
Il libro dei Proverbi contiene una notevole ricchezza di immagini e metafore che solo negli ultimi anni ha richiamato l'interesse degli studiosi. Lo studio si propone di analizzarne alcune, a partire da quattro categorie semantiche: il corpo, la natura, il tessuto urbano, gli animali. Accanto a una rassegna quantitativa sul lessico di ogni specifica categoria, venti metafore vengono analizzate nel loro contesto, alla luce di alcuni criteri interpretativi desunti dalla linguistica moderna. La ricerca si conclude con alcune riflessioni ermeneutiche sull'utilizzo della metafora nel libro dei Proverbi e sul suo valore nella teologia biblica.
Il Salmo 51, detto Miserere dal titolo della traduzione latina, è uno dei principali componimenti del Salterio, di cui costituisce il più celebre testo penitenziale.Già presente nella grande riflessione paolina sul peccato, il Salmo entra nella tradizione patristica, diventa l'ossatura ideale delle Confessioni di Agostino, ma anche il segnale di battaglia del Savonarola e una specie di motto per i soldati di Giovanna d'Arco. Amato visceralmente da Lutero, che gli dedicherà pagine altissime e indimenticabili, il Miserere è stato il silenzioso compagno di lacrime di tanti peccatori pentiti, la segreta biografia di anime sensibili, lo specchio della coscienza vivissima e lacerata di uomini come Dostoevskij e il testo ispiratore per artisti come Rouault e compositori come Donizetti e Bach.
Un'edizione prestigiosa con oltre 300 miniature dei più grandi maestri italiani del '400, tratte dai più famosi codici rinascimentali custoditi nella Biblioteca Apostolica Vaticana (Bibbia del Belbello da Pavia del 1434, Codici Urbinati del 1476-1478) riprodotte a sei colori e oro su carta speciale pergamenata. L'opera, nella traduzione della "Nuovissima versione dai testi originali" curata da 34 noti biblisti tra cui Carlo Maria Martini e Gianfranco Ravasi - è impaginata su due colonne con brevi note marginali e presenta Introduzioni generali e Presentazioni dei singoli 73 libri, sussidi e schede informative, Tavole cronologiche e carte geo-topografiche del mondo biblico. La rilegatura è in Balacron con impressioni in oro, doratura sul taglio delle pagine e fodera in velluto. L'edizione è custodita in uno speciale cofanetto in plexiglass che diventa un originale leggio espositore.
Ma gli angeli, esistono davvero? E i demoni? Un saggio per scoprire che cosa la Scrittura e i documenti fondanti la fede cristiana dicono riguardo ad angeli e demoni e alla lotta tra bene e male, sempre in corso nella storia come nella vita di ogni persona. Qual è allora la vera storia del principe di questo mondo e della sua corte di ribelli? Percorrendo queste pagine, scopriremo che il diavolo, in realtà, è più brutto di quanto lo si dipinga.
Lo scopo del Vangelo secondo Marco è quello di affermare con chiarezza l'identità di Gesù di Nazaret, il Cristo-messia, il Figlio di Dio, riconosciuto e adorato come il Signore, crocifisso e risorto. Il testo riferisce soprattutto parole e fatti legati all'attività svolta da Gesù in Palestina, a partire dalla Galilea fino a Gerusalemme, e manca di qualsiasi riferimento alla sua infanzia. Nel quadro generale gli episodi riferiti non sono strettamente collegati fra loro, la psicologia dei protagonisti non è approfondita, la collocazione nel tempo e nello spazio è molto schematica. Eppure ci sono aspetti particolari di grande interesse: le scene che descrivono l'ambiente palestinese sono ricche di annotazioni concrete e vivaci; Gesù si mostra, ogni volta, un personaggio che non finisce di stupire, un uomo vero e sensibile, deciso e sicuro nella parola e nei gesti, assolutamente indipendente dai maestri della legge di Mosè. Egli non ricerca popolarità ma autenticità di rapporti; la sua vita e il suo insegnamento vogliono condurre alla fede.
Ciclo di conferenze tenute al Centro culturale S. Fedele di Milano
- L'umanesimo religioso della Sapienza (22 novembre 1986)
- La speranza dell'immortalità beata (29 novembre 1986)
- L'umanità nel grande giorno della visita (6 dicembre 1986)
- Una teologia della Sapienza (13 dicembre 1986)
- Meditazione poetica sull'esodo (20 dicembre 1986)
Uno strumento per conoscere Gesù, per farlo conoscere così come è davvero e per proporre a tutti di riconoscerlo come il Cristo. Breve, essenziale, chiara, scritta con uno stile contemporaneo, la presentazione di Doré è strutturata in quattro fasi: la storia, il messaggio, l'identità, la posterità. Seguendo questa scansione, l'autore riassume brillantemente il lavoro degli storici e dei teologi su Gesù, sulla sua attività, sul suo insegnamento, sulla diffusione del suo messaggio e sugli inizi del cristianesimo.
"Apriamo il Vangelo di Gesù, guidati dalle riflessioni del Vescovo Mons. Enrico dal Covolo, e torniamo con gioia nelle braccia del Padre. RinnoviamoGli la nostra fedeltà e la nostra fiducia di figli. La misericordia non è un a priori kantiano, ma è la presenza reale e storica del Risorto nella Chiesa e nel mondo, unico Redentore dell'uomo." (Dalla Presentazione di S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi)
La Bibbia si apre davvero a Pasqua, perché è nella celebrazione della morte e risurrezione del Signore che si dispiega il libro della Bibbia, in tutte le sue dimensioni. Mai come in queste ore notturne si fa esperienza dell'unità della Scrittura e della sua ispirazione, fra Antico e Nuovo Testamento. Il presente saggio nasce da un dialogo fra esegeti e liturgisti. L'indagine sulla storia della veglia pasquale lungo i secoli - fra memoria e amnesia - mette in risalto la magnificenza della proposta liturgica contemporanea. Percorrendo le nove tappe del lezionario, sette biblisti associano all'indagine esegetica classica un'attenzione originale alla Parola in quanto proclamata, chiedendosi: Come risuonano i testi antichi nel presente simbolico dell'azione liturgica? Come l'assemblea collega la successione delle letture, dai racconti fondatori al discorso profetico e sapienziale, e a quello di Paolo, prima di sentire di nuovo un racconto, quello dell'Evangelo pasquale? Che ruolo giocano le orazioni che concludono ogni tappa della liturgia della Parola? Ascoltata ogni anno, la sequenza del lezionario di Pasqua è il luogo di approfondimenti progressivi. La Bibbia cresce non solo con chi la legge, ma anche con chi la ascolta e la celebra.
Nella Rivelazione ebraico-cristiana il tema della misericordia riveste un significato centrale: è il volto di Dio e insieme il volto dell'essere umano. A partire dalla misericordia del Padre che si rivela nella vita umana di Cristo - come sottolinea papa Francesco nella Bolla Misericordiae Voltus - noi comprendiamo il vero volto della misericordia. Seguendo il Vangelo di Luca in alcuni passi propri a questo evangelista, possiamo scoprire alcuni tratti della misericordia come si rivela a noi nell'esistenza di Gesù. È un sentiero interrotto che ora spetta a noi percorrere.
Il testo prende in esame alcune frasi "contraddittorie" dei Vangeli, quelle che si prestano a interpretazioni opposte e divergenti, che sembrano disdire ciò che è detto altrove, anzi addirittura contestare il messaggio evangelico. Come per esempio: "Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: "Siamo servi inutili?"" (tema del servizio); "A chiunque ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha" tema del capovolgimento della mentalità comune); "Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione" (tema della pace). Così siamo condotti a comprendere che queste parole provocatorie in realtà ci parlano di atteggiamenti fondamentali proposti dal Vangelo, senza i quali non possiamo dirci cristiani. Interessante l'approccio laicale (il Vangelo non è riservato ai "professionisti" del mestiere) mentre si fa apprezzare anche lo sguardo femminile alla realtà del nostro tempo.
Come nasce la fede in YHWH? Quando è diventato il solo Dio d'Israele? Perché esige la guerra o il sacrificio umano? Muovendo dalla lettura di alcuni testi del Pentateuco, si prende atto che monoteismo e coscienza dell'elezione procedono di pari passo. Tra diacronia e teologia, nella consapevolezza che l'incontro/scontro con altre divinità ha affinato la percezione di YHWH, si individuano i complessi processi teologici che determinano la fede monoteistica: assimilazione, opposizione e riduzione.

