
e' vero che, come vuole il co ncilio vaticano ii, la bibbia deve essere letta con lo stesso spirito con il quale e`stata scritta, ma e`pure vero che essa deve essere letta in loco, cioh con l'animo aperto e se nsibile verso l'ambiente vita le nel quale ci si trova. E' certo, infatti, che dio, anche e soprattutto attraverso la bibbia, vuole parlare oggi come ieri ad ogni uomo e ad ogni donna di buona volonta. Questa ricerca di p. Poucourta costituisce un esempio di quanto sia necessario e provvidenziale il rapporto tra la bibbia e una terra, un paese, un popolo, una civilta: non solo la terra santa, non solo il popolo di israele, ma ongi terra e ogni popolo che si apre al soa storica prima che valore teologico: egli si fa guida a chi desidera sapere come e fino a qual punto la bibbia abbia ispirato e sostenuto il cammino di fede del continente africano.
LE INTERPRETAZIONI DEI TESTI SACRI DEL CRISTIANESIMO DA PARTE DI CULTURE DIFFERENTI E ANTICHE COME QUELLA INDIANA FANNO EMERGERE SIA LE ORIGINI COMUNI DEL CEPPO INDOEUROPEO SIA ATTEGGIAMENTI ETICI E SPIRITUALI DIFFORMI. IL DIALOGO E`PIENAMENTE AVVIATO. Il testo si pone coerentemente rispetto al tema oggi trattatissimo della globalizzazione. L'autore esamina attentamente , non le cause e le spinte economiche, ma le origini culturali, etiche dei modi comportamentali e religiosi che nei millenni sono andati differenziandosi tra europa e subcontinente asiatico. L'indagine si muov e in un ambito peculiarmente metaculturale e interreligioso. Sono offerti spunti interessanti per moltissimi tipo di int
Il presente volume riporta alla luce materiale documentario in parte inedito sull'interpretazione del testo sacro attuata dalle donne nel corso del XIX secolo. Cattoliche, protestanti, ebree ed ortodosse provenienti dall'Europa e dal Nord America, dunque da diversi contesti linguistici e religiosi, si rapportano al testo sacro con diversità di approcci, ma con la stessa passione e inventiva. Si va dall'assunzione di personaggi biblici, come modelli per impostare la propria vita, fino alla partecipazione alla nascente esegesi storico-critica.
L'autore
Romano Penna, nato a Castiglione Tinella (Cn), appartiene alla diocesi di Alba ed è laureato al Pontificio Istituto Biblico, dove ha anche insegnato. Autore di alcune monografie e di varie collaborazioni, è Ordinario di esegesi del Nuovo Testamento alla Pontificia Università Lateranense.
Il libro
I Vangeli sono libri di grande afflato spirituale e quindi testi-base per la meditazione, oltre che per la teologia.
Ma per chi vuole fondare sul sicuro questo tipo di risultati, essi devono essere anzitutto oggetto di studio tanto amorevole quanto rigoroso. È a questo livello che il cristiano esigente attuerà il suo più caro e impegnativo esercizio ascetico: per evitare insipidi luoghi comuni, per distinguere la pula dal grano, per verificare di persona il sapore dell'acqua sorgiva, riscoprire con gioia non epidermica la fede pura del cristianesimo primitivo e ricollocare con fermezza Gesù di Nazaret, «figlio del falegname» e «figlio di Dio», nel punto focale della fede della chiesa d'oggi.
L'Autore di queste pagine offre agli studenti e ai lettori del Vangelo una serie di appunti esegetici su alcuni brani significativi dei quattro evangelisti. Sono pagine che riflettono le sue lezioni universitarie, e quindi propongono anche un metodo di approccio, che è insieme storico-critico e teologico. La loro lettura richiede di essere accompagnata dal ricorso costante o al testo greco originale o ad una sua traduzione affidabile, su cui esse intendono ricamare e fare soltanto da contrappunto.
CON QUESTA LEZIONE INAUGURALE, L AUTORE VUOLE DESTARE LA CURIOSITA DEL LETTORE SULLE NUOVE POSSIBILI PISTE DI RICERCA STORICA SULL ORIGINE E LO SVILUPPO DELLA CLASSE SOCIALE DEI LEVITI. La lezione inaugurale del prof. Innocenzo cardellini continua quella serie di ricerche accademiche, pubblicate poi nella collana cathedra, con le quali i nuovi professori stabili iniziano pubblicamente il loro insegnamento, presentando ai colleghi e agli studenti le linee di fondo del proprio pensiero e del proprio metodo di indagine. Con questa lezio ne inaugurale, singolare e specifica, il prof. Cardellini vuole destare la curiosita del lettore circa le nuove possibili piste di ricerca storica sull'origine e lo sviluppo della classe sociale dei leviti, dimenticata e quasi sommersa nella trama narrativa dei raccont
Un volume unico e ricchissimo:
* Testo della Biblia Hebraica Stuttgartensia con le indicazioni per la lettura nella liturgia sinagogale del sabato mattina
* Prima traduzione interlineare italiana di Cristiana Doveri ocd
* Testo greco dei LXX edito da Alfred Rahlfs
* Testo latino della Vulgata Clementina edito da Luigi Gramatica, corredato di accenti
* Testo italiano della Nuovissima Versione della Bibbia dai testi originali nella revisione di Primo Gironi
In calce alle pagine pari:
* Repertori delle citazioni e dei parallelismi biblici
* Repertori delle pericopi parallele
* Note per un primo confronto critico fra TM, LXX, Vg, NVB
In calce al volume:
* Masorah finalis
* Lista sinottica dei termini traslitterati
* Calendario delle letture
Origene lamentava che i cristiani suoi contemporanei ignoravano il "levitino"; a distanza di molti secoli non è cambiato molto se l'autore di questa nuova versione nella Prefazione all'opera dichiara che "il Levitico ha il poco invidiabile primato di essere il libro biblico meno letto", anche da coloro che hanno una certa confidenza con la Bibbia. Si tratta di un libro non facile, ma molto importante per comprendere il significato antropologico del culto, senza di cui la persona umana non si riconosce appieno, e per interpretare le radici della liturgia cristiana. Il volume è articolato in tre parti: una introduttiva, la traduzione e il commento e una terza parte che ne sottolinea il messaggio teologico.

