In un saggio del 1960, Joseph Ratzinger affermava: «Il senso primario della Comunione non è l'incontro del singolo con il suo Dio - per questo ci sarebbero anche altre vie - ma proprio la fusione dei singoli tra loro per mezzo di Cristo. Per sua natura la Comunione è il sacramento della fraternità cristiana».Nel gesto con cui Gesù, dopo il segno dei pani in Giovanni 6, ordina ai discepoli di radunare i pezzi avanzati, riconosciamo il fondamento eucaristico di ogni autentica fraternità: il pane è spezzato per radunare in unità.Queste pagine desiderano approfondire quali siano le logiche eucaristiche della fraternità voluta da Gesù per i suoi discepoli e per l'umanità intera.
Ascoltare una predicazione di Paolo Rica era un'esperienza che raramente lasciava indifferenti. Era un'emozione che scuoteva. La voce, lo sguardo, le mani, il corpo intero: tutto era dedicato allo sforzo di trasmetterecon le parole la forza della Parola che era stata letta e annunciata e che veniva da lui, infine, condivisa e sviscerata.
Era possibile incontrarlo e ascoltarlo in molti luoghi della geografia umana e cristiana: in una piccola parrocchia cattolica o in una chiesa battista, in una comunità cristiana spontanea e dai confini incerti o persino - una volta - nella Basilica di San Pietro, in una Assemblea pentecostale o nella sala civica comunale, alla radio o nel culto domenicale nella Chiesa valdese, alla quale orgogliosamente apparteneva.
I testi qui raccolti sono quelli delle predicazioni che egli ha rivolto alla Comunità di Sant'Egidio di Roma in occasione della preghiera serale a Santa Maria in Trastevere. Un ambito nel quale - disse - "in una totale fraternità, in uno scambio libero, sereno, amichevole [...] ho la sensazione di essere in una famiglia in cui magari non siamo tutti uguali ma in cui l'appartenenza al Signore, l'appartenenza a Cristo e la comunione della Parola di Dio creano un habitat spirituale e umano in cui ci si sente casa".
L'esperienza della Parola predicata e ascoltata si tramuta ora in queste pagine nell'occasione per ritornare sul testo della Scrittura e percorrerne i sentieri, manifesti e nascosti: attraverso la lettura, ci viene offerta la possibilità di ritrovare l'itinerario della passione profonda di Paolo Ricca per l'Evangelo e di proseguire nell'amicizia, nella fraternità e nel dialogo con lui. Un dialogo che come ha scritto Fulvio Ferrario "non è finito [..]. Certo, esso deve avvenire in forme diverse rispetto a quelle precedenti il 14 agosto 2024, ma non è detto che ciò lo renda meno fecondo".
Attraverso un'ermeneutica libera, fantasiosa e condivisa del Piccolo Principe, i ragazzi rivelano l'urgenza di assaporare una felicità autentica, che il discount globale del consumismo esistenziale non riesce a soddisfare. In un tempo fluido, confuso e segnato da una generale assenza di punti di riferimento, il libro tenta di svelare come l'ipotesi cristiana si mostri ragionevole di fronte agli interrogativi ultimi del cuore, manifestandola come itinerario possibile per una vita piena e appassionata. Prefazione di Maurizio Botta.
Come sottolinea nella sua acuta Prefazione il prof. Giuseppe Crea, «se uno si sposa e non sa stare a distanza dalla moglie, l'evento-matrimonio sarà scisso dai vissuti di solitudine. Allo stesso modo, se uno entra in seminario e non sa stare a distanza dalla pastorale e dalla voglia di salvare il mondo, l'entrata in seminario sarà semplicemente una pia illusione o ancora, una fuga... Nel presente lavoro l'Autore ha affrontato alcune sostanziali domande in merito, come per esempio: Cosa vuole dire "solitudine"?, Che rapporto c'è tra solitudine e maturità emotiva?, Quanto tutto ciò influenza la vita del presbitero e il suo ministero sacerdotale?». A partire da queste domande l'Autore giunge ad analizzare i progetti formativi dei seminari d'Italia, in vista dell'elaborazione di un orizzonte di prevenzione: formare i futuri presbiteri affinché raggiungano una quanto più giusta e alta maturità psico-emotiva. Quello di Nicosia è uno studio di peculiare importanza e oggi particolarmente necessario, che apre nuove prospettive sia per gli educatori nei seminari (ma anche in altri ambiti di formazione consacrata), sia per coloro che vogliono capire le dinamiche complesse che il ministero, talvolta, fa emergere in chi a esso dedica la propria vita.
La pace, i popoli, l'amore incondizionato di Dio: queste le prime parole che papa Leone XIV ha donato alla Chiesa e al mondo e che queste pagine raccolgono, unitamente a un breve profilo biografico e alle motivazioni della scelta del suo nome. Dal primo saluto sulla Loggia della Basilica di San Pietro al Discorso fatto al Collegio cardinalizio, le sue parole diventano per ogni credente un appello diretto e chiaro a riscoprirsi una Chiesa in cammino, una Chiesa capace di costruire ponti e di affrontare con consapevolezza e parresia le sfide che una "nuova rivoluzione" segnata dall'economia e dalle tecnologie avanzate muovono in difesa della dignità umana, della giustizia, del lavoro.
Benedetto XVI e Francesco, due Papi molto diversi tra loro per stili e modi di comunicazione eppure con numerosi punti di contatto, spesso volutamente trascurati dagli storici e dai giornalisti. Rosanna Virgili firma una riflessione sulle linee fondamentali del loro ministero, sui temi e i linguaggi della loro dottrina, cercando di cogliere le peculiarità e le differenze che li caratterizzano, ma anche di riconoscere i diversi elementi di continuità e comunione da cui sono legati. Nel caso di Benedetto XVI il volume analizza tanto il periodo in cui è stato regnante quanto gli anni da emerito; si tratta infatti di un tempo molto lungo - dieci anni a fronte degli otto di pontificato - che ha portato a molte occasioni di contatto e di inevitabile confronto tra i due pontefici. Confronto a volte erroneamente interpretato come conflitto, una lettura distorta che ha rischiato di generare smarrimento e spaccature nel mondo cattolico. In realtà sono numerosi i punti di contatto tra i due magisteri, in particolare nell'"ubbidienza" al ministero petrino e nella comune, tenace fedeltà alla Chiesa.
Uno Jung a tutto tondo, anche alla luce delle esperienze avute con il mistero (parapsicologia, medianità, alchimia, astrologia, I:Ching, ufo, NDE). Un saggio nato da profonde ricerche e dall'amicizia dell'autrice con Aniela Jaffé, psicologa, analista e stretta collaboratrice di Jung. Una biografia più aggiornata rispetto a "Vita e opere di "Jung" di Hannah o "Jung, la vita, le opere, il pensiero" di Wehr, perché tiene conto di documenti, lettere e diari a oggi inediti che consentono di far luce su aspetti poco noti, o poco citati per motivi di discrezione, sulla vita del maestro svizzero, le cui scoperte nel campo della psiche fanno ormai parte del patrimonio di conoscenze di chiunque abbia a cuore la propria interiorità e la propria evoluzione.
«Che cosa possiamo imparare da una dottrina sociale della Chiesa cattolica?» si domanda Robert Francis Prevost - l'attuale Papa Leone XIV - introducendo questo saggio del suo amico e fratello agostiniano John J. Lydon McHugh. Due nordamericani missionari in Perù ci riconsegnano dalle periferie del mondo un modo di avvicinare i problemi che può cambiare la percezione delle sfide cui è esposta la nostra umanità. Creare coscienza morale, sviluppare il senso critico, onorare la libertà: una via di ricerca e di azione che riaccende l'entusiasmo e unisce le generazioni.
1) L'editoriale propone un ritratto spirituale del grande Francesco di Sales, nel quarto centenario della morte. 2) I saggi di Stefano Romanello, Sergio Ubbiali, Laura Invernizzi, Dario Cornati, Franco Manzi e Massimo Epis propongono alcuni approfondimenti di taglio biblico-sistematico su alcuni temi - la libertà, il nome, la novità - di rilievo fondamentale per la testimonianza biblica e la riflessione teologica. 3) Chiude il fascicolo una riflessione di taglio letterario-Spirituale del capolavoro
In questo Messalino Quotidiano trovi il Santo del giorno, la Messa del giorno commentata con audio, alcune piccole preghiere e invocazioni all'interno del testo, le preghiere del buon cristiano, il Santo Rosario e le preghiere del periodo.
Dalla diagnosi al trattamento: un manuale completo e aggiornato per il clinico. I disturbi di personalità sono un tema centrale nella ricerca clinica, oggetto di continuo dibattito e revisione. Sebbene si siano succeduti diversi volumi sull’argomento, le questioni diagnostiche rimangono controverse: prima fra tutte, il confronto tra approcci categoriali e dimensionali. Gli autori decidono in questo testo di focalizzarsi in principio sulla descrizione delle categorie diagnostiche comuni, integrandole successivamente con un approccio dimensionale che ne favorisca la comprensione. Il lettore viene guidato in ogni passo che rende possibile il trattamento, l’organizzazione della valutazione dei test, l’assessment clinico, il primo colloquio, la diagnosi differenziale e la strutturazione della supervisione. Vengono sintetizzate le prove di efficacia, quando presenti, e si mostra in che modo le neuroscienze aiutano nella comprensione della psicopatologia. Particolare rilievo è dato agli aspetti epidemiologici e alla gestione del rischio suicidario. Un testo che mette ordine in un ambito caratterizzato da grande complessità, utile sia a chi deve formarsi sull’argomento sia a chi cerca un aggiornamento approfondito.
Un`indagine originale e appassionante sul fascino del buon ladrone nella tradizione francescana, un viaggio inedito nel paradiso promesso, per riscoprire una figura di speranza e redenzione. Il libro ha come obiettivo di metterci sulle tracce del buon ladrone nella tradizione francescana. Come ha fatto notare Guillermo Spirito, appassionato iniziatore di tale ricerca, sembra che, sino ad oggi, nessuno abbia tentato un lavoro simile. Il tentativo è quello di capire se il buon ladrone ha esercitato un fascino significativo sui figli di san Francesco e in che modo questo fascino sia stato tramandato da una generazione all’altra di frati nel periodo che prenderemo in esame.
Speriamo così di poter gustare qualche scorcio di quel paradiso promesso al buon ladrone!
AUTORI
G.A. SPIRITO, frate Minore Conventuale, docente di teologia e autore di diversi studi e saggi.M. SAVIOLI, frate Minore, attualmente impegnato nella comunità francescana di Nizza.