
LA BIBBIA PER TUTTI (36 volumi) Ogni volume comprende: l'edizione completa del testo biblico (traduzione CEI); – breve introduzione letteraria e teologica ai singoli libri; – commento articolato sul senso teologico delle varie pericopi; – esesegi condotta su solida base scientifica ma in linguaggio accessibile a tutti; – proposta di quesiti e argomenti per la discussione.
La sapienza biblica è incomprensibile se non viene considerata nell'ampio contesto culturale del Medio Oriente. Essa, infatti, rappresenta lo specifico contributo d'Israele a una corrente di pensiero prodotta nella vasta area geografica compresa tra l'Egitto e la Mesopotamia. La civiltà egiziana, di quasi due millenni precedente l'Israele biblico, ha avuto grande influenza nella letteratura sapienziale biblica (soprattutto nel libro dei Proverbi e del Qoèlet) in cui si riscontrano echi sia delle Istruzioni composte e trasmesse presso le corti faraoniche, sia delle Lamentazioni, genere largamente utilizzato per affrontare i temi della caducità della vita o per la denuncia delle ingiustizie sociali. Sumeri, assiri e babilonesi, attraverso le loro avanzate strutture educative, furono i trasmettitori di una grande tradizione sapienziale - da rintracciare nei miti che raccontano l'origine del cosmo e dell'uomo - a cui Israele ha attinto a piene mani, soprattutto durante il periodo esilico, per esempio l'Epopea di Gilgamesh, di grande importanza per comprendere i racconti biblici delle origini dell'universo e del diluvio. Nel pensiero ebraico la sapienza ha sempre costituito il luogo «laico» di speculazione filosofica sui problemi dell'uomo e sulle circostanze concrete della vita: il dolore, l'insuccesso, il lavoro, la sfortuna, la morte. Davanti a tutto ciò i saggi propongono atteggiamenti da acquisire, strade da percorrere, scelte da abbracciare, stili di vita che siano propri dell'uomo credente. A tutto ciò essi giungono con lo stupore e la meraviglia di chi si china davanti al mistero divino, praticando il timore di Dio che essi non esitano a definire «radice della sapienza».
Giobbe, Proverbi, Qohelet, Siracide, Sapienza sono i «cinque libri sapienziali dell’Antico Testamento che hanno a cuore una cosa sola: l’acquisizione della sapienza da parte dell’uomo, libri che nsegnano il saper fare e il saper vivere in tutti i campi dell’esistenza. Non stupisce quindi che oggi si riscoprano come libri biblici di grande attualità.
Il volume di Gilbert introduce sapientemente i lettore alla scoperta del mondo della Sapienza del cielo, presentando e commentando i cinque libri in modo elegante e piacevole alla lettura.
Maurice Gilbert, gesuita, docente di esegesi dell’Antico Testamento, insegna al Pontificio Istituto Biblico di Roma e all’École Biblique di Gerusalemme. Autore di varie opere sui libri sapienziali e di un commento sui Salmi per la liturgia.
L’uomo del nostro tempo si ritrova, sovente, a vivere esistenze parallele: una esteriore, in cui appare sicuro di sé, disinvolto, professionalmente serio e comunicativo, ricco di hobby; una interiore, ben nascosta, piena di insicurezze, ansie, inquietudini e dubbi, connotata dall’incapacità di trovare vie d’uscita.
A quanti non intendono rassegnarsi a tale stato di cose e desiderano ricreare unità tra il mondo interiore e quello esteriore il volume suggerisce un metodo efficace: la meditazione. Fare silenzio dentro e intorno a sé per ritrovarsi a tu per tu con la parola di Dio, che parla a ‘tutta’ la persona, produce sicuri effetti benefici: ricostituisce le energie logorate dalla dispersione, elimina lo stress, fa conseguire un maggior equilibrio interiore.
A tal fine l’autore offre puntuali riflessioni su testi biblici dell’Antico e del Nuovo Testamento. Di ogni brano viene proposta in primo luogo l’interpretazione più accreditata presso gli esegeti; seguono poi alcuni spunti di meditazione espressi in modo lineare e chiaro, tendenti a coinvolgere il singolo lettore con tutta la realtà del suo vivere quotidiano.
Sommario
Introduzione. I. Antico Testamento. 1. «La parola di Dio è viva...» (Eb 4,12). 2. «...e giungeremo alla sapienza del cuore» (Sal 89,12). 3. «Il Signore sta per farti entrare in una terra fertile» (Dt 8,7). 4. «Signore, fa’ uno il mio cuore» (Sal 86,11). 5. «Signore, sorveglia la porta delle mie labbra» (Sal 140,3). II. Nuovo Testamento. 6. «Fare la verità nella carità» (Ef 4,15). 7. «Ne costituì dodici che stessero con lui» (Mc 3,13-15). 8. Tre personaggi incontrano Gesù (Gv 2,13–4,54). 9. «Vedendo le folle, ne sentì compassione» (Mt 9,36). 10. «Se non diventerete come bambini» (Mt 18,1-5). 11. «Dio ci ha dato uno spirito di amore e di sobrietà» (2Tm 1,5). 12. «Esaminate tutto, ritenete ciò che è buono» (1Ts 5,21). 13. «Venne all’improvviso un rombo, come di vento...» (At 2,2-3). 14. «Maria serbava tutte queste cose» (Lc 2,19).
Note sull'autore
Ubaldo Terrinoni, religioso cappuccino di Viterbo, laureato in teologia dogmatica e licenziato al Pontificio Istituto Biblico, insegna Nuovo Testamento all’Istituto filosofico-teologico di Viterbo. È stato ministro provinciale dei cappuccini del Lazio e presidente della Conferenza dei superiori provinciali cappuccini d’Italia. È consultore della Congregazione per le cause dei santi. Tra le sue pubblicazioni: Lineamenti di pedagogia evangelica (Borla, Roma 1990); Messaggi biblici per vivere (Borla, Roma 1991); presso le EDB: «Se tuo fratello...» (Mt 18,15). Sui sentieri evangelici della vita fraterna (1995); Il vangelo dell’incontro. Riflessioni su Luca (22000); Parola di Dio e voti religiosi. Icone bibliche (22005); C’è l’Aldilà? Indagine biblica sulle ultime realtà dell’uomo (2006). Collabora con riviste dell’Ordine (Laurentianum e Italia Francescana) e con riviste scientifiche nazionali (Rivista Biblica e Parole di Vita).
Meditazioni sul mistero della Croce e il mistero della Resurrezione di Cristo. I testi evangelici della Passione del Signore sono assai conosciuti anche se poco affrontati in chiave meditativa. La liturgia li propone alla riflessione dei credenti una sola volta l'anno, nella settimana santa, nelle versioni degli evangelisti Marco e Giovanni. L'Autore ritiene che meritino un confronto piu costante con la vita cristiana delle persone, perche possono dischiudere ricchezze inesauribili, capaci di scuotere la nostra fede e ravvivare il nostro cuore. L'approccio ai testi evangelici della Passione, privilegia l'approccio sapienziale": si prende la Parola di Dio per quello che essa puo dire al nostro cuore. Naturalmente il Mistero Pasquale di Cristo viene letto, meditato e compreso in tutta la Sacra Scrittura. "
La sapienza biblica è l'arte di saper vivere con una condotta improntata alla volontà di Dio e include la capacità di saper agire in maniera appropriata nell'ambito concreto delle arti e dei mestieri. Essa nasce dalla riflessione sui grandi problemi dell'esistenza:il senso della vita, il male, la libertà umana, la morte, la retribuzione divina. Col titolo di "Libri Sapienziali" sono indicate alcune composizioni bibliche redatte nel periodo postesilico (V-II secolo a.C.) da maestri ebrei chiamati "saggi" i quali, rendendosi conto che tali problemi non possono essere risolti con la sola ragione, interrogano allora la rivelazione divina. La prima parte del volume, che tratta di sapienza egiziana e mesopotamica, offre uno sguardo complessivo su alcuni testi che hanno contribuito alla costituzione di un comune patrimonio sapienziale nell'Oriente antico. La seconda parte, invece, si presenta come una risposta articolata e chiara alla domanda: "Che cos'è la sapienza in Israele?". Il volume vuole essere un primo aiuto a chi si accosta alla sapienza biblica con senso critico, cercandone le caratteristiche essenziali e distintive, e a confronto con la sapienza nelle culture limitrofe.
Sfolgorante è la sapienza e non appassisce, coloro che la amano la contemplano con facilità, la trovano coloro che la cercano, precede nello svelarsi coloro che la bramano. Se per lei all'alba ti levi, non proverai stanchezza. La troverai assisa alle soglie della tua dimora Composta probabilmente alle soglie dell'era cristiana da un ebreo della diaspora di Alessandria d'Egitto, la Sapienza di Salomone testimonia il dialogo interculturale e interreligioso tra il mondo giudaico e quello ellenistico. Da un lato infatti è una meditazione intellettuale che allude a pensatori e atmosfere della classicità greca; dall'altro è saldamente ancorato alla Bibbia e alla teologia giudaica, e a figure, narrazioni, simboli tipici della fede ebraica. La dottrina dell'immortalità beata dei giusti, la sapienza come dono divino che pervade i fedeli e li guida nella loro esistenza, la vicenda dell'esodo biblico di Israele dall'Egitto come simbolo dell'eterna lotta tra bene e male, sono i tre grandi temi che si snodano in questo libro sotto il patronato di Salomone, il sapiente regale per eccellenza. Un testo che infonde speranza e fiducia interiore, e ci richiama alla presenza di Dio oltre gli scandali della storia.
Lo studio intende analizzare l'ultima sezione del libro di Daniele, comunemente ritenuta di marca apocalittica, prestando speciale attenzione alle forme sapienziali ivi attestate. scopo dell'indagine, infatti, e accertare se sia poss1bile rilevare la presenza di un particolare modello sapienziale soggiacente alla composizione in questione. Dapprima si pongono in luce alcuni tratti della cosiddetta sapienza apocalittica per ricercarne quindi, all'interno delle visioni di Daniele. i contenuti precipui e le procedure espositive. Questi, rinvenuti mediante il confronto con precise espressioni della mantica babilonese e con tecniche letterarie impiegate negli scritti sapienziali dell'Antico Testamento, condurranno a cogliere in Dn 7-12 una lezione che vuole insegnare a riconoscere nella concretezza degli eventi storici la realizzazione del decreto di Dio sulla sorte degli uomini. Appresi gli elementi costitutivi del genere letterario, si potrà meglio apprezzare il ruolo del figlio dell'uomo e della promessa della risurrezione. Si assumeranno categorie necessarie per una maggiore penetrazione dei racconti di visione dell'Antico e del Nuovo Testamento.
"Tre libri in uno" non è soltanto una frase evocativa, ma descrive accuratamente questo lavoro che tesse insieme tematiche apparentemente separate ma profondamente interconnesse, tutte radicate nella Bibbia e focalizzate sull'impatto dell'esperienza pentecostale nella vita di un credente consacrato a Dio. L'autore trasmette in questo volume la sua profonda conoscenza e il suo impegno nel sottolineare l'importanza del battesimo nello Spirito Santo e dei doni spirituali nelle comunità cristiane. Attraverso le pagine di questo volume, i lettori avranno l'opportunità di esplorare e approfondire il proprio cammino di fede, arricchiti dalla saggezza e dall'esperienza di uno dei più influenti pensatori pentecostali.

