In queste pagine, l'Autore, Salvador Pié-Ninot, illustra come l'appartenenza al popolo di Dio si realizzi pienamente attraverso i tre vincoli ecclesiali della Chiesa cattolica: la fede, i sacramenti e la comunione ecclesiale con il ministero pastorale. La Lumen Gentium ha consacrato l'espressione «popolo di Dio» come categoria capace di parlare della Chiesa in quanto realtà teologica e allo stesso tempo vivente nella storia. Questa espressione ripercorre la vicenda del popolo eletto d'Israele, fino a giungere alla comunità dei credenti in Gesù raccontata nel Nuovo Testamento. L'ecclesiologia propria del concilio Vaticano II è innanzitutto una «ecclesiologia di comunione », che presenta la Chiesa come «comunità sacramentale di credenti».
Queste pagine si concentrano sulla questione del rapporto tra tempo ed eternità. La realtà della Chiesa è presentata nella sua funzione di mediazione a più livelli. Per sua natura è una mediazione, poiché deve il suo fondamento al mediatore per eccellenza, Gesù Cristo. Su questo sfondo si dispiegano le diverse implicazioni del già e del non ancora, che va visto come il nucleo di tutta l'attività ecclesiale. Per il singolo credente, ciò si traduce in atteggiamenti molto concreti per la sua esistenza, che hanno il carattere di virtù. Non è un caso che le riflessioni convergano così sulla speranza.
Tra gli Scritti di san Francesco l'Ufficio della Passione è il meno studiato, forse perché è stato ritenuto poco personale. Queste pagine aiutano a cogliere la ricchezza dell'esperienza di Dio che emerge dai Salmi che Francesco na composto e pregato più volte al giorno per tutta la vita.
Non si tratta di uno studio completo dell'Ufficio, ma di una traccia che, seguendo le linee essenziali dei testi, mette in rilievo i punti centrali della relazione di Francesco con Dio.
LUCA BERGAMASCHI (1960-2021) è stato un grande amico di san Francesco. Nel corso di una vita piuttosto movimentata, ha fedelmente coltivato il desiderio di confrontarsi con gli Scritti e la vita di san Francesco, per tornare all’essenziale, a quella relazione con Dio che decide la qualità dell'esistenza.
La tradizione cristiana ha identificato sette virtù, che il cristiano è chiamato ad accogliere nella sua vita: le virtù teologali, che dispongono l’uomo a vivere in relazione con Dio e sono infuse: la fede, la speranza e la carità. Seguono le virtù cardinali che svolgono il ruolo di sostegno dell’agire umano: la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza. Si acquisiscono mediante l’educazione, atti deliberati e una perseveranza sempre rinnovata nello sforzo. In che cosa e come la tradizione cristiana può contribuire alla vita dell’uomo moderno? A questa e ad altre domande risponde il ciclo di “prediche” che, per il settimo anno consecutivo, il Festival dei 2 Mondi di Spoleto ha proposto nell’edizione 2018, invitando sette vescovi a presentare e commentare ognuna delle virtù cristiane.
Autore
Renato BOCCARDO (1952) dal 2009 è arcivescovo di Spoleto-Norcia. Nella veste di responsabile della Sezione giovani del Pontificio Consiglio per i laici (nomina del 1992) ha coordinato l’organizzazione e la celebrazione delle Giornate Mondiali della Gioventù di Denver (1993), Manila (1995), Parigi (1997) e Roma (2000), nonché il Pellegrinaggio dei Giovani d’Europa a Loreto (1995). Il 18 settembre 2017 è stato eletto presidente della Conferenza Episcopale Umbra ed è membro di diritto del Consiglio Permanente della Conferenza episcopale Italiana.
L'obiettivo principale di una introduzione alla Sacra Scrittura consiste nel favorire l'acquisizione di categorie concettuali solide, in ordine alle problematiche maggiori che soggiacciono alla lettura del testo sacro. Al tempo stesso, tale disciplina intende offrire criteri di discernimento atti a rendere più consapevole e critica la pratica interpretativa, in modo da evitare il rischio di una esegesi sganciata dalla riflessione ermeneutica. Il volume affronta le questioni fondamentali della rivelazione e dell'ispirazione, al fine di porre le basi per una comprensione della relazione in atto tra Dio e i suoi profeti all'interno della Bibbia. In seguito, viene analizzata L'interpretazione della Sacra Scrittura da parte dei lettori di ieri e di oggi, sicuramente la tematica più discussa all'interno dell'attuale contesto culturale. Una particolare attenzione è rivolta al rapporto tra Scrittura e Tradizione, al Canone, alle questioni centrali della verità biblica, ai sensi della Scrittura ispirata.
Teresa di Lisieux e Francesco d'Assisi: i nomi di questi due santi risuonano nell'immaginario collettivo come un inno alla vita e all'amore. Cosa differenzia questi due "folli di Dio"? Che cosa li avvicina? Il giovane Francesco si abbandona ai piaceri della vita nella verde Umbria, mentre Teresa, tra le brume normanne, si rifugia in uno spazio di tenerezza, pregando ogni mattina il Bambino Gesù. Entrambi, però, andranno ad attingere alla stessa fonte. Sarà infatti la mistica della fiducia a unirli. Secoli di storia li separano, ma entrambi scoprono nel loro cammino che non è tanto nella ricerca affannosa di Dio che ci si deve impegnare, quanto nella docile disponibilità a lasciarsi trovare da Lui. Nel 150° anniversario della nascita di Teresa di Lisieux, un itinerario attraverso i suoi scritti e le fonti francescane per meditare sui due santi che nella cristianità hanno tracciato più di altri il sentiero del sereno abbandono alla Provvidenza.
Il manuale "Quiz commentati di Legislazione Universitaria" rappresenta un utile supporto per il ripasso e per verificare il livello di apprendimento dei vari argomenti inerenti il sistema universitario: gli aspetti organizzativi, didattici, gestionali e contabili, compresa l'attività contrattuale dell’Università, i principi in materia di trasparenza e anticorruzione, la normativa sul diritto allo studio nonché sugli studenti stranieri e portatori di handicap e l’organizzazione e le competenze del Ministero dell’Università e della Ricerca. Il testo è suddiviso in tredici questionari con quesiti a risposta multipla, corredati ognuno di un esaustivo e aggiornato commento e completato da uno schema di autovalutazione, al fine di verificare il grado di preparazione raggiunto.
A completamento del testo un software online con migliaia di quiz per la simulazione della prova e per l’autovalutazione.
Per le sue caratteristiche questo testo si rivela di particolare utilità per coloro che sono impegnati nella preparazione di pubblici concorsi presso le Università.
Questionari commentati su:
Principi generali
Autonomia normativa, didattica e organizzativa delle Università
Autonomia finanziaria e gestione contabile delle Università
Ricerca
Ministero dell’Università e della Ricerca
Organi dell’Università
Personale docente
Personale non docente. Il rapporto di lavoro alle dipendenze delle P.A.
Contratti
Trasparenza e anticorruzione
Diritto allo studio
Studenti stranieri e diversamente abili
Attività socio-culturali, servizi di segreteria e di orientamento
Dalla premessa:
I Quiz commentati di legislazione universitaria, giunti alla IX edizione, rappresentano un utile supporto per il ripasso e per verificare il livello di apprendimento riguardante le amministrazioni e gli organi universitari nonché la loro gestione finanziaria e contabile.
Il testo è suddiviso in tredici questionari concernenti diversi aspetti del mondo universitario: l’organizzazione, la didattica, la ricerca, il personale docente e non docente, la gestione finanziaria e contabile, l’attività contrattuale delle Università, le disposizioni in materia di trasparenza e anticorruzione, il diritto allo studio e i servizi di segreteria e di orientamento.
Ogni questionario comprende una serie di quesiti a risposta multipla con esaustivi e aggiornati commenti, completati da uno schema di autovalutazione al fine di verificare il grado di preparazione raggiunto.
I quiz si rivelano di particolare utilità per coloro che sono impegnati nella preparazione di pubblici concorsi e/o esami universitari e vanno a completare la preparazione del Manuale di Legislazione Universitaria (cod. 42).
Completa il libro un software dotato di migliaia di quiz, accessibile tramite il QR Code, utile per esercitarsi con varie simulazioni della prova
Nella ricorrenza del quarto centenario della sua morte, mi sono interrogato sull'eredità di san Francesco di Sales per la nostra epoca», scrive papa Francesco, e ho trovato illuminanti la sua duttilità e la sua capacità di visione. Un po' per dono di Dio, un po' per indole personale, e anche per la sua tenace coltivazione del vissuto, egli aveva avuto la nitida percezione del cambiamento dei tempi. Lui stesso non avrebbe mai immaginato di riconoscervi una tale opportunità per l'annuncio del Vangelo. La Parola che aveva amato fin dalla sua giovinezza era capace di farsi largo, aprendo nuovi e imprevedibili orizzonti, in un mondo in rapida transizione. Così, con questa lettera apostolica, scritta in occasione del IV centenario della morte di san Francesco di Sales, papa Francesco ripropone al popolo di Dio un modello di santità, possibile, per quanto alto e radicale, per ridonare freschezza alla fede, per riscoprire nell'amore il fondamento di ogni relazione: con gli altri e con Dio. Accostare la figura e i testi di San Francesco di Sales è sempre una sorpresa appassionante, perché in essi viene proiettata una visione cristiana adulta, intensa e tutt’altro che pesante. Proporlo oggi significa aiutare tutti ad essere accompagnati da un maestro di vita spirituale, esperto di umanità e profondamente sapiente nelle cose di Dio. Davvero "Dio è il Dio del cuore umano" e andiamo a lui con tutto noi stessi perché è lì che tutto giunge a maturazione e a pienezza»
(Dal commento di Michele Molinar)
«Nella ricorrenza del quarto centenario della sua morte, mi sono interrogato sull'eredità di san Francesco di Sales per la nostra epoca», scrive papa Francesco, «e ho trovato illuminanti la sua duttilità e la sua capacità di visione. Un po' per dono di Dio, un po' per indole personale, e anche per la sua tenace coltivazione del vissuto, egli aveva avuto la nitida percezione del cambiamento dei tempi. Lui stesso non avrebbe mai immaginato di riconoscervi una tale opportunità per l'annuncio del Vangelo. La Parola che aveva amato fin dalla sua giovinezza era capace di farsi largo, aprendo nuovi e imprevedibili orizzonti, in un mondo in rapida transizione». Così, con questa lettera apostolica, scritta in occasione del IV centenario della morte di san Francesco di Sales, papa Francesco ripropone al popolo di Dio un modello di santità, possibile, per quanto alto e radicale, per ridonare freschezza alla fede, per riscoprire nell'amore il fondamento di ogni relazione: con gli altri e con Dio.
Papa Francesco dedica la sua nuova Lettera apostolica a San Francesco di Sales, una delle grandi figure della Riforma della Chiesa, dell'"umanismo devoto" e della mistica cattolica francese. Egli, nel susseguirsi dei tempi, non ha perso nulla della sua attualità. A distanza di quattrocento anni dalla sua morte, la sua proposta di vita cristiana, da interpretare nei solchi della storia feriale, resta tuttora affascinante. Edizione arricchita dall'Introduzione di Luigi Borriello e dall'Appendice di Giuliano Vigini. «San Francesco di Sales ci invita a uscire da una preoccupazione eccessiva per noi stessi, per le strutture, per l'immagine sociale e a chiederci piuttosto quali sono i bisogni concreti e spirituali del nostro popolo». (Papa Francesco)
«Mi ero imbattuto in don Milani per una bocciatura. Da figlio di mezzadri mi ero ritrovato a frequentare il liceo classico e l'impatto fu duro. Finché sei povero tra i poveri non provi infatti il senso odioso della discriminazione di classe, ma quando i tuoi compagni di banco sono figli di avvocati, notai, medici, allora provi sulla tua pelle il classismo, l'emarginazione. Fui così respinto. Qualcuno mi suggerì di leggere Lettera a una professoressa. Questa esprimeva tutto quello che io sentivo dentro ma non sapevo tirare fuori. La grande lezione di don Milani: se un povero possiede la parola è come se possedesse la fionda usata da Davide contro Golia. Da allora mi sono appassionato a don Milani. Ho scritto articoli e libri per un'esigenza interiore forte e ribelle di condividere con altri la mia scoperta. La mia passione. Come una buona notizia, vangelo, annuncio che un nuovo mondo è possibile». Da massimo esperto del priore di Barbiana, Mario Lancisi ce ne dà il ritratto definitivo a cent'anni dalla nascita (1923-2023), attingendo a nuove lettere, scritti e testimonianze, e soprattutto tenendo conto della piena "riabilitazione" di papa Francesco. Emerge così il ritratto di un prete e un maestro straordinari, forse di un grande santo. Sicuramente di un profeta religioso e civile. E disobbediente. Uno che per rovesciare il mondo antico, gli egoismi individuali e sociali, le logiche del potere disobbedì in forza di un'obbedienza salda al Vangelo.