
Un dialogo avvincente e capace di spalancare una finestra su nuove realtà
La vita e la morte, il male e l'aldilà, la sofferenza e i compiti delle chiese...
La fede e politica, l'omosessualità, l'esistenza di Dio...
Le lettere più significative e coinvolgenti della rubrica più seguita e amata del settimanale dei protestanti italiani, "Riforma", diventano libro: le domande difficili e affascinanti dei fedelissimi lettori ricevono risposte incisive e tutt'altro che scontate dall'illustre teologo Paolo Ricca.
Dalla quarta di copertina:
Questo libro raccoglie le lettere più coinvolgenti e significative della rubrica "Dialoghi con Paolo Ricca", la più seguita e amata del settimanale dei protestanti italiani, "Riforma".
Alle domande difficili e affascinanti dei fedelissimi lettori, seguono le risposte incisive, documentate e tutt'altro che ovvie del teologo valdese.
Interrogativi e risposte d'interesse generale sulla vita e la morte, il male e l'aldilà, la sofferenza e i compiti delle chiese.
Fede, politica, omosessualità, esistenza di Dio... Non c'è argomento che non sia stato affrontato almeno una volta negli oltre tre anni di dialogo intenso e sorprendente, un dialogo capace di spalancare una finestra su nuove realtà.
Nel trentennale dell'istituzione della Caritas Diocesana, ed anno del Congresso eucaristico diocesano, in questo volume vengono descritte le realtà caritative collegate alla Caritas diocesana di Bologna. I testi raccolti sono la riproduzione degli articoli di una lunga inchiesta sul tema, comparsi su "Bologna Setta", il settimanale della diocesi inserto domenicale di "Avvenire, tra il 23 ottobre 2005 e il 21 gennaio 2007.
In questo libro l'autore ci accompagna in un viaggio alla scoperta dei luoghi e dei tempi della religione islamica.
DESCRIZIONE: Mosè Maimonide scrisse il Trattato sulla resurrezione dei morti nel 1191 per rispondere ad alcuni critici che avevano insinuato una sua non credenza nella resurrezione, tema sul quale Maimonide si era già soffermato nell’Introduzione al x capitolo di Sanhedrin (anch'esso qui tradotto).
Opponendosi all'opinione diffusa nella cultura rabbinica, che identificava la resurrezione con il ritorno del Messia, Maimonide opera, in primo luogo, una netta distinzione tra la vita del mondo a venire, che pertiene esclusivamente alle anime, e la vita del mondo della resurrezione, che riguarda i corpi. In secondo luogo, pone una differenza tra il mondo della resurrezione e l'era messianica, stabilendo che la resurrezione dei morti non è legata necessariamente alla venuta del Messia né ai prodigi che questi opererà. La resurrezione dei morti non dipenderà dal Messia, ma unicamente dalla volontà imperscrutabile di Dio, che in qualunque momento potrà suscitarla o impedire che si manifesti. Per Maimonide la resurrezione non rappresenta la mèta ultima: essa è, invece, il mondo a venire, dimensione spirituale ed eterna in cui confluiranno le anime dei beati, una volta spogliatesi per la seconda volta dei corpi.
Un classico del pensiero che invita ad andare al di là delle opinioni correnti su un principio cardine dell'ebraismo e delle altre religioni monoteistiche.
COMMENTO: Del grande pensatore ebraico medievale (1135-1204), la prima traduzione italiana dei saggi sulla natura e il fine dell'anima, a cura del suo massimo studioso, Giuseppe Laras, già rabbino capo a Milano.
DESCRIZIONE: Il libro di Stoyanov è la presentazione più completa di un fenomeno religioso fondamentale: il dualismo e cioè quella concezione che vede l’uomo e il cosmo come il terreno di battaglia delle forze contrapposte del bene e del male. Attestato anche presso diverse popolazioni indigene, il mondo delle concezioni dualiste ha recitato una parte importante in molte tradizioni religiose sia politeiste sia monoteiste. Grazie a una non comune conoscenza delle fonti primarie e della letteratura secondaria, l’Autore ricostruisce in modo brillante la storia complessa di queste concezioni, dall’Egitto antico, con i miti di Seth e Osiride, alla centralità che il dualismo ha nella rivelazione del profeta Zarathustra in Iran, nell’Orfismo in Grecia o presso i settari di Qumran. Il cuore del libro è consacrato alla fioritura di miti dualistici presenti nei grandi sistemi dello gnosticismo e del manicheismo e alle reviviscenze medievali, testimoniate dai Bogomili in Oriente e dai Catari in Occidente. Si tratta di una storia tragica quanto appassionante. La lotta sistematica che le varie chiese cristiane hanno condotto contro gli "amici di Dio" bogomili e i "perfetti" catari, che pretendevano di porsi come i "veri cristiani", minacciandone l’esistenza, se si è risolta sul piano storico in una sconfitta tragica di queste eresie, non ne ha segnato comunque la scomparsa definitiva. Uno dei meriti maggiori del libro di Stoyanov, conoscitore profondo del mondo bulgaro e dell’est europeo, sta proprio nel ripensare la storia delle concezioni dualistiche anche alla luce delle emergenze contemporanee. Il suo libro costituisce un contributo prezioso per andare alle radici di un fenomeno che continua a gettare la sua ombra inquietante anche sul nostro mondo. (Giovanni Filoramo)
COMMENTO: La storia dei dualismi religiosi (Dio malvagio/Dio buono; mondo redento/mondo perduto...) scritta dal massimo specialista a livello internazionale, dall'antichità all'età medievale, tra ortodossia ed eresia cristiane.
La saggezza e la compassione cui anelate con la più profonda intensità non verranno trovate al di fuori del vostro corpo, della vostra mente, del vostro cuore o della vostra storia, ma al loro interno. Comprendendo profondamente la loro natura, arrivate a comprendere la natura di tutti i corpi, menti e cuori. Imparando a guarire la sofferenza e l'angoscia dentro di voi, ricevete lezioni su come guarire tutta la sofferenza e tutta l'angoscia. Imparando ad incontrare ogni momento di sofferenza e dolore della vostra vita con compassione e saggezza, trovate la vastità dell'autentica compassione che abbraccia tutta la sofferenza. I concetti di me e te, di sé ed altro, si dissolvono all'interno di una profonda comprensione della vacuità.
Islàm: una delle religioni maggiori del mondo, profondamente radicata sui cinque continenti e da quattordici secoli sulla scena mondiale con ruolo da protagonista. Dunque una realtà antica e lontana, ma da tempo divenuta per noi vicina, incombente. E a volte inquietante. Queste poche pagine aiutano a capire: la storia dell'Islàm, a partire dal suo fondatore; i principi in cui i musulmani credono; la loro presenza in Italia: dove, quando, perché; come convivere, cristiani e musulmani insieme.
Profilo biografico del giovane indio "aspirante salesiano" che scelse come modello Domenico Savio. Nato nel 1886, modello di equilibrio ed esemplare nell'impegno della carità, morì a 19 anni nel 1905 ed è stato dichiarato "Beato" l'11 novembre 2007. Questo libretto ne tratteggia una rapida e avvincente biografia.
Una giovane docente di teologia ottiene una cattedra in un'università cattolica della Pennsylvania e, cercando casa nella cittadina sede del campus, finisce in un quartiere abitato da una numerosa comunità di ebrei ultraortodossi. Tra la famiglia cattolica e i vicini ebrei si stabiliscono in breve ottimi rapporti, che per l'autrice sono l'occasione per assistere e partecipare a una vita religiosa lontana ed estranea, ma anche per cercare di comprenderla, di commisurarla alla propria. Nasce così questo libro singolare, diario di esperienze di vicinato che si fa riflessione sull'ebraismo, sul senso vero dei suoi rigidi riti (dalle prescrizioni alimentari a quelle del sabato, alle feste, alle norme severe che regolano le relazioni fra i sessi) e insieme sulle somiglianze e differenze con il cristianesimo.

