
Capita a tutti prima o poi nella vita di dover dire a se stessi: “Se avessi dato retta alla vocina!”.
E questo libro vuole parlarci proprio di quella vocina alla quale non siamo soliti dare retta, ma che ha sempre ragione.
È la voce del cuore, quella che molto in sordina ci comunica il nostro sentire più profondo, l’essenza della nostra anima che ci trasmette il suo pensiero, il più importante perché è il vero sentire.
Passano in rassegna scrittori, poeti, statisti, filosofi, artisti, uomini di scienza e di virtù: Albert Einstein, Mahatma Gandhi, Giovanni XXIII, Martin Luther King, Victor Hugo, Blaise Pascal, Albert Schweitzer, Madre Teresa di Calcutta. Ognuno lascia il segno dell’ingegno e una grande passione per l’uomo e la vita. Talvolta, brillanti intuizioni. Spesso sintesi di esperienze personali o il frutto di prolungata riflessione.
Mario Merlino, nato a Palermo nel 1969. Designer e creativo, collabora con diverse società nazionali operanti in diversi settori merceologici, ma prevalentemente nel settore orafo e promozionale. Cultore della letteratura aforistica, ha collezionato decine di libri sull’argomento e ha catalogato da altre diverse fonti migliaia di massime, pensieri ed aforismi che su disparati argomenti. E’ considerato lui stesso un arguto aforista, e spera di pubblicare al più presto una sua personalissima raccolta.
«Papa Francesco ci ha abituato fin dai primi giorni del Suo Pontificato a una lettura sapienziale e realistica "dei segni dei tempi" nei cambiamenti nella vita della Chiesa e del mondo intero in questa nuova epoca. Nel solco delle Tradizioni, della spiritualità ignaziana e del Concilio, per il Santo Padre è la Voce dello Spirito e delle Sacre Scritture che ci apre a un autentico discernimento ecclesiale e sociale, sulle coraggiose prospettive di futuro per una nuova primavera della Chiesa. [...] Auguro al lettore di queste pagine di usare e riusare questo libro, di lasciarsi interpellare dalla freschezza della parola del Santo Padre con le varie citazioni dei Padri del deserto, da autorevoli teologi del Concilio, dagli autori dell'Oriente e dell'Occidente cristiano, affinché possa diventare un manuale per la vita e la formazione spirituale di tanti fedeli e anime consacrate o sacerdotali». (Dalla Prefazione del Cardinale Matteo Zuppi)
Prete eremita, che cammina a piedi dal 2013, da quando ha compiuto in solitaria il Cammino di Santiago senza zaino e senza soldi, Johannes Maria Schwarz racconta la sua parabola umana e spirituale, i suoi viaggi e i suoi pellegrinaggi. Una voce molto conosciuta nel mondo cattolico: sul proprio canale YouTube, infatti, l'autore ha 95.000 iscritti e quasi un milione di visualizzazioni. Le sue parole si rivolgono a un pubblico trasversale ed estremamente eterogeneo, interessato alle storie di vita e di fede e ai cammini a piedi.
Fin dalle origini del Movimento dei Focolari, la tensione a vivere la volontà di Dio anima la vita di chi aderisce alla spiritualit dellunit come risposta allamore personale e infinito di Dio. Rappresenta infatti uno dei cardini fondamentali di tale spiritualità, leit motiv di tanti scritti e discorsi di Chiara Lubich. In essa la fondatrice dei Focolari individua una strada di santit per tutti, laici e consacrati, adulti, giovani, bambini, uomini e donne di qualsiasi condizione sociale. Il volume raccoglie le meditazioni più significative sul tema.
Altro che onnipotenza! Facendo dialogare esperienze di vulnerabilità umana con il vangelo di Giovanni, il fondatore dell'Arca esplora un nuovo attributo evangelico di Dio: la vulnerabilità, dalla carne alla pasqua di Gesù.
Il lavoro è una parte essenziale della vita quotidiana della gente. Il presente volume vuole offrire alcune piste di riflessione, nell'ambito della teologia morale sociale, che toccano l'attività lavorativa di oggi. Lo scopo è quello di portare la buona novella al mondo lavorativo odierno attraverso la proposta dell'esercizio virtuoso, valorizzando il senso della creatività, dello sforzo, della fatica e della dimensione intransitiva che agisce nell'uomo durante il suo lavoro e lo distingue dall'operare della macchina sapiens, manifestando in tal modo l'indispensabile dignità dell'uomo-lavoratore.
Il volume propone gli esiti di un'articolata ricognizione storica della produzione di cultura religiosa popolare in Italia tra la metà dell'Ottocento e il secondo Novecento. Grazie all'analisi di una pluralità di casi di studio specifici, basata su fonti d'archivio inedite e fonti a stampa, si offre una ricostruzione attenta ai criteri e alle strategie con cui i diversi "laboratori" culturali hanno operato. Se li si racchiude in una visione di sintesi, essi risultano avere dapprima agito a lungo per una ricristianizzazione del paese, in chiave confessionale e antimoderna, cui ha fatto seguito l'affermazione, in mezzo a oscillazioni e resistenze, di una nuova stagione, caratterizzata da iniziative di evangelizzazione nell'ambito di una società in via di progressiva secolarizzazione. I saggi studiano in particolare il "laboratorio salesiano", il Centro ecumenico Agape, la stampa periodica dei santuari, le riviste protestanti per l'infanzia e le riviste "Le Missioni Cattoliche" del Pontificio istituto missioni estere, "Le Missioni della Compagnia di Gesù", "La Civiltà Cattolica", "Aggiornamenti sociali", "La Rocca" e "Famiglia Cristiana".
Introduzione ricca, variegata e appassionata della spiritualità e del carisma del laico domenicano. Il laico domenicano non è un frate, ma è un battezzato, giovane o adulto, celibe o sposato, che è chiamato a vivere il carisma della Parola di Gesù nel suo contesto sociale e lavorativo.
I laici domenicani sono stati molti, alcuni anche molto noti: come Giorgio La Pira, professore universitario e sindaco di Firenze, Titina de Filippo, attrice e sorella di Peppino ed Edoardo, Piergiorgio Frassati, Aldo Moro, la beata Margherita da Città di Castello, la beata Osanna Andreasi, e santa Caterina da Siena, per limitare il nostro esempio alla sola Italia.
Nel 1982 il papa san Giovanni Paolo II, rivolgendosi alle donne e agli uomini che facevano parte dell'Ordine Francescano Secolare, li esortava: «Studiate, amate, vivete la vostra Regola: essa è un autentico tesoro nelle vostre mani e risponde a quanto la Chiesa si attende da voi».
Proprio per favorire una conoscenza esistenziale e amorosa della Regola l'autore, francescano, Assistente di numerose Fraternità OFS, ha scritto queste pagine, convinto che la Regola, donata da Paolo VI ai francescani laici, costituisca un testo semplice, bello, profetico, sempre attuale; un testo che trae la sua forza da una triplice fedeltà. Al carisma di san Francesco,; all'ecclesiologia del concilio ecumenico Vaticano II; alle necessità e attese del mondo contemporaneo.
Il volume ripropone gli atti del convegno "La funzione e il ruolo del laico nella Chiesa e nel mondo", nel pensiero di don Divo Barsotti, organizzato a pochi mesi dalla scomparsa del sacerdote toscano, avvenuta il 15 febbraio 2006. Gli interventi di Caffarra, Prosperi, Radice, Invernizzi e Negri ci mostrano l'attualità della riflessione di Barsotti; il suo rapporto con i testi conciliari e il magistero di Giovanni Paolo Il; i punti di contatto con un'altra grande figura della Chiesa contemporanea, Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione.

