Attraverso le immagini realizzate da Silvia Gastaldi con tecniche pittoriche diverse e i testi di Cristina Arcidiacono e Lidia Maggi, questo volume fa rivivere alcune figure femminili citate nella Bibbia, dalle più note a quelle senza nome. Ritratti indimenticabili che testimoniano l’importanza delle donne nelle Scritture e la considerazione che Gesù aveva per loro. Un ruolo spesso dimenticato e sottovalutato che le autrici ci invitano a riscoprire attraverso l’arte, presentandoci tipologie femminili con cui confrontarsi e riflettere, raggruppate per affinità biologica (madri, sorelle) o per condizione sociale (schiave, profetesse, prostitute) oppure per carattere (le furbe, le cattivissime). Scorrendo le pagine del libro, "gioiremo con le sterili che diventano madri, ci indigneremo con le vittime, sorrideremo con le furbe…" e scopriremo che ogni figura - da Sara a Betsabea, dalla donna di Sunem alla figlia di Iefte - è molto più della categoria in cui viene inserita. L’inquadramento generale offerto da Lidia Maggi nella sua Prefazione e i commenti teologici di Cristina Arcidiacono alle varie sezioni ci accompagnano in un percorso emotivo e al contempo intellettuale che, a partire dal racconto biblico, offre nuovi spunti e chiavi di lettura.
In un mondo che spesso ci ferisce con la fretta, la competizione e la paura di non valere abbastanza, padre Marc Foley ci invita a ritrovare la sorgente della pace interiore attraverso la "piccola via" di santa Teresa di Lisieux. Con linguaggio chiaro e profondo, l’autore svela come l’amore quotidiano, silenzioso e concreto sia la vera forza che ci può mantenere capaci di accogliere la vita e gli altri con uno sguardo libero e compassionevole. Teresa non è qui idealizzata, ma mostrata nella sua umanità fragile e luminosa: una donna che, imparando ad amare nelle situazioni di limite che la vita le propone, scopre la gioia di un’esistenza libera, proprio perché totalmente votata a Dio. Un libro che intreccia psicologia e spiritualità, aiutandoci a riconoscere che la santità non è fuga dal reale, ma fedeltà che trasforma ogni cosa.
Uscito in prima edizione nel 1991, in un’Europa appena riunita dopo il crollo del Muro e all’alba del quinto centenario dell’incontro con le Americhe, il saggio viene riproposto oggi perché le questioni centrali dell’identità europea che pone sono ancora drammaticamente irrisolte e chiedono urgentemente una risposta. Tra gli esaltatori dell’Europa e i suoi denigratori, questo libro cerca la strada del ripensamento critico, che riconosce nella scoperta dell’io il grande merito dell’Europa moderna e nella mancata scoperta dell’altro il suo limite. La proposta teorica — filosofica e teologica — qui avanzata non è di rendere il pensiero dell’io abbastanza flessibile e generoso da abbracciare anche l’altro (secondo il modello della "modernità incompiuta"), ma di partire dall’altro per ridefinire l’io (secondo un’ispirazione che è insieme evangelica e secolare). Su questa linea si dipanano diversi fili: solidarietà, pace, dialogo tra le culture, ecologia, qualità della vita, che compongono il tessuto di una possibile teologia della liberazione per l’Europa. Referente obbligato della riflessione di Armido Rizzi è la Bibbia, un testo aperto che esige di essere interpretato dalla ragione filosofica e dalla ragione teologica per far emergere l’unità tra l’ambito religioso e quello mondano nella com-passione per l’umano.
Sovente ci sentiamo chiedere: io voglio imparare a pregare, ma da dove devo partire? In pratica, cosa devo fare? Che cammino seguire? Il libro cerca di rispondere a queste domande in modo semplice e concreto. Come scrive l'autore nell’introduzione: "È importante suggerire ai giovani delle norme semplici e pratiche e chiedere loro di sperimentarle" perché "il cristiano non può stare in piedi senza preghiera, l’esperienza quotidiana lo conferma per tutti".
Dal padre padrone al Padre perdono: è la perfetta sintesi di questo libro che va ben oltre il classico commento alla preghiera insegnata da Gesù agli apostoli. Fratel Michael Davide conduce infatti il lettore dall’attualissimo tema dell’evaporazione della figura paterna al ritrovamento di una paternità terrena adulta e matura e, parallelamente, alla riscoperta di una paternità celeste "nel tempo dell’assenza" dell’una e dell’altra. Il padre (terreno e celeste) che l’autore ci invita a reincontrare è quello che appartiene all’orizzonte stesso di Gesù, della sua vita di figlio (umano e divino) che ci invita a riscoprirci figli in lui e con lui. Una paternità, dunque, perduta e ritrovata, che ci permette di guardare al mondo in maniera completamente nuova: poiché la riscoperta del padre apre un nuovo orizzonte anche sulla fraternità tra gli uomini e, come chiosa l’autore, «se diciamo: Padre Nostro, la domanda è scontata: "Dov’è tuo fratello?- e ogni volta che supplichiamo: "Dacci oggi il nostro pane quotidiano", non saremo certo lasciati in pace e ci verrà sempre chiesto: "Quanti pani avete?…"».
L’autore è il protagonista di questo diario autobiografico di due mesi di docenza in un istituto tecnico per grafici, nella periferia di Roma. Gli hanno assegnato una supplenza con contratto breve, ma rinnovabile a seconda del protrarsi delle assenze per malattia della titolare di cattedra. Dalle prime pagine si entra subito nel vortice di incontri con colleghi e allievi di tre sezioni: la 3°M, la 4°I e la 4°M, a lui assegnate. Palladino deve immediatamente trovare un’intesa, o almeno un modus operandi con le classi, tutte e tre difficili, e prova ogni strada per instaurare un dialogo con gli allievi. Inizia con delle lezioni di public speaking che danno risultati positivi in 3°M e in 4°I, ma nella 4°M no. Quest’ultima è ostica, prevenuta e chiusa a riccio nei confronti del nuovo, ennesimo, supplente. Giorno dopo giorno, aiutato da due colleghe esperte, l’insegnante inesperto rischia, sbaglia e si riprende, tra tentativi di dialogo, scontri e inaspettate confessioni scritte nei temi, traversando avventure quotidiane che non gli risparmiano nulla e affrontando persino un processo in classe. Con un finale amaro che interroga tutti noi nel profondo.
Quando nel 115 un sisma colpisce Antiochia mettendo in pericolo Traiano e la campagna contro i Parti, i cristiani vengono perseguitati: al martirio di Droside segue l’arresto del vescovo Ignazio. Inviato a Roma per essere pasto delle belve, il futuro martire ritiene inevitabile quella morte violenta. In assonanza con la memoria delle vittime innocenti al tempo dei Maccabei, il discepolo si sottrae al ruolo del capro espiatorio descritto da René Girard e impostogli dal persecutore, colmando invece la distanza con il patire del Maestro (Col 1,24). Discepolo del Crocifisso risorto, egli ne avrebbe imitato la Passione: nel dare la propria vita in cambio di quella delle Chiese, raggiungerà Dio e sarà riscatto per altri.
Cos'è la Pasqua? Perché è la festa più importante e gioiosa di tutte? In questo libro potrai scoprire la storia di Gesù, dalla sua entrata a Gerusalemme fino alla grande sorpresa della Risurrezione. Un viaggio emozionante per capire la differenza fra Pasqua ebraica e cristiana, cosa si ricorda nel Triduo pasquale e quali sono i suoi simboli. Tante utili notizie per vivere la Domenica di Pasqua insieme a mamma e papà con il cuore pieno di luce. Età di lettura: da 6 anni.
Pellegrini e viaggiatori, la nostra vita è un eterno viaggio e la meta in cui troviamo stabilità e pienezza è infine Dio.
L'autrice è nata a Città di Castello (PG), ha svolto la professione di medico nella sua città. Laureata in Teologia ha collaborato con varie associazioni cattoliche. Ha pubblicato il libro "Il ministero della donna nella Chiesa, storia, teologia e attualità".
Nel corso della storia le donne sono state spesso escluse dai luoghi di cultura. Ma nel Rinascimento, per la prima volta, alcune di loro lasciano la loro impronta nella cultura italiana: Vittoria Colonna e Veronica Gambara, Gaspara Stampa, Veronica Franco e Isabella Morra, fanno risuonare i loro canti nel Cinquecento. Con l’arrivo della Controriforma però, le voci femminili vengono silenziate. Ma quel seme continua a crescere per sbocciare, in tutto il suo splendore, nell’Ottocento. Carolina Invernizio e Sibilla Aleramo, Matilde Serao, Giulia Turco e Grazia Deledda, portano in alto la letteratura femminile. Questo libro propone un viaggio nel tempo e nello spazio in cui incontrare dieci signore della letteratura che testimoniano, con orgoglio, il loro diritto ad essere libere, percorrendo la propria via di riscatto.
Multiservizi è un’impresa cooperativa che, nata in Trentino a metà degli anni Ottanta in un periodo di grave crisi occupazionale, ha offerto ai soci lavoratori opportunità di lavoro dignitoso e alla comunità locale servizi innovativi ed inclusivi. Vera Zamagni, storica d’impresa e studiosa di lungo corso del movimento cooperativo, ripercorre attraverso una narrazione avvincente tutte le fasi che hanno contraddistinto la nascita e lo sviluppo della cooperativa della Piana rotaliana, fino alla creazione del Gruppo Multiservizi. La storia di successo della cooperativa di produzione e lavoro dimostra come sia possibile conseguire importanti risultati economici, generare nuova imprenditorialità, rendere più civile l’economia mettendo al centro le persone, valorizzando i talenti di soci e collaboratori e gestendo l’impresa con professionalità, dinamicità e visione.
Una meditazione profonda sulla Passione di Cristo, dove ogni ora diventa incontro e preghiera. Nelle pagine della serva di Dio Luisa Piccarreta, la Passione è l’estrema dichiarazione d’amore di un Dio che sceglie di farsi vicino, di farsi dono. Rivivendo, ora dopo ora, gli ultimi momenti della vita di Gesù, il lettore scopre che egli assume il dolore per raggiungere ogni cuore, trasformando ogni ferita in un «ti amo» potentissimo. Ogni ora diventa un incontro, un abbraccio, una promessa che si compie nel mistero della risurrezione di Cristo, vincitore del male, del peccato e della morte. Non è solo un testo da leggere: è un cammino, un’esperienza che tocca l’anima, risveglia la compassione, apre alla grazia e invita a lasciarsi amare e guarire. Queste pagine rivelano la forza dell’amore misericordioso e gratuito di Dio.