
In occasione del quarto centenario della morte di san Francesco di Sales, papa Francesco gli dedica una lettera apostolica in cui ripercorre la sua vita e la sua missione. Il patrono dei giornalisti, festeggiato il 24 gennaio, è assunto dal papa come un «modello di dolcezza per i giovani», un esempio da seguire per la sua fede caratterizzata da umiltà e carità, una fede che è prima di tutto un atteggiamento del cuore.
Papa Francesco, in questa lettera apostolica, si sofferma sulla esemplare figura di Francesco di Sales e sui suoi insegnamenti, a quattrocento anni dalla morte del santo vescovo. Dalle sue riflessioni sull'amore di Dio, il Papa trae spunto per sollecitare atteggiamenti di rinnovamento nella Chiesa e porre nuovi interrogativi, che l'arcivescovo Mario Delpini raccoglie nella sua Prefazione.
Scrive papa Francesco: «È quanto ci attende come compito essenziale anche per questo nostro passaggio d'epoca: una Chiesa non autoreferenziale, libera da ogni mondanità ma capace di abitare il mondo, di condividere la vita della gente, di camminare insieme, di ascoltare e accogliere. È quello che Francesco di Sales ha compiuto, leggendo, con l'aiuto della grazia, la sua epoca. Perciò egli ci invita a uscire da una preoccupazione eccessiva per noi stessi, per le strutture, per l'immagine sociale e a chiederci piuttosto quali sono i bisogni concreti e le attese spirituali del nostro popolo. È importante, dunque, anche per l'oggi, rileggere alcune sue scelte cruciali, per abitare il cambiamento con saggezza evangelica».
Nove riflessioni filosofiche per pensare il senso sotteso alla comune esperienza umana, nella ricerca della verità come orizzonte inclusivo, rispettoso delle diverse voci e prospettive che concorrono a esprimerla. Il rapporto fra conoscenza e amore, la ricerca della bellezza, la contemplazione della morte, il rapporto fra piacere e dovere, l'accettazione del quotidiano e dei suoi limiti, l'enigma del male, la violenza nella Storia, il senso del lavoro, la perdita della gioia nella civiltà occidentale contemporanea sono i temi scelti.
"Attraverso le locuzioni interiori dettate ad una figlia spirituale e raccolte in quest'opera, Dio intende fornire al mondo un ripristino delle regole di vita, quelle stesse regole e princìpi che egli ha posto perché gli uomini possano vivere sereni e in pace con lui. Con quest'opera, tutta intrisa dell'amore che sgorga incessante dal Cuore di Gesù, egli ci dona uno strumento di redenzione e ravvedimento, indicandoci l'unica via da seguire: la sua Divina Volontà." volume 1
"Attraverso le locuzioni interiori dettate ad una figlia spirituale e raccolte in quest'opera, Dio intende fornire al mondo un ripristino delle regole di vita, quelle stesse regole e princìpi che egli ha posto perché gli uomini possano vivere sereni e in pace con lui. Con quest'opera, tutta intrisa dell'amore che sgorga incessante dal Cuore di Gesù, egli ci dona uno strumento di redenzione e ravvedimento, indicandoci l'unica via da seguire: la sua Divina Volontà." volume 3
"Attraverso le locuzioni interiori dettate ad una figlia spirituale e raccolte in quest'opera, Dio intende fornire al mondo un ripristino delle regole di vita, quelle stesse regole e princìpi che egli ha posto perché gli uomini possano vivere sereni e in pace con lui. Con quest'opera, tutta intrisa dell'amore che sgorga incessante dal Cuore di Gesù, egli ci dona uno strumento di redenzione e ravvedimento, indicandoci l'unica via da seguire: la sua Divina Volontà." volume 2
Da decenni, ormai, uno dei più grandi pericoli di cui soffrono la predicazione e l'annuncio cristiano abita proprio in quella tendenza a rifugiarsi in certo moralismo o in certe mentalità in voga per essere più accettabili e riconosciuti in un mondo sempre più secolarizzato, nel quale non solo l'essenziale della fede ma Dio stesso sembra essere del tutto scomparso, come se il Dio vivente non fosse più al centro della nostra vita di credenti. Invece questo testo mette a tema il totalmente altro della fede, il mondo nuovo promesso, la salvezza che solo Dio può dare, quell'escatologia della quale da più parti si reclama la mancanza.
Nuova edizione, arricchita di numerosi nuovi saggi, che consente di ripercorrere, completare e inaugurare itinerari di ricerca attraverso temi e problemi della vicenda di San Francesco d'Assisi, dell'Ordine dei Frati minori e del francescanesimo medievale.
Le conversazioni raccolte lasciano emergere il rapporto di reciprocità che salda "eremo" e "passione civile" e che ha animato la vita di Dossetti. L'autore prende atto del limite, e forse anche dell'incongruenza, della vita politica e getta nuova luce per una rinnovata passione civile.
L’Autore del presente saggio, un gesuita che ama definirsi biblicamente sazio di giorni, al momento di entrare nell’area dei novantenni non intende fare né storia né autobiografia, ma raccontare fatti da lui controllati in un’esperienza più unica che rara nel mondo della Chiesa, dell’Italia e del suo stesso Ordine religioso. I fatti risultano da lui più volte esposti nelle pagine dei suoi numerosi scritti.
Ora, però, riportati nella cornice del quadro d’insieme di quasi un secolo, dovrebbero risaltare senza ombre, per distinguerli, dopo tanta confusione, da parte di chi si mostra interessato a sapere, nella loro luce di vita e nello squallore di surrogati.
“Tra i tornanti dell’anima” è un cammino di riflessione che si snoda lungo un percorso di brani meditativi ispirati a frasi della Scrittura, che aiutano (in Avvento e non solo), a procedere affidandosi a Lui, nel quotidiano incontrare “curve improvvise e paesaggi interiori sempre nuovi”.

