
L’itinerario qui proposto percorre sostanzialmente due traiettorie.
Dopo aver offerto la chiave simbolica per entrare nell’orizzonte spirituale delle sacre Scritture, ricco di iridescenze tematiche, Ravasi procede innanzitutto a uno spoglio integrale dei due Testamenti nel loro ordine cronico. Qui si rendono necessarie alcune soste specifiche affrontando testi capitali come i profeti, i salmi, Giobbe, il Cantico, le beatitudini – veri e propri sentieri d’altura della spiritualità biblica.
L’altro percorso seguito è più panoramico: Ravasi delinea una mappa sintetica della spiritualità delle Scritture, così da comporre un messaggio teologico unitario, basato sulla categoria di “conoscenza” nella sua vasta molteplicità semantica biblica.
Questi due movimenti, accompagnati da una costellazione di temi aggregati – come lo Spirito santo, la povertà, la lectio divina o la spiritualità della sofferenza – delineano alla fine non solo una guida alla mistica, ma anche un’essenziale sintesi della teologia biblica. Lì fin dall’origine lo spirituale è esperienza affettiva ma non irrazionale, interiore ma non astratta; è esperienza incorporea ma anche “carnale”, è mistero ma anche epifania; è silenzio ma non afasia.
Proposta di itinerario spirituale a partire dalla lettura e meditazione dell'Antico Testamento per iniziare un cammino di crescita personale. L'autore, padre Gianni Cappelletto, umile e saggia guida, accompagna il lettore a scoprire come nelle narrazioni dei libri della Bibbia Dio e l'uomo (ogni uomo e donna) stiano sempre l'uno di fronte all'altro. E in questo mostrarsi e rivelarsi ci sia posto per ogni storia umana desiderosa di porsi le domande imprescindibili dell'esistenza: Chi è Dio per me? Qual è il mio compito su questa terra? Chi sono io per gli altri?
Descrizione dell'opera
Il volume si apre su alcune questioni metodologiche, affrontando, in tre capitoli, lo specifico della spiritualità biblica rispetto alla teologia biblica, il rapporto tra esegesi e spiritualità biblica, i metodi usati nell’esegesi.
La teologia biblica fa attenzione soprattutto agli enunciati della rivelazione-fede biblica, nella loro dimensione veritativa; la teologia spirituale biblica, invece, indaga la risonanza della confessione di fede nel vissuto, la capacità del linguaggio di evocare l’esperienza e di preparare, suscitare e dirigere nuove esperienze.
Il corpo del volume è poi dedicato ai filoni costitutivi della spiritualità dell’Antico Testamento, ovvero il dinamismo della Parola, il vissuto della vocazione profetica, il camminare biblico, il vissuto dei poveri, la preghiera dei Salmi, il dramma della fede nel dolore.
Il Corso di teologia spirituale inaugurato dallo studio è a cura dell’Istituto Francescano di Spiritualità della Pontifica Università Antonianum. Esso si scandirà in dodici volumi: 1. Metodologia del lavoro teologico spirituale; 2. Spiritualità dell’Antico Testamento; 3. Spiritualità del Nuovo Testamento; 4. Storia della spiritualità; 5. Teologia della vocazione e stati di vita; 6. Teologia spirituale sistematica; 7. Storia del francescanesimo; 8. Scritti di Francesco e Chiara; 9. Agiografia francescana; 10. Spiritualità francescana sistematica; 11. Psicopedagogia della vita spirituale; 12. Antropologia francescana.
Sommario
Presentazione. 1. Per una spiritualità anticotestamentaria. 2. Teologia spirituale biblica e teologia biblica. 3. Esegesi e spiritualità biblica. 4. Dinamismo della parola nella Bibbia. 5. Il vissuto della vocazione profetica. 6. Spiritualità del camminare biblico. 7. Il vissuto spirituale dei poveri. 8. Il vissuto della preghiera salmica. 9. Il dramma esperienziale di una fede pura in Giobbe. Bibliografia.
Note sull'autore
Frederic Raurell, catalano, laureato in teologia, in Sacra Scrittura e in scienze semitiche, è professore di esegesi e di ermeneutica presso la Facoltà di teologia di Barcellona e la Pontificia Università Antonianum di Roma. Ha pubblicato diverse opere e numerosi articoli e contributi scientifici.
Questo libro è un itinerario attraverso il Nuovo Testamento, di cui il credente è invitato a cogliere il profondo dinamismo spirituale, calamitato dall'unico punto di riferimento che è Gesù di Nazaret, Cristo e Signore. Le narrazioni evangeliche e degli Atti degli apostoli esprimono infatti un vissuto spirituale proprio a partire dall'esperienza esemplare di Gesù, che con la sua vita riflette l'amore del Padre e diventa volto luminoso e attraente, capace di suscitare la ricerca di ogni discepolo. I sinottici e Giovanni annunciano la buona novella e al tempo stesso trasmettono il desiderio di vivere la spiritualità e il cammino di Gesù. La vita e la parola di Cristo segnano poi il vivere di san Paolo e delle prime comunità cristiane, modello permanente anche per il tempo presente e per le future esperienze spirituali comunitarie.
Contrariamente alla tendenza attuale a separare la spiritualità dalla religione e a considerare la prima un'entità distinta dalla seconda, in questo volumetto si dà per presupposto che la religione cristiana è intrisa di spiritualità e che questa è la risposta di fede del cristiano al dono salvifico di Dio in Cristo: la spiritualità come incarnazione della parola. Nelle sue pagine Prosper Grech illustra i moventi fondamentali della fede e della concezione di vita del cristiano che si lasciano rintracciare nel Nuovo Testamento, per proporli alla meditazione di chi intenda vivere la propria vita cristiana in tutta la sua pienezza. Ne risulta un'immagine della spiritualità che è dinamica e insieme contemplativa, alla quale concorrono la preghiera, le opere buone, una coscienza ecclesiale e apostolica e una condotta sociale, tutte ispirate e ravvivate dall'amore che lo Spirito infonde nel cristiano. "La misura della statura spirituale di ciascuno - per concludere con parole dell'autore - dipende da quanto si è apprezzato il dono della fede che ci viene accordato e da quanta gratitudine suscita in ciascuno di noi il dono di Dio in Cristo".
La spiritualita dei salmi vista attraverso le stagioni della vita della fede.
Sobrietà, rispetto dell'ambiente, ritmi più lenti, relazioni più umane? Verso questi "nuovi stili di vita" molti credenti e non credenti camminano assieme da tempo. Ma, per un cristiano, questa può essere anche una scelta di fede? Certamente, risponde l'autoore. È l'ora di passare dal "primato della morale" al "primato della fede". Di attrezzarsi con una spiritualità che attinge a fonti bibliche ed ecclesiali, ma anche "trasversale, ossia di tutti, anche degli atei". Prefazione di Rosanna Virgili.
Il volume presenta il testo delle cinque conferenze tenute dal cardinale Ravasi presso il Centro culturale S. Fedele di Milano nella Quaresima 1998. Le conferenze approfondiscono il tema dello Spirito Santo, analizzando la dinamica pneumatologica così come si presenta progressivamente nelle Scritture. L'esame parte dall'Antico Testamento per seguire l'azione dello Spirito Santo nella vita di Gesù, nella Risurrezione e nella Chiesa nascente, illustrata nel Nuovo Testamento.
IL LIBRO RICERCA IL METODO ERMENEUTICO E LA DOTTRINA DI SAN BRUNO ASTENSE VESCOVO DI SEGNI, RUPERTO ABATE DI DEUTZ, SANT ALBERTO MAGNO E SAN BONAVENTURA, DANDO UN CONTRIBUTO ALLA TEOLOGIA MEDIOEVALE. LA CARATTERISTICA DELLO STUDIO CONSISTE NEL COGLIERE IL METODO ESEGETICO DEI QUATTRO AUTORI NOMINATI NELL'ESERCIZIO CON CRETO E VIVO DELL'INTERPRETAZ IONE OPERATA DA CIASCUNO. GLI AUTORI SCELTI VANNO STORICAMENTE DAL 1045, ANNO DELLA NASCITA DEL PRIMO, SAN BRUNO, AL 1280, ANNO DELLA MORTE DELL'ULTI MO, SANT'ALBERTO MAGNO; I PRI MI DUE AUTORI, BRUNO E RUPERTO, APPARTENGONO A COLORO CHE HANNO RIPRESO A COMMENTARE ANALITICAMENTE I LIBRI DELLA SACRA SCRITTURA, DAL TEMPO PATRISTICO, CRETIVO DELL'ESEGESI CRIST IANA; ESSI SONO I RAPPRESENTANTI DELLA LETTERATURA E DEL'ES EGESI MONASTICA; GLI ALTRI DUE, BONAVENTURA E ALBERTO, CON TOMMASO D'AQUINO, SONO I GRAND I MAESTRI DELLA SCOLASTICA I QUALI RACCOLGONO L'EREDITA LAS CIATA DAI LORO PREDECESSORI PORTANDO IL PROPRIO CONTRIBUTO DI MEDOTO E DI DOTTRINA. TUTTI E QUATTRO I DETTI SCRITTORI HANNO COMPOSTO UN COMMENTARIO COMPLETO DEL QUARTO VANGELO. NEL PRESENTE LAVORO VIENE ESAMINATA L ESPOSIZIONE CHE ESSI HANNO DATO DEI TESTI PNEUMATOLOGICI EVANGALICI NEI LORO COMMENTI A GIOVANNI. DALL ESEGESI DEI PASSI RISULTERA ANCHE LA LORO DOTTRINA TEOLOGICA SULLO SPIRITO SANTO.
Il Concilio Vaticano II, riprendendo alcuni testi della tradizione patristica, ha sottolineato la sacramentalità della Parola di Dio, ribadendo come il credente, quando accoglie la Parola in un contesto liturgico, incontri sempre un volto, una presenza, un’esperienza: quella di Dio che, in Cristo, si è fatto Verbo.
Parola ed Eucarestia sono come i due occhi con i quali Dio incontra l’uomo e l’uomo incontra Dio.
Testo unico nel suo genere, il presente volume approfondisce il tema della venerazione della Parola di Dio da un
duplice punto di vista: quello dell’ebraismo e quello del cristianesimo, partendo dagli usi liturgici della tradizione ebraica e di quella cristiana.
La tradizione antica, ebraica e cristiana, non ha esitazioni in merito: la Parola è uno dei luoghi principali della Presenza di Dio e, per tale ragione, va trattata con rispetto, amore e dedizione.

