Nel novembre del 1976, presso l’Abbazia trappista di Nostra Signora del Getsemani nel Kentucky, John Main OSB tenne una serie di conversazioni sulla preghiera che segnarono l’inizio del suo insegnamento pubblico sulla meditazione cristiana. Questi testi, semplici e profondi, proponevano un ritorno alla tradizione contemplativa dei Padri del Deserto, mostrando come la preghiera del cuore possa divenire esperienza viva della presenza di Cristo. Arricchite dalla Prefazione di dom Luca Fallica OSB, abate di Montecassino, e da una Introduzione di Laurence Freeman OSB, attuale guida spirituale della CMMC, che contestualizza il tutto, queste pagine, finora inedite in Italia, oltre a presentare al lettore il nucleo dell’intuizione del fondatore della Comunità Mondiale per la Meditazione Cristiana, si rivelano quale guida attualissima ed essenziale per riscoprire la dimensione silenziosa e contemplativa della fede, nel ritmo quotidiano della vita monastica e laicale.
Quante volte nella fatica di ogni giorno ci siamo ritrovati a sognare una vita diversa, con meno pesi da portare o, come spesso diciamo, con meno pensieri? Il presente libro nasce proprio da questa esigenza interiore e propone un percorso di riflessione che vuole aiutare a comprendere l’importanza della leggerezza per affrontare la vita con uno spirito nuovo. La leggerezza di cui si parla in questo testo però non è superficialità, menefreghismo o mediocrità, ma l’acquisizione di uno sguardo nuovo su se stessi, sugli altri e su Dio. È l’antidoto alla frenesia della quotidianità e al peso delle preoccupazioni, perché insegna a dare il giusto valore alle parole, agli sguardi, ai gesti, a distinguere il superfluo dall’essenziale, ad abitare fecondamente gli spazi, il tempo, a curare le relazioni e a custodire l’interiorità. La leggerezza dà respiro alla vita e nel buio della notte accende la speranza di un nuovo giorno. Si tratta allora, come ben dimostra questo prezioso volumetto, di cercare di inventare la propria leggerezza per dare il giusto peso alla vita.
Che cosa ha ancora da dire il Vangelo alle donne e agli uomini del nostro tempo? Che senso ha annunciarlo in un mondo così squilibrato, nel quale i tanti Sud del mondo vivono un tempo di oppressione e un senso di ingiustizia inediti? A questi interrogativi risponde l’arcivescovo di Palermo, don Corrado Lorefice, in un libro fatto di discorsi intensi, profondi, appassionati. Un libro che nasce a Palermo ma che è per tutti, che ha cioè una implicita pretesa universale, perché propone uno "sguardo dal basso" (Bonhoeffer) sulla storia, sulla società, sulla vita. Il Sud dell’Italia è infatti metafora di ogni Sud, di ogni luogo lontano dal centro, a partire dal quale si guarda alla realtà in modo diverso. Un libro capace di esprimere un modo di vedere e di sentire la condizione sociale ed esistenziale del nostro tempo secondo la logica del Vangelo.
Un invito a ricercare la luce nascosta nelle parole, liberandole dalle incrostazioni del loro uso quotidiano, per permettere a questa di continuare a illuminare qualche angolo buio della nostra esistenza. Don Nunzio Galantino porta avanti questa pratica da anni nella rubrica Abitare le parole nel tentativo ininterrotto di spiegare, o almeno lambire, il mistero che siamo. Come scrive Antonio Autiero nella prefazione: "L’autore contribuisce a restituire alle diverse parole il senso talvolta perduto o a lasciarci immaginare in esse quello che ancora non ci era noto. Lo fa con enorme sobrietà, esercitando la gentilezza del pensare ma anche con incisiva robustezza di impianto concettuale e di riferimento erudito a tradizioni letterarie, filosofiche, teologiche e bibliche. Ne esce un quadro che incoraggia alla vita buona, rendendoci più inclini alla riflessione e alimentando in noi il desiderio di una migliore umanità".
L'inizio è la nostra percezione dell'Anima, della sua natura e come ne possiamo parlare qui sulla terra. Poi, la considerazione secondo la quale la Resurrezione ha luogo fuori dalla sfera del cosmo e del suo tempo. Luogo e tempo in cui è immersa l'umanità. La percezione della fine del tempo del cosmo è angoscia per l'uomo. L'essenza della Resurrezione è un mistero svelato solo col suo avvento, nel quale Essere è Coesistere col bene di Dio. Prefazione di Antonio Spagnuolo; saggi critici di Pasquale Giustiniani, Lorenzo Fiorito, Pasquale Arciprete, Nicola Di Bianco, Giuseppe Reale, Giacomo Lenzi, Luisa Allara.
Questa è la storia vera di Maria Domenica, madre di nove figli, che ha scelto di affidare ogni passo della sua vita alla Provvidenza. Attraverso racconti semplici e profondi, l’autrice narra l’amore per il marito, la gioia della maternità, le prove della malattia e le luci della fede. Un’autobiografia che diventa testimonianza di speranza, dove ogni evento si trasforma in preghiera, e ogni pagina è attraversata dalla certezza che Dio è sempre presente, anche nei momenti più bui.
La vita intima del cristiano viene alimentata dalla presenza costante dello Spirito Santo che fornisce nel sacramento del battesimo e consolida in quello della confermazione virtù e doni utili al rafforzamento della vita spirituale. Gli stessi doni aiutano al superamento delle inevitabili difficoltà che la vita pone dinanzi. Il cristiano, mentre si adopera a compiere i propri doveri della vita ordinaria, impara a non separare mai la sua unione spirituale con lo Spirito Santo che continuamente agisce.
Mentre l'esercito di Bonaparte invadeva lo Stato Pontificio, a partire dal 9 luglio 1796, più di cento immagini sacre, la maggior parte mariane, si «animarono». Mossero cioè gli occhi, mutarono colore ed espressione. Il fenomeno ebbe inizio ad Ancona con testimone lo stesso Napoleone, che ne rimase scosso. Ma fu nella capitale che si verificò un fenomeno prodigioso che durò mesi. Al processo testimoniarono gli eventi centinaia di testimoni, anche uomini di scienza. La Festa liturgica dei Prodigi della Vergine ricorda questo speciale intervento di Maria a protezione dell'indipendenza del Papa e della Città Santa.
Don Tonino ha inteso e vissuto la sua azione pastorale, prima da sacerdote e poi da vescovo, come un amore folle per Dio e per l’uomo. Pati divina e pati humana è uno dei suoi più significativi aforismi, una folgorante espressione che sprigiona una grande forza interiore e un dinamismo spirituale inesauribile. Può essere inteso come il filo conduttore della sua esistenza; una sorta di energia spirituale che lo ha accompagnato in tutta la sua vita e nell’esercizio del mistero ordinato, quasi la sintesi spirituale della sua esperienza umana, cristiana e ministeriale. Il desiderio di vivere per Dio e per l’uomo è stato il centro e la radice del suo ministero sacerdotale ed episcopale. Vivere vuol dire patire le cose divine e, insieme, com-patire con Dio e come Dio. È appassionarsi e soffrire le cose di Dio e, con lo stesso ardore, commuoversi e prendere parte alle vicende dell’uomo.
Un nuovo strumento formativo destinato specificamente ai "registi" della comunità parrocchiale: sacerdoti, religiosi e suore sensibili alle novità metodologiche e pastorali proposte da Amoris Laetitia e interessati a seguire il cammino delle coppie. Sacerdoti e religiosi che, nel lavoro sul campo, si sono rivelati autentici coordinatori capaci di far crescere le famiglie alla sequela di Cristo e condividere con loro l'appartenenza piena alla vita ecclesiale. Parroci che, pur tra tanti impegni, non rinunciano a coltivare le proprie emozioni e a vivere una piena corresponsabilità pastorale con la propria comunità. Questo libro è nato dall'esperienza dei Percorsi di Betania, una proposta di sostegno relazionale delle coppie secondo i principi dell'antropologia cristiana e delle tecniche del counseling, oggi diffusa in tante diocesi e chiese locali, da Nord a Sud. Dopo una fortunata serie editoriale, questo volume è espressamente rivolto a sacerdoti, religiosi e religiose che intendano condurre gruppi di coppie con il "metodo Betania-. È infine un invito a compiere un percorso di lavoro interiore per divenire più consapevoli di se stessi e della propria storia, e per accompagnare le coppie e le famiglie nella crescita spirituale. Prefazione di Tonino Cantelmi.
Il volume propone gli esiti di un'articolata ricognizione storica della produzione di cultura religiosa popolare in Italia tra la metà dell'Ottocento e il secondo Novecento. Grazie all'analisi di una pluralità di casi di studio specifici, basata su fonti d'archivio inedite e fonti a stampa, si offre una ricostruzione attenta ai criteri e alle strategie con cui i diversi "laboratori" culturali hanno operato. Se li si racchiude in una visione di sintesi, essi risultano avere dapprima agito a lungo per una ricristianizzazione del paese, in chiave confessionale e antimoderna, cui ha fatto seguito l'affermazione, in mezzo a oscillazioni e resistenze, di una nuova stagione, caratterizzata da iniziative di evangelizzazione nell'ambito di una società in via di progressiva secolarizzazione. I saggi studiano in particolare il "laboratorio salesiano", il Centro ecumenico Agape, la stampa periodica dei santuari, le riviste protestanti per l'infanzia e le riviste "Le Missioni Cattoliche" del Pontificio istituto missioni estere, "Le Missioni della Compagnia di Gesù", "La Civiltà Cattolica", "Aggiornamenti sociali", "La Rocca" e "Famiglia Cristiana".
Il titolo di questo libro, tratto dal Vangelo di Marco (Mc 4,27), indica, attraverso parole di Gesù stesso, che il seme della vita cristiana, posto dal Signore nelle nostre anime, cresce e si sviluppa al di là di ogni nostra comprensione. Ciò non avviene, tuttavia, a prescindere dalla nostra libertà, o addirittura contro di essa, perché è proprio a partire dal nostro libero arbitrio che Dio può edificare in noi l'edificio della vita spirituale. Compito e risposta dell'uomo è assecondare liberamente questa azione di Dio, non ponendo ostacoli alla sua opera. Gli effetti di questa risposta umana sono assai più profondi di quanto possiamo comprendere e perfino sperare. La grazia di Dio trasforma l'uomo in Cristo come, egli stesso non lo sa, ma sempre facendo leva sulla sua libera collaborazione. Questo libro cerca di evidenziare i principi più rilevanti del lavoro di formazione cristiana, offrendo alcune linee guida a chi ha la responsabilità di accompagnare le persone verso una vita cristiana più piena. Si rivolge, quindi, essenzialmente ai formatori. Ma allo stesso tempo, mutatis mutandis, può risultare utile anche ai destinatari stessi della formazione. I primi tre capitoli hanno un carattere più teorico e affrontano alcune nozioni fondamentali relative alla formazione, alla libertà e alla fedeltà, per poi soffermarsi sui concetti di volontà e volontarismo. Conclude l'aspetto teoretico una sintesi di idee sul concetto di virtù. Il quarto capitolo, invece, ha un aspetto eminentemente pratico e propone quattro linee operative da seguire nel percorso di formazione.