
Se la legge era scritta con il dito di Dio su tavole di pietra, Gesù scrive con il suo dito sulla terra, la casa di tutti gli uomini, il suolo di cui ogni essere umano è impastato. L'opera di Gesù è di liberare dalla pietra tanto la donna, che ne sarebbe rimasta schiacciata e uccisa, quanto scribi e farisei, che mostravano di avere un cuore di pietra. L'autore presenta un commento breve e intenso del brano evangelico di Gesù e la donna adultera (Gv 7,53-8,11).
La figura di Gesù è di grande attualità, Gesù è "di moda". La ricerca del Gesù storico è ormai ampiamente aperta e consente di focalizzarne alcuni aspetti. L'autore mette in evidenza due aspetti: la sua pratica di guarigione e la sua adesione al giudaismo. Quest'ultima è particolarmente importante in quanto mette in discussione le regole di purità: l'amore per l'altro, infatti, ha la precedenza su ogni altra considerazione legale. Pubblichiamo qui la traduzione dell'articolo "Écrire une Vie de Jésus aujourd'hui", apparso sulla rivista Études 4259 (2019).
Il sussidio è suddiviso in incontri mensili da ottobre a maggio, in considerazione delle tematiche liturgico-pastorali specifiche di ogni mese, nel quale è considerato un passo della Prima Lettera di Giovanni, con lo stile della lectio continua. Dopo l'invocazione allo Spirito Santo, il commento biblico è di sostegno alla comprensione piena del testo. La parte della Meditatio offre spunti di riflessione a partire dal testo e dalla sua analisi biblica. La Oratio riprende il testo biblico trasformandolo in preghiera, su una struttura trinitaria. La Contemplatio, infine, è occasione per una breve adorazione del Santissimo Sacramento.
La Scuola della Parola è il momento dedicato all'ascolto e meditazione delle Scritture. Quest'anno l'itinerario proposto ai giovani si concentrerà su alcune pagine della Bibbia che raccontano la vocazione dei profeti e di Maria. La lettura, lo studio e la riflessione sulla Parola devono poi sfociare in una vita di totale adesione al Signore Gesù, scoprendo il senso della propria vocazione personale.
In questo primo volume della collana il Card. Attilio Nicora ci guida in una straordinaria meditazione sul Salmo 126.
Scoprire il cuore senza vergogne, ma anche riconoscere che esso esige una fedeltà e una trasparenza di tutto l’essere, per accettare le cose grandi a cui ci spinge, con intuizioni ed emozioni che valgono quanto uno sguardo acuto. Questi ventuno testi di lectio divina sui Vangeli intendono condurre il lettore verso un’avventura di scoperta e di progetto che emerge da alcuni passaggi chiave: dagli Inizi incerti e titubanti, al costituirsi di una Compagnia di amici e discepoli, alla ricerca di un Altrove che sfida e attrae, passando per Lacerazioni dolorose ma illuminatrici, si arriva all’Incontro con il Vivente nella luce della risurrezione. Un’avventura insieme meditativa ed esploratrice, con continui agganci con la vita concreta e le risonanze letterarie, specie nel «Portico dei gentili», sezione originale di ogni lectio divina.
Autore
BRUNO SECONDIN, carmelitano, ha studiato a Roma, in Germania e a Gerusalemme, ed è ordinario di teologia spirituale alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Svolge la sua attività pastorale a Roma, ha pubblicato una trentina di libri ed è impegnato attivamente nella rielaborazione della spiritualità nei nuovi contesti ecclesiali e culturali. ANTONIETTA AUGRUSO, laica, insegnante di religione nelle scuole statali a Roma, ha conseguito il diploma di laurea in teologia all’Università Gregoriana di Roma (1994) e si è perfezionata in tematiche interreligiose con un master internazionale all’Università Roma Tre, elaborando una tesi sulla pedagogia usata nel villaggio della pace Nevé Shalom (Israele). Scrive di spiritualità attuale su varie riviste e ha già collaborato per altri volumi di questa collana.
Un testo per pregare con il Vangelo di Matteo.
Brevi e stimolanti "immersioni" nelle frasi più celebri di Gesù, per scoprirne i significati meno evidenti e come realmente farle nostre. La pagliuzza e la trave, scagliare la prima pietra, porgere l'altra guancia... frasi divenute popolarissime, perché efficaci e di immediata comprensione. Ma è proprio così? Quando le ripetiamo siamo sicuri di citarle a proposito? Quando le meditiamo ci fermiamo al senso più immediato, o andiamo a fondo e scopriamo che in quelle poche parole c'è molto di più?
Nel nostro tempo i bambini sono più che mai insidiati: innumerevoli sono rifiutati ancor prima della nascita, tanti subiscono violenza nel corpo e nello spirito, molti muoiono per mancanza di cibo e di amore. Sembra proprio che il mistero di iniquità, sempre in atto nella storia, voglia dissacrare la fonte della vita rubandoci l'infanzia, speranza dell'umanità. Quasi volendo riparare a tanto scempio, le pagine di questo libro, nate nel silenzio orante di un monastero, rivisitano il Vangelo soffermandosi a contemplare l'atteggiamento di Gesù verso i bambini. Il commento evangelico, illuminato da toccanti testimonianze di vita, suscita negli animi i sentimenti umani e cristiani più forti, belli e autentici: dallo "sdegno" alla compassione, dalla pura gioia, allo stupore, al rendimento di grazie e al fiducioso abbandono. Si riscopre così anche il vero significato dell'infanzia spirituale: piccoli sono, al seguito di Gesù, tutti gli umili, tutti quelli che fanno della loro esistenza una risposta d'amore al Dio amante della vita.
Le numerose frasi condizionali nel Quarto vangelo hanno lo scopo di suscitare la fede in Gesù guidando il lettore, passo passo, in un percorso di crescita spirituale, indicando le premesse corrette da cui muovere e gli obiettivi da raggiungere. L’autore analizza come queste sentenze ipotetiche stabiliscano un «metodo» nel percorso religioso e affrontino, non a caso, proprio quei punti che sono fondamentali e nevralgici della cristologia e dell’antropologia giovannea. Il vangelo di Giovanni evidenzia il ruolo pedagogico di Gesù il quale non solo rinvia con il suo annuncio a un tenore di vita fortemente elevato, ma indica anche le premesse, i preliminari, i punti di partenza per ottenerlo.
Il biblista Augusto Barbi, analizzando la sezione marciana «sulla strada» della croce (Mc 8,22-10,52), propone al lettore una via per intraprendere un cammino di maturità cristiana in piena libertà e responsabilità.

