Una stimolante lettura natalizia per tutta la famiglia e per tutti coloro che desiderano il Natale nel loro cuore e non solo attorno a loro.
Il Deuteronomio è stato appropriatamente definito il battito pulsante dell’Antico Testamento. Se riusciamo a sentire il polso del Deuteronomio saremo in contatto con la vita e il ritmo di tutta la Bibbia ebraica. Se consideriamo nel suo complesso l’influenza da esso esercitata su Gesù, su Paolo e sulla chiesa primitiva, così come è descritta nel Nuovo Testamento, ci renderemo conto del grande valore di questo libro tra tutti quelli del canone cristiano della Scrittura. Se, come altro criterio per valutare l’importanza relativa di qualsiasi libro della Bibbia, prendiamo la quantità di letteratura secondaria che da esso è derivata, allora il Deuteronomio farà sentire in pieno il suo peso. Sebbene la bibliografia deuteronomistica debba presumersi finita tanto quanto l’universo di Stephen Hawking, essa sembra essere senza confini e in continua espansione.
Chris Wright è uno studioso dell’Antico testamento noto in tutto il mondo e la sua lista di pubblicazioni conta articoli e titoli che hanno stimolato l’evangelismo mondiale a prendere coscienza dell’importanza dell’Antico Testamento nella vita e soprattutto nella missione della Chiesa. Negli anni ’80 è stato missionario, con tutta la famiglia, in India, dove ha insegnato allo Union Biblical Seminary di Pune. Dal 1988 è stato prima Direttore degli Studi e poi Preside di All Nations Christian College (centro di formazione per la missione in contesti multiculturali).
La quinta edición española es una prueba de la buena acogida de esta obra teológica que el actual Papa escribió siendo prefecto de la Congregación para la Doctrina de la Fe. Publicada en castellano por primera vez en 2001, esta obra profundiza en uno de los elementos claves del Concilio Vaticano II, la renovación litúrgica, cuyo espíritu en muchos casos no ha llegado a los cristianos con la misma rapidez que los cambios exteriores. Ratzinger va más allá de la explicación teológica acerca del sentido de unos cambios que pueden aparecer como adaptación al ambiente de una época, y pone de relieve el hecho de que la liturgia —y el espíritu que la impulsa— sea revelación del mismo espíritu que anima a la Iglesia.
Como recordaba al presentar esta obra el obispo Romero Pose —la presentación se incluye por primera vez en esta cuarta edición—, “Joseph Ratzinger propugna que es necesario retomar en sus mismas raíces y orígenes las auténticas motivaciones del movimiento litúrgico, de aquel movimiento que atendía positivamente, y que no despreciaba, la experiencia propiamente religiosa. Ratzinger encuentra las raíces del culto, de la liturgia, en la fe bíblica. Rememora, pues, en la historia de la salvación, cómo Dios nos quiso regalar una liturgia, un modo determinado de ser agradecidos”.
Añade, como novedad, una introducción de Olegario González de Cardedal y un prólogo de Monseñor Eugenio Romero Pose +
Un personaje que ocupa un lugar privilegiado en la historia occidental. Sin él, la que llamamos civilización cristiana habría tomado rumbos diferentes.
Pablo de Tarso se nos manifiesta como un personaje que ocupa un lugar privilegiado en la Historia del mundo Occidental. Sin él la que llamamos civilización cristiana habría tomado rumbos diferentes y no poseería los rasgos con los que permanecerá viva hasta el final de los tiempos. Con la vivacidad de un movido reportaje y, al mismo tiempo, con la seriedad de una investigación histórica minuciosa, Dreyfus, cuyas calidades de escritor elegante y fluido son de sobra conocidas, nos ofrece un emocionante relato desde el que el "Apóstol de las Gentes" nos interpela con la fuerte y amable personalidad. El resultado es una visión cercana y emocionante de una vida que mejor debería llamarse epopeya, pues, si las peripecias de las que rebosa no tuvieran una base documental sólida, podrían parecer una invención de fantasía destinada a una novela de aventuras.
El autor afirma: "Por todas partes por donde Pablo pasó, he querido ir yo. Durante cinco años -entre 1984 y 1989- recorrí miles de kilómetros alrededor de la cuenca mediterránea. Todos los itinerarios seguidos por él, también yo, a mi vez, los emprendí. En todas las ciudades en las que él hizo etapa, yo me detuve. Todos los lugares que él vio, yo los contemplé. Con la persuasión de que no habían cambiado y que las ciudades, aunque estuvieran en ruinas, tenían secretos que confirmarme".
Paul Dreyfus, escritor y periodista experto en grandes reportajes, es autor de una treintena de obras cautivadoras y apasionantes. El público español conoce de este autor San Juan. Tras las huellas del Evangelista, (2ª edición), publicado en Ediciones Palabra, colección Arcaduz. Ha publicado, además de numerosas biografías, reportajes como Del Pakistan al Bangladesh y En un mundo que cambia. Por esta obra sobre San Pablo ha recibido el Premio de los editores de literatura religiosa de Francia.
È la santa che, nel mondo intero, conta il maggior numero di tradizioni e leggende. Forse non esiste, nella plurisecolare storia della santità cristiana, una testimonianza che - come quella di Santa Lucia - abbia così fortemente influenzato e orientato culture e tradizioni. L'autore ricostruisce la vicenda della giovane santa siracusana (III secolo), mettendo a confronto fonti e documenti con le complesse e articolate espressioni della tradizione, e traccia una panoramica dei riti, dei culti e delle feste legate al suo nome.
Il poster catechistico presenta una elaborazione dell'immagine della Sindone di Torino e un gruppo di ragazzi che sono invitati a conoscerne la storia e la spiritualità. Sul retro, testi che presentano una sintesi di tutte le problematiche legate a questo misterioso lenzuolo. Il sussidio è utile per parlare della Sindone ai ragazzi (e non solo) in occasione dell'imminente ostensione internazionale di Torino. Il poster può essere utilmente esposto nell'aula di catechismo o in chiesa. Viene venduto piegato in otto.
I commenti di Girolamo ai libri di Zaccaria e Malachia, un unicum per sistematicità della spiegazione storica, rigore metodologico e filologico.
Quali ragioni culturali e quali motivazioni personali sostengono la scelta della convivenza? Quali interrogativi pongono tali esperienze alle istituzioni pubbliche e alla Chiesa? Quali richieste per la società civile e per la comunità cristiana? Il testo intende rispondere all'urgenza culturale e sociale di queste domande, concentrando la propria attenzione su uno dei nodi centrali della questione: il rapporto tra coppia, famiglia e società. PAOLO MIRABELLA è docente di Filosofia morale presso l'Università Cattolica Sezione ''Cottolengo'' (TO) e di Etica deontologica presso la Scuola Superiore di Formazione Rebaudengo (TO), Facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università Pontificia Salesiana. Per Cittadella Editrice ha pubblicato Agire nello Spirito. Sull'esperienza morale della vita spirituale (Assisi 2003).
Questo sussidio è il frutto di riflessioni, ritiri, campi scuola, incontri di catechesi... È materiale, accumulato nel tempo, di esperienze vissute con giovani e giovanissimi, di confronto fra sacerdoti, educatori, genitori, insegnanti. Nella prima parte i giovani sono invitati a lasciarsi interrogare dalla domanda "Cosa succede quando incontriamo Gesù e il suo Vangelo?". Vengono forniti alcuni strumenti di discernimento per verificare a che punto è il cammmino personale al seguito di Gesù. Nella seconda parte vengono tracciati alcuni sentieri per aiutare ad approfondire, da diversi punti di vista, quanto enunciato nella prima parte.
Architettura, pittura, epigrafia, le immagini hanno trovato nella Chiesa delle origini i mezzi per esprimersi in tutti i modi, con tutti gli strumenti e in modo privilegiato nell'universo liturgico: costruzioni e volumi, spazi e luoghi, segni visivi e gesti. In questo breve saggio si studia particolarmente questarelazione semantica e simbolica; naturalmente,la ricchezza dei possibili soggetti da riscontrare ha determinato necessariamente una precisa delimitazione geografica e culturale della questione, con l'opzione non marginale per l'area napoletana, che senza dubbio presenta singolari esemplificazioni artistiche e interessanti sistemi decorativi.
Se nella storia dell'Occidente la Chiesa ha sempre costituito il naturale tessuto connettivo e il centro propulsore della società a livello simbolico, culturale, politico e religioso, oggi, al contrario, viviamo in un mondo sempre più secolarizzato, in cui i valori fondamentali sembrano messi radicalmente in discussione. Dal punto di vista dell'arte il Novecento ha costituito un punto di non ritorno. All'armonia di derivazione classica che aveva fatto propri i contenuti e l'ispirazione del cristianesimo, ha sostituito una nuova estetica, in cui l'uomo si è fatto interprete di una ricerca di senso "senza Dio". Questo aspetto ha necessariamente comportato un cambiamento radicale dal punto di vista del significato stesso dell'espressione artistica. Cambiamento non sempre sufficientemente valutato nella sua complessità, anche all'interno del mondo ecclesiale. Purtroppo, molti esempi di arte "sacra" contemporanea mostrano le difficoltà di affrontare le sfide del mondo d'oggi. In questo contesto, la Chiesa è chiamata a rinnovarsi, a inculturarsi sempre più nel tempo presente, a superare la tentazione di creare spazi isolanti, per cercare di instaurare un dialogo con il mondo, perché possa ancora oggi costituire per l'arte un luogo fecondo di ispirazione e di evangelizzazione.
Il presente volume sulla Torah (Pentateuco) è il primo di una serie di testi, il cui obiettivo è presentare una nuova interpretazione della Bibbia e della sua ricezione in Occidente, relativamente alla storia delle donne e alle cosiddette questioni di "genere". In questo testo la scelta del canone ebraico, in relazione con la tradizione cristiana, offre elementi di riflessione per una diversa considerazione del femminile. I testi della creazione vengono rivisitati alla luce dell'identità maschio-femmina, a immagine di Dio. Il ruolo delle donne nella storia della salvezza - dalle progenitrici d'Israele alle salvatrici di Mosè, con particolare rilievo alla figura politico-profetica di Miriam - è presentato in un'originale chiave interpretativa sullo sfondo del contesto culturale, sociale, giuridico e iconografico dell'Antico Oriente.Scritti di Silvia Schroer, Carol Meyers, Sophie Démare-Lafont, Donatella Scaiola, Thomas Hieke, Mercedes Navarro Puerto, Irmtraud Fischer, Jopie Siebert-Hommes, Ursula Rapp, Mercedes Garcia Bachmann, Dorothea Erbele-Kuster, Karin Finsterbusch.