
Un itinerario di preghiera per guidare i passi del fedele nel tempo del Natale. "Ti invito a fare questa Novena con gli occhi rivolti a un tempo al Signore e alla terra. Come è possibile? Guarda Cristo e vedrai entrambi con un solo sguardo. Guarda Francesco, guarda le sue stigmate, ma guarda anche la sua semplice voglia di mostaccioli e vedrai come non c'è nessuna dimensione della tua esistenza che non possa diventare spazio di Natale, spazio in cui possa nascere il Figlio del Padre..." (Dalla prefazione di Robert Cheaib)
Quest’opera è intitolata Don Bosco, storia e spirito. “Storia”, perché la vita e l’opera di don Bosco si sono svolte in un contesto di eventi da cui è scaturita una nuova realtà che ha influenzato il suo pensiero e le sue scelte. “Spirito”, perché attraverso un processo interiore di docilità agli impulsi della grazia, egli ha saputo cogliere la novità emergente e rispondere col dono incondizionato di sé. Il contenuto è frutto di letture, ricerche e materiali elaborati per le lezioni, ma lo spirito che l’anima è frutto di una riflessione critica scaturita dall’interazione tra insegnante e allievi. Per l’edizione italiana i materiali sono stati rivisitati allo scopo di una maggiore chiarezza espositiva e distribuiti in tre volumi:
Vol. 1. Dai Becchi alla Casa dell’Oratorio (1815-1858)
Vol. 2. La Società e la Famiglia Salesiana (1859-1876)
Vol. 3. Ampliamento di orizzonti (1876-1888)
Questo secondo volume illustra il periodo storico nel quale don Bosco, portando a maturazione la sua vocazione educativa e apostolica in una visione sempre più ampia della propria missione, s’impegnò a realizzare un modello di consacrazione religiosa e di carità operativa che garantisse il proseguimento nel tempo e la diffusione nello spazio del carisma salesiano. L’ampio quadro storiografico del primo capitolo serve a comprendere e collocare le posizioni da lui assunte in campo civile e religioso, le scelte educative e formative, le fondazioni religiose, l’evoluzione delle opere e l’innovativa idea di cooperazione che andò maturando. Questi sono gli anni in cui il Santo, sviluppando una più acuta sensibilità ecclesiale, costruì il santuario di Maria Ausiliatrice, promosse la cura delle vocazioni adulte e fondò il “Bollettino Salesiano”, strumento di sensibilizzazione e organo di coordinamento della Famiglia salesiana.
John Shelby Spong, uno dei pensatori e autori religiosi più popolari e controversi degli USA, ci presenta un nuovo e penetrante studio sulla vita dopo la morte, un notevole viaggio spirituale - coniugato con la scienza e la tecnologia - circa la sua lotta di tutta una vita con le domande su Dio e sulla morte. Spong esamina il percorso umano di 3,7 miliardi di anni, a partire dalla vita di un organismo unicellulare sino al complesso dell'autocoscienza umana. Ci riferisce il suo cammino personale e vitale dallo stato di cellula fecondata fino ai suoi ottant'anni di età. Secondo l'autore non vivremo dopo la morte come bambini che sono stati premiati con il cielo o puniti con l'inferno, ma come parte della vita e dell'essere di Dio, condividendo l'eternità di Dio, che è al di là delle barriere del tempo e dello spazio. Spong sostiene che la scoperta dell'eterno può essere fatta all'interno di ognuno di noi se andiamo in profondità in noi stessi, trascendiamo i nostri limiti e diventiamo pienamente umani. Per l'autore la fine del teismo ci apre la porta a vivere un'esperienza mistica senza misura, per sentirci un tutt'uno con la presenza divina.
Prefazione di Giuseppe Abbà.
Nel 2017 ricorre il quinto centenario dell'affissione delle 95 Tesi di Lutero alla chiesa del castello di Wittenberg, che ha segnato l'inizio di una cesura traumatica nella coscienza religiosa europea. Una tale ricorrenza, quanto meno a ogni scadenza secolare, ha sempre suscitato un gran fervore di iniziative culturali che hanno ripreso e sviluppato l'immagine di Lutero e della Riforma da lui innescata. Questo lavoro s'inscrive nello spirito di quelle iniziative. Esso non è propriamente un libro su Lutero o quanto meno lo è solo 'in adiecto', perché il suo interesse centrale è dato dalla ripresa delle sue idee fatta dai personaggi, tutti affetti da passione luterana, che occupano la scena di questa narrazione. Attraverso le domande poste da questi autori a Lutero e le risposte che ne hanno dedotto ci pervengono inoltre materiali di riflessione per l'approfondimento di una Critica della ragione storica.

