La pedagogia divina vuole che conosciamo Dio tramite la vita stessa. È attraverso ciò che ci accade e le persone che incontriamo ogni giorno, che Dio ci parla e si fa conoscere, ma per decodificare correttamente il suo linguaggio abbiamo bisogno di andare alla scuola della sua Parola. Questo primo volume è dedicato alla figura del Padre. Propone oltre 30 schede operative con una lettura sull'argomento trattato, domande per riflettere, attività creative, giochi enigmistici e tanto altro, al fine di rendere l'intero percorso interessante e piacevole.
La pedagogia divina si compie e si fa carne in Gesù, il volto visibile dell'amore del Padre. È attraverso i suoi passi, i suoi insegnamenti e i suoi gesti quotidiani che impariamo a riconoscere la presenza di Dio nella nostra vita e a costruire legami autentici con gli altri. Questo secondo volume è interamente dedicato alla figura di Gesù, amico e fratello. Propone oltre 30 schede operative con letture, domande per la riflessione personale, attività creative, giochi enigmistici e tanto altro, al fine di rendere la scoperta della sua vita un'esperienza entusiasmante e gioiosa.
La pedagogia divina continua a operare nel mondo attraverso lo Spirito Santo, il dono d'amore che Gesù risorto e asceso al cielo ha inviato agli uomini. È attraverso la sua forza invisibile che la Chiesa si muove, che i nostri cuori si aprono al bene e che diventiamo capaci di portare speranza e pace ogni giorno. Questo terzo volume è dedicato alla figura dello Spirito Santo, guida e consolatore. Propone oltre 30 schede operative con letture, domande per la riflessione personale, attività creative, giochi enigmistici e tanto altro, al fine di rendere il percorso stimolante e coinvolgente.
Una proposta all'avanguardia che trasforma l'aula in un laboratorio dell'anima, dove arte e gioco diventano le chiavi per educare i bambini allo stupore e all'ascolto dell'"Invisibile". Nato da un'intensa esperienza sul campo in una scuola primaria caratterizzata da un forte pluralismo religioso e culturale, questo volume propone una sfida educativa affascinante: parlare di spiritualità attraverso i sensi. Il libro si colloca a metà strada tra il saggio teorico e il manuale operativo, offrendo un percorso dove l'esperienza estetica diventa il ponte naturale verso l'apertura al mistero. I punti di forza del testo includono: La "metafisica dell'infanzia": ispirandosi al pensiero di Bruno Munari e Gustav Siewerth, l'opera riconosce nel bambino uno sguardo originario sul reale, un'intuizione del senso che l'educatore deve aiutare a custodire e fiorire. Struttura teoria-pratica: articolato in cinque capitoli tematici, il volume affianca a riflessioni filosofico-pedagogiche di alto profilo veri e propri laboratori pratici, arricchiti dalle immagini dei lavori creati dai bambini. Linguaggio universale: attraverso il gioco, l'arte e il simbolo, il percorso permette di far emergere le grandi domande del cuore in modo accessibile a tutti, superando le barriere linguistiche e confessionali. Un testo corale che vede la partecipazione di autorevoli esperti, riferimento d'eccellenza per chiunque voglia rinnovare l'approccio all'ora di religione o all'educazione dei sentimenti.
Perché leggere questo testo? Pagine per fermarsi e formarsi come accompagnatrici e accompagnatori, per andare oltre l'immagine dell'adulto che non si interessa di nulla, difficile da coinvolgere, che non partecipa: sette quadri per cambiare punto di vista e postura pastorale, con modalità accoglienti e non giudicanti. Per chi? Per chi si occupa di accompagnamento e formazione di adulti, genitori, fidanzati e famiglie, con uno stile rinnovato e aderente all'oggi, senza arrendersi all'idea che "li abbiamo persi". «Accompagnare e pensare agli adulti oggi è un compito esigente e prezioso che richiede uno sguardo allenato, un passo condiviso, mani capaci di cura, uno stile gentile e il coraggio di abitare la complessità. Non troverete qui ricette magiche, ma l'invito a una postura: quella di chi sceglie di mettersi accanto agli adulti, di pensarli con rispetto, fiducia e pazienza, considerando ogni incontro come una terra santa in cui ogni relazione può diventare luogo di Vangelo».
Parlando nel corso di una udienza generale del 3 luglio 1968 (anno cruciale per i giovani dell’epoca) Paolo VI disse: «La mediocrità, l’infedeltà, l’intermittenza, l’incoerenza, l’ipocrisia dovrebbero essere tolte dalla figura, dalla tipologia del credente moderno. Una generazione pervasa di santità dovrebbe caratterizzare il nostro tempo. Non solo andremo alla ricerca del santo singolare ed eccezionale, ma dovremo creare e promuovere una santità di popolo, proprio come, fin dai primi albori del cristianesimo, voleva San Pietro, scrivendo le celebri parole: “Voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo redento; ... voi, che un tempo non eravate un popolo, ma ora siete Popolo di Dio”».
Dalla Postfazione del Card. Marcello Semeraro
È ricco e suggestivo il percorso proposto in queste pagine che attingono abbondantemente dal quarto Vangelo. La scelta di concentrarsi su talune figure che attraversano il testo consente di approfondire il loro singolare rapporto con Gesù e di scoprire come l'incontro col Signore sia ciò che cambia realmente la vita di ogni persona. L'incontro con Gesù avviene in modi differenti e in genere ha sviluppi imprevisti; sempre, però, accade nella storia delle persone e delle comunità, provocando e interpellando. E le chiama ad un salto di qualità nella fede, nell'amore e nella speranza. Così, in queste pagine, si susseguono le vicende dei personaggi che caratterizzano la scena evangelica - dal Battista ai primi discepoli e a Nicodemo, da Pietro al "discepolo amato", dalla donna samaritana a Pilato, da Lazzaro a Tommaso, per evocarne solo alcuni - ma c'è sempre Qualcuno che rimane l'Unico necessario, ossia il Signore Gesù. [...] Gesù Cristo è sacramento di Dio e la Chiesa è sacramento di Cristo; per questo tutto, nella comunità ecclesiale, si fonda su Gesù e da Lui prende forza, valore e significato. Al di fuori di Lui è smarrita la dimensione sacramentale, tutto si "snatura" e decade a puro funzionalismo, pura psicologia o mera attività sociale. Possano, coloro che si cimenteranno in questo percorso tra le storie e i personaggi del Vangelo secondo Giovanni, crescere nel loro incontro col Signore Gesù e nell'appartenenza alla Chiesa per riuscire a credere, amare e sperare come richiede ogni vocazione cristiana, qualunque essa sia. (dalla Prefazione di Francesco Moraglia)
Viene qui integralmente riprodotto il catechismo maggiore prescritto da Papa san Pio X per la diocesi della provincia di Roma nel 1905. al catechismo fa seguito una Istruzione sopra le feste del Signore, della Beata Vergine e dei Santi, che conserva ancora oggi un solido valore dottrinale e ascetico e ben si adatta alla struttura attuale dell'anno liturgico. Infine viene riprodotta la Breve storia della religione, fatta compilare dal santo pontefice. In appendice sono state raccolte le Preghiere e formule di uso corrente, in redazione aggiornata. Un documento storico di perenne valore esemplare per ogni esposizione dei contenuti dottrinali della fede.
La celebrazione della cresima è una festa: i ragazzi si apprestano a ricevere lo Spirito Santo e i suoi doni. L’arcivescovo Mario Delpini invita a preparare la tavola con cura, perché abbia il sapore della gioia, della comunione, del servizio; quel servizio che rende attenti, solleciti verso gli altri. A tavola, Gesù ha compiuto con il pane e il vino quel gesto che ha istituito l’eucaristia, il pane di vita che è Gesù stesso. Preparare la tavola diventa, allora, un esercizio per "fare" ma anche per lasciarsi condurre, per riconoscere i segni e il messaggio insito nei doni dello Spirito, quei doni che ci rendono testimoni nella fede. Perché il sacramento della confermazione sia un momento in cui incontrarsi, conoscersi, aiutarsi.
Di nuovo tu! è il taccuino personale, pensato per i Giovanissimi di Azione Cattolica Italiana abbinato alla guida Tutto di nuovo!, la proposta formativa rivolta agli educatori di gruppi Giovanissimi per l’anno associativo 2026/2027, per compiere un cammino di gruppo.
Di nuovo tu! è un sussidio pensato per adolescenti, affinché autonomamente possano compiere un cammino personale alla ricerca della novità evangelica, mettendosi in relazione direttamente con la Parola di Dio. Accompagnati da spuntiartistici, letterari, musicali, video e con la proposta di diverse attività, i Giovanissimi avranno l’occasione per dedicarsi alla meditazione personale di ogni brano del Vangelo.
Work in progress ANNO B è uno strumento pensato per accompagnare la formazione degli educatori-catechisti, sia singolarmente che in gruppo. Da quando è stato rinnovato, i contenuti sono pensati per accompagnare l’educatore nel percorso che condivide con i più piccoli, offrendo approfondimenti riguardanti il rapporto con il servizio, con i ragazzi e con gli altri. Ai contributi si aggiungono poi alcune celebrazioni per curare e nutrire la vita spirituale di ogni educatore lungo tutto l’anno liturgico.
"O tutti, o nessuno!": è la lezione lasciataci da papa Francesco nel ricordare che l'accesso ai Sacramenti non può essere subordinato a criteri di performance, ma va garantito come dono di grazia spettante a ogni battezzato. Intercettando un bisogno crescente, e spesso inascoltato, delle comunità, questo vademecum si rivolge a catechisti, educatori e comunità cristiane chiamate a confrontarsi con l'inclusione di bambini con disabilità intellettive e disturbi dello spettro autistico nei percorsi di Iniziazione cristiana. A partire dall'esperienza concreta sul campo, l'autrice fornisce indicazioni operative e strumenti per orientarsi fra le diverse tipologie di disabilità, invitando a superare il modello della "lezione scolastica" per costruire incontri realmente inclusivi e approdare a una catechesi esperienziale che valorizzi i cinque sensi, il corpo, l'arte e la narrazione. Ampio spazio è dedicato alla dimensione liturgica e sacramentale, con proposte concrete per favorire la partecipazione attiva alla vita ecclesiale e la progettazione di percorsi essenziali, che pongano al centro l'incontro e non la prestazione. Arricchite da riferimenti al Magistero, da una bibliografia ragionata e da materiali online scaricabili, queste pagine si fanno portatrici di una proposta ecclesiale: l'invito a riconoscere nelle persone con disabilità non destinatari di cura, ma soggetti attivi, capaci di rivelare il senso più profondo della fede e di rinnovare le pratiche della comunità cristiana.