Madre Anna Maria Cànopi è stata per lungo tempo una delle voci più profonde e più ascoltate nell’ambito della letteratura spirituale in Italia. Questo volume raccoglie diversi testi sulla preghiera tratti dalle sue opere più amate: la prima parte è dedicata al tema dell’orazione personale a partire dalle pagine dei Vangeli e degli Atti, per svelare che è nella storia di ciascuno l’origine del colloquio con Dio; la seconda parte presenta una serie di preghiere che nascono dall’approccio meditato della Bibbia, sfiorando persino i toni della poesia. Con semplicità profonda e attraverso le sue parole, madre Cànopi stimola il lettore a una fede genuina. Un lascito, il suo, che ha ancora molto da offrire.
In questo Messalino Quotidiano trovi il Santo del giorno, la Messa del giorno commentata con audio, alcune piccole preghiere e invocazioni all’interno del testo, le preghiere del buon cristiano, il Santo Rosario e le preghiere del periodo.
Lode, invocazione, supplica, lamentazione, urlo, atto di fede o di ribellione, dissacrante e che rasenta la bestemmia: la preghiera cristiana nella sua miriade di forme è un riferimento imprescindibile per la letteratura italiana, a partire dalle origini della produzione in volgare fino ai giorni nostri. La preghiera nella letteratura italiana è un'indagine di indubbio valore scientifico, composta di ottanta voci elaborate da studiosi e accademici di grande prestigio, che ripercorrono modalità di impiego e significati della preghiera da parte degli autori più interessanti del panorama letterario. L'intento è di offrire un panorama sufficientemente vasto a studiosi e a studenti di materie umanistiche, di teologia, di scienze umane, a quanti conservano la passione per la nostra letteratura, che potranno trovare in questo volume un utile punto di partenza. Ciò che importa è scoprire come nella preghiera entri tutta la vita, oggetto primo e ultimo della letteratura: la vita materiale delle tribolazioni patite, che protesta con Dio o gli chiede aiuto o consolazione, quella morale della coscienza che si accusa e domanda perdono, quella spirituale dell'anima che contempla e rende grazie.
Per decenni, a partire dal 1930, Fulton J. Sheen spopolò con le sue trasmissioni in radio e in tv, vincendo due Emmy Award e guadagnandosi anche la copertina di Time. Questa antologia di testi, basata sulle sue trasmissioni, è un viaggio che si snoda tra il Getsemani e il Calvario. Il punto di partenza è la nostra concretezza fatta di imperfezioni, di dolori e di dubbi, via via rischiarati da un incontro altrettanto concreto con Cristo.
Gli antichi dicevano che pregare è respirare. L'anima che non prega avvizzisce e muore. Che cos'è la preghiera? Per chi dobbiamo pregare? E perché? E poi, come? In questo ricco breviario spirituale sono raccolte le più antiche preghiere della tradizione biblica e cristiana. Un libro, che può diventare un prezioso compagno di viaggio, a cui attingere parole per ogni tempo e ogni occasione. Un vademecum per imparare a stare in compagnia dell'Altissimo attingendo alla sapienza dei Padri della Chiesa e dei Santi di ogni tempo.
Non è un trattato sulla preghiera, ma piuttosto una narrazione su di essa. L'Autore ne parla a partire da figure, immagini, passi dell'Antico e del Nuovo Testamento e ne "racconta" i vari aspetti (silenzio, ascolto, tipi di preghiera...) attingendo ai Salmi, al Padre nostro, al Magnificat e ad altri versetti famosi, citando spesso anche maestri spirituali di ieri e di oggi. Il titolo si riferisce all'episodio della Genesi (cap. 24) in cui Rebecca dà da bere al servo di Abramo - giunto a cercare una moglie per Isacco - e ai suoi dieci cammelli. Un libro indispensabile, capace di coinvolgere e suscitare nuove consapevolezze
Nell'anno dedicato da papa Francesco al pregare, una collana di testi di autori internazionali per imparare a dialogare con Dio. prefazione di papa Francesco.
La nuova edizione del messale romano approvata dalla CEI offrire alla liturgia anche una diversa traduzione della preghiera del «padre nostro». una delle novità che ha fatto scalpore è la notizia di una traduzione “nuova” nella sua penultima domanda: «non ci indurre in tentazione». su questa espressione già in passato sono stati versati fi umi di inchiostro. «Non abbandonarci alla tentazione» sarà la nuova traduzione. Questa decisione dei vescovi italiani ha incuriosito molti. È davvero tutta “colpa” di papa Francesco?
Santa Ildegarda di Bingen, badessa benedettina del XII se- colo, mistica, teologa, compositrice ed erborista, è una delle figure più straordinarie della storia cristiana. Conosciuta come la "Sibilla del Reno", ricevette profonde visioni da Dio che abbracciavano teologia, scienza e arti, lasciando un’eredità duratura di saggezza che continua a ispirare e guidare i fedeli ancora oggi. Questa Novena è interamente dedicata alla Santa, un viaggio spiritale per esplorare le molteplici sfaccettature della sua vita e dei suoi insegnamenti. Guiderà tutti coloro che cercano saggezza, guarigione e crescita spirituale attraverso l’intercessione della Santa di Bingen. Viene proposta una riflessione sulle visioni mistiche di Santa Ildegarda, sul suo amore per la creazione di Dio, sul suo contributo alla musica e alla medicina naturale e sulle sue profonde intuizioni teologiche. Potremo meditare su un diverso aspetto della sua vita, e concludere con una preghiera per chiedere la sua intercessione e un invito ad avvicinarci a Dio attraverso il suo esempio.
Alle parole pronunciate negli ultimi istanti della vita, un uomo affida il senso della propria esistenza. Così è per le parole che Gesù ha pronunciato «dalla croce», sintesi reale della sua storia e della sua missione. Esse esprimono la sua passione per l'uomo, il suo libero donarsi per strapparci dal dominio del male e della morte e introdurci alla vita stessa di Dio. Dalla croce, luogo di supplizio, dove apparentemente trionfa il mistero del male, giunge a noi un annuncio di redenzione, un "Exultet" che vuole attirarci a un Dio «che non teme né si preoccupa della propria debolezza, che ci invita a non vergognarci neanche delle nostre mancanze», ad ascoltare un Dio che «si consegna a noi e ci insegna così a consegnarci a lui», a lasciarci afferrare e penetrare dal Suo «ho sete» di te, dal Suo grande amore «fino alla fine». Attraverso queste meditazioni, l'Autore ci accompagna a scoprire quanto sia smisurato e desiderabile il dono di Dio e ci invita amorosamente a contemplare la Vita per divenire assetati di vita.
Questo libretto raccoglie in modo snello le riflessioni di un pastore in cura d'anime che sono qui proposte come sussidio per il cammino spirituale nel quale Maria è guida e madre. Un cammino da compiere nei mesi mariani, preferibilmente in maggio e ottobre, ma valido in ogni momento dell'anno. Maria, immagine e modello della Chiesa, ci prende per mano e ci fa scoprire la bellezza del volto di Dio che si fa sempre più prossimo ai bisogni dell'umanità.