Scivias è l’opera principale di Ildegarda di Bingen, mistica, badessa benedettina, teologa e visionaria. Composto tra il 1141 e il 1151, il testo raccoglie ventisei visioni profetiche che l’autrice ricevette e trascrisse con l’approvazione ecclesiastica, in un’epoca in cui raramente alle donne era consentito l’accesso all’autorialità teologica. Le visioni, dense di simbolismo e accompagnate da spettacolari miniature, sono organizzate in tre parti che tracciano il percorso dell’anima, dalla creazione alla salvezza, passando attraverso la caduta, il peccato, la redenzione e la vita della Chiesa.
Estate 1949: «Una piccola baita di montagna ci ospitò nella povertà. Eravamo sole: sole fra noi col nostro grande Ideale vissuto momento per momento… E lì iniziò un periodo di grazie particolari. Avemmo l’impressione che il Signore aprisse agli occhi dell’anima il Regno di Dio, che era fra noi» (Lubich, 1968). Paradiso ’49 espone questo "periodo" vissuto da Chiara Lubich negli anni 1949-1951, e da lei via via condiviso con altri. Esso raccoglie una serie di suoi scritti risalenti a quegli anni, corredati da un ricco apparato di note redatte in tempi successivi dalla stessa Lubich, che esplicitano "quella esperienza" - profondamente innestata nella vita del Vangelo e nella millenaria Tradizione della Chiesa - e ne consentono un approfondimento. Sono pagine dalle molteplici valenze espressive che, pur nella varietà di generi letterari presenti, risultano tutte soffuse da quella "Luce" tipica che caratterizza il linguaggio mistico: essa interpella nell’intimo quanti vi si accostano. Il volume è corredato da due introduzioni, un glossario, diversi indici che offrono a studiosi e lettori un’ampia possibilità di approccio a varie e coinvolgenti tematiche.
Il libro è un approfondito saggio sull'accompagnamento alla morte, che attinge alla filosofia, alla psicologia, alla spiritualità, alla medicina. L'autore contestualizza l'argomento delineando lo scenario socioculturale e socioistituzionale dello "stare accanto"; affronta il tema della sofferenza psicologica nella malattia cronica e terminale; analizza il concetto di "tempo della malattia", così come vissuto dal malato; si dedica al concetto di "cura" e del "prendersi cura", proponendo spunti di riflessione per chi sta accanto al malato, con l'individuazione di una sorta di decalogo che aiuti a passare dalla "prestazione" alla "relazione".
Che cosa significa incontrare Gesù oggi E, soprattutto, dove incontrarlo? A partire dal gesto di Bartimeo, che getta via il mantello per andare incontro al Signore, queste meditazioni accompagnano il lettore in un cammino di fede, ascolto e conversione. Pagina dopo pagina, il Vangelo diventa invito a varcare la soglia dell’incertezza, a riconoscere il volto misericordioso di Dio, a restare fedeli nella prova e a vivere da discepoli-missionari e costruttori di pace nella comunità, scelta da Gesù come luogo privilegiato per incontrarlo. Un testo pensato per chi desidera lasciarsi interrogare dalla Parola e riscoprire, nel cammino cristiano, la bellezza di una vita rinnovata da Cristo, attraverso il Vangelo.
"God calls within the Church from the beginning to virginity, because it is an eschatological sign of the future, in which we will all be transformed, resurrected from death, and there will be neither husband nor wife, we will be like God, divinised, truly light"
Dio non si manifesta nel fragore degli eventi, ma nel «sussurro di una brezza leggera»: è quello che scopre il profeta Elia. A partire da questa immagine, padre Cesare Falletti invita a riscoprire la presenza discreta di Dio nella profondità del cuore. In tredici brevi capitoli l'autore riflette su alcuni aspetti essenziali dell'esperienza spirituale: il silenzio, l'ascolto della Parola, il significato della fede, il passaggio dalla fede alla vita e la relazione con gli altri vissuta nella verità e nell'umiltà. Ne emerge un percorso semplice e profondo che conduce a riconoscere l'azione di Dio nella vita quotidiana e a lasciarsi trasformare da essa perché la fede sia più autentica e più umana.
«Ma il Signore non era nel fuoco». Un solo versetto, nel cuore del ciclo di Elia, capovolge tutto. Dopo lo zelo, dopo i prodigi sul Carmelo, dopo il fuoco fatto scendere sui sacrifici, il profeta scopre sull'Oreb un Dio che abita non la potenza, ma «un sussurro di silenzio sottile». Anne Lécu riprende i sei capitoli che la Bibbia dedica a Elia (1 Re 17-2 Re 2) e li riscrive come una partitura: Preludio, Ouverture, Recitativi, Interludi, Corale. Una forma musicale capace di custodire ciò che la spiegazione, da sola, dissolverebbe. Camminando con lui dall'est all'ovest, dal Cherìt a Sarepta, dal Carmelo all'Oreb, fino al Giordano e al carro di fuoco, scopriamo un Elia che non è eroe: si esalta e crolla, sfida i potenti e fugge davanti a una donna, conosce il successo e l'esaurimento, il fuoco e il deserto, il desiderio di morire e il pane portato da un angelo. Un compagno per chi attraversa la stanchezza della fede, per chi ha smarrito l'immagine di Dio, per chi cerca senza certezze. Pagine di teologia narrativa e di mistica concreta, per chi cerca il Signore non dove la religione grida, ma dove la verità sussurra.
Tornando dal viaggio apostolico in Turchia e Libano a inizio dicembre 2025, papa Leone XIV ha risposto alla richiesta che un giornalista tedesco gli aveva rivolto, circa un libro da leggere «per capire chi è Prevost», oltre alle opere di sant'Agostino. «Ce ne sono tanti, ma uno di questi è un libro davvero semplice, di qualcuno che non firma neanche con il suo cognome, fra Lorenzo, scritto molti anni fa. Ma descrive un tipo di preghiera e spiritualità con cui uno semplicemente dona la sua vita al Signore e permette al Signore di guidarlo». Questo piccolo classico spirituale raccoglie quanto ci rimane degli scritti e dell'insegnamento di fra Lorenzo, un autentico uomo di Dio, un umile e semplice frate converso vissuto nel XVII secolo nel monastero carmelitano di Parigi. Come scrive padre Luigi Borriello nella Presentazione, «grande lezione per i cristiani è quella di discernere e di liberare le scintille della Presenza divina, affinché possano raggiungere il monotono quotidiano trasfigurandolo in un continuo atto d'amore, così come è accaduto a fra Lorenzo della Risurrezione».
Un inedito di due grandi maestri della spiritualità: Giuseppe Dossetti e Umberto Neri. Una grande riflessione che incoraggia, in profondità e in dialogo con il racconto biblico, ad un risveglio interiore e a una responsabilità personale e collettiva. In particolare, è posta grande attenzione sulla parabola del padre misericordioso del Vangelo di Luca. Nel commento e nella meditazione dei due Maestri, emerge una figura di cristianesimo molto legata alla sequela di Gesù di Nazareth la cui via mostra una possibilità per l’esistenza umana che non rifiutando la solidarietà - il con-essere - e la dedizione può dirsi beata e nella gioia.
«In questo testo ho trovato finalmente quelle risposte che cercavo da tempo, evitando definizioni superficiali o ambigue. Curiotto, per raccontare Gesù, offre una rilettura critica della parola sacra rimettendo al centro il pensiero e l'azione di un Cristo umano che è l'identificazione stessa dell'amore. Partendo proprio dalle sue parole che invocano la fratellanza e prendono le distanze dall'esibire "riti, preghiere, sacrifici e digiuni solo perché prescritti da una regola religiosa", l'autore lascia spazio al rapporto spirituale e intimo della fede. Parole che, nel loro senso profondo, vanificano il bisogno di santoni improvvisati, i "guitti della spiritualità", che ammaliano attraverso un uso mercantile della fede». (dalla prefazione di Stefania Nardini)
Negli ultimi anni, importanti saggi hanno riscoperto il ruolo dell'immaginazione in teologia. Da queste riflessioni nasce il percorso proposto dall'autrice: un dialogo fra teologia e linguaggi della cultura, soprattutto la letteratura, attraverso il contributo di chi ha già percorso la via immaginativa.
Un libro che propone un serio lavoro scientifico con utili aggiornamenti terapeutici. Si basa su una terapia incentrata su Gesù giudicata come l'unica in rapporto alla maggior parte delle ben note terapie contemporanee. L'autore é uno dei più noti medici-chirurghi viventi per la scoperta del "Medico-elettronico", un sistema brevettato per porre diagnosi cliniche con l'ausulio di un computer.