Padre Raffaele Nogaro è da oltre quarant'anni un friulano inviato a fare il vescovo nel Mezzogiorno con un viaggio senza ritorno e assumendo il meridione e la condizione di chi ci vive come proprio orizzonte. Una inculturazione riuscita, attraverso la quale padre Raffaele in un territorio segnato da miseria e camorra, degrado politico e malaffare, secolare rassegnazione e vincoli clientelari ha concretamente indicato e praticato un percorso di dignità e riscatto, di denuncia e solidarietà vera, contrapposta a ogni subalternità figlia delle logiche perverse dei rapporti con il potere e il denaro e del collateralismo che in cambio di benefici e privilegi impone la rinuncia alla profezia. Da queste pagine emerge come nella testimonianza di padre Raffaele la condanna di tutte le guerre (anche quelle mascherate da missioni umanitarie), l'impegno per la giustizia, la legalità, la pace, l'ambiente, l'ecologia umana, i migranti e i rom, le persone umiliate e offese, per una Chiesa realmente povera (povera soprattutto di potere) e più ampia si intesse profondamente con la sua "teologia", ossia con una comprensione profonda del mistero dell'evangelo del messia Gesù, inviato dal Padre nella forza dello Spirito, fonte non-esauribile di vita, di rinascita e di orientamento, nel senso delle beatitudini, per la propria esistenza, per tutte le donne e gli uomini, per i vinti e gli scartati, per gli abbandonati e i perseguitati, e per la Chiesa popolo messianico, costituito da "quelli della strada".
Questo volume indaga, con sapiente equilibrio tra erudizione e profondità spirituale, il mistero dei sacramenti di guarigione: la Penitenza e l’Unzione degli infermi.
L’opera traccia un percorso storico che parte dalle prime testimonianze nel Nuovo Testamento, attraversando tutte le epoche della cristianità. Dai padri della Chiesa alle pratiche medievali, dalla riforma tridentina fino ai rinnovamenti conciliari, l’autore ci guida in un viaggio illuminante che rivela come questi sacramenti si siano evoluti in risposta alle mutevoli sensibilità spirituali e pastorali. Con meticolosa attenzione e linguaggio accessibile, l’autore analizza i riti attuali della Penitenza e dell’Unzione secondo il Rituale Romano vigente, portando alla luce le profonde radici teologiche che ne alimentano il significato. In tal modo l’esperienza liturgica viene arricchita dall’intelligenza teologica, mostrando come si tratti di una vera e propria teologia incarnata.
Per ritus et preces ogni elemento celebrativo acquisisce nuova luce e vitalità, offrendo ai lettori – siano essi studiosi, ministri o fedeli – una comprensione rinnovata di questi potenti strumenti di riconciliazione, conforto e guarigione spirituale. Un’opera particolarmente importante per chi desidera approfondire non solo la pratica, ma anche l’anima di sacramenti che continuano a toccare l’esperienza umana nelle sue dimensioni più vulnerabili e autentiche.
Antonio Miralles, nato ad Alicante (Spagna) nel 1941, è stato ordinato Presbitero nel 1965, incardinato nella Prelatura della Santa Croce e Opus Dei. Già Direttore dell’Istituto di Liturgia della Pontificia Università della Santa Croce (Roma), è Professore emerito di Teologia dei sacramenti della medesima Università. È stato Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e della Congregazione per il Clero. È autore di decine di articoli e contributi, e di diversi volumi.
Quando Giada, ad appena ventitré anni, rimane incinta del suo secondo figlio, lei e il compagno Alessio sono ebbri di felicità. Già genitori di Matilde, non vedono l'ora di allargare la loro famiglia. Quella che stanno costruendo è la vita che sognavano fin da quando, ancora ragazzini, si sono messi insieme. A qualche mese dalla nascita di Roberto, però, Giada si accorge che qualcosa non va. Dopo una sequela infinita di visite, riesce finalmente ad avere una diagnosi. Il suo secondogenito è affetto da una malattia genetica rarissima e degenerativa, la sindrome di Cockayne. Quando guarda il suo bimbo, però, Giada non vede un bambino disabile. Vede semplicemente Roberto, o Frollino, come lo ha ribattezzato Matilde quando lo ha incontrato per la prima volta, un piccolo uomo che con il suo sorriso sdentato e il ciuffo biondo da ragazzaccio riesce a scatenare onde d'amore, a conquistare cuori, a parlare anche senza parole. E questo non può che provocarle un'immensa gioia, nonostante la fatica e la sofferenza, bagaglio pesante e onnipresente. In queste pagine c'è la vita vera, fatta di abbracci, risate, pensieri scomodi e speranze. C'è la forza gentile e l'amore ostinato di una madre e di una famiglia composta da donne tenaci, amici insospettabilmente teneri, un papà imperfetto ma presente e una sorellina che sa essere una piccola leonessa. Il racconto luminoso di una quotidianità fuori dall'ordinario narrato da una madre che ci accompagna con ironia e sincerità nel mondo di una creatura fatta di cielo, capace di accendere l'amore ovunque vada.
Scrive Cacciari nell'Avvertenza: «Nessuno come Van Gogh ha visto la tragica letizia del colore, l'immortalità della cosa nell'estremo della sua facies patibilis, la sua eternità in uno con la sua natura terrestre. Solo nutrendosi di essa il nostro esserci può credersi indistruttibile». Un viaggio attraverso l'opera - i simboli, i paesaggi, gli autoritratti, gli oggetti dipinti, i colori - di uno dei pittori più amati, commentata dal filosofo e illustrata con ampio apparato di immagini.
Obbediente, ribelle, polemico, profetico. Così, tra paradossi e antitesi, viene spesso presentata la inquieta figura di don Primo Mazzolari (1890-1959), sacerdote cremonese che ha segnato profondamente il panorama religioso e sociale italiano del Novecento. Un uomo dalle molte sfaccettature, difficile da incasellare in definizioni univoche, ma sempre fedele alla sua missione di testimone del Vangelo. Frutto di un'approfondita ricerca storica e di un'attenta analisi delle fonti, il primo volume di questa biografia abbraccia i suoi anni di formazione e quelli drammatici della guerra, il ministero a Cicognara, nel Mantovano, le prese di posizione contro le violenze fasciste. Le idee, i conflitti, le speranze di un uomo dalla fede profonda, un intellettuale acuto, un polemista coraggioso, capace di sfidare le convenzioni e di aprire canali di dialogo anche con i più "lontani". Un trentennio denso di eventi cruciali per l'Italia e per la Chiesa, dalla crisi modernista all'organizzazione politica dei cattolici, dalla democrazia cristiana murriana al Concordato del 1929, vissuto anche da Mazzolari con doloroso sconforto. «La sua profezia si realizzava nell'amare il proprio tempo, nel legarsi alla vita delle persone che incontrava, nel cogliere ogni possibilità di annunciare la misericordia di Dio. Don Mazzolari non è stato uno che ha rimpianto la Chiesa del passato, ma ha cercato di cambiare la Chiesa e il mondo attraverso l'amore appassionato e la dedizione incondizionata» (Papa Francesco).
Testo del Discorso alla Città di Milano in occasione della festività di Sant'Ambrogio 2024.
Il Giubileo 2025, tempo propizino per una società amica del futuro.
Pubblicata la Nota sul rapporto tra Intelligenza Artificiale e Intelligenza umana dei Dicasteri per la Dottrina della Fede e per la Cultura e l'Educazione: «L'IA non è una forma artificiale dell'intelligenza, ma uno dei suoi prodotti». In 117 paragrafi, Antiqua et Nova (in riferimento alla "sapienza", antica e nuova) mette in luce sfide e opportunità dello sviluppo dell'Intelligenza Artificiale (IA) nei campi di educazione, economia, lavoro, sanità, relazioni internazionali e interpersonali, contesti di guerra.
Questa novena può accompagnare l'allestimento del presepe in parrocchia o in famiglia.
La parola bontà ha la stessa radice di bonifica, il che ci porta a pensare ai buoni come a un fattore di fertilità. Per far sì che la terra continui a essere bonificata da persone buone e oneste, occorre che queste non si stanchino. Si tratta di una grande sfida, che in queste pagine raccogliamo descrivendo le caratteristiche della sindrome del logoramento professionale o burnout al fine di prevenirla e curarla, offrendo anche strumenti semplici per aiutare le persone che ne soffrono. Al tempo stesso vogliamo colmare un vuoto: la mancanza di una comprensione filosofica, esistenziale e culturale della sindrome. Il tema deve essere infatti visto anche a partire dalla spiritualità dell'essere umano, sua caratteristica essenziale e specifica, come ci ha insegnato il fondatore della logoterapia Viktor Frankl. Il libro offre anche spunti per la riflessione personale e può essere uno strumento di lavoro per coloro che si trovano a operare in professioni d'aiuto. "Se i buoni abbandonano la battaglia a causa della stanchezza, la nostra comunità umana correrà il maggiore di tutti i rischi: l'impoverimento valoriale".
Un originale volumetto che invita a cogliere e gustare lo splendore dei brani evangelici di ogni domenica d'Avvento, secondo il rito ambrosiano, attraverso la contemplazione di opere d'arte. Guidati dai commenti dell'autore, scopriamo che la bellezza della Parola di Dio può emergere dalla delicatezza di un volto mariano, risuonare nell'intensità di un gesto di Cristo, manifestarsi nell'accuratezza di un paesaggio o nello sguardo di Giovanni Battista. Un viaggio tra parola e immagine, che da contemplazione si fa preghiera.
L'improvvisa pandemia che ha recentemente scosso e martoriato l'intera umanità ha lasciato una ferita indelebile in tutti, tanto da aver persino modificato il nostro modo di vivere e aver minato le nostre sicurezze, suscitando dovunque paura e smarrimento. Papa Francesco, di fronte a questa sconvolgente tragedia, non ancora del tutto superata, e di fronte alle tante attuali situazioni drammatiche di guerra, di miseria, di sfruttamento, di fame, di sofferenza, di solitudine, orienta, con delicata sapienza pastorale, il Giubileo 2025 sul tema della Speranza. L'agendina per il 2025, quindi, nei testi e nelle immagini, è dedicata alla Speranza, per accompagnare, durante l'Anno Santo, il cristiano, nel suo quotidiano pellegrinaggio spirituale.
"Amoris Laetitia" di Papa Francesco incoraggia la Chiesa ad accogliere, accompagnare, discernere, integrare i fedeli in situazioni matrimoniali complesse, in vista della loro riammissione anche ai sacramenti. Questo libro è un vademecum a servizio dell'autoformazione dei laici interessati e dei presbiteri che li accompagnano. In queste pagine si danno indicazioni teoriche e pratiche per svolgere fruttuosamente il cammino di discernimento. I laici troveranno una forte valorizzazione della propria coscienza e una chiamata alla conversione. Conversione che tocca anche i presbiteri che sono stimolati al compito di annunciatori della gioia del Vangelo, della sua verità e misericordia, e nella formazione della coscienza dei fedeli.