
Il volume presenta l'analisi letteraria e l'analisi retorica della Lettera agli Efesini. La grammatica e la sintassi della Lettera non si discostano molto dallo stile delle lettere paoline, mentre il contenuto è basato su una teologia trinitaria, con al centro la cristologia, e su una parentesi epidittica, che cerca di mostrare la coerenza tra il vivere quotidiano e la professione della propria fede.
Come esito della ricerca emerge che "pur nella diversità dovuta a circostanze diverse, al Lettera mostra non solo affinità con il pensiero paolino, ma che in essa si può leggere il pensiero autentico dell'apostolo". Si può notare come il cuore di Paolo vibri nell'esortare a "vivere in maniera degna della vocazione a cui si è chiamati", espressione che trova il suo fondamento nella propositio: "per grazia infatti siete stati salvati".
Una breve e chiara esposizione, a portata di tutti, sui risultati delle ultime ricerche sulla Sindone. Dopo anni di studi l’autore è convinto che questa immagine sia il risultato di un effetto energetico speciale, connesso a una emissione di elettroni e potrebbe essere stato causato da un fulmine globulare. Tuttavia, data la perfetta corrispondenza della Sindone con la narrazione dei Vangeli, si deve considerare la possibilità che l'emissione di elettroni sia un sottoprodotto della Resurrezione. La Sindone risulta quindi un eccellente esempio del fatto che la scienza può essere messa al servizio della verità biblica.
Destinatari
Tutti.
Autore
Giulio Fanti dal 1996 è professore associato di misure meccaniche e termiche presso il Dipartimento di ingegneria meccanica dell’Università di Padova. È stato membro fondatore del Centro interdipartimentale studi ed attività spaziali «CISAS G. Colombo», segretario del gruppo italiano di docenti ufficiali di misure meccaniche e termiche ed è stato membro di gruppi internazionali per le missioni spaziali quali Giotto, TSS-1, Mars ’94 e Cassini. È membro di diversi gruppi di ricerca sulla Sindone e coordinatore del gruppo Shroud Science. Varie le sue pubblicazioni su riviste italiane e internazionali, ricordiamo qui soltanto La Sindone. Una sfida alla scienza moderna (2009).
Descrizione dell'opera
«Che cosa ha da dire la Parola di Dio a noi due come coppia?»: il sussidio di Scanziani propone una vera e propria 'lectio coniugale', organizzata in schede. Pur partendo da un lavoro preliminare del singolo e sfociando nella condivisione con gli altri, lo specifico del percorso è quello di rivolgersi anzitutto ai due, che sperimentano ogni giorno le fatiche e le gioie dello stare insieme.
Le coppie non sono solo le destinatarie privilegiate, ma stanno anche all'origine del progetto, frutto dell'elaborazione e dell'esperienza di un gruppo di famiglie della diocesi di Milano. Proprio per questo motivo le schede non hanno la pretesa di costituire un commento esegetico completo, ma piuttosto di esprimere le risonanze e gli interrogativi che maggiormente possono interpellare la vita delle famiglie di oggi.
Il materiale è utilizzabile in primo luogo individualmente attraverso l'ascolto personale del brano biblico proposto, per comprendere che cosa dice al singolo; poi in coppia, attraverso il dialogo-confronto col coniuge, nel desiderio di ascoltare soprattutto ciò che Dio dice ai due insieme; infine nell'incontro di gruppo, per aprire il dialogo di condivisione a livello comunitario. Il progetto, incentrato su testi del Vangelo di Matteo, propri della liturgia dell'anno A, proseguirà con i vangeli di Marco e Luca negli anni B e C.
Sommario
Introduzione. Scheda 1. Le beatitudini in famiglia. Scheda 2. Fare piccoli passi verso il fratello. Scheda 3. Fare sempre e comunque gesti di bene. Scheda 4. Fare con gratuità. Scheda 5. Il fare verso Dio. Scheda 6. Il fare dei figli. Scheda 7. Fare con serenità e fiducia. Scheda 8. Il giudizio sul fare. Bibliografia.
Note sull'autore
Francesco Scanziani (Besana in Brianza [MI], 1968) è sacerdote della diocesi di Milano dal 1993. Ha conseguito i gradi accademici in teologia presso il seminario di Milano e la Pontificia Università Gregoriana (Roma), specializzandosi in teologia sistematica. Attualmente insegna antropologia teologica nel Seminario arcivescovile di Venegono, dove risiede, e all'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano. È segretario della rivista teologica del seminario, La Scuola Cattolica. Si occupa di pastorale familiare nella città di Lecco, dove da anni accompagna il cammino di diversi gruppi di spiritualità familiare. Ha pubblicato Così è la vita (San Paolo, 2007), con Cecilia Pirrone, I figli ci parlano di Dio (Àncora, 2008) e I litigi e il perdono. Lectio divina per coppie che non si rassegnano (Àncora, 2009).
L'Autrice fa l'esegesi dello scritto di Paolo per rispondere agli interrogativi che esso pone e offrirli ai lettori con maestria e semplicità.
Il volume, diviso in quattro parti, riepiloga lo stato attuale delle ricerche su Gesù. La prima parte («Come siamo giunti fin qui?») è dedicata alla presentazione delle strade che la ricerca ha percorso sino a giungere ai giorni nostri: le tappe della ricerca stessa, le conquiste e i problemi più significativi.
Nella seconda («Quali sono gli aspetti centrali del tema?») sono presentati il contesto della vita di Gesù, il suo insegnamento, le sue azioni, le sue relazioni, la sua esperienza religiosa, il suo conflitto finale e un ultimo capitolo, di carattere integrativo, sull’identità di Gesù.
La terza parte («Questioni aperte nel dibattito attuale»), affronta il passaggio dalla storia alla fede, gli inizi della fede nella resurrezione, il “ponte” più evidente tra esegesi e teologia. Mostrando la coerenza della confessione di fede in Gesù come Figlio di Dio a partire dai dati storici.
Infine, la quarta parte («Per approfondire») offre piste, suggerimenti, riflessioni, analogie per la vita quotidiana del lettore.
Rafael Aguirre è professore Nuovo Testa- mento presso l’Università di Deusto in Spagna. Da anni lavora insieme a Carmen Bernabé e Carlos Gil in vari progetti di ricerca, alcuni dei quali hanno visto i propri risultati pubblicati in Reimaginando los orígenes del cristianismo (Verbo Divino, 2008). Si dedicano allo studio, alla docenza e alla divulgazione del NuovoTestamento. Carmen Bernabé è professore Nuovo Testamento presso l’Università di Deusto in Spagna. Da anni lavora insieme a Carlos Gil e Rafael Aguirre in vari progetti di ricerca, alcuni dei quali hanno visto i propri risultati pubblicati in Reimaginando los orígenes del cristianismo (Verbo Divino, 2008). Si dedicano allo studio, alla docenza e alla divulgazione del NuovoTestamento. Carlos Gil è professore Nuovo Testamento presso l’Università di Deusto in Spagna. Da anni lavora insieme a Carmen Bernabé e Rafael Aguirre in vari progetti di ricerca, alcuni dei quali hanno visto i propri risultati pubblicati in Reimaginando los orígenes del cristianismo (Verbo Divino, 2008). Si dedicano allo studio, alla docenza e alla divulgazione del NuovoTestamento.
Viaggiando con Giuseppe, ho incontrato il Signore. A 44 anni, con limitatissima preparazione scolastica, ho imparato molto, dopo essermi innamorato della Parola di Dio. In Giappone, dove sono in missione con mia moglie e 8 figli, il Signore mi ha donato luoghi e tempi in cui potermi avvicinare con calma al figlio di Giacobbe, che mi ha affascinato da sempre. Accompagnato dai padri della sapienza ebraica, dai padri della Chiesa e da alcuni moderni esegeti, ho seguito le tracce di colui che ha incarnato il “tipos” di Gesù Cristo. Ogni aspetto della vita di Giuseppe è “tipo” della vita del Signore. Nelle pagine di questo libro, semplicemente e senza pretese “scientifiche”, ho cercato di far emergere quanto il testo biblico mi ha ispirato. Esso è frutto di preghiera, soprattutto, e di un’esperienza di vita.
La folla suggerisce, al nostro immaginario collettivo, ciò che è privo d’intelligenza, di pensiero. Ed è, per questo, sinonimo d’istintività, d’irrazionalità, di chi agisce per paura e con aggressività... Anche Gesù, osannato a Gerusalemme come re e messia, difeso dall’ipocrisia di scribi e farisei, finì con l’esse- re osteggiato da quella stessa turba che al suo posto preferì Barabba. La folla indica anche quel gruppo che facilmente può essere usato in quanto privo di forza critica, di pensiero maturo. Ciò avviene pure per noi oggi.
Il passaggio dall’“essere folla” all’“essere discepolo” esige pazienza, tempi lunghi di attesa e di maturazione, nonché di conversione, e ha bisogno altresì della fede, cioè della piena fiducia nella persona di Gesù, il Signore della vita, nonostante la morte in croce e il fallimento del venerdì santo.
destinatari
Sacerdoti, religiosi in genere e laici interessa- ti a riflettere sulla Parola del Signore.
l’autore
Edoardo Scognamiglio, teologo e filosofo, insegna Teologia dogmatica presso la PFTIM di Napoli e Dialogo interreligioso alla PUU (Città del Vaticano). Dirige la rivista di teologia Asprenas e il Centro Studi Francescani per il Dialogo interreligioso e le Culture a Maddaloni (CE). È Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali di Napoli e Consultore del Santo Padre per il Pontificio Consiglio per la Famiglia. Ha pubblicato numerosi saggi di filosofia, teologia, storia delle religioni e letteratura.Attualmente si dedica alla meditazione della parola di Dio mediante la condivisione della Lectio divina con gruppi di giovani, di adulti e di consacrati.
Luca testimonia la maturazione storica della comunità impegnata a vivere la radicalità del Vangelo nella quotidianità della vita.
Nel volume l'organizzazione del materiale testuale non è più sincronica ma diacronica", ossia seguendo le vicende della vita di Gesù, in base soprattutto al Vangelo di Marco. "
Se nei Vangeli sinottici è Gesù che stimola gli interlocutori a prendere posizione circa la sua identità, e tutta la narrazione evangelica ruota intorno alla domanda: "Voi chi dite che io sia?", nel quarto Vangelo tale provocazione è ribaltata. Nella letteratura giovannea Gesù si racconta, narra di sé, quasi a indicare che il metodo di approccio alla verità che dona vita è lui, con il suo stile singolare e fuori dagli schemi, e la risposta a questi interrogativi è data dai discorsi su se stesso e culmina nelle autorivelazioni. In questo cambiamento di prospettiva consiste quella che si può definire la "rivoluzione copernicana" della cristologia giovannea: il passaggio da una cristologia su Gesù ad una cristologia di Gesù, da una cristologia dei titoli cristologia alla cristologia delle prerogative cristologiche.
Contenuto
Una vera e propria guida per leggere tutta la Bibbia nei luoghi stessi di cui in essa si narra: peregrinare, a piedi e in jeep, in tutta la terra d’Israele per vivere la parola di Dio nella propria esperienza di vita. Questa è l’impresa in cui Frère Jacques ha consumato la sua vita e che l’ha reso un maestro per tanti pellegrini «fuori serie».
Destinatari
Tutti e in particolar modo ai pellegrini in Terra Santa.
Autore
JACQUES FONTAINE, (Roubaix, Francia 1922) domenicano francese fondatore, nel 1960, del BST (La Bible sur le terrain), la Bibbia sul terreno. Si tratta di un metodo di lettura itinerante della Bibbia sui luoghi di cui si narra nella Sacra Scrittura. «La lettura e il racconto dei testi avviene, appunto, “sul terreno”. Vengono cioè privilegiati i luoghi naturali in cui la storia della rivelazione di Dio si è manifestata, di modo che ogni libro è raccontato in un ambiente simile a quello descritto dagli autori sacri».
Carlo Ghidelli (Offanengo, CR, 1934), si è laureato in S. Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana nel 1962 (con una tesi su Metodo esegetico e contenuto teologico nel discorso di s. Pietro a Pentecoste), dopo aver conseguito la licenza in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico nel 1961. La sua competenza biblica, coniugata con una notevole attività didattica e pastorale, gli ha consentito di realizzare una feconda opera di divulgazione della Parola di Dio, mediante preziosi volumi e contributi apparsi in miscellanee e riviste nazionali ed internazionali. Oltre allo studio scientifico dell'opera lucana, mons. Ghidelli ha seguito la parabola della pastorale biblica in Italia, divenendo uno dei protagonisti più autorevoli del cammino biblico del post-concilio. Ha collaborato alla Traduzione interconfessionale della Bibbia in lingua corrente: Antico e Nuovo Testamento, come pure alla revisione della Bibbia CEI del 2008. È stato consultore del Pontificio Consiglio per l'unità dei cristiani e ha partecipato al Colloquio Teologico Internazionale tra Cattolici e Battisti. Dal 25 novembre 2000 è arcivescovo di Lanciano-Ortona.

