
Il tema della scelta dell’«ultimo» nel Nuovo Testamento è di viva attualità, per la Chiesa e per il singolo credente. La via scelta da Cristo per la sua venuta nel mondo, che affonda le radici nel mistero di Dio, non può che essere l’itinerario, duro ma affascinante, anche per i cristiani del nuovo millennio.
Dio è dalla parte del nulla, della debolezza, della piccolezza. Non solo nel senso che si rivolge prima di tutto a quell’enorme fetta di umanità che vive in condizioni disumane, ma più profondamente perché questa direzione riguarda in qualche misterioso modo la sua stessa natura.
destinatari
Un ampio pubblico di religiosi e laici credenti.
Autore Giancarlo taverna patron, sacerdote, vive in Piemonte e opera a servizio della diocesi di Biella. Dottore in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, con una tesi dal titolo Antropologia e religione in Rosmini, ha già pubblicato con le Edizioni San Paolo il volumetto Il Paradiso. Pensieri verosimili.
Meditazioni sulle beatitudini. Solo mettendo a confronto il nostro comportamento quotidiano con l'insegnamento di Gesù possiamo liberarci dai nostri difetti per entrare in intimo contatto con Lui. Le beatitudini meditate in questo libro diventano traccia per un accurato esame di coscienza ed un arricchimento per la nostra preghiera.
Un approfondimento di passi evangelici: una rilettura delle "Beatitudini" attraverso la testimonianza di insigni padri spirituali.
L'autore raccoglie in questo libro le sue meditazioni a Radio Maria sul tema delle beatitudini. Basandosi sulla preghiera e sulla vigilanza del cuore, il cammino che egli propone aiuta a vivere le beatitudini come punto di riferimento nel quotidiano e a mantenere la serenità nonostante le difficoltà e le prove che la vita offre giorno per giorno.
Un commento alle Beatitudini del capitolo 5 di Matteo come apici di perfezione e di felicità. L’Autore, compianto arcivescovo di Città del Messico durante il difficile periodo di persecuzione dei cattolici messicani e oggi Servo di Dio, riprende le otto beatitudini una per una facendo emergere la loro straordinaria potenza e semplicità, quasi un vocabolario universale per tutti gli uomini che si può riassumere in due sole disarmanti parole: amore e dolore.
Il servo di Dio monsignor Luis María Martínez (1881-1956) è stato arcivescovo di Città del Mes sico, primate del Messico e incaricato d’Affari della Santa Sede. «Uomo di studio e di azione, la sua potente personalità, sorretta dal fascino d’una candida semplicità, irraggiava Dio. Questo profondo teologo aveva un’anima di santo. I suoi scritti a carattere mistico hanno fatto di lui uno dei maestri di spirito del XX secolo…» (M. - M. Philipon).
Ogni beatitudine ha il suo commento e le sue riflessioni. Il tutto illustrato da composizioni artistiche di attualità che ne facilitano la comprensione!
Sette autori scrutano chi siano i poveri in spirito, quelli che sono nel pianto, quelli che hanno fame e sete della giustizia, i miti, gli operatori di pace, i puri di cuore, i misericordiosi. Le beatitudini, definite anche "manifesto della felicità", sono una sfida all'uomo moderno, un invito a mettersi in ascolto di una parola "nuova", non necessariamente "alla moda". Ma tutto ciò ha ancora significato per chi vive nel terzo millennio?
Le beatitudini sono formule sintetiche, che bene si prestano a trasmettere il grandioso messaggio teologico con cui Gesù annuncia la gioia piena e completa che l’intervento di Dio nella storia porta con sé. Adoperate dal Maestro in numerose occasioni, le beatitudini si sono impresse nella memoria degli apostoli, i quali le hanno ripetute dopo la Pasqua di risurrezione come sintesi della «buona notizia» del Cristo e le hanno raccolte come primo annuncio del Vangelo stesso. Sono sorprendenti le categorie di persone qualificate come «beate», perché le situazioni che sembrano ostacolare la felicità sono proposte come vie per conseguirla. Eppure non sono queste il fattore determinante. Decisive sono, piuttosto, le motivazioni, che evidenziano l’opera divina a favore dell’umanità: il Signore dell’universo interviene per consolare e saziare, dare la terra in eredità, trattare con misericordia, mostrare il proprio volto e accogliere gli uomini nell’intimità della propria famiglia. Superando una lettura moralistica, questo studio letterario e teologico delle beatitudini privilegia un’interpretazione kerygmatica, che valorizza anzitutto l’annuncio di ciò che fa Dio. Per questo Gesù si congratula con i destinatari, rivelando loro che «possono» vivere quegli atteggiamenti fondamentali in forza dell’opera divina e ripetendo con insistenza: «Beati voi!».
Informazioni sull'autore
Claudio Doglio (1959), presbitero diocesano, laureato in Lettere classiche, ha conseguito la Licenza in Scienze bibliche e il Dottorato in Teologia biblica. è docente di Sacra Scrittura presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale nelle sedi di Genova e Milano. Condirettore e redattore della rivista «Parole di Vita», ha pubblicato diversi articoli e studi biblici, in particolare sull’apocalittica: «Il primogenito dei morti. La risurrezione di Cristo e dei cristiani nell’Apocalisse di Giovanni» (Bologna 2005); «I salmi del pellegrino» (Milano 2007); «Introduzione alla Bibbia» (Brescia 2010).
Il testo è un meraviglioso viaggio tra le Beatitudini che Gesù ha enunciato a tutti gli uoini nel famoso 'Discorso della montagna'.

