Nei vangeli di Gesù racconta brevi storie chiamate "parabole", i cui temi sono tratti dalla vita ordinaria, da incontri casuali, dagli eventi più vari. Le racconta, come spesso si è detto, per fare la morale ai suoi interlocutori? No, perché Gesù non è né un saggio né un filosofo. Una sola cosa gli interessa: l'esistenza concreta di coloro che incontra e che desiderano crescere nella libertà, nella verità e nell'amore. Tutte quelle storie hanno lo scopo di liberare coloro che le ascoltano da false immagini di Dio e di condurli a una migliore comprensione del suo volto. Sparse nei vangeli, queste parabole sono state riunite e commentate da Jean-Marie Ploux costruendo un itinerario organizzato in alcune macro-articolazioni. L'autore conduce così il lettore sul cammino di quello che Gesù chiamava il «regno di Dio», all'incrocio con quello degli uomini, qualunque sia la loro diversità. Una riflessione stimolante sul messaggio inedito trasmesso da Gesù al mondo e sulla sua sconcertante attualità. Nelle pagine di Ploux le parabole, rivolgendosi all'intelligenza del cuore, tornano a infondere una sana inquietudine in noi interlocutori di oggi.
La rivoluzione digitale che stiamo vivendo è l’ultima delle tante conosciute dall’umanità, specie negli ultimi due secoli, vedi la rivoluzione industriale. Oggi, però, il quadro è molto più complesso e mette in discussione l’umanità dalle sue fondamenta. Una sfida che chiama in causa anche la Chiesa e il papa. Come Leone XIII, l’omonimo predecessore a cui si ispira, anche Prevost non vuole sottrarsi al confronto col proprio tempo e rilancia la dottrina sociale cattolica, che ha avuto avvio con la Rerum Novarum. In questo libro si offrono dati, spunti e riflessioni, oltre al dialogo dell’autore con noti "esperti" che, alla luce della propria esperienza, propongono una lettura originale del cambiamento in atto e delle attese che suscita l’attuale pontificato.
Il nuovo libro della teologa biblista Annamaria Corallo si rivolge a quanti avvertono l’urgenza di scoprire un cristianesimo liberante in un contesto contemporaneo caratterizzato da incertezze e trasformazioni profonde. La metafora della "bussola transteista" utilizzata dall’autrice consente in modo originale di orientarsi secondo i quattro punti cardinali: Credo (Nord), Culto (Sud), Codice (Est) e Compimento (Ovest), con l’ago rappresentato dalla Consapevolezza, che guida il cammino spirituale e umano. Il transteismo, molto vicino al post-teismo, nasce come superamento creativo del teismo tradizionale, mantenendo la ricchezza della tradizione cristiana cattolica ma rinnovandone le categorie per renderle più comprensibili e umanizzanti nel mondo attuale. La metafora della bussola è scelta per indicare un modello di orientamento dinamico, che non sostituisce il cammino ma ne indica le condizioni di possibilità, con l’ago che rappresenta la Consapevolezza personale e libera. Prefazione di Elisa Belotti.
Soli e disperati, ma instancabilmente sorridenti. Violenti a parole, ma nei fatti disposti a combattere solo contro la cellulite. Capaci di slanci ma immobilizzati da media che ci istillano desideri impossibili e paure irrazionali. Occupati a inseguire le nostre ansie, dimentichiamo di curare le nostre anime e quando ci guardiamo attorno spesso il panorama umano del nostro tempo appare desolante. Persone trasformate in cose tra le cose, sotto un cielo ingombro di satelliti - l’orgoglio delle nostre scoperte scientifiche e tecnologiche - ma vuoto di senso. Un mondo tanto godereccio quanto incapace di vera felicità: perché non siamo più in grado di cogliere l’unicità della nostra vita come dono, come costruzione di un progetto che può migliorarci e migliorare il piccolo spicchio di mondo intorno a noi. C’è un rimedio a questo processo di sfacelo? Sì: fare silenzio, per ascoltare e osservare, per contemplare e meditare. Coltivare l’originalità dello sguardo e la meraviglia del cuore. Allenare la capacità di immaginare la bellezza, di riconoscerla e riprodurla, di condividerla. In queste pagine, Susanna Tamaro analizza la modernità con acume entomologico, senza fare sconti ai nostri vizi, alle nostre pigrizie, alle nostre colpevoli rimozioni. Ma offre, al contempo, un prezioso percorso sapienziale che porta al rinnovamento del cuore, alla comprensione dell’autentica libertà. Allora vedremo al di là del velo delle paure e degli egoismi da cui ci siamo lasciati condizionare, scoprendo come la felicità che cerchiamo affannosamente stia dentro di noi. E finalmente potremo afferrarla.
Quando alcuni pianeti si muovono in un modo che si ripete circa ogni cinque secoli, significa che si sta riformando la tripla congiunzione di Marte, Giove e Saturno. In questo evento astrale, come confermato da antichi manoscritti tramandati negli anni da profeti, filosofi e studiosi, grazie all’enorme energia sprigionata dalle masse planetarie si forma un fenomeno unico. Noi lo conosciamo come «stella cometa»: una luminosità bianchissima. La stessa che in una notte dell’anno Zero si proietta davanti a una donna, prossima a partorire in una grotta di Betlemme. E Maria sente come un invito a far nascere suo figlio, mentre la vibrazione sonora dei tre pianeti le ispira una melodia di gioia. Ma in quella Palestina antica percorsa dalla violenza e dalle trame politiche, lei e suo marito Giuseppe sono immediatamente costretti a fuggire verso l’Egitto per scampare ai sicari di re Erode. Inseguiti dal comandante Titus e dai suoi mercenari, cercano rifugio nelle comunità essene, aiutati dall’ombra protettiva dell’arcangelo Gabriele, visibile solo al Bambino e agli animali. Quando finalmente il pericolo cessa e la Sacra Famiglia trova stabilità e pace, sarà solo l’inizio: perché ora per Gesù, adolescente, come per suo cugino Giovanni, è arrivato il momento di cominciare la propria predicazione. Attraverso paesaggi desertici e monasteri isolati, tra fughe mozzafiato e momenti di rivelazione divina, questo romanzo narra una vicenda epica e commovente dai tratti di favola vera: l’amore più grande mai raccontato, quello tra Maria e Giuseppe, e la formazione spirituale del giovane Gesù. La storia dei due ragazzi, Gesù e Giovanni, con il loro carisma, la loro saggezza e l’insegnamento dei maestri esseni, proprio come una stella potrà ispirare e guidare tante persone che oggi non hanno modelli così luminosi con i quali identificarsi.
L’economia civile è oggi una prospettiva culturale, teorica e imprenditoriale. Partendo da una rilettura storica della tradizione economica italiana e meridiana, offre categorie, domande, provocazioni per una umanizzazione del capitalismo e della società civile. A circa trent’anni da quando essa riscoprì le opere di Genovesi e della sua scuola, il libro è ora una presentazione compatta e innovativa delle radici e dei pilastri di questa tradizione, con una particolare attenzione alle sfide più rilevanti del nostro tempo, nel quale è in corso un profondo cambiamento d’epoca.
Il profondo legame tra la dimensione divina e il fenomeno sportivo offre una riflessione teologica sullo sport come metafora della creazione: lo spazio di gioco di Dio, un gioco libero, con regole precise, in perfetta armonia. Lo sport ci aiuta a comprendere l'azione di Dio nel mondo, come un Padre/Madre che gioca con i suoi figli nello spazio mondo. In tale contesto, l'attività sportiva diventa un laboratorio di libertà, dove la tensione tra determinazione e autonomia contribuisce a plasmare l'identità vocazionale di ogni individuo, sempre in divenire, alla ricerca del meglio di sé.
Questo volume propone un'indagini intorno alle forme teologiche attraverso le quali le principali confessioni cristiane affrontano l'amore, la sessualità e la famiglia.
I tre contributi si concentrano ciascuno su un focus specifico: il riconoscimento da parte della teologia cattolica dell'erotismo come la forma propriamente umana della sessualità a partire da Amoris laetitia (2016); l'accoglienza delle persone lgbtq+ e di ogni forma di vita familiare la lotta contro i pregiudizi teologici portata avanti da teologie e chiese protestanti; l'oscillazione che si osserva all'interno della teologia ortodossa tra la riaffermazione del quadro canonicO tradizionale (specie in Russia) e l'elaborazione di una visione rinnovata della morale sessuale e della familia (specie nel patriarcato ecumenico).
Emerge, così, un variegato panorama che dà conto non solo delle diversità delle forme teologiche e e pratiche con cui sono comprese le relazioni sessuali all'interno dei diversi ambiti confessionali, ma anche del profondo e complesso processo di mutazioni in atto.
Obiettivo primario del Sinodo è far sì che lo «stile sinodale» diventi il modo abituale di vivere e anche «guidare» la Chiesa. Oggi l’autorità dei vescovi è in crisi: la collegialità è complicata e il rapporto con i fedeli non è sempre basato sull’ascolto reciproco. Sbiadita e debole anche l’identità poco chiara, tanto che molti di essi chiedono di rielaborare il loro ruolo. Serve anche per i vescovi ripensare la teologia e imparare davvero la sinodalità.Questo numero di «CredereOggi» si chiede che tipo di vescovo serve oggi, come si prendono decisioni insieme e qual è il ruolo dei sinodi e delle conferenze episcopali. Si tratta di capire meglio chi è il vescovo, come si forma e come può guidare il popolo di Dio camminando davanti, dietro e in mezzo ad esso. Se ne parla da sessant’anni, ma c’è ancora molta strada da fare.
Due sono le domande che segnano tutta la produzione poetica di padre David Maria Turoldo: quale Dio? e quale immagine del Senso ultimo delle cose? La sua poesia parla di fatto sempre della sua relazione con Dio, in un certo senso non è altro che un diario di questo rapporto. E i temi a cui Turoldo è continuamente ritornato - come ad esempio quelli del Nulla e del silenzio - li ritroviamo già in germe fin dalle sue prime opere, per poi via via imporsi sempre più nel corso degli anni e nel susseguirsi delle varie raccolte. La sua può essere definita una poesia essenzialmente profetica e, accostandosi ad essa, se ne può ravvisare la rilevanza (anche se la sua produzione non è qualitativamente tutta dello stesso spessore) e il distacco dalle "correnti" poetiche in voga ai suoi tempi, per rifarsi soprattutto ai modelli biblici.
Come giudicare e abitare la diversità di opinioni, le tensioni e i dissensi all’interno della Chiesa? Quando vanno accolte come occasioni di crescita e quando sono da accusare come motivo di divisione? La ricerca multidisciplinare di questo libro affronta il tema a partire da alcuni episodi storici e teologici. I contributi riguardano: la situazione dopo il cosiddetto concilio di Gerusalemme (F. Manzi), la cristologia pneumatica (P. Brambilla), la denuncia dell’eresia al tempo di Ambrogio (P. Banna), il dissenso di M. Lefebvre nei confronti del Concilio (N. Valli). Vi sono poi alcuni sguardi sull’attualità: la posizione del Magistero nei confronti del dissenso teologico (L. Massari), lo stato della discussione sul diaconato femminile (A. Piola), le evoluzioni del cattolicesimo nordamericano (R. Buttiglione), il disordine informativo contro papa Francesco (F. Mastrofini).
Sesto volume del ciclo di testi dedicati alla formazione dei docenti di religione della diocesi di Milano. Diviso in tre sezioni (rispettivamente: la scuola dell’infanzia; la scuola primaria; la scuola secondaria di I e II grado), il libro si rivolge, nella sua interezza, a tutti gli insegnanti, che possono trovare spunti utili al loro lavoro in ciascuna sezione. Per mezzo di un codice QR è possibile accedere a una sezione di contenuti digitali.