
Rivista bimestrale monografica per la formazione liturgica, n. 2/marzo - aprile 2011. Nell'orizzonte tracciato dagli Orientamenti pastorali dell'Episcopato italiano per il decennio 2010-2020, si è collocato il Convegno nazionale dei direttori degli Uffici liturgici diocesani (Ascoli Piceno, 22-24 novembre 2010). Promosso dall'Ufficio Liturgico Nazionale, ha messo a tema 'La risorsa educativa della liturgia' con l'intento di far emergere il senso e le modalità con cui essa si offre come forma singolare e insostituibile dell'iniziazione alla fede e come preziosa risorsa di fronte alle sfide dell'educare.
Vengono esaminate le condizioni per impostare un rapporto più stretto e fecondo tra liturgia e normativa.
Il volume offre gli orientamenti pastorali e le disposizioni pratiche necessarie per ristrutturare la "vita" delle comunità cristiane delle diocesi di Adria-Rovigo, farle crescere nella vita di comunione, promuovere nei fedeli la responsabilità ecclesiale e abilitarle a svolgere meglio la loro missione.
Una nuova e originale forma di devozione mariana. Coroncina quotidiana ordinaria; coroncina breve; coroncina nel comune della Vergine Maria; coroncine per i sette giorni della settimana.
Una nuova e originale forma di devozione mariana. Coroncina di Natale, della Passione e di Pasqua; Coroncina dello Spirito Santo; coroncine per i malati e gli agonizzanti; coroncina per i defunti.
Stare a Messa, assistere alla Messa, prendere la Messa, dire la Messa sono espressioni molto in uso che snaturano la Messa, perché la indicano come una pratica ripetitiva, stanca e pesante. Perciò a rischio abbandono. In questa situazione si trovano tantissimi cristiani, che la Messa della domenica basta e avanza, cioè i "messaroli", come li chiamano, con un pizzico di sufficienza, gli "impegnati": i cristiani dei gruppi, delle associazioni, del volontariato. Questo libro - non un trattato di liturgia per addetti ai lavori ma un racconto vivace e stimolante che presenta la Messa dall'angolo visuale della celebrazione e della comunicazione - aiuta a prendere coscienza di ciò che durante la Messa si ascolta, si dice, si canta, si fa, in modo che essa sia veramente l'incontro con il Signore e con i fratelli che fa ardere il cuore, e offra la carica per una fede adulta e consapevole, e per una vita cristiana generosa, impegnata, riconoscibile.
"Il ventennio (1950-1970) di storia della Chiesa e della società civile in Sardegna affrontato in questo volume rappresenta il momento cruciale del Novecento per quella regione agli inizi della sua autonomia nella appena costituita Repubblica, nella tensione verso la sua modernizzazione e nella valorizzazione del suo ricco patrimonio culturale, sociale ed umano. Una vasta storiografia ha già illustrato molti degli aspetti della vita dell'isola in quel periodo, ma il lavoro di Luca Lecis presenta una doppia originalità: anzitutto uno scavo tanto negli archivi di alcuni protagonisti del movimento cattolico, quanto in una vasta documentazione edita in giornali, atti ufficiali, memorialistica sinora poco presa in considerazione; in secondo luogo e soprattutto l'analisi delle vicende ecclesiali compiuta in stretto riferimento a quelle politiche, sociali ed economiche, uscendo in tal modo da una visione prevalentemente interna e contribuendo così ad offrire una lettura integrata del percorso di una comunità civile e della sua Chiesa." (Dall'introduzione di Alberto Monticone)
Il volume propone lo studio esegetico di Mt 5,48 ('Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste') e Mt 19,21 ('Se vuoi essere perfetto... seguimi'). La comunità di Matteo si confrontava con due tendenze tradizionali divergenti: una che tendeva ad essere critica nei confronti della Legge (cf. Marco) l'altra che presentava Gesù come un interprete radicale della legge esistente (cf. Q). Da una parte, rifacendosi alla posizione della corrente critica, Matteo ritiene ancora necessaria la legge ma si emancipa da influenze farisaiche. Dall'altra, accetta il principio dell'universalità della Legge, ma ne riconosce l'origine giudaica. Con genialità, Matteo riesce a costruire un ponte tra le due rive della Legge. Questa tecnica risale alla fonte, in cui nessun affluente è ancora confluito nella corrente della Legge: il 'Padre perfetto' (Mt 5,48). Il verbo 'compiere', che per la prima volta il Gesù di Matteo coniuga alla prima persona singolare (Mt 5,17), sembra distribuire equamente l'amore del Padre a tutti i Suoi figli (buoni o cattivi, giusti o ingiusti). Il Gesù di Matteo invita i suoi veri figli a fare altrettanto (Mt 5,48a) seguendo quell'Unico che rivela il Padre (Mt 11,27) e dichiara 'Se vuoi essere perfetto... seguimi'. Tale pratica rappresenta la chiave per comprendere dal punto di vista esegetico l'insolito uso dell'aggettivo 'perfetto', trasposto dal livello umano a quello divino.

