Al'inizio del Novecento Pier Giorgio Frassati (1901-1925) è stato uno straordinario testimone, con parole e opere, della fede in Cristo, realizzando quella coerenza tra fede e vita che è un nodo cruciale per la vita di ogni credente. Questo libretto illustrato ci fa conoscere questa fulgida figura non con una biografia in senso stretto, ma con un percorso lungo le sue vicende di uomo e di cristiano, mettendo in evidenza le grandi tappe e le grandi scelte della sua vita.
Le parole del papa emerito Benedetto XVI contenute nel libro accompagnano il lettore nel percorso Quaresimale, conducono ad una conoscenza profonda del significato autentico del particolare giorno liturgico e, nell'insieme, dell'intero percorso quaresimale. Il libro contiene tutte le parole (Omelie, Udienze Generali e Discorsi) pronunciate dal Papa emerito Benedetto XVI nel tempo della Quaresima e nel giorno della Pasqua suddivise in ordine cronologico per ogni singolo anno del suo pontificato. Prefazione di Angelo Comastri.
Un sussidio prezioso per gruppi, comunità religiose, singoli cristiani che desiderano radicare la propria preghiera quotidiana nella Scrittura e alimentarla con il respiro della chiesa universale. Il volume raccoglie gli Uffici del mattino, di mezzogiorno e della sera per l'intero anno liturgico. Le antifone e i responsori sono tratti dalla Scrittura, mentre per orazioni, intercessioni e contemplazioni, si è attinto alla grande tradizione della chiesa, nel suo articolarsi in oriente e in occidente, oltre che alla creazione di nuovi testi sperimentati nell'uso quotidiano a Bose.
Invitatorio, Lodi, Ora media e Vespri delle quattro settimane del Salterio; Invitatorio, gli Inni e le antifone domenicali del Benedictus e del Magnificat del Proprio del Tempo; lodi, primi e secondi Vespri di Natale, Pasqua e Pentecoste; ufficiatura completa del Giovedì santo, Venerdì santo e Sabato santo; Proprio dei Comuni della Dedicazione della Chiesa, della Beata Vergine Maria e degli Apostoli; Ufficio dei Defunti; Compieta.
La biografia di Pier Giorgio Frassati, nato a Torino il 6 aprile 1901 in una famiglia dell’alta borghesia locale. Il padre Alfredo di formazione liberale è tra i fondatori del quotidiano La Stampa, e la madre dal carattere forte gli darà la prima formazione di fede. A contatto con la spiritualità ignaziana diviene, membro della San Vincenzo de’ Paoli della FUCI e di Azione Cattolica. Dalla eucarestia quotidiana trae la forza per assistere i poveri personalmente e con opere di carità. è appassionato di montagna. Alla vigilia della laurea muore per una poliomielite fulminante. È stato beatificato nel 1990 da papa Giovanni Paolo II e canonizzato il 7 settembre 2025 da papa Leone XIV. È considerato uno dei santi sociali torinesi. Il suo motto: "Gesù mi fa visita ogni mattina nella Comunione, io la restituisco nel misero modo che posso, visitando i poveri."
Poche settimane dopo l'incarico alla guida del Governo, durante un veloce scambio di auguri con Giorgia Meloni, Alessandro Sallusti si lascia scappare una battuta: «Peccato che un presidente del Consiglio in carica non possa pensare di scrivere un libro per raccontare i suoi progetti». E lei: «E perché non può farlo?». Sallusti, preso in contropiede, la butta lì: «Non lo so esattamente, ma ci sarà un motivo se nessuno l'ha mai fatto». Lei: «Dovresti sapere che fare quello che hanno fatto tutti gli altri non è esattamente la mia specialità». Nasce così l'idea di questa conversazione in cui Giorgia Meloni rivela la sua visione autentica della vita e del mondo. Un racconto appassionato in cui fa i conti con le sfide del presente - dalla guerra in Ucraina alla crisi energetica, dalla transizione ecologica all'inflazione - e che ha il coraggio di puntare sulla responsabilità individuale, sul libero spirito d'iniziativa, sulla difesa della natura, su investimenti mirati per favorire la crescita e dunque ridurre il debito, su un'Europa protagonista nel mondo e vicina alle esigenze dei suoi abitanti, su un "Piano Mattei" in grado di portare opportunità e sviluppo in Medio Oriente e in Africa. "È fondamentale", dice Meloni a Sallusti, "che gli italiani vedano un governo che, per carità, ha i suoi limiti e difficoltà, magari fa perfino degli errori. Ma ce la mette tutta, in buona fede, con umiltà e amore. Un governo che non ha amici da piazzare, lobby da compiacere, potenti da ripagare. Che non guarda in faccia a nessuno, che non intende fregarti, che ha il coraggio di dirti anche quello che non si può fare in un dato momento o contesto." È il progetto che Giorgia Meloni sta sottoponendo al giudizio degli italiani e alla prova dei fatti, che alla fine saranno gli unici giudici indipendenti.
Una guida per seguire le orme di Pier Giorgio Frassati, per mettersi dietro ai suoi passi non solo in senso figurato, ma camminando lungo le strade da lui percorse e visitando i luoghi che ha frequentato, amato e reso significativi con la sua presenza dedita e intensa. Ogni tappa dentro e fuori Torino racconta un frammento dell'esistenza di Pier Giorgio, offrendo spunti di spiritualità che coniugano fede, impegno e gioia di vivere. Un percorso per chi desidera conoscere più da vicino la figura del giovane santo torinese, ma anche per chi cerca ispirazione su come vivere una santità quotidiana, concreta, pienamente inserita nel proprio tempo.
La vita corre, e spesso sono le mille esigenze quotidiane a decidere per noi. Per questo Anselm Grün propone una riflessione per ogni giorno dell'anno per aiutarci a guardare in una luce diversa gli impegni e le realtà che ci circondano. In questa sorta di diario l'Autore propone per ogni mese dell'anno un tema specifico che, da un lato, corrisponde al corso naturale delle stagioni e, dall'altro, tiene conto dello svolgersi dell'anno liturgico. Questo itinerario in 365 tappe è una palestra di vita bella, autentica fiduciosa... e di fede matura, per imparare a immergere sempre di più la vita nello Spirito di Gesù e vivere così in modo nuovo, più consapevole. Ogni giorno, anche quello apparentemente più insignificante può essere guardato con occhi nuovi.
Calendario giornaliero per il 2026 a colori con pagine staccabili.Sul retro di ogni pagina si trovano brevi meditazioni ispirate alle letture del giorno.È proposto inoltre il «ricordo mariano quotidiano»: ogni giorno è riportata una ricorrenza legata a memorie minori della Vergine e/o a santuari italiani e di tutto il mondo dedicati a Maria.
Un agile libricino da portare sempre con sé per pregare il santo Rosario. Dopo la spiegazione iniziale che illustra come si recita, vengono riportate le preghiere di introduzione per poi entrare nel vivo dei misteri della gioia, della luce, del dolore e della gloria. Ogni mistero è accompagnato da semplici e illuminanti commenti che offrono importanti e concreti spunti di riflessione. Seguono la Salve Regina, le litanie, la preghiera a san Michele arcangelo, la preghiera "A te, o beato Giuseppe" di Leone XIII. Chi vuole accostarsi alla preghiera del santo Rosario non può non avere tra le mani questo testo.
A cento anni dalla morte, nel 2025, Pier Giorgio Frassati sarà canonizzato. Figlio di Alfredo, direttore e proprietario de «la Stampa», in una famiglia da un lato legata all'alta borghesia liberale e dall'altro a una devozione religiosa da parte materna autentica, ha dedicato la sua breve e intensa vita a dio e all'umanità. Le sue virtù cristiane sono conosciute, così come la sua freschezza ed esuberanza giovanile. in questo saggio si esamina un ambito, già indagato in passato, ma che merita un approfondimento e una ripresa di riflessione: quello politico. Pier Giorgio Frassati nella sua poliedrica e ampia azione spirituale, sociale e culturale ha attraversato la politica come militante convinto e operoso negli anni caldi del primo dopoguerra in Italia e nella sua Torino: dalle organizzazioni e associazioni cattoliche all'adesione al Partito Popolare di don luigi Sturzo. Riportare Frassati nel suo contesto storico, oltre il mito e la dimensione spirituale che ne caratterizza l'intera esistenza, è un modo per rendere il giovane santo ancora più attuale e modello per le generazioni di oggi e del futuro.
erónimo Nadal entró en la Compañía en noviembre de 1545, fue formado directamente por Ignacio, y asimiló su espíritu hasta tal punto que según el P. Juan de Polanco no podría encontrarse otro que le aventajara en ello.
El mismo Ignacio requirió su ayuda en la redacción de las Constituciones y −también según testimonio de Polanco− para que las leyese y las anotase con todo lo que le viniese en mente. En 1553 lo envía a España y Portugal para que las explique a las nacientes comunidades.
Este encargo lo repetirán tanto Diego Laínez como Francisco de Borja y se prolongará para alcanzar hasta la totalidad de las comunidades jesuitas de Europa. Se ha calculado que no hubo jesuita en Europa con el que en aquellos años Nadal no se hubiera entrevistado una o dos veces. De manera que influyó más en la formación de los jóvenes de la Compañía, que el mismo Ignacio, al que no habían visto nunca, o cualquier otro de los primeros compañeros, de modo que puede justamente ser considerado como el segundo Fundador de la Compañía de Jesús.
En todas las comunidades que Nadal visitaba dejaba innumerables instrucciones, necesariamente particularistas y temporales. Otra cosa eran las pláticas, en las que no sólo exponía las Constituciones sino que iba confirmando lo dicho con hechos de la vida de Ignacio, muchos de ellos sólo por Nadal conocidos como confidente que fue de Ignacio.
En el presente volumen se recogen esas pláticas (prácticamente todas las que nos han llegado) con las que instruyó a los jesuitas de toda Europa durante los 35 años de su vida en la Compañía (1545 – 1580) y que constituyen la expresión más autorizada del espíritu de las Constituciones.