
E' possibile imparare la storia giocando? Ebbene sì! La storia in gioco è una vera e propria raccolta di giochi collaudati e sperimentati sul campo da tanti animatori e ragazzi nel corso degli anni. In queste pagine sono descritti molti giochi, dai più antichi ai più recenti e, fra questi, anche alcuni inediti riproposti in una nuova, suggestiva cornice. Questa raccolta parte proprio dall'intuizione che sia possibile giocare e divertirsi imparando ma, soprattutto, imparare tante cose nuove attraverso il gioco. Ecco perché La storia in gioco prende spunto da quattro periodi storici e dai grandi personaggi del mondo antico: Medioevo, Indios e Conquistadores, Pirateria, Umanesimo e Rinascimento. All'inizio del gioco è narrata la storia che ricostruisce la figura o il fatto storico, è spiegato il funzionamento del gioco vero e proprio e sono suggeriti alcuni consigli pratici, utili per la coreografia e le prove. Un libro per gli educatori, da leggere con i ragazzi, per imparare divertendosi.
Il sussidio indica un percorso di fede cristiana e di preparazione al matrimonio: non una serie di incontri ma un cammino ecclesiale per coppie di fidanzati animato da coppie di sposi, con momenti di preghiera e continuo riferimento alla Parola di Dio. È un itinerario semplice e popolare, attento ai giovani e in dialogo con loro. Il cammino si può svolgere lungo l'arco di un anno o di un biennio.
L'autore analizza la Rivoluzione Islamica dell'Iran, una rivoluzione politica popolare su base religiosa con la conseguente creazione di un modello di stato che per molti versi può essere definito una teocrazia. Il "caso Iran" è diventato la cifra del tentativo di fondere completamente religione e potere politico.
Quali risposte offre la tradizione di sapienza del buddhismo tibetano alle domande che angosciano l'uomo moderno? In che modo antiche immagini simboliche come la Ruota della Vita possono rivelarsi cariche di profondi significati spirituali anche per chi è stato educato secondo una mentalità occidentale? Un itinerario spirituale e umano che parte dai monasteri tibetani e dalle loro colorate immagini allegoriche per giungere, in modo sorprendente e naturale, alla nostra vita e fornirci, con gli insegnamenti e le pratiche spirituali, il centro, l'equilibrio che spesso cerchiamo con tanto affanno.
Il Concilio Vaticano II ha provocato una metamorfosi nella coscienza ecclesiale. A partire da tale evento il ministero della Chiesa è condensato nelle categorie teologiche di comunione e servizio, sostanzialmente contenute nelle Costituzioni "Lumen Gentium e Gaudium et Spes", che la ricerca mette a confronto con diverse opere catechistiche della Chiesa pellegrina in Argentina durante il periodo che va dal 1987 al 1997. Questo studio mira a mostrare la reale ricezione del Magistero conciliare nelle chiese locali e in riferimento specifico alla catechesi; un'indagine per verificare come l'ecclesiologia del Vaticano II è presente nei testi catechetici e catechistici pubblicati nell'arco di un decennio.
Comparso per la prima volta in Germania nella seconda metà dell'Ottocento, fu più volte ristampato e tradotto nei maggiori paesi europei. Misterioso è il suo autore, Subhadra Bhikshu (1852-1917), alias monaco Shubadra, che era forse un convertito di origine tedesca. Il suo libro si distingue per esposizione limpida e brevità: diviso in tre capitoli espone la vita di Buddha, i cardini della sua dottrina e la regola monastica. In Italia comparve per la prima volta nel 1897, fu ristampato più volte ed ebbe come curatore Giuseppe De Lorenzo, discepolo del celebre orientalista viennese Karl Eugen Neumann.
L'autore di questo saggio, che da anni segue attraverso indagini sul campo il mondo pentecostale in Europa, negli Stati Uniti e nei paesi in via di sviluppo, illustra le origini, la storia, le dottrine e le prospettive di ulteriore crescita delle diverse forme di pentecostalismo.
L'autore ci introduce alla psicologia buddista per la conoscenza della mente come veicolo per conoscere sé stessi e raggiungere la serenità. Introduzione del Dalai Lama.
Poco prima di morire Gershom Scholem ampliò notevolemente il testo dei suoi ricordi di gioventù "Da Berlino a Gerusalemme". Mentre nella prima versione veniva descritto l'ambiente ebraico tedesco durante la Prima guerra mondiale, in questa edizione il centro della sua analisi si sposta maggiormente verso Gerusalemme, soprattutto con il progetto di una nuova vita culturale e sociale per lo Stato di Israele. È la storia di un itinerario intellettuale ricco di incontri con alcune figure chiave del periodo come Martin Buber, Franz Rosenzweig e Samuel Agnon che, nello stesso tempo, rivela il tentativo di definire una nuova identità ebraica, attraverso la difesa della lingua e le ricerche sulla mistica.

