
Riflessioni sui testi liturgici, particolarmente indicate come aiuto nella preparazione dell'omelia domenicale e delle feste. La presente opera è anche un commento alle preghiere iniziali della messa (collette), che riassumono in poche righe il messaggio annunciato nelle letture bibliche delle rispettive domeniche. L'intenzione dell'autore è quelle di rivolgersi anche a chi frequenta poco o per nulla la chiesa, con riflessioni che si richiamano a valori e ideali che stimolano la coscienza di ogni uomo.
Destinatari
Credenti e non credenti.
Autore
Callisto Caldelari, frate cappuccino, parroco della comunità del Sacro Cuore in Bellinzona, dopo gli studi teologici si è dedicato alla storia e alla bibliografia pubblicando diverse opere. Nel Canton Ticino, dove egli è nato e vive, è stato insignito del premio Lavezzari quale «Uomo del dialogo». Ha pubblicato una serie di commenti ai vangeli domenicali in tre volumi (anno A, B C) e sei volumi di introduzione alla Bibbia. Collabora con la Radio televisione della Svizzera italiana e con vari giornali.
Questa nuova edizione di canti liturgici è frutto della competenza e della generosità di persone esperte, coordinate dall'Ufficio diocesano per la liturgia ed è il risultato di una pluriennale sperimentazione che ha consentito di migliorare e arricchire le pur apprezzate edizioni del 1987 e del 1996. È un appropriato e utile sussidio per la partecipazione più attiva delle comunità cristiane alle celebrazioni liturgiche. Il canto sacro è importante e i documenti conciliari lo testimoniano definendolo «parte necessaria e integrante della Liturgia solenne». Il canto, infatti, in ogni celebrazione liturgica, anche la più semplice e modesta, esalta la parola e la preghiera, la dispone nella sua dimensione melodica e ritmica al culto divino e diviene offerta a Dio, autore supremo di ogni bellezza ed eterno splendore. Il canto ha la capacità di penetrare, di commuovere e convertire i cuori; favorisce l'unione dell'assemblea e ne permette la partecipazione unanime all'azione liturgica. Adempie, insomma, al duplice scopo di arte sacra e di azione liturgica, per la gloria di Dio e la santificazione dei fedeli.
Destinatari
Comunità parrocchiali e gruppi ecclesiali.
Autore
La raccolta di canti per la liturgia è stata curata dall'Ufficio liturgico della Diocesi di Padova.
San Leopoldo Mandic viveva il sacramento del perdono con uno spirito ecumenico e lo celebrava conservando esteriormente la «forma latina» ma con l'attitudine interiore della «forma orientale» che non si preoccupa degli atti del penitente e del giudizio sul peccatore, ma mette in primo piano l'azione misericordiosa della SS.ma Trinità e la presenza della comunità ecclesiale che testimonia l'amore perdonante e vivificante del Signore. Questo volume raccoglie una serie di contributi di teologi, liturgisti e pensatori, esperti in materia, che analizzano e approfondiscono gli elementi innovativi propri della prassi del Santo. Nei vari saggi si percepisce la sensibilità degli studiosi per questo «grande dono» lasciatoci dal Signore risorto, ne avvertono le potenzialità vivificatrici individuali e sociali, ne mostrano la rilevanza nel tessuto comunitario della chiesa per una sua conversione continua e per rispondere al bisogno di pace fondata sulla gratuità dell'amore di cui è assetata la nostra società occidentale.
Destinatari
Teologi, liturgisti e studiosi che vogliono conoscere e approfondire nuovi elementi innovativi nel ministero della riconciliazione.
Autore
P. Paolino Zilio, frate cappuccino, è docente di teologia fondamentale e membro dello Studio Teologico Laurentianum di Venezia. I suoi interessi teologici vertono prevalentemente sugli scritti di S. Lorenzo da Brindisi e sui documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II.
Rivista bimestrale per la formazione liturgica, n. 1/gennaio - febbraio 2005.
Rivista bimestrale per la formazione liturgica, n. 2/2005. Tradurre testi liturgici: tra sfide e attese". "
Rivista bimestrale per la formazione liturgica, n. 3/ maggio - giugno 2005.
Rivista bimestrale per la formazione liturgica, n. 4/luglio - agosto 2005.
Troppo spesso ragazzi e adolescenti a messa si annoiano. La ragione di ciò sta soprattutto nella loro impreparazione a capire e seguire il linguaggio e i gesti della celebrazione eucaristica, perché ad essi sfugge il significato dei simboli che sono il cuore della liturgia. Gli autori di questo volume, forti della loro vasta esperienza e sulla base di una sicura preparazione teologica, propongono con linguaggio semplice e immediato, alla portata di tutti, una illustrazione dei molti simboli che animano i riti liturgici. Ne scoprono e spiegano le radici bibliche (nell'Antico e Nuovo Testamento): mostrano in quale senso e a quale scopo sono ripresi nelle parole e nei gesti della liturgia; e soprattutto fanno vedere come si agganciano strettamente alla vita concreta di ogni giorno, dando ad essa un nuovo slancio e significato, traendo anche da essa nuovo vigore e attualità.
Destinatari
Ragazzi e adolescenti, ma anche genitori ed educatori.
Autore
CLAUDE e JACQUELINE LAGARDE sono stati gli iniziatori della cosiddetta catechesi biblica simbolica. Lavorano in Francia da più di 30 anni. Claude è pedagogo e teologo, specializzato in patristica. Ambedue collaborano con l'équipe CANA della diocesi di Liège alla realizzazione di un percorso di catechesi parrocchiale e animazione di sessioni di formazione per catechisti.
Tre veglie di preghiera per la notte di Natale, in cui rivivere e contemplare il mistero dell'incarnazione di Cristo. Le veglie, che prendono spunto dagli scritti dei biografi di san Francesco, possono essere celebrate in successione nei tre giorni che precedono il Natale, oppure una a scelta durante la veglia nella notte santa..
Destinatari
Comunità parrocchiali e gruppi ecclesiali, ma anche singoli fedeli.
Autore
Fulvio Rampazzo è frate cappuccino inserito e impegnato nell'insegnamento e nella pastorale. La presente pubblicazione, come le altre dello stesso autore, nasce da esperienze collaudate nelle propria comunità di appartenenza.
Il binomio fede-liturgia coinvolge esperienze, gesti e parole che accompagnano la vita di ogni individuo nella sua apertura allo Spirito.
Una proposta attuale per celebrare la memoria del Santo di Padova: con letture dagli scritti, spunti di riflessione, invocazioni nutrite della Parola di Dio.
Il libro
Dipingere la pace, rendere cioè visibile la pace. Vedere l'invisibile. La pace come tanti valori importanti non è visibile; renderla visibile, descriverla e raccontarla, è un modo per rendere concreto, umano un valore.
Don Paolo Turturro, Parroco a Santa Lucia, ha aiutato i cittadini del Borgo 5. Lucia, che per tutti è il Borgo Vecchio, a rendere visibile la pace.
Tutto ciò è accaduto non in un libro di favole, ma nel quotidiano impegno di un sacerdote, di una comunità di uomini e donne, bambine e bambini. Tutto ciò è accaduto non in una astratta città ma nei vicoli e nelle piazze di Palermo, in un quartiere che circonda il Carcere dell'Ucciardone, proprio attorno ad una Razza che prima aveva il nome di quel carcere nel mondo richiamo di violenza e mafia e che da tempo ormai si chiama Piazza della Pace.
E' stato cosi possibile bruciare le armi non soltanto quelle giocattolo ma anche la pistola che un uomo gravemente malato sul letto di morte ha consegnato al nipotino perché possa consumare al suo posto una vendetta, perché possa uccidendo vendicare l'assassinio del proprio figlio, del padre del nipotino.
E' stato così possibile che ragazzi emarginati di un quartiere emarginato potessero essere ricevuti in Vaticano dal Santo Padre e potessero negli austeri saloni giocare con il Santo Padre, cantare e suonare a dispetto del protocollo e delle guardie svizzere e con la patema comprensione e con il gioioso coinvolgimento di Giovanni Paolo 11.
E' stato così possibile che quel Borgo Vecchio, quasi isola nella grande Palermo, non fosse più un buco nero senza alcun contatto con le istituzioni della città ma, partendo dalla costruzione di una bellissima, moderna scuola comunale, fosse e si sentisse parte di un più complessivo cammino di liberazione della città, della intera Sicilia.
Tutto ciò è stato possibile.
Questo libro racconta una storia fatta di tante piccole-grandi storie.
Comunicare con le parole, comunicare con le storie. Le parole sono tutte eguali, tutte perfette, tutte morte. Le storie, che sono parole incarnate, sono tutte diverse, tutte imperfette, tutte vive.
Questo libro impedisce che cada nell'oblio ìl messaggio di speranza che viene da quelle storie. LEOLUCA ORLANDO

