«Non abbiate paura!», è il monito che Gesù indirizza agli uomini. Non soltanto per sottrarre la loro vita a un'interpretazione solo moralistica e sanzionatoria della Legge, ma per affermare l'esistenza di un'altra Legge che li autorizza a coltivare il proprio desiderio - la propria vocazione, i propri talenti. È l'eredità fondamentale del messaggio cristiano ripresa dalla psicoanalisi di Freud e Lacan: la parola di Gesù mette in valore una Legge che attraverso il desiderio serve la vita e non la morte. Il tema centrale di questo libro concerne la parola di Gesù, riletta originalmente da Massimo Recalcati come una delle radici inaudite della psicoanalisi dell'«ebreo» Freud e del «cattolico» Lacan. Non si tratta di sottomettere la vita alla Legge, ma di vedere nella Legge - quella dell'amore e della grazia - una forza al servizio della vita. La Legge non incute più il timore della punizione severa, non esige più lo zelo scrupoloso del rispetto formale, ma si libera della morte che porta con sé per divenire una Legge che non annulla il desiderio, ma, al contrario, lo sostiene. È questa l'eredità essenziale assunta dalla psicoanalisi: la Legge non è nemica del desiderio, ma il suo fondamento più radicale. I riferimenti alle parabole, ai miracoli, alle guarigioni, a Pietro e a Giuda, alla notte del Getsemani, alla resurrezione e al pensiero di Paolo di Tarso sono rivisitati in modo sorprendente. Qui Recalcati sfida luoghi comuni e stereotipi della lettura psicoanalitica del cristianesimo mostrando con grande audacia come la testimonianza di Gesù sia innanzitutto testimonianza della vita indistruttibile del desiderio.
Come hanno influito il trasporto ferroviario e la comunicazione di massa sul modo di intendere e interpretare l'evento dei giubilei da parte del papato? E come è cambiato di conseguenza l'approccio dei fedeli al pellegrinaggio verso Roma e alle modalità concrete di vivere e pensare l'Anno Santo? Frutto di un progetto di ricerca che ha promosso una mappatura delle fonti fotografiche e audiovisive sul rapporto tra il trasporto ferroviario e i giubilei ordinari e straordinari della Chiesa cattolica, il volume rilegge la storia degli eventi giubilari otto-novecenteschi attraverso un'inedita prospettiva d'analisi, che chiama in causa l'intreccio tra i mezzi di trasporto su rotaia e i mezzi di comunicazione di massa. Il tema viene sviscerato da studiosi di ambiti disciplinari diversi che ne mettono in luce le implicazioni storiografiche, mediologiche, semiotiche e sociologiche sullo sfondo della più ampia questione del rapporto tra la Chiesa cattolica e la modernità.
Quando dire "no" è un atto di cambiamento e speranza. La disobbedienza civile è un'azione consapevole e non violenta di cittadini che rifiutano di rispettare norme considerate ingiuste. Storie di coraggio, ritratti intensi di coloro che hanno sfidato un sistema ingiusto. Con uno sguardo attento Lancisi illumina il valore di chi ha osato trasformare il rifiuto in un atto di speranza e innovazione per un futuro più giusto. I disobbedienti denunciano ingiustizie, stimolando il cambiamento sociale e la promozione di riforme che garantiscano dignità, equità e diritti umani.
Il Sinodo 2021-2023 si annuncia come un evento di notevole portata nella storia della Chiesa. Siamo abituati a sentir parlare di sinodi dei vescovi, come i recenti sull’Amazonia e sulla famiglia. Ma in cosa consiste un sinodo? Come si è evoluta la realtà dei sinodi nella storia? Quanto questi eventi, che nel corso del tempo hanno avuto una portata, locale, provinciale o, come in quest’ultimo caso, mondiale hanno inciso sulle trasformazioni della Chiesa e influito sulla storia generale in cui quella del Cristianesimo e della Chiesa cattolica sono inserite? In maniera sintetica, ma scientificamente rigorosa, questo volume intende chiarire ciò che di questi eventi risulta ancora poco conosciuto e riannodare il presente alla corrente storica da cui si è generato e alla luce della quale è possibile una migliore comprensione dell’attualità.
La grande storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje narrata da un testimone d'eccezione: Padre Livio. «La nostra generazione ha avuto la grazia di essere contemporanea della più straordinaria manifestazione mariana della storia, il cui esito è ancora lontano dall'essersi concluso. In tutto questo tempo un numero eccezionale di pellegrini, in particolare di sacerdoti, si è recato a Medjugorje, rispondendo a una chiamata personale, come ha rivelato la Madonna. Andando in pellegrinaggio a Medjugorje, avviene quasi sempre una metamorfosi interiore, grazie alla quale la presenza della Madonna diviene una certezza, mentre nel cuore si fa forte il desiderio di rinnovamento spirituale e di una vita cristiana nella luce della santità. In questi tempi di apparizioni, che sono le ultime di Maria sulla terra, si è delineato con chiarezza il piano di satana che, seminando menzogna, odio ed empietà, tenta di distruggere in un solo colpo l'opera divina della creazione e della redenzione, appropriandosi delle anime che Dio ha creato a sua immagine e somiglianza. La Madonna è qui per sventare questo progetto infame chiamando alla conversione, alla preghiera e alla fede. Questo libro, il cui titolo riprende una affermazione di Giovanni Paolo II, vuole essere di aiuto a tutti coloro che desiderano approfondire la lunga storia di queste apparizioni, che sono iniziate il 24 giugno 1981 e che dureranno fin oltre il tempo dei segreti» (Padre Livio).
Il volume è dedicato al mondo delle confraternite, associazioni laicali attestate sin dal VII secolo, diffuse estesamente a partire dal Medioevo e ancora molto attive ai giorni nostri. Viene indagata in particolare la tradizione dell’abito confraternale, che offre una chiave d’accesso privilegiata per comprendere la natura, gli scopi e le attività di confratelli e consorelle. L’abito sottolinea la comunità fraterna dei membri, li accompagna nella penitenza, nello svolgimento delle opere di misericordia e nella celebrazione del culto pubblico, spesso tramite processioni che ancora oggi attraggono un pubblico molto numeroso di fedeli, curiosi e turisti.
Il pontificato di papa Pio V (1566-1572) costituisce un caso paradigmatico nella storia del cattolicesimo della prima età moderna, tanto per l’intensità riformatrice della sua azione, quanto per la densità simbolica della sua figura. Lungi dall’essere un semplice esecutore delle linee dettate dal concilio di Trento, Michele Ghislieri fu protagonista attivo e consapevole di un’operazione di rifondazione ideologica e organizzativa della Chiesa cattolica, fondata su un rigoroso controllo dottrinale, sulla riaffermazione della sovranità papale e su una certa moralizzazione dell’apparato ecclesiastico. Il presente volume si propone così di offrire una lettura analitica e diversificata del suo pontificato, superando la tradizionale dicotomia tra lettura agiografica e approccio storico e critico, restituendo una figura reale e complessa, sospesa tra il rigore morale dell’asceta e la determinazione politica del riformatore.
Il volume raccoglie, per la prima volta in edizione italiana, le meditazioni di Romano Guardini sullo Spirito Santo. In queste pagine, che abbracciano un ampio arco cronologico (1933-1952), l'autore ne indaga la natura, il ruolo nella Rivelazione e nel mistero della Pentecoste, la presenza discreta e costante nella storia. Nel Libro della Genesi, lo Spirito aleggia sulle acque al momento della creazione, quando ancora la terra è "desolata e vuota"; è il respiro di Dio dal quale proviene all'uomo la vita. Da allora, è stato ed è presente in ogni momento nelle vicende del mondo, è principio generativo senza cui nulla è possibile: la vita delle creature, la fede, la preghiera. Con uno stile narrativo, a tratti poetico, l'autore offre uno strumento prezioso per esplorare le dimensioni fondamentali dello Spirito Santo, che "opera in modo che, più le cose sono nelle mani di Dio, più diventano se stesse".
Le grandi tradizioni sapienziali affermano che senza consapevolezza della morte non c’è consapevolezza della vita. Oggi abbiamo completamente dimenticato quest’arte, eppure autorevoli studi scientifici confermano che ignorare la morte non ne allontana l’angoscia, semmai ne aumenta il terrore.In queste pagine l’autore propone l’attualità delle intuizioni di sapienti e profeti, santi e filosofi antichi: insegnano a non dimenticare la morte, a imparare ad amare la vita fino in fondo, e arrivare così forse a scoprire che la morte non esiste: esiste solo vita. Perché Tutto è Vita.
«La lettura del Diario ci introduce nel mondo interiore di don Giovanni, un luogo "vergine" perché non contaminato dall'esigenza di "scrivere correttamente" per evitare fraintendimenti o stupore in chi legge. Il Diario don Giovanni lo scrive per sé e non pensa a chi lo potrà leggere: è fatto per lui, non per noi. Tuttavia, quelle pagine adesso sono sotto i nostri occhi e quell'interiorità è stata svelata. Non posso fare a meno di pensare che in un qualche modo abbiamo violato quel mondo. Ma per fortuna, mi viene subito da dire: perché "quel" don Minzoni appare in tutta la sua umanità e nella sua incrollabile fede; nella sua consapevolezza di essere uomo tra gli uomini […] e nella sua mai tradita o sminuita identità sacerdotale: tutto ha fatto perché sacerdote, tutto ha compiuto come sacerdote». (Rosino Gabbiadini)