
Il 19 ottobre 2008 la Chiesa beatificava Louis e Zélie Martin, i genitori di santa Teresina del Bambin Gesù, non per aver generato una progenitura così illustre, ma grazie al loro stesso esempio di vita donata che, un secolo dopo, tocca moltissime persone di tutto il mondo. Queste 15 meditazioni ci faranno riflettere sulla loro vita, ordinaria, ma vissuta in maniera straordinaria, attraverso l'amore e per l'Amore. Papa Francesco, molto devoto alla santa carmelitana del Bambin Gesù, proclamerà santi i coniugi Martin durante il Sinodo della Famiglia di questo autunno 2015. Si tratta per la Chiesa della prima canonizzazione riguardante una coppia di genitori.
Si direbbe - afferma Inos Biffi - che Tommaso d'Aquino sia come avvolto e nascosto dalle sue opere, che in certo modo ne celano i tratti della persona, le radici storiche dalle quali è sorta e gli eventi che l'hanno contrassegnata. In realtà, non sono mancati al Dottore Angelico biografi attenti e precise documentazioni sulla sua vita. Risalta tra queste la più antica "Storia di san Tommaso d'Aquino (Ystoria sancti Thome de Aquino)". Redatta tra il 1318 e il 1323 da Guglielmo da Tocco in vista della canonizzazione dell'Aquinate, essa rappresenta, con gli Atti dell'inchiesta di Napoli, la principale fonte sulla vita dell'Angelico. Più volte rimaneggiata, la Storia si costituisce di due parti: la Vita, composta da 70 capitoli, e la raccolta dei Miracoli, che si presenta come una sorta di diario del postulatore della causa, in cui alla narrazione di 145 miracoli si affianca un resoconto sullo sviluppo del processo di canonizzazione. Allo schema agiografico tradizionale, Tocco aggiunge una sezione ulteriore, mirata a rendere giustizia dell'attività filosofica e teologica del futuro santo.
Con animo ardente e sentire profetico, il Santo di Montfront rivolge a Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo, la sua fiduciosa preghiera. Denominata "Infocata" per la passione delle espressioni, la supplica è radicata nella memoria dell'agire di Dio per la salvezza dell'umanità ed è animata dal desiderio di ottenere una "compagnia" di missionari per rinnovare il mondo, sotto la guida della Vergine Maria.
Un classico della spiritualità cinquecentesca che nella sua semplicità e profondità si rivolge ai lettori di ogni tempo. Questa edizione è presentata in italiano corrente per renderne accessibile a chiunque la lettura. "Se vuoi conseguire l'altezza della perfezione e, accostandoti a Dio, diventare uno stesso spirito con lui, devi prima sapere in che cosa consiste la vera e perfetta vita spirituale. Essa non consiste in altro che nella conoscenza della bontà e della grandezza di Dio e della nostra nullità e inclinazione al male; nella sottomissione a lui e ad ogni creatura per amor suo; nella rinuncia a ogni nostro volere e nella totale rassegnazione al suo beneplacito; nel volere e fare tutto per la sua gloria, per il solo desiderio di piacere a lui. E poiché, aspirando a tale perfezione, devi fare continua violenza a te stesso, devi anche, con prontezza d'animo, prepararti a questa battaglia: infatti la corona non si dà se non a quelli che combattono valorosamente". "A ognuno che vuol congiungersi con la luce suprema e con la verità increata è necessaria la conoscenza di se stesso".
Chi è il Cristo per Teresa? A partire da questa domanda viene tentata una proposta di riflessione teologica, quale chiave di interpretazione del vissuto esperienziale di Teresa in cui il Cristo, Verbo incarnato glorioso, appare come unico protagonista. Dopo una ampia e articolata introduzione che mette in luce il percorso della mistica di Avila e la caratteristica peculiare della sua spiritualità, vengono presentati i brani significativi al riguardo, tratti da tutte le opere di Teresa. In otto capitoli (la ricerca di Dio, il cammino di Teresa, la sua esperienza, nell'eucaristia, cristologia riflessiva e sponsale eccetera), i testi di Teresa rivelano la sua aspirazione a conoscere Gesù Cristo, che percorre tutta la sua esistenza storica e teologica: attenzione concreta continua e contemplazione mistica, nel riconoscimento dei favori e delle rivelazioni di Gesù.
La ricca raccolta di liriche latine preparata da un giovane poeta contemporaneo, che scrive unicamente in latino, permette, oggi soprattutto, di recuperare e riflettere sul complesso e organico substrato culturale talora lasciato ai margini della cultura ufficiale. Con questa raccolta Mauro Pisini, efficacemente sostenuto dal prof. Manlio Sodi e da altri appassionati cultori d’un sapere senza limiti né di spazio né di tempo, ha richiamato in vita una consuetudine viva qualche secolo addietro, e ha sfidato l’impossibile con coraggio davvero eroico.
Il prof. Pisini non solo è vero poeta, ma sa dimostrare che anche in piena epoca tecnologica un elevato sentimento dell’anima si può compiutamente esprimere in latino, una lingua più viva che mai. Con quest’opera, unica nella sua solida impalcatura formale, il poeta tocca tutte le corde che un’anima nel nostro tempo riesce a percepire, ad assimilare e ad estrinsecare.
La lettura talvolta può presentare qualche difficoltà soprattutto a quanti non hanno eccessiva dimestichezza con l’antica lingua di Roma, che in questo volume, almeno per l’aspetto formale, rivive gli splendori dell’età augustea. Del resto i maestri, dai quali l’Autore è stato allevato, appartengono tutti a quel periodo, anche se non mancano i più significativi autori sia del Medioevo sia del Rinascimento sia delle epoche successive, che rivivono nelle sottili allusioni in più luoghi del volume.
L’opera permette di compiere un percorso “corpo a corpo” (Comminus), quasi un insieme di incursioni in tematiche che il prof. Pisini ha saputo affrontare ed esprimere anzitutto in lingua latina. Affiancano il lavoro dell’Autore Chiara Savini, docente di lettere, che ha curato le versioni dei testi, e il poeta Nicola Scapecchi, autore delle note.
Scorrendo le varie sezioni si è condotti come in un viaggio immaginario con brani poetici da leggere e ascoltare per realizzare autentici colloqui con se stessi, con la natura, con i sentimenti… con quelle realtà e situazioni della vita che contribuiscono – se ben “letti” – a cogliere in profondità il mistero che avvolge ogni persona, i suoi rapporti con gli altri e la natura.
Ciò costituisce un invito a cogliere i valori di pagine di letteratura che, se pur in latino, offrono un ampliamento e uno sviluppo anche a quella italiana, come pure di quelle altre letterature legate alle lingue neolatine che, in qualche modo, dipendono nella loro storia dalla cultura di Roma.
Il "Dialogo sul papa eretico" costituisce il primo trattato, l'unico integralmente compiuto, del "Dialogus", la più ricca e complessa opera politica di Guglielmo di Occam. In esso un maestro e un discepolo, attraverso un confronto serrato, indagano sull'eresia, che si è annidata nel vertice della chiesa, e cercano i rimedi legittimi per liberare la società dal potere tirannico di un papato corrotto. Dotato di un'esemplare struttura organica e animato dal rigore logico tipico del francescano inglese, il "Dialogo sul papa eretico" è uno dei testi-chiave per comprendere la travagliata epoca di transizione dal Medioevo all'età moderna.
Sembra incredibile, ma anche alla base di alcuni "modelli" di santità ci sono dei combattimenti spirituali che si sviluppano più duramente di una battaglia. Antonio M. Sicari mette qui a fuoco i poli del conflitto che travaglia la vita interiore di Teresa di Gesù, seguendolo dall'inizio alla fine. Le immagini a corredo del testo obbediscono al tracciato dei momenti biografici presi in esame.
Per tutti i lettori, siano essi iniziatori, medi conoscitori o esperti di Teresa d'Avila, o parallelamente "principianti", "proficienti" o "perfetti" sulla via della fede, è in uscita una nuova edizione del Castello interiore, l'opera vertice della maturità umana, spirituale e letteraria della Santa. Padre Tomás Álvarez, che di questa edizione ha curato l'apparato critico, fornisce al lettore una chiave interpretativa autorevole a proposito di quella che egli stesso descrive come "la messe matura della semina di vari anni".
Questo libro è la riproposizione di un capolavoro del Novecento, ora in traduzione integrale, completamente rinnovato e impreziosito da due nuove appendici. La sintesi tomistica è una delle opere più mature e riassuntive della ricerca di p. Réginald Garrigou-Lagrange, una visione del mondo filosofico e teologico, attraverso l’interpretazione dell’insegnamento di san Tommaso d’Aquino e dei suoi successori. La realtà tutta è vista alla luce delle dottrine centrali della Trinità, della Creazione e dell’Incarnazione del Figlio in Gesù Cristo, in cui l’umanità è accolta nell’intimità della vita interiore del Dio Uno e Trino. I trattati teologici principali si presentano come una lente attraverso la quale osservare la salvezza, i Sacramenti, la Madre del Redentore e la vita spirituale in cui viene ripristinata l’immagine divina nell’anima umana. Il volume si fregia in apertura di un accurato e competente saggio introduttivo a firma del filosofo mons. Antonio Livi.
In edizione latino-italiana, l'opera storica più significativa del monaco cassinese formatosi alla corte dei Longobardi. Nel 774 d.C. cade la vittoria di Carlo Magno sui Longobardi: con questa data si chiude la storia dei Longobardi come popolo autonomo e sovrano, e il regno longobardo passa ai Carolingi. Cambia così la storia del mondo occidentale. Tra le sue opere più celebri, l'Historia Langobardorum di Paolo Diacono, storico illustre dell'Italia altomedievale, si inserisce nel filone della storiografia a indirizzo nazionale non romano. L'opera, che giunge fino alla fine del regno longobardo con la morte di Liutprando (744), annovera tra le fonti: tradizioni, saghe e canti popolari, relazioni di viaggiatori, osservazioni personali, luoghi veduti, avvenimenti di cui è stato testimone, epitaffi di Droctulfo a Ravenna, di Cedoaldo a Roma, di Ansprando a Pavia e opere di scrittori latini: Naturalis historia di Plinio, Eneide di Virgilio, Metamorfosi di Ovidio, Epitome di Giustino, Storia di Sesto Aurelio Vittore (sec. IV d. C.), commentario di Servio a Virgilio; prefazione al Digesto.
In san Luigi Maria Grignion di Montfort, l'amore per Dio era totale. Con Dio e per Dio andava verso gli altri e camminava sulle strade della missione. Sempre cosciente della presenza di Gesù e di Maria, con tutto il suo essere era un testimone della carità teologale, che desiderava condividere. La sua azione e la sua parola avevano l'unico scopo di invitare alla conversione e far vivere di Dio. Gli scritti sono altrettante testimonianze e voci del Verbo incarnato e di Maria, "capolavoro dell'Altissimo, miracolo della Sapienza eterna". "Un pensiero al giorno con san Luigi Maria Grignion di Montfort" ti permetterà di meditare attraverso la bellissima spiritualità cristocentrica e mariana del grande san Luigi.

