
L'Autrice - una monaca benedettina impegnata nei movimenti della vita religiosa a tendenza monastica - è fortemente persuasa che la regola di san Benedetto non è un cimelio del passato o solo per i mistici medievali. Nella tumultuosa città moderna le comunità monastiche sono oasi di pace e di contemplazione attiva. Il messaggio della regola di san Benedetto è incentivo a costruire una società più giusta e più libera dove la fraternità, la pace, la solidarietà, l'integrazione, la preghiera, l'umiltà, il lavoro, la stabilità, l'ospitalità sono connotati che nobilitano le relazioni umane e sociali.«L'Osservatore Romano», 27 agosto 1999
Gli avvenimenti gioiosi e dolorosi della vita, vengono visti alla luce del Vangelo, che ne sa cogliere il senso piu profondo.
Piccoli libri per tutti in cui brevi pensieri di Autori di ogni tempo e Paese si alternano a immagini significative e simboliche. Adatti ad ogni occasione speciale, ne fanno un momento di riflessione e meditazione sul tema prescelto.
Festeggiare è un rito che attraversa la vita di tutti gli uomini. Gioia, condivisione, memoria, ringraziamento sono gli ingredienti di ogni festa che interrompe il ritmo consueto e dona al tempo un nuovo sapore. Festeggiare è godere della presenza del Signore che ci invita all'amicizia con lui, celebrare i suoi doni, rinnovare fiducia e speranza. Festeggiare è un altro nome del credere perché Dio fa festa per ogni persona.
Fiat voluntas tua, sia fatta la Tua volontà. Che cosa vuol dire fare la volontà di Dio? Come si lascia agire Dio nella nostra vita? E, se è Dio ad agire, significa che il cristiano rimane passivo di fronte agli eventi? Alla ricerca di questa volontà che è volontà di un Altro, con la maiuscola, don Aristide Fumagalli ci accompagna in un percorso che va dall'Antico Testamento fino alle epistole paoline. Scandito in tre momenti, uno per ogni parola della formula fiat voluntas tua, il libro approfondisce come e quale sia la volontà di Dio, e in che modo sia possibile metterla effettivamente in pratica.
Queste Conversazioni fondono spiritualità, introspezione e narrazione poetica e sono inserite in una cornice rappresentativa e teatrale, in un cammino unico nel suo genere. L’autore, in prima persona, si fa Viandante: un pellegrino dell’anima che attraversa simbolicamente un deserto interiore, incontrando i grandi personaggi della Bibbia per ascoltare le loro storie e lasciarsi trasformare dal loro vissuto. Il cuore dell’opera è il dialogo. Ogni incontro è una conversazione profonda che illumina i lati più umani e nascosti di queste figure. In ognuno di loro, il Viandante riconosce un riflesso della propria umanità. Il libro non si limita a raccontare: accompagna il lettore in un percorso di crescita personale, risveglia domande essenziali, invita a un confronto autentico con sé stessi. Il linguaggio, denso di immagini sensoriali ed emozioni, rende la lettura un’esperienza coinvolgente e trasformativa. Il filo rosso è il passaggio simbolico dalla notte all’alba: un viaggio che parte dal buio della confusione, del dolore, della ricerca, e approda alla luce della consapevolezza, della fede, dell’incontro con l’Amore.
Pandemia globale, cambiamenti climatici e catastrofi naturali, nuove guerre, difficoltà economiche e lavorative, instabilità e fragilità delle relazioni, denatalità... Come è possibile custodire un senso di fiducia nel futuro di fronte a uno scenario dai toni apocalittici? Padre Grün, attingendo alla sapienza benedettina e coltivando un dialogo fecondo con la cultura contemporanea e il sapere umanistico, accompagna il lettore in un percorso rigenerante a ritrovare un sano equilibrio esistenziale. Allenarsi a un cambio di sguardo sulla realtà è l'unica via per sperimentare la ferma fiducia, vera fonte dell'impegno per il bene a cui ognuno è chiamato.
In una società dall’individualismo sempre più sfrenato e dai continui, rapidissimi cambiamenti siamo ancora capaci di fidarci, affidarci e avere fiducia, negli altri e in noi stessi? Elio Meloni ci propone un percorso tra letture, riflessioni e pratiche quotidiane di diverse tradizioni spirituali per distillare alcuni tratti essenziali della fiducia, dono che si nutre di apertura così come di rischio.
Base di ogni relazione umana, la fiducia è un dono. Un dono che, tuttavia, comporta per definizione un rischio, a volte un salto nel vuoto. Nondimeno la consapevolezza che la gratuità è la via maestra di ogni vita umana piena apre alla possibilità di avere rispetto e cura di quanto la vita ci offre: storie, incontri, relazioni, animali, cose.
Lasciando andare il desiderio di possesso riusciamo ad aprire la mano e ad accedere a relazioni autentiche, a lasciare l’accampamento e avventurarci lungo i sentieri della fiducia. Quello che Elio Meloni ci offre è un percorso lungo questi sentieri all’interno di diverse tradizioni spirituali, per recuperare pratiche che aiutino a «pulire» la relazione con gli altri e a ritrovare la fonte della propria solidità interiore che, sola, consente di fidarsi.
Poche pagine, piccole storie e preghiere, scelte da S. Prandini per aiutare chi legge, a riscoprire il senso e il valore profondo della fiducia come bene universale.

