
II punto di partenza di questo piccolo libro sta nella messa a fuoco di cosa fa di una persona un non buddhista, sottintendendo che chiunque può scoprirsi ed essere buddhista, al di là di ogni rito o tradizione, gusto o carattere. I quattro principi fondamentali che un buddista deve condividere e da cui discende tutto l'essere buddhista sono i quattro "sigilli" della verità, ossia: 1. Tutte le cose composte sono transitorie; 2. Tutte le emozioni sono dolore; 3. Tutte le cose non hanno intrinseca esistenza; 4. Il Nirvana sta al di là dei concetti. Per essere buddhisti "praticanti" basta accettare e praticare le quattro verità da cui deriva tutto il resto, ovvero astenersi dal nuocere al prossimo e cercare di aiutare gli altri il più possibile (se non si praticano le verità è come essere un malato che legge l'etichetta della medicina senza prenderla). Il messaggio buddhista (del karma, della purificazione, della non violenza, della rinuncia come forma di ricchezza, della saggezza, della pratica dell'armonia) è portatore di pace proprio perché i buddhisti non hanno la missione di convertire il mondo e nessun buddhista è autorizzato a commettere violenza in nome del buddhismo.
Un breve excursus nella storia e nell'attualità del mondo protestante, la cui presenza nella nostra società è spesso ignorata. Dalle parole degli autori emerge il ritratto di una chiesa, quella protestante per l'appunto, che ha cercato di rischiare se stessa nella storia, favorendo un confronto serrato tra la parola biblica e le sfide del tempo, senza che l'istituzione si frapponga tra i due ambiti. In ciò è il fascino della fede evangelica, la sua forza e la sua debolezza.
Eliade Mircea Oceanografia
Nel 1934 Mircea Eliade (1907-1986) pubblicava con il titolo Oceanografia una selezione di articoli e saggi apparsi a Bucarest sul giornale «Cuvântul» e sul settimanale «Vremea» nei due anni precedenti, oltre ad alcune note di diario con il titolo Frammenti. «Questo tentativo di esaminare la vita quotidiana dell’anima, di risolvere di nuovo, con serietà, i problemi semplici – che nessuno prende più in considerazione – perché troppo grandi o troppo semplici – lo chiamo oceanografia», scrive l’Autore nella sua prefazione.
Con stile nervoso, paradossale e a volte ironico, il giovane Eliade, ritornato dall’India nell’ambiente culturale vivace e pluralista della Bucarest dell’inizio degli anni ’30, in questo libro presenta appunto una «oceanografia dell’anima contemporanea», attraverso una serie di «divagazioni filosofiche» in cui troviamo, in fase di elaborazione, alcuni dei temi di fondo del futuro grande storico delle religioni, scrittore e uomo di cultura: la critica ai pregiudizi occidentali nei confronti delle tradizioni religiose extraeuropee, la scoperta del simbolo come strumento di conoscenza, l’«irriconoscibilità del miracolo», le strutture mitiche del romanzo e del cinema, la libertà personale e l’esperienza vissuta, l’autenticità contrapposta all’originalità quale premessa alla creatività artistica e alla disponibilità della scoperta.
Qualche anno fa il Dalai Lama visitò il centro internazionale di ritiro buddista Lerab Ling, nel Sud della Francia, per impartire il suo importante insegnamento "II Sentiero verso l'llluminazione". Fu un evento epocale, durato più giorni, cui assistettero oltre diecimila persone provenienti da tutto il mondo. Questo libro, che ne è il fedele resoconto, vuole permettere a tutti di conoscere le parole di Sua Santità e di condividerne la ricchezza: in termini semplici e chiari esso indica la via che unisce lo studio e la pratica, dagli stadi iniziali fino alla Grande Perfezione, o Dzogpachenpo. Il testo è diviso in due sezioni: la prima presenta i principi chiave del buddismo, mostrando come la mente possa trasformarsi per superare la sofferenza attraverso l'amore, la compassione e la comprensione della natura della realtà; la seconda affronta il tema di come ricevere e attuare gli insegnamenti a partire dalle parole di un grande classico della tradizione Nyingma, il maestro Longchen Rapjam, autore di un'opera incentrata sulla meditazione. Esponendo il contenuto in modo limpido ed estremamente accessibile e illustrandolo con riferimenti alla propria storia personale e consigli dettati dall'esperienza, il Dalai Lama guida il lettore attraverso i punti fondamentali del cammino verso la perfetta felicità.
"...chiedono di essere accompagnati..."
Questo è l’appello lanciato dal libro già nella presentazione. Un reportage giornalistico (paragonabile alla formula di La Turchia è vicina), rivolto ai non addetti ai lavori, che vogliono scoprire un lato meno noto della realtà mediorientale e contribuire a rompere questo isolamento dei nostri fratelli “dimenticati”, che vivono nella terra che è stata origine del Cristianesimo.
Nella confusa geografia mentale dell’uomo comune occidentale, il Medio Oriente è paragonabile a un buco nero, uno dei luoghi dove si concentrano i maggiori problemi del pianeta, dove impera l’islam che vorrebbe distruggere la nostra civiltà cristiana e occidentale. Il libro ci fornisce invece una chiave di conoscenza e di approfondimento delle molte comunità cristiane in Medio Oriente, per la stragrande maggioranza oggi di lingua e cultura araba. Una forza viva che chiede di non essere lasciata sola.
Due brevi appendici forniscono le informazioni essenziali per orientarsi nel mosaico di Chiese e confessioni cristiane presenti in Medio Oriente (numerosissime e perlopiù sconosciute in Occidente) e nel mondo, anch’esso complesso e stratificato, delle varie corrente interne dell’islam.
Presentazione di Magdi Allam
Bibliografia
Cartine e dati statistici
Il volume costituisce uno strumento per meglio comprendere la Bibbia e il pensiero teologico di Israele alla luce del suo sviluppo storico. A tal fine affronta lo studio degli eventi e dei principali temi legati alla storia d'Israele, dando spazio più alla storia delle idee che ai fatti nudi e crudi. A differenza delle varie Storie d'Israele attualmente disponibili sul mercato italiano, per lo più indirizzate a un pubblico specializzato, le pagine dell'autore si rivolgono a quanti affrontano l'argomento per la prima volta e senza preparazione specifica, offrendo un 'manuale di base' pensato per un primo impatto con la materia. Il testo si presenta infatti semplice e chiaro, rimandando alla bibliografia in nota per gli indispensabili approfondimenti. Esso tuttavia non rinuncia ad affrontare con serietà e completezza problemi complessi e molto dibattuti, come ad esempio la spinosa questione delle origini di Israele.
Carlo Acutis (1991-2006) era un adolescente del nostro tempo, simile a molti altri. Impegnato nella scuola, tra gli amici, grande appassionato di personal computers. Allo stesso tempo era un grande amico di Gesù Cristo, partecipava ogni giorno all'Eucaristia e si affidava alla Vergine Maria. Morto a soli 15 anni per una leucemia fulminante, ha offerto la sua vita per il Papa e per la Chiesa. La sua vicenda ha suscitato profonda ammirazione da parte di chi l'ha conosciuto. Il libro nasce dal desiderio di raccontare a tutti la sua semplice e incredibile storia umana e profondamente cristiana.
La Baghdad dei califfi, celebre per le scintillanti storie delle Mille e una notte, nell'anno 922 fu teatro di una sanguinosa tragedia: il processo e la messa a morte di al-Husayn ibn Mansùr Al-Hallàj. Personaggio straordinario e complesso, Al-Hallàj può essere considerato non solo uno dei massimi mistici dell'Islam, ma anche uno dei suoi pensatori più sublimi. Ammirato per la sua eloquenza, per l'infaticabile ascesi, per i miracoli sbalorditivi, fu odiato da tutti coloro che vedevano nella sua predicazione una minaccia all'ordine costituito. Fu per questo che funzionari di corte e dottori della legge, si adoperarono affinché il califfo ne sentenziasse la morte. Al-Hallàj fu crocifisso al termine di un supplizio particolarmente crudele. Anche nella morte, quindi, continuò a incarnare il modello di Gesù, che aveva segnato tutta la sua esperienza spirituale. Il Cristo di cui seguì le tracce è quello del Corano e della tradizione islamica, per molti aspetti diverso da quello che i cristiani hanno imparato a conoscere, ma per i musulmani la somiglianza tra le due figure è tanto intensa da portarli a considerare al-Hallàj un vero e proprio "Cristo dell'Islam". Questo volume riunisce tutti gli scritti sicuramente attribuibili ad al-Hallàj: un Canzoniere, che raccoglie le sue poesie mistiche; il Libro dei Tawàsin, opera sfavillante di intuizioni sul mistero dell'identità fra l'uomo e Dio, e infine i Detti ispirati, sentenze in cui Dio parla agli uomini per indicare loro la via dello spirito.
La riflessione sul dolore e sulla via per liberare l'uomo dalla sua schiavitù è il cuore del messaggio buddhista, il motore stesso della ricerca filosofica e spirituale di Siddharta. Questo volume raccoglie i più antichi scritti del buddhismo, ricavati direttamente dall'insegnamento del Maestro, in cui il Buddha riesce a penetrare l'essenza stessa del dolore, la sua origine, e insegna la via per liberarsene, spezzando la catena dell'apparentemente inesorabile sofferenza.

