Fino a qualche decennio fa, lo studio delle dipendenze era focalizzato principalmente sull'utilizzo di alcol, eroina, cocaina, cannabis e poche altre sostanze. Con l?ampia diffusione di Internet, a cavallo del millennio, la situazione è radicalmente cambiata in seguito alla comparsa di migliaia di nuove sostanze psicoattive reperibili online, progettate per mimare gli effetti delle droghe tradizionali, e all'insorgenza di un'ampia gamma di comportamenti legati all'uso del digitale, disfunzionali e ripetitivi, caratterizzati da aspetti di compulsività e dipendenza, quali il disturbo da videogiochi e da gioco d?azzardo, la dipendenza da pornografia, lo shopping compulsivo, il cyberbullismo, la cybercondria, la dipendenza da social media. Psicologia e psicopatologia delle nuove dipendenze offre una panoramica precisa, completa e attuale delle nuove dipendenze sia da sostanze sia comportamentali, inquadrandole all'interno della rivoluzione digitale e della globalizzazione. È un?opera dove sono confluite le ricerche più recenti in tema di prevenzione, diagnosi e trattamento, e che, grazie a un approccio integrato, aiuta non solo a inquadrare lo sviluppo di nuove condotte disfunzionali, ma anche a comprenderne i meccanismi e le motivazioni sottostanti. La prima parte del libro prende in esame le dipendenze comportamentali (da videogioco, da gioco d'azzardo, da social media, da esercizio fisico, sessuali e da lavoro), con riferimento in particolare all'utilizzo problematico di Internet (PUI, Problematic Usage of the Internet) e ne approfondisce gli aspetti di diagnosi, inquadramento e comorbilità e le basi neurologiche. Le nuove sostanze psicoattive, incluse quelle emergenti nello sport, sono descritte nella seconda parte, che oltre a presentare le nuove tipologie di droghe, con i loro effetti e i loro rischi, delinea il profilo dei consumatori, introduce il concetto di doppia diagnosi ed esplora l'utilizzo degli psichedelici nelle nuove terapie. La terza parte si concentra sul ruolo di famiglia e comunità, sulle strategie di prevenzione e di trattamento e sugli aspetti meno esplorati ma cruciali delle motivazioni e dello stigma. Per facilitare un apprendimento approfondito e integrato ogni capitolo si apre con la scheda un'Esperienza di vita, che racconta una situazione reale legata al tema del capitolo, e si conclude con una sintesi e domande di riepilogo; la maggior parte dei capitoli ha una sezione che raccoglie le ricerche e gli studi rilevanti in uno specifico ambito ed esamina i possibili trattamenti, con un focus sulle pratiche terapeutiche più efficaci. Ornella Corazza è professoressa ordinaria di Psicologia clinica presso l'Università di Trento e professor of Addiction Science presso la University of Hertfordshire, nel Regno Unito. Gianluca Esposito è direttore del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive e professore ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione presso l'Università di Trento. Le risorse digitali universita.zanichelli.it/corazza A questo indirizzo sono disponibili le risorse digitali di complemento al libro. Per accedere alle risorse protette è necessario registrarsi sumy.zanichelli.it inserendo il codice di attivazione personale contenuto nel libro. Libro con Ebook Chi acquista il libro nuovo può accedere gratuitamente all'Ebook, seguendo le istruzioni presenti nel sito. L'accesso all'Ebook e alle risorse digitali protette è personale, non condivisibile e non cedibile, né autonomamente né con la cessione del libro cartaceo.
365 parole "sgorgate dall'intelligenza del cuore", come le definisce nella postfazione a questo libro il Cardinale Mauro Gambetti, Presidente della Fondazione Fratelli tutti, scelte e riscritte da altrettanti autori, esponenti delle Istituzioni civili ed ecclesiastiche, credenti e atei, Premi Nobel, artisti, giornalisti, scrittori di spicco, rappresentanti delle imprese e del mondo del lavoro e giovani missionari digitali. Questo libro è stato curato dalla Fondazione, che ha preso vita dalla enciclica omonima di Papa Francesco, la Fratelli tutti appunto, ed è stata istituita in seno alla Fabbrica di San Pietro. Come simboleggia il suo logo, composto da persone in movimento che formano l'abbraccio del colonnato del Bernini, la Fondazione si pone sulla "soglia" tra la Basilica di San Pietro e la città per promuovere fraternità e amicizia sociale. "Il vocabolario della fraternità", dunque, aspira a operare in questo orizzonte: come nelle parole del Segretario generale della Fondazione Francesco Occhetta, si pone "il compito di ispirare i lettori a un percorso di crescita interiore e a un'apertura verso la fraternità e tutto ciò che di buono e di umano esiste". Una parola al giorno, per accompagnare un anno di riflessioni e riscoprire il valore di far parte di una comunità e la necessità di "essere umani" oggi. Insieme.
Hammamet è il luogo scelto da Bettino Craxi per sfuggire ai processi di Mani pulite: una villa in Tunisia sulla «collina degli sciacalli e dei serpenti». Ma è anche la metafora politica della fine della Prima Repubblica e delle sue scorie mai del tutto smaltite. Per questo, rileggere quella vicenda surreale può apparire archeologia politica, ma è una questione aperta e attualissima. Chiama in causa la questione del primato della politica e il rapporto con la magistratura, che tuttora ci riguarda nella sua conflittualità. Fornisce una chiave attraverso cui ripercorrere il declino e l'agonia di un partito, il PSI, e soprattutto dell'uomo che lo aveva plasmato, cercando in parallelo di riformare l'Italia. Racconta la parabola di uno dei politici più potenti e controversi della storia nazionale, travolto dalle inchieste sulle tangenti. Ecco perché, a venticinque anni dalla morte di Craxi, questo libro, nato nel 1995 da decine di testimonianze dirette e da incontri riservati in quella che per i magistrati e una gran parte del Paese era la sua latitanza tunisina, e per i familiari e i socialisti il suo esilio, viene qui riproposto in una nuova edizione ampliata. È un documento che racconta in modo vivido i legami, le ipocrisie, le trame inconfessate che hanno unito la Prima e la Seconda Repubblica: dalla famelica corte finita nell'isolamento, al «tesoro» inghiottito in un labirinto dei prestanomi. Si materializzano attentatori misteriosi, vassalli e nuovi pretoriani, vescovi e donne, statisti, spie e faccendieri. E tutti ruotano intorno a Craxi. È lui il fantasma di Hammamet di cui l'Italia potrà liberarsi soltanto quando sarà riuscita a fare i conti con sé stessa, senza rimuovere le proprie latitanze interiori.
Zsigmond Danielovitz, incaricato di indagare sul cadavere di un'anziana contadina, è un uomo indebolito dalla guerra, ma vigile. E così ci mette poco a scorgere, dietro gli occhi degli abitanti di Nagyrév, qualcosa di sinistro. Nagyrév è un piccolo villaggio sperduto nella pianura ungherese, l'anno è il 1929 e il benessere, in quella ristretta comunità rurale, non arriva. Zsigmond Danielovitz si rende presto conto che la morte della donna sulle sponde del fiume Tibisco non è che l'anello di una lunga catena di scomparse e incidenti che da tempo coinvolgono il piccolo villaggio. "La levatrice di Nagyrév" racconta un fatto di cronaca realmente avvenuto tra le due guerre mondiali, un episodio che sconvolse l'Europa non solo per l'efferatezza dei crimini, ma anche per un inedito capovolgimento dei ruoli: le donne uccidono gli uomini, si vendicano. Superstizione, violenze, miseria e soprusi sono i protagonisti delle vite che si incrociano in questo affresco rurale, dove a fare le spese di appetiti e frustrazioni sono sempre le donne. Le regole patriarcali della comunità magiara e le meschinità dell'animo umano creano situazioni insostenibili e sofferenze ingiustificabili per mogli e figlie, anziane e ragazze. Personaggio chiave, intorno al quale girano le storie di Nagyrév, è la misteriosa Zsuzsanna, levatrice dal passato fumoso, spesso etichettata come «strega» dai suoi concittadini, temuta e, ogni tanto, rispettata, una figura carismatica, rarissimo esempio di donna emancipata, cui molte «sorelle» chiedono aiuto per risolvere i guai che hanno dentro casa: gravate da inganni, stupri e sottomissioni, le vittime hanno deciso di alzare la testa. Gli avvenimenti che ebbero luogo a Nagyrév, mostrando gli orrori di cui è capace la vita domestica e le forme di resistenza alle sopraffazioni di genere, possono essere una finestra utile, e dolorosa, per capire il presente.
Il Buon pastore non rimane fermo ad aspettare che chi si è perso, forse, torni; il Figlio prodigo prende l'iniziativa di allontanarsi per poi tornare a casa; il Buon samaritano continua il suo viaggio solo dopo essersi preso cura di un uomo mezzo morto sul ciglio della strada. Proprio come i pellegrini, questi tre personaggi cardini del Vangelo si muovono lungo le vie del mondo, cercano nuove strade e le percorrono. È a partire da queste tre storie che Vincenzo Paglia riflette sul senso ultimo dell'anno giubilare dedicato ai "pellegrini di speranza", un momento di redenzione e salvezza che, intrecciandosi a temi di grande attualità, parla a credenti e non credenti. È, il suo, un invito a mettersi in cammino e ad affrontare il cambiamento per ritrovare la felicità, insieme.
Le tante dimensioni della storia e la memoria ingannatrice, la crisi del luminoso mondo medievale e l'ingresso in una modernità senza limiti, gli intrecci tra Oriente e Occidente, il legame con Firenze e tante altre città del mondo, i maestri e i compagni di strada, la politica tra nuove e vecchie identità, la tensione tra fede e ricerca della verità: muovendosi ai confini della storia, Franco Cardini rimette in questione molte convinzioni diffuse sul passato e sul presente.
Il "Codice Civile Esplicato Minor" rientra nella collana dei Codici Esplicati Minor e costituisce uno strumento di studio fondamentale per quanti hanno la necessità di comprendere il testo codicistico. Sotto ogni articolo è riportato, infatti, un commento essenziale che mette in evidenza il contenuto della norma e il caso concreto disciplinato. Tale commento è stato reso più leggibile attraverso l'uso del colore e di caratteri più chiari. Per facilitare lo studio e la lettura del codice sono riportati numerosi schemi a lettura guidata, a fronte dei quali sono presentate le definizioni degli istituti codicistici rappresentati. Gli schemi sono altresì richiamati con un opportuno rinvio in calce a ogni articolo di riferimento. Tale apparato di esplicazioni e di schemi rappresenta non solo un complemento alla consultazione delle norme, ma anche un sussidio per chi deve studiare materie privatistiche (diritto privato, diritto civile, diritto del lavoro, diritto commerciale), presentandosi come un utile supporto ai manuali istituzionali. Completa il lavoro una breve sezione relativa alle leggi complementari (Adozione, Consumatore, Matrimonio e Divorzio, Unioni civili e Convivenze), che fornisce una panoramica aggiornata della normativa speciale essenziale. Tutte le norme sono aggiornate alle più recenti novità normative e giurisprudenziali. Tra i provvedimenti di modifica si segnalano la L. 5-3-2024, n. 21 (Legge capitali); il D.Lgs. 6-9-2024, n. 125 (Rendiconta-zione societaria di sostenibilità); il D.Lgs. 31-10-2024, n. 164 (Correttivo Riforma Cartabia del processo civile). Tra le novità giurisprudenziali si segnala Corte cost. 148/2024 sulla tutela del convivente nell'impresa familiare. Un ampio indice analitico-alfabetico chiude il Codice, facilitando la ricerca del dato normativo.
Il Codice Civile Minor, nel pratico formato tascabile, riporta il codice civile arricchito da una mirata selezione di leggi complementari. Come di consueto anche questa nuova edizione 2025 è aggiornata alle più recenti novità normative, tra cui si segnalano: la L. 5 marzo 2024, n. 21 (Legge capitali); il D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (Rendicontazione societaria di sostenibilità); il D.Lgs. 13 settembre 2024, n. 136 (Nuovo Correttivo del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza); il D.Lgs. 31 ottobre 2024, n. 164 (Correttivo Cartabia); il D.M. 10 dicembre 2024 (Nuovo saggio interessi legali). L'App CodiciSimone (disponibile gratuitamente per iOS e Android) permette poi di consultare il codice dal tuo smartphone e averlo sempre aggiornato in tempo reale. A chi si rivolge questo Codice Civile Minor: al professionista che vuole consultare un codice sempre aggiornato e maneggevole senza rinunciare al corredo essenziale di norme complementari; agli studenti universitari per affiancare un codice aggiornato allo studio del manuale; a chi affronta la preparazione di un concorso con prove a quiz dove spesso è oggetto di test il dato normativo contenuto nel codice. Tutti i codici Simone
La salute per l'anima e attraverso l'anima: la meraviglia del viaggio verso la guarigione. In un periodo storico in cui le opzioni terapeutiche non permettono di frenare l'impennata delle malattie croniche, l'uomo ha ricominciato a sentire il bisogno di riscoprire, seppur in modo inconscio, il senso della sua esistenza e del legame con l'universo. In questo contesto di trasformazione e opportunità, la visione ildegardiana dell'origine della malattia, che pone al centro la persona nella sua relazione unica con il creato, può fornire basi per un modello di cura che possa essere definito sistemico, in grado di leggere la complessità dei sistemi biologici attraverso l'integrazione con la storia personale e unica di ogni persona. Un nuovo modello di cura, dunque, in grado di reincantare il mondo attraverso il dialogo tra le discipline umanistiche e le più avanzate punte della ricerca scientifica.
Utilizzando l'enneagramma come metodo di esplorazione della personalità, don Marcello Stanzione traccia un interessantissimo e originale profilo psicologico e ascetico di san Francesco di Sales, modello di santità vissuta nell'umiltà e nella mansuetudine.
Negli stessi secoli in cui entra in crisi l'unità linguistica e politica del mondo romano, incominciano a risuonare quelle lingue che ancora oggi l'Europa parla e la cultura europea rimedita l'episodio biblico della confusio linguarum, cercando di recuperare la lingua di Adamo o di ricostruirla come lingua perfetta. A questo sogno si sono consacrate alcune delle personalità più insigni della cultura europea e malgrado le loro utopie non si siano realizzate, ciascuna di esse ha prodotto degli effetti collaterali: se oggi conosciamo il mondo naturale attraverso classificazioni rigorose, se inventiamo linguaggi per le macchine, se siamo in grado di compiere calcoli logici, se tentiamo esperimenti di traduzione meccanica, è perché siamo in qualche misura debitori di quei molteplici tentativi di ritrovare la lingua di Adamo.
La dottrina ecclesiologica sul Popolo di Dio e la chiamata universale alla santità sono i due pilastri su cui poggiano le nozioni di «consacrazione» e di «missione» del sacerdote: «uomo di Dio» perché scelto da Dio, e uomo da Dio stesso inviato agli uomini. Da qui scaturiscono la ragion d’essere e il ruolo del sacerdote nella Chiesa. Questo volume, apparso in prima edizione all’indomani del Concilio Vaticano II, è ormai un classico: anche perché dimostra, con la semplicità delle grandi opere, che il rigore scientifico e dottrinale può e deve andare strettamente unito alla profondità ascetica. «Il presente libro», scrive mons. Javier Echevarría, prelato dell’Opus Dei, nella Prefazione, «è stato tradotto nelle principali lingue e ha avuto diverse edizioni. Il passare degli anni non ne ha diminuito l’attualità, proprio perché l’insegnamento conciliare sui presbiteri è ancora da meditare e, in buona parte, da tradurre in pratica. Direi, anzi, che l’attualità si è accresciuta. Infatti, la celebrazione dell’Anno sacerdotale, indetto da Benedetto XVI in occasione del 150° anniversario di san Giovanni Maria Vianney, Curato d’Ars, rende ancora più urgente l’approfondimento degli insegnamenti conciliari sul sacerdozio ministeriale».
Mons. Álvaro del Portillo è stato Segretario della Commissione che nel Concilio Vaticano II ha elaborato il Decreto sui presbiteri, nonché perito in altre Commissioni conciliari. Nato a Madrid l’11 marzo 1914, mons. del Portillo per oltre quarant’anni è stato il più stretto collaboratore di san Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei, al quale è succeduto nel 1975. Contestualmente all’erezione dell’Opera in Prelatura personale (28 novembre 1982), Giovanni Paolo II lo nominò prelato dell’Opus Dei, e il 6 gennaio 1991 gli conferì l’ordinazione episcopale. Mons. del Portillo era ingegnere civile, dottore in Filosofia e in Diritto canonico. Tra i suoi scritti scientifici e pastorali va ricordato in particolare il volume Laici e fedeli nella Chiesa (Edizioni Ares, 1969), punto di riferimento obbligato negli studi teologici e giuridici sulla condizione dei laici nella Chiesa. Nell’Intervista sul fondatore dell’Opus Dei (Edizioni Ares, 1992), egli ha tracciato un indimenticabile profilo di san Josemaría.
Mons Álvaro del Portillo è morto all’alba del 23 marzo 1994, poche ore dopo il ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa. Giovanni Paolo II si recò a pregare dinanzi alle sue spoglie che ora riposano nella cripta della chiesa prelatizia dell’Opus Dei, in viale Bruno Buozzi, 75, a Roma. La fase diocesana della causa di canonizzazione di mons. Álvaro del Portillo si è conclusa a Roma il 26 giugno 2008.