
"Stento a credere che in ambiente ecclesiastico non siano giunte le denunce di madri e padri trafitti dal dolore per aver perso i figli, inghiottiti dall’Opus Dei. Perché si continua a tacere?"
Franca Rotonnelli De Gironimo, ex soprannumeraria
"Avevo 14 anni quando scrissi la lettera di ammissione. Volevo dirlo a mia madre, invece mi indussero a tacere."
Eva Siciliano, ex numeraria
Come vivono i numerari. La caccia alle vocazioni. I documenti “non ufficiali” occultati alla Chiesa. Il violento distacco dalla famiglia. La manipolazione delle coscienze. L’espropriazione dei beni. Il lavoro non retribuito. Questo libro nasce da un forum on-line privato e non accessibile. Qui per più di un anno si sono “incontrati” gli ex numerari italiani. Uomini e donne con grande sensibilità religiosa, in passato rapiti dalla “missione”: fare l’Opus Dei nel mondo.
Storie italiane, da Milano a Palermo, da Roma a Bari. Raccontano di un nuovo integralismo che attraversa la nostra società: asili nido, centri sportivi, scuole, residenze universitarie... Tutto “bellissimo” e organizzato grazie alla potenza finanziaria dell’Opera. Piogge di fondi, anche dallo Stato. Così funziona la milizia di Dio voluta da Josemaría Escrivá De Balaguer. Santo?
Questo volume chiude il Trattato di
Antropologia del Sacro, avviato nel
1989 da Jaca Book per affrontare sistematicamente
il problema dell’uomo
simbolico e della sua esperienza del
sacro, e può esserne considerato in
qualche modo la chiave di volta contemporanea.
Il libro infatti, pur attingendo
esempi da svariati contesti storici,
affronta il tema delle metamorfosi
del sacro che rivela sempre più un posto
determinante nella conoscenza della
nostra epoca. I quattro fenomeni su cui
si concentra il volume – l’acculturazione,
l’inculturazione, il sincretismo e il
fondamentalismo – sono tutti testimonianza
di cambiamenti di forma, di
natura o di struttura, che l’esperienza
del sacro può subire nel suo svolgersi
storicamente e culturalmente.
L’acculturazione è un concetto utilizzato
in antropologia a partire dalla fine del XIX secolo
per descrivere i fenomeni di assimilazione o gli scambi
culturali che intervengono tra due gruppi di tradizioni
differenti portati a vivere in contatto continuo.
Inculturazione è invece termine specificamente impie-
gato per descrivere la penetrazione
del messaggio cristiano in un determinato
ambito e i nuovi rapporti che si
stabiliscono tra la fede cristiana e la
cultura di questo ambiente. Con l’inculturazione
le strutture della fede
cristiana si mantengono intatte pur
trovandosi di fronte a mutamenti e
metamorfosi nell’espressione delle
forme del sacro.
Con il sincretismo si assiste a
fenomeni di “prestito” di elementi di
una certa tradizione ad un’altra o di
“amalgama” di tradizioni che si compenetrano
più profondamente.
Il fondamentalismo, qui affrontato
nelle sue accezioni cristiana, islamica e
indu, è in principio una dottrina che
sostiene il ritorno a una tradizione
sacra da restaurare e reinstaurare per
servire da antidoto in una società che
si è allontanata dalle sue strutture fondamentali.
Studiosi di aree differenti e di caratura internazionale
contribuiscono con i rispettivi approfondimenti a comporre
un mosaico affascinante ed articolato sul grande
tema delle persistenze e delle mutazioni del sacro.
Julien Ries (1920), sacerdote, ha conseguito il dottorato in teologia e la licenza in filologia e storia orientale all’Université Catholique
di Louvain-la-Neuve, dove ha iniziato a insegnare nel 1960, occupando dal 1968 al 1990 la cattedra di storia
delle religioni e fondandovi il Centre d’Histoire des Religions, di cui è tuttora presidente. Ha creato e dirige quattro collane di studi:
Homo religiosus, Cerfaux-Lefort, Information et Enseignement, Conférences et Travaux. Autore, editore o co-editore di oltre quaranta
libri e raccolte, ha inoltre pubblicato quattrocento articoli relativi a diversi campi della storia delle religioni e dell’orientalistica.
Membro del comitato di redazione del Dictionnaire des Religions, dirige il Trattato di Antropologia del Sacro (10 volumi, di cui 8
già pubblicati da Jaca Book, in coedizione con Massimo, e alcuni già tradotti in quattro lingue: francese, inglese, spagnolo, ungherese).
Tra le sue più recenti pubblicazioni presso Jaca Book segnaliamo sei volumi nella collana illustrata per ragazzi Le Religioni
dell’Umanità (1999-2001, pubblicata in 10 lingue), Il mito. Il suo messaggio e il suo linguaggio attraverso le civiltà (2005,
in collaborazione), Il mito e il suo significato (2005) e Il senso del sacro nelle culture e nelle religioni (2006).
Il piano della sua Opera Omnia prevede la pubblicazione di undici volumi.
Nel Tibet, l'incontro tra lo sciamanesimo ancestrale e il buddhismo tantrico di origine indiana ha dato nascita a una spiritualità inedita, sottile e ancora troppo misconosciuta. 26 racconti, e altrettante lezioni di vita che mettono in scena tanto il popolino quanto le figure leggendarie del Paese delle Nevi come lo yogi Padmasambhava o il grande Milarepa.
" Figuratevi che poco fa, dormendo, ho fatto uno strano sogno. Ero una farfalla svolazzante, ebbra di luce e del profumo dei fiori. E ora non so più se sono Zhuang Zhou che ha sognato di essere una farfalla, o una farfalla che sogna di essere Zhuang Zhou! ". Il celebre sogno di Zhuang Zhou, nonché le più famose gesta di Laozi, non potevano mancare in questa raccolta che risale però anche alla preistoria sciamanica, radice ancestrale del taoismo.
In breve
“La santa ignoranza consiste in due cose. La prima è la svalutazione della cultura a vantaggio della fede: per i nuovi credenti, nel peggiore dei casi, la cultura non esiste che sotto forma di paganesimo e, nel migliore, non ha valore, come per Benedetto XVI, se non quando è abitata dalla fede. Quello che scompare è l’idea di un’autonomia positiva della cultura. La seconda cosa è l’indifferenza verso la teologia a vantaggio della fede come ‘vissuto’. In questo caso la santa ignoranza non è un ritorno a un qualche arcaismo bensì l’espressione di un atteggiamento moderno: l’affermazione di sé, la gioia del momento, l’esserci in opposizione al pensiero, l’immediato in opposizione al tempo.”
Il libro
Perché decine di migliaia di musulmani si convertono al cristianesimo o diventano testimoni di Geova? Come si spiega che la religione che cresce più velocemente nel mondo sia il pentecostismo? Perché il salafismo, una dottrina musulmana particolarmente severa, attira i giovani europei? Perché tanti giovani si stringono intorno al papa nelle Giornate mondiali della gioventù e così pochi entrano in seminario? Come è possibile che i difensori della tradizione anglicana conservatrice siano oggi nigeriani, ugandesi e kenioti, mentre il primate della Chiesa d’Inghilterra approva l’uso della sharia? Perché la Corea del Sud, in proporzione ai suoi abitanti, fornisce il più alto numero di missionari protestanti del mondo? Come è potuto succedere che il primo musulmano e il primo buddhista eletti al Congresso americano siano neri convertiti?
La teoria dello scontro di civiltà non permette di comprendere questi fenomeni. Perché, lungi dall’essere l’espressione di identità culturali tradizionali, il revivalismo religioso è una conseguenza della globalizzazione e della crisi delle culture. La “santa ignoranza” è il mito di una purezza religiosa che si costruisce al di fuori delle culture. Questo mito anima i fondamentalismi moderni, in concorrenza tra loro su un mercato delle religioni che acuisce le loro divergenze e contemporaneamente standardizza le loro pratiche.
Rivista dedicata alla storia del cristianesimo e alla storia dell'interpretazione cristiana ed ebraica della Bibbia, dall'antichità ad oggi, tema centrale per le scienze umane e teologiche. "Annali di storia dell'esegesi" riserva sempre più spazio ai temi più attuali della storia del cristianesimo e dei fenomeni religiosi con una prospettiva interdisciplinare, nell'intento di seguire lo sviluppo contemporaneo della riflessione scientifica. Gli articoli sono attenti ai diversi ambiti culturali, dall'esegesi alla storia delle dottrine, dall'antropologia culturale alla letteratura, dalla storia dell'arte all'archeologia. In ogni fascicolo appaiono anche recensioni e rassegne critiche. Ogni anno si pubblicano numeri monografici. La rivista è aperta a una forte collaborazione internazionale come mostra il suo comitato scientifico.
Autore:
Balducci Maurizio
Missionario comboniano in Uganda da molti anni, è attualmente direttore dell'Ufficio Catechistico e Pastorale della diocesi di Lira.
Target:
Per tutti. Ambiente cattolico.
Contenuti:
“Quante volte in sella alla mia fida bici (a volte mi sembra di essere nato su una sella…) nei tratti in cui non si incontra nessuno sulle strade petrose della mia Africa mi son sorpreso a pensare…”
Inizia così l’epistolario di Padre Maurizio Balducci, missionario comboniano in Uganda.
Sullo sfondo le tensioni politiche e sociali, la porvertà e la sofferenza di un paese che insegna a ridimensionare i problemi personali e sentirsi felici nonostante il peso della quotidianità.
Con freschezza ed ironia Padre Maurizio racconta la gioia nell’incontrare volti e sentire voci, nello stupirsi dei colori e degli odori, con il desiderio di condividere semplicemente, ma anche profondamente le emozioni e la gioia di sentirsi “a casa”.
“Vi invito così a saltare in sella con me e farvi portare. Non aspettatevi troppo dalle strade sassose d’Africa e da un ciclista tutto sommato dilettante.
Chiudete gli occhi e..via!”

