Le Confessioni di Agostino, pagine gocciolanti lacrime, sue e della madre Monica, ripercorse in maniera lieve e delicata alla ricerca di motivazioni non solo psicologiche di queste parole del silenzio. Che cosa rivelano o nascondono le lacrime di Agostino? L'impossibilità del pensiero a diventare parola? I suoi amori giovanili, l'uragano della pubertà? L'abbandono e rinuncia alla donna che gli ha dato la gioia della paternità? Una fragilità emotiva incombente? Un rapporto malato tra madre e figlio? Pagine appassionanti ed emotivamente cariche.
Il nuovo sussidio per l'Avvento-Natale 2022: uno strumento rivolto ai catechisti, agli educatori e agli animatori per accompagnare i bambini e i ragazzi e le loro famiglie durante il tempo di Avvento e di Natale. Un percorso che si sviluppa settimana dopo settimana proponendo un nuovo modo di fare catechesi strutturato non per classi di catechesi ma per fasce di età. Per ognuna delle fasce, sono state pensate della schede, ciascuna contraddistinta da un logo e da un colore diverso. Nelle schede sono proposte delle riflessioni che richiamano il catechismo CEI e delle attività collegate al Vangelo della Domenica. Il Sussidio segue i ragazzi anche durante la celebrazione eucaristica proponendo un segno e alcune preghiere da fare ogni domenica in parrocchia. Per ogni settimana poi vengono proposte delle attività per la famiglia in cui la Parola si fa momento di comunione e riflessione condivisa, impegno e preghiera. Ad arricchire il testo colorate illustrazioni, i tutorial delle attività e tutto il materiale da scaricare ed utilizzare durante tutto il percorso proposto. Età di lettura: da 7 anni.
Ogni crisi procura dolore e sconcerto, ma offre anche la opportunità per il cambiamento. Questo vale per la crisi di una persona o di una collettività, come la pandemia, la guerra o la crisi ecologica. Ma non sempre riusciamo a 'vedere' e quindi a cogliere questa opportunità di cambiamento perché il nostro modo di pensare divide il mondo in bianco e nero, in buoni e cattivi, in torto e ragione. Questo libro, a partire dalla storia del primo paziente in Italia malato di Covid, intende raccogliere gli insegnamenti che quest'epoca ci sta mettendo a disposizione. La Pandemia ha funzionato come una lente di ingrandimento che ha fatto scorgere meglio molte anomalie del nostro vivere quotidiano e della convivenza umana. Attraverso la prospettiva psicoanalitica, con linguaggio accessibile e non specialistico, sono affrontate le angosce della nostra epoca e le 'abitudini' mentali non più adatte nell'Era della Complessità. Lo scopo del libro è quello di aprire ad una nuova visione del mondo e della vita che permetta di vivere e convivere con maggiore serenità ed armonia.
"Sono forse io il custode di mio fratello?" È la domanda che riecheggia nella Bibbia e nella storia dell'uomo. E che ancora oggi risuona attuale di fronte al drammatico incedere di epidemie, cambiamenti climatici e guerre. Ma cosa significa esattamente custodire? Ne siamo davvero capaci? E come si fa? Nel terzo libro della sua fortunata trilogia (dopo Salto nella luce, Edizioni Tau, 2018 e Salto nella gioia, Edizioni Tau, 2020), don Francesco Buono accompagna il lettore alla scoperta dell'arte e del vero senso del custodire ripercorrendo, tra una lettera e la risposta a una mail di amici e parrocchiani, le vicissitudini di Giuseppe e Ruth che, come raccontato nella Bibbia, hanno imparato non solo a prendersi cura degli altri, ma anche a lasciarsi a loro volta custodire. Una pagina dopo l'altra, ci aiuteranno a comprendere che si custodisce a partire da una relazione, riconoscendo che ciò che ci viene affidato (il Creato e il fratello) non ci appartiene totalmente, ma va protetto e conservato perché unico e prezioso. Prefazione di Costanza Miriano. Introduzione di Card. Gualtiero Bassetti.
L'avventura della giovanissima figlia di una fata e di un prestigiatore, tra trasformazioni involontarie, incantesimi, piante vanitose, streghe in ciabatte, formule da imparare a memoria e luoghi pericolosi, alla ricerca di un'identità e dell'amicizia perduta. Età di lettura: da 4 anni.
Il presente volume raccoglie gli Atti del XXVI Convegno di studi della Facoltà di Diritto Canonico, nel quale si è riflettuto su alcuni aspetti fondamentali del rapporto tra sacramenti e diritto, chiedendosi in particolare fino a che punto i sacramenti sono al centro del diritto ecclesiale. La riflessione si è svolta da due punti di vista: in primo luogo, quello dei sacramenti come diritti, cercando di mostrare in che cosa consistano i profili di giustizia inerenti alla stessa celebrazione sacramentale; in secondo luogo, si è cercato di approfondire un’altra dimensione giuridica dei sacramenti, quella legata al loro essere sorgente di diritto nella Chiesa, tentando di appurare la valenza giuridico-ecclesiale di quell’effetto permanente che tradizionalmente viene presentato mediante la categoria della res et sacramentum, con particolare riferimento a quei sacramenti che imprimono carattere e, ovviamente, all’Eucaristia. In tale contesto, oltre alle relazioni che trattano la tematica da una prospettiva più generale, sono stati affrontati alcuni argomenti particolari che attualmente hanno un grande rilievo teoretico e pratico: il rapporto tra la fede e il diritto ai sacramenti, la retta condotta esterna e la degna partecipazione ai sacramenti, i profili giuridici del sacerdozio comune dei fedeli, nonché del diaconato e del sacerdozio ministeriale, i diritti e i doveri dei ministri ordinati e degli altri fedeli nei confronti dell’Eucaristia. Il Convegno si è concluso con una tavola rotonda interdisciplinare in cui si sono confrontati approcci di diverse scienze sacre ai sacramenti. Negli Atti sono state incluse due Comunicazioni.
Antonio S. Sánchez-Gil, curatore degli Atti, è docente di Diritto del munus sanctificandi presso la Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università della Santa Croce
Oltre ad essere materia del corso di licenza in Diritto canonico, lo studio del Diritto della Chiesa sui beni temporali è un’esigenza della vita stessa delle diverse comunità. Il fatto che il Codice di Diritto canonico dedichi a questa materia un intero Libro (il quinto), rende lo studio più agevole, ma quando le disposizioni normative si confrontano con la realtà della vita della Chiesa, sorgono questioni e dubbi che richiedono un approccio diverso, non esclusivamente legale.
Questo libro intende offrire un contributo allo studio dei rapporti giuridici che sorgono nella Chiesa in relazione alla titolarità e alla gestione dei beni temporali, nonché delle responsabilità giuridiche che si determinano nella loro amministrazione, e di altre problematiche simili. Il volume è pensato soprattutto come supporto all’insegnamento della disciplina, ma può costituire un valido aiuto anche per i ricercatori, per i gestori di beni ecclesiastici e per i diversi operatori giuridici (avvocati, giudici, ecc.) che si trovino ad occuparsi di questa materia. Nella stesura del testo si è voluto privilegiare soprattutto la dimensione pedagogica, che è propria di un manuale, preferendo la concisione e la chiarezza, e rinunciando a ogni erudizione ed esaustività nella trattazione delle questioni controverse.
Jesús Miñambres è professore ordinario di Diritto patrimoniale canonico presso la Facoltà di Diritto canonico della Pontificia Università della Santa Croce, della quale attualmente è anche Decano. Ha promosso e coordina il Gruppo di ricerca CASE (Corresponsabilità, Amministrazione e Sostegno economico alla Chiesa). È stato consultore della Congregazione per il Clero (2012-2022) e Segretario di redazione della rivista Ius Ecclesiae (2001-2015). È membro del Consiglio direttivo della Consociatio Internationalis Studio Iuris Canonici Promovendo. È anche socio dell’Associazione Canonistica Italiana. Con questa casa editrice ha pubblicato il volume Volontariato sociale e missione della Chiesa, Roma 2002.
Jean-Pierre Schouppe è professore incaricato di Rapporti tra Chiesa e società civile presso la Facoltà di Diritto canonico della Pontifica Università della Santa Croce, dove ha insegnato anche Diritto patrimoniale canonico. Consultore del Dicastero per i Testi legislativi. Le sue principali pubblicazioni sono Elementi di diritto patrimoniale (Milano 2008; tradotto anche in francese e in spagnolo), La liberté de religion institutionnelle dans la jurisprudence de la Cour européenne des droits de l’homme (Paris 2015, mention spéciale Prix René Cassin 2014) e, in questa collana, Diritto dei rapporti tra Chiesa e comunità politica. Profili dottrinali e giuridici (Roma 2018).
Al centro di questo libro c'è il rapporto della vita umana con l'esperienza traumatica della perdita. Cosa accade dentro di noi quando perdiamo chi abbiamo profondamente amato? Quale vuoto si spalanca? Quale lavoro ci attende per ritornare a vivere? E cosa avviene quando questo lavoro risulta impossibile e ci sentiamo persi insieme a chi abbiamo perduto? Il lavoro del lutto e la nostalgia sono due esempi di come possiamo restare vicini a ciò che abbiamo perduto senza però farci inghiottire dal dolore. Mentre il nostro tempo esalta il futuro, il progetto, l'intraprendenza, il lutto e la nostalgia ci ricordano che lo sguardo rivolto all'indietro non è sempre segno di impotenza, ma può anche alimentare le risorse che servono per essere davvero capaci di non smettere mai di nascere. Può la luce arrivare dal passato? Può esserci luce nella polvere?
Maria grembo di Dio è una selezione di brani di papa Francesco, intercalati da immagini sacre e foto che, quasi fossero un commento artistico-esistenziale dei suoi pensieri, rendono queste pagine un significativo piccolo libro-regalo, occasione per un "pensierino" semplice ma significativo. La scelta dei brani ruota attorno alla figura di Maria, madre di Dio e dell'umanità, donna e sorella nel cammino di fede, icona di una pienezza che Dio realizza nel cuore di ogni creatura che sa farsi casa di Dio. Accanto ai brani tratti da omelie e riflessioni, anche alcune preghiere a Maria, tratte dal suo magistero.
Il volume raccoglie i contributi offerti in occasione del VII Simposio della Penitenzieria Apostolica (21-22 ottobre 2021). Le riflessioni degli Autori si muovono intorno a due nuclei tematici: il sacramento della Penitenza e la Penitenzieria Apostolica, considerati all'interno dell'arco cronologico racchiuso tra la Rivoluzione francese e la fine del pontificato di Leone XIII. Nella cornice di tale periodo, marcato da profonde trasformazioni e violente contrapposizioni, si sottolinea l'importanza assunta dal sacramento della Confessione quale luogo privilegiato dell'espressione religiosa dell'Ottocento. A riguardo, i saggi ribadiscono l'affermarsi della morale liguoriana e ricostruiscono la prassi del sacramento alla luce dei trattati di teologia e dei decreti dei concili ecclesiastici. Le forme di una più generale spiritualità penitenziale, che permea pur con sfumature diverse l'intero secolo, vengono inoltre esemplificate attraverso le figure di alcuni grandi santi (il Curato d'Ars, John Henry Newman, etc.) e soffermandosi sulla ripresa dei pellegrinaggi penitenziali in Terra Santa. Ampio spazio è dedicato, in seconda battuta, alla Penitenzieria Apostolica, di cui si illustrano il profilo istituzionale, l'operato e le relazioni con altri dicasteri curiali. Viene soprattutto rilevato il contributo fondamentale espresso dal Tribunale nei momenti di maggiore crisi per la Chiesa, specialmente durante l'età napoleonica o nelle varie fasi del processo di unificazione nazionale italiano. L'attività del Dicastero è ricostruita da una prospettiva "interna", grazie soprattutto alla possibilità di esaminare le carte dei Teologi della Penitenzieria, messe per la prima volta a disposizione dall'Archivio storico del Tribunale.
Le storie delle più famose canzoni di Natale raccontate dai loro autori: Isaac Watts - Joy to the World; John Wade - Adeste Fideles; Alfonso de' Liguori - Tu scendi dalle stelle; Joseph Mohr - Stille Nacht; Placide Cappeau - Minuit, Chrétiens; James Pierpont - Jingle Bells; Irving Berlin - White Christmas; José Feliciano - Feliz Navidad; John Lennon - Happy Xmas (War Is Over); George Michael - Last Christmas.