
La ricca eredità culturale e spirituale dell'India è incarnata da tre antiche scritture: i Veda, le Upanishad e i Purana. Nonostante i Veda siano i testi fondamentali dell'induismo, le odierne pratiche religiose sono profondamente legate ai Purana perché i loro insegnamenti non solo hanno salvato la società indiana dalla disgregazione, ma l'hanno anche rafforzata rendendola più solida. Essi accompagnano tutti gli aspetti della vita umana e anticamente erano l'unico accesso che le masse avevano alla conoscenza. La loro semplice esposizione dei principi della filosofia vedica, la spiegazione delle varie manifestazioni del dharma (la Legge naturale) nella vita, l'enfasi sull'attuazione dello swadharma (l'insieme dei doveri umani), l'esortazione a donare e a servire l'umanità per conservare l'equilibrio sociale, l'importanza di mantenere l'armonia religiosa con semplici modalità di adorazione, specialmente per le donne e per le classi meno abbienti, hanno contribuito immensamente alla crescita e al sostegno dei costumi indiani. Questo libro analizza in modo scientifico i 18 maggiori Purana e contribuisce in tal modo a ricostruire i differenti aspetti della società, dell'economia, della cultura e della storia dell'India.
A che cosa è dovuto il crescente interesse della ricerca sociologica per i nuovi movimenti religiosi? Quali sono le dinamiche interne che li caratterizzano? Manipolazione mentale, coercizione psicologica, alcune forme di violenza sono aspetti connessi in qualche modo a queste realtà oppure si tratta di pregiudizi basati su un’analisi schematica e frettolosa? Il libro offre uno spaccato di questo fenomeno così complesso e delicato presentando numerosi studi di caso e affrontando le principali questioni che animano il dibattito sui nuovi movimenti religiosi.
Una guida pratica per migliorare la propria esistenza. Matthieu Ricard, monaco buddista occidentale, posiziona la felicità al primo posto nella classifica dei sentimenti di ognuno di noi. Come identificarla, raggiungerla e conservarla? Attraverso un percorso individuale di presa di coscienza interiore e di equilibrio della mente. La felicità è il motore dell'esistenza e rappresenta, più di ogni altro sentimento, l'amore per noi stessi e per il prossimo. Per questo motivo, imparare a conoscere i meandri della nostra mente e le tecniche che ne aiutano l'equilibrio diventano pilastri fondamentali del nostro benessere interiore che inevitabilmente terminerà con influenzare positivamente tutto il corso della nostra vita. Attraverso brevi e concise analisi, l'autore mette a confronto filosofia e quotidianità, fornendo così una rappresentazione completa e dinamica della sfera emotiva umana.
Un sistema di rituali, idee, pratiche e costumi che sin dall'antichità ha pervaso la civiltà cinese. Alla sua origine vi è Confucio, un saggio vissuto tra il VI e il V secolo a.C., che educò i propri discepoli a una vita esemplare e virtuosa, e con essi peregrinò per le corti dei sovrani della Cina preimperiale offrendo insegnamenti e consigli sull'arte del governare. Nel volume si spiegano i principi fondamentali del pensiero confuciano, incentrato sull'osservanza delle norme rituali che ribadiscono il valore delle gerarchie e delle convenzioni sociali, rappresentando la via per una retta condotta e il raggiungimento dell'armonia con il mondo e con il cosmo. Si ripercorrono poi le varie fasi di sviluppo del confucianesimo nel corso del tempo, in Oriente e nel resto del mondo, fino alla sua riscoperta nella Cina contemporanea.
Tiziana Lippiello insegna Lingua e letteratura cinese classica nell'Università Ca' Foscari di Venezia. E' autrice di numerosi saggi sul pensiero e le religioni della Cina antica e ha tradotto e curato i "Dialoghi" di Confucio (Einaudi, II ed. 2006).
La storia occidentale sarebbe diversa se non fosse stato per tutti quelli che nel corso dei secoli hanno creduto nell’«unico vero Dio». I grandi monoteismi sono stati i motori del progresso, nel loro nome sono state fatte conquiste, scoperte, invenzioni. Ma perché più di tremila anni fa alcuni uomini – ebrei, persiani o egiziani – iniziarono a venerare un Dio unico? Perché invece di sollecitare i favori di un pantheon di divinità specializzate, questi uomini ricercarono una relazione esclusiva con la divinità? Di cosa sentivano il bisogno? Perché il politeismo non serviva più?
La storia dice che vi è una naturale tendenza delle religioni a evolvere verso il monoteismo, di pari passo con il successivo articolarsi delle società umane. Attraverso l’imperativo del proselitismo e della conversione i monoteismi hanno soppiantato i politeismi,
si sono dimostrati più organizzati e militanti, più abili a creare mobilitazione. Hanno imposto dottrine, annesso territori, conquistato popoli, resistendo all’azione delle forze avverse (come nel caso della diaspora degli ebrei) e alle tentazioni non meno insidiose dell’assimilazione. Il monoteismo ha creato il mondo moderno, nel quale il pluralismo culturale e sociale, anziché aver sancito la fine delle religioni (come molti pensano), ha dimostrato che le fedi sono compatibili con le norme di civiltà pubblica delle laiche democrazie occidentali.
Con la consueta chiarezza, Stark compone un affresco storico di ampio respiro, rigorosamente documentato e suggestivo, stimolante, provocatorio, quanto mai prezioso in un’epoca nella quale il dibattito intorno alla religione è dominato da pregiudizi ideologici che non aiutano a comprendere la verità dei fatti.
L'AUTORE
Rodney Stark è sociologo della religione e docente di Scienze sociali presso la Baylor University, in Texas. Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo La vittoria della Ragione, Ascesa e affermazione del cristianesimo e La scoperta di Dio, tutte edite dalla nostra casa editrice.
Un libro oggi più che mai attuale sulla necessità di dialogo e confronto con la religione e cultura islamica. Un testo coraggioso che vuole aiutare a capire i difficili passaggi storici che l'umanità sta vivendo.
II Dalai Lama è una delle più grandi figure di maestri e insegnanti di buddhismo nel mondo, portavoce, con il suo immancabile sorriso, di questa religione a tutti i non buddhisti. In questo libro egli ci spiega le sue idee sulla meditazione, e mostra come la scienza occidentale si possa perfettamente coniugare con il pensiero buddhista. E soprattutto fa un appello a ciascun lettore perché instilli nel proprio animo un senso di responsabilità universale nel gestire ogni tipo di relazione in questo mondo sempre più frammentato.
Il libro propone informazioni e riflessioni circa alcuni leader di movimenti religiosi e spirituali presenti da tempo in Italia. Si tratta di movimenti giunti per lo più dall’India, attraverso un passaggio precedente negli USA. Ma non soltanto. L’autrice si sofferma in particolare su tre casi: quello di Swami Kriyananda, fondatore delle comunità Ananda, che si richiamano all’insegnamento del celebre maestro spirituale indiano Yogananda e sono oggi presenti negli USA, in Europa, in Oriente; quello di Daisaku Ikeda, leader spirituale della Soka Gakkai Internazionale, movimento che si autocolloca all’interno del Buddhismo, nato in Giappone e sviluppatosi oggi a livello internazionale. E infine Oberto Airaudi, fondatore e ispiratore della Comunità di Damanhur, in Piemonte. Quest’ultima è nota come una comunità acquariana, magica, spirituale, dura da oltre trenta anni; da essa varie altre comunità, in Italia e all’estero, hanno tratto ispirazione. Si tratta di personalità diverse, di differenti storie di vita. Ma in comune questi tre uomini hanno l’essere dei punti di riferimento per chi in loro si ritrova, l’avere indirizzato la vita di molti giovani e meno giovani seguaci, proponendo iniziazioni, mete, segnando confini. Sono, tutti e tre, ritenuti dei capi carismatici amati, seguiti. Il libro propone le loro storie, esamina alcuni tratti tipici, caratteristici del carisma, così come è stato studiato da Max Weber, interrogandosi sulla loro rispondenza o meno al modello sociologico classico.

