«Lettura, meditazione, preghiera, contemplazione. Questa è la scala dei monaci, mediante la quale essi sono sollevati dalla terra al cielo». Così scriveva Guigo II, priore della Certosa di Grenoble, intorno agli ultimi anni del XII secolo. E questo continua ad essere l'esercizio d'ascesi a cui ogni monaco certosino è quotidianamente chiamato. Questo volume raccoglie i frutti spirituali di oltre nove secoli di contemplazione e li offre al lettore d'oggi alla ricerca di uno strumento di preghiera e meditazione. Da San Bruno di Colonia a Guigo I e II, da Marguerite d'Oyngt a Nicolò Albergati e ancora a Dionigi, Lanspergio, Le Masson e, più vicini a noi nel tempo, a Pollien, Simoni, Guillerand, Poisson, i brani proposti sono suddivisi per grandi temi che guidano il lettore nel suo cammino. Alla fine del volume un indice tematico e un denso profilo biografico di ciascuno degli autori presenti consentono di attraversare le pagine del libro anche secondo itinerari personali, che lasciano a chi le legge la libertà di costruire il proprio percorso. Il libro si propone, così, come un piccolo scrigno capace di rivelare i suoi innumerevoli tesori a chi voglia coglierli con cuore puro e aperto al dialogo con l'Assoluto.
«Il materialismo brutale e nichilista in cui siamo immersi non solo accentua le ingiustizie sociali e danneggia la salute del pianeta, ma è anche un'implacabile assicurazione sull'infelicità: le nazioni più avanzate economicamente sono piene di depressione e solitudine». Presi da un mondo frenetico e competitivo, ci dimentichiamo di essere vivi. In questo libro, Franco Arminio e Guidalberto Bormolini cercano di tracciare un sentiero che vada in direzione contraria: una terapia della parola come risorsa antica e a disposizione di tutti, per chi desidera ritrovare un senso di comunione più ampio e profondo con l'umanità. Imparare dalla sofferenza, fare nuove tutte le cose, prendere il volo, cogliere la meraviglia: in ogni breve capitolo di questo saggio, il ragionare poetico di Arminio si interseca con le riflessioni in prosa di Bormolini, dando vita a un testo denso di spiritualità e poesia, che cura l'anima e aiuta a ritrovare il senso perduto. Con uno stile lirico e coinvolgente allo stesso tempo, i due autori ci guidano in un viaggio alla scoperta non tanto del mondo, ma di noi stessi nel mondo.
Il libro, pubblicato a cura dell’eremo dei Santi Apostoli di Kerasià, sul Monte Athos, è il primo volume della raccolta delle omelie spirituali dell’archimandrita Sofronio (Mosca 1896-Essex 1993). Pittore, si trasferisce a Parigi a causa della situazione politica russa. Qui riscopre la fede, studia all’Istituto di teologia Saint-Serge, per poi partire alla volta del Monte Athos, dove diviene fedele discepolo dello starets Silvano (“Silvano del Monte Athos”) e instaura con lui un legame che risulterà indissolubile. Nel 1948, dopo la seconda guerra mondiale, torna in Francia e pubblica gli appunti autografi che Silvano gli aveva consegnato, aggiungendovi un’ampia spiegazione. Nel 1959 fonda il monastero di San Giovanni Battista in Essex, Inghilterra, dove esercita il suo ruolo di padre spirituale fino alla morte. Il libro contiene 55 istruzioni e omelie spirituali rivolte ai monaci del suo monastero negli ultimi tre anni della sua vita.
A quattordici anni dalla morte di Chiara Corbella Petrillo, di cui è in corso la causa di beatificazione, Enrico Petrillo racconta la loro storia non per aggiungere un capitolo alla memoria di Chiara, ma per restituirle verità, carne, libertà. Un libro che nasce da un'urgenza intima: consegnare al figlio Francesco, e a chi negli anni ha amato Chiara, parole sincere sulla vedovanza, sulla malattia, sulla vocazione, sul dolore, sulla possibilità di amare ancora; ma soprattutto sulla fede come esperienza concreta di un Padre che non punisce, non inganna, non abbandona. Queste pagine accorate sfidano frontalmente anche alcuni tabù della nostra società — il diritto al figlio "a ogni costo", il perbenismo del lutto, la paura della malattia — demolendo l'immagine di un Dio "mercante" che chiede sacrifici, per proporre una visione liberatoria: la fede non è una performance morale, ma l'atto di accogliere e riconsegnare tutto nelle mani di un Padre che non è un padrone, ma il Re della Storia.
Le omelie domenicali di Angelo Casati accompagnano nel corso di tutto l'anno liturgico B con parole di speranza e di aiuto, capaci di alleggerire dal pesante fardello quotidiano. Secondo volume di tre previsti (uno per ciascun anno liturgico A-B-C di rito ambrosiano) che raccolgono per la prima volta le omelie domenicali pronunciate da Angelo Casati. Il presente volume contiene le omelie dell'anno liturgico B pronunciate da don Angelo nel 2023/2024. Si tratta di dense omelie in forma di meditazione e preghiera di un prete, poeta, teologo, che ha dedicato gran parte del suo percorso di vita all'ascolto dei cammini della gente e della Parola di Dio. Il linguaggio è essenziale ma profondo, con incredibile capacità di andare al cuore delle vicende e delle persone. Un cammino in cui don Angelo restituisce ai fedeli della domenica la delicatezza e intimità del suo stile, aggiungendo il coraggio e la coerenza del suo cammino di fede. In questo volume sono raccolte le omelie che si riferiscono al Lezionario festivo secondo il rito ambrosiano (Anno B).
Luisa Piccarreta, mistica di Corato, passò circa 62 anni della sua vita in un letto, nell'offerta totale di sé a Dio. Scrisse per obbedienza 36 Volumi che hanno la fonte sorgiva nella preghiera del Padre nostro: sia fatta la Tua Volontà come in cielo così in terra. Libro di cielo è, in modo sintetico, il titolo voluto da Luisa ai suoi 36 manoscritti, fedelmente ritrascritti dagli originali e stampati in tomi. Il Tomo 11 comprende i volumi 33° e 34°.
Con l’aiuto dei Padri monastici e in particolare dei Racconti di un pellegrino russo, l’autore intende delineare un percorso per entrare nella preghiera del cuore e farci trasformare da essa. Infatti, per dialogare con Dio bisogna imparare a dialogare con il cuore.
"Credo personalmente e fermamente nel futuro del cristianesimo. Ma questo futuro non risusciterà la cristianità di ieri o di ieri l'altro. Nascerà da un'esperienza di fede che darà più spazio agli 'altri', agli uomini e alle donne di altre credenze o di altre tradizioni di pensiero. La fede cristiana ha bisogno di incontrare e di accogliere l''altro' nella sua diversità … per aprirsi al Dio 'più grande' di cui parla, senza ancora conoscerlo completamente" (É. Leclerc). Questo "credo" di una tra le più apprezzate voci della spiritualità contemporanea è il tesoro luminoso contenuto e svilupato in questo libro. Ripercorrendo il cammino di Gesù narrato dalle Scritture, l'autore ci accompagna a vivere la nostra fede nella fiduciosa apertura agli "altri", esponendoci come Cristo all'umanità intera nella sua diversità e tenendo al contempo salda la singolarità della nostra tradizione giudeo-cristiana.
Un invito alla riflessione personale che aiuta a vivere più serenamente la giornata: un piccolo dono per farsi ricordare tutto l'anno e per far giungere a tutti la Parola di Dio. Nel suo pratico formato, si adatta sia a essere appeso che a un utilizzo da scrivania. Per la copertina, sono disponibili soggetti differenti, in modo da accompagnare ogni giorno dell'anno con l'immagine sacra preferita.
La morte non costituisce il fallimento della vita, ma è piuttosto la “nascita alla vita eterna”. Eppure l’uomo in molti casi la respinge, mostrando di non saper riconoscere la direzione per orientare il destino della sua anima: per vivere l’eternità unito a Dio o per allontanarsi definitivamente da Lui.
Tutti dovremo confrontarci con la morte, e lì cesserà di definirsi il nostro destino. A partire dal racconto di alcuni avvenimenti vissuti dall’autrice, questo libro vuole trasmettere una nuova ottica su questo “transito inevitabile” per ogni essere umano. Si tratta di un vero aiuto per trovare in Dio la pace che ci ridà la speranza.
Questi scritti, riuniti qui in un unico volume, costituiscono una lunga riflessione sul Cuore di Cristo, che ha occupato la mente e l'affetto dell'Autore lungo la sua vita; nascono dal suo desiderio di offrire una rinnovata riflessione su questa spiritualità, così feconda e connaturata al Vangelo stesso, per poterla riproporre nella sua freschezza alla pietà dei fedeli. Si tratta di scritti vari: alcuni più di ampio respiro, volti a svilupparne la dimensione più precisamente teologica, altri più semplici, tracce di preghiera per i primi venerdì del mese o per l'Ora santa; altri ancora volti a ripresentare la storia di questo centro e culmine della nostra fede, testimoniata dai santi e corroborata dal magistero.