Il volume - supervisionato dal Vicepostulatore della causa di Canonizzazione della Beata Speranza di Gesù, padre Massimo Tofani, fam - traccia, in modo agile e coinvolgente, un ritratto a tutto tondo della beata Madre Speranza: ripercorre la sua vita, le sue esperienze mistiche per concentrarsi infine sulla sua Opera: il Santuario dell'Amore Misericordioso. «La vita di Madre Speranza è stata una continua unione con il "Buon Gesù". Unita a lui ha dato vita a due Congregazioni Religiose, alla costruzione di collegi per l'educazione della gioventù più povera, case per la cura dei malati e infine l'opera più grande: il Santuario dell'Amore Misericordioso» (padre Massimo Tofani, fam, dalla Prefazione). A noi e al nostro tempo, spesso preda della disperazione, la beata Madre Speranza di Gesù insegna a vedere luce dentro ogni tenebra. Ci ricorda che siamo figli amati; ci fa presente il vero volto di Dio che è Amore Misericordioso.
Fornire un aiuto per leggere attraverso e al di là di alcuni personaggi e vicende bibliche, di fronte ai quali l’autore si è posto da “credente”, interpretandoli cioè “come se” fossero letteralmente reali. Nascono così queste pagine: non spunti per meditazioni devote ma tentativi ispirati di comprensione della vita quotidiana e delle situazioni umane che, nella loro concretezza, conducono ciascuno a interrogarsi sulla qualità del rapporto con gli altri uomini, con la creazione intera, con il Creatore.
Paolo De Benedetti, docente di Giudaismo alla Facoltà teologica dell’ Italia settentrionale di Milano e all’Istituto di Scienze religiose dell’Università di Urbino, ha pubblicato presso le nostre edizioni “E l’asina disse...”. L’uomo e gli animali secondo la sapienza di Israele.
C'è un proverbio indiano, citato in apertura al volume, cui Carlo Maria Martini attingeva per parlare dei quattro stadi nell'esistenza umana ovvero fanciullezza, giovinezza, età adulta e anzianità: «Il primo è quello nel quale si impara, il secondo è quello nel quale si insegna e si servono gli altri, mettendo a punto ciò che si è imparato. Nel terzo stadio si va nel bosco, e questo è molto profondo, significa che il terzo stadio è quello del silenzio, della riflessione, del ripensamento. E poi c'è il quarto tempo, in cui si impara la mendicità». Una riflessione che affronta il tema della sapienza della vita con l'intento di aiutare a superare con consapevolezza le prove che la quotidianità impone, senza soccombere sotto il peso delle crescenti responsabilità che sono, in ultimo, fonte di crescita per ognuno di noi. Meditazioni che partono dal cuore del messaggio cristiano, per affrontare con serenità l'avventura umana, sorretti sempre da comprensione e amore. «È qui, adesso, in questo momento, che siamo chiamati a vivere con responsabilità la nostra esistenza; è qui, ora, che ciascuno deve impegnare tutto se stesso, perché il passato sia senza rimpianti e il futuro sia sempre ricco di promesse e di speranze.» Prefazione di Alessandra Augelli.
La pace non è argomento da poltrona o da piscina. È questione di fango e sangue, di passione e lotta. Non è qualcosa che riguarda gli altri, ci coinvolge direttamente e chiede a noi il prezzo. Ogni guerra è conseguenza di egoismi, ingiustizie, prevaricazioni, avidità. Così il cammino di pace inizia da una conversione personale e comunitaria che porta a perdonare per essere perdonati, a compiere opere di equità e di misericordia, a spartire fraternamente i beni della terra, a partecipare insieme alle conquiste dell'intelletto umano. La parola di Dio, incarnata da donne e uomini di pace di tutti i tempi, ci mostra che giustizia, condivisione e cura sono le basi per costruire pace.
Serve un minuto o poco più per leggere ciascuno dei brevi dialoghi tra un saggio e i suoi discepoli, scritti dall'autore. In poche battute egli concentra una densità di saggezza capace di interpellare i lettori, spesso spiazzandoli.Con stile arguto ne vuole risvegliare l'interiorità raccogliendo la saggezza delle diverse religioni e tradizioni spirituali (cristiana, ebraica, musulmana, induista, shintoista...), rappresentate di volta in volta dal maestro che parla.Un testo illuminante, frutto della frequentazione dell'autore delle prassi spirituali di Oriente e Occidente e della sua esperienza con vari gruppi di meditazione. Prefazione di mons. Luigi Sartori
Una stoffa ricamata con un intreccio di parole. Opera d'artista, di cesello. Il Padre nostro è l'unica preghiera firmata da Cristo. La inventò, tutta nuova, dopo che gli amici fecero pressione: «Signore, insegnaci a pregare» (Lc 11,1). Afferrò al volo sette parole quotidiane -- nome, regno, volontà, pane, debiti, tentazione, male -- e le organizzò, come covoni di grano, attorno alla parola padre. Detta proprio così, a voce alta, con un imbarazzo inusitato: e, con le parole di Primo Mazzolari, nacque «questa affettuosa conversazione tra i figlioli e il Padre che è dappertutto». Nessun'altra preghiera, nei secoli, riuscirà più convincente del Pater, quasi una sorta di riconoscimento di coloro che seguono Cristo. Il contrario di mio è la lettura, dissacrante e profonda, di questa antichissima preghiera: un'operazione di smontaggio e rimontaggio, alla riscoperta di una bellezza erosa dall'abitudine. Come sfondo e compagnia, un acquerello di sfumature randagie raccolte nei Vangeli. Perché, dopo aver pregato il Pater, il contrario di mio non sarà più tuo.
Signora del silenzio e della croce, Signora dell'amore e dell'offerta, Signora della parola accolta e della parola restituita. Signora della pace e della speranza, Signora di tutti quelli che partono, perché sei la Signora del cammino e della Pasqua. Anche noi abbiamo condiviso il pane dell'amicizia e dell'unione fraterna. Ci sentiamo forti e felici. La nostra tristezza sarà mutata in gioia, e la nostra gioia sarà piena, e nessuno ce la potrà rapire. Insegnaci, o Madre, la gratitudine e il gaudio di tutti i distacchi. Insegnaci a dire sempre sì, con tutta l'anima. Soccorri la fragilità del nostro cuore e pronunzialo tu stessa per noi. (card. Eduardo Pironio)
Come parlare dello Spirito Santo senza imprigionarlo nelle nostre povere parole e nelle nostre definizioni troppo sistematiche? Gesù ha detto di lui: «Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va». Dello Spirito dunque il cristiano può fare esperienza ma, se tenta di parlarne, le parole vengono meno. Tuttavia è necessario conoscerlo e riconoscerlo in ciascuno di noi, nella Chiesa, nell'umanità, nella storia, perché è lui lo Spirito creatore, lo Spirito di profezia che conduce al discernimento della parola di Dio nella parola umana, lo Spirito di resurrezione che sempre sprigiona energie capaci di vincere il potere della morte. Acquisire lo Spirito Santo è un dono che si può invocare, e Gesù ci ha promesso che saremo sempre esauditi; è un dono che possiamo domandare ed esercitare per un'autentica vita spirituale. Queste pagine vogliono essere una traccia per imparare a invocare questo dono, «l'acquisizione dello Spirito»!
Perché la Madonna appare? Questa la domanda alla quale il cardinale Angelo Comastri risponde con semplicità e sapienza, esplorando il mistero che da secoli affascina e sfida la ragione. Pagine che invitano a un viaggio avvincente tra il cielo e la terra, alla scoperta delle apparizioni mariane più celebri e del loro messaggio senza tempo: dalle sorgenti miracolose di Lourdes, ai segreti profetici di Fatima. Questo libro è un appello urgente a comprendere i segni del nostro tempo. Un'opera che non si limita a raccontare, ma che provoca la mente e il cuore, spingendo a riscoprire la forza della fede e dell'amore. Immergendosi in queste pagine si intraprende un percorso di fede e scoperta che metterà in discussione le certezze e illuminerà il cammino.
Il documentato profilo biografico realizzato da padre Gianluigi Pasquale ricostruisce la vita della beata Eurosia Fabris Barban, ai più nota come mamma Rosa: fu una mamma di adozione, naturale, di affido e di cura delle persone infette e ammalate. Lei, con il suo immancabile grembiule pieno di cibarie per i poveri, riusciva a trasformare in una casa ogni ambiente che abitava: la stalla, la stanza dove impartiva lezioni con la sua arte di sarta. Queste pagine ci mettono di fronte all'esistenza di una figura meravigliosa del XX secolo, donna, sposa e mamma. Certamente una di noi, che, però, ha saputo trasformare la storia, in storia di salvezza, abitando il quotidiano in maniera eccezionale. (l'Autore, dall'Introduzione).
Nell'Anno Santo 2025 e a 400 anni della fondazione della Congregazione della Missione (17 aprile 1625), un libretto per ripercorrere la storia di san Vincenzo de' Paoli (1581-1660) e la sua missione di predicare il Vangelo ai poveri, testimoniando l'amore per il Signore risorto, povero con i poveri. Pagine che testimoniano inoltre come i missionari, da lui ispirati, siano un gruppo di amici uniti dallo spirito dell'evangelizzazione ad imitazione degli apostoli, e come loro "liberi" di dedicarsi a tempo pieno al bene delle persone, quindi alla loro salvezza, grazie alla conoscenza del Vangelo della Carità che è Dio, ai comandamenti, alla frequentazione dei sacramenti, alla conoscenza dei principi del Catechismo.
Servendosi di prove scientifiche e tesi teologiche, il card. Angelo Comastri espone in modo chiaro e comprensivo la questione dell'autenticità della Sacra Sindone e il messaggio che la Passione di Cristo, impressa sul velo, trasmette ancora oggi a tutti i cristiani.