Philippe Chenaux ripercorre le tappe del cammino lungo due secoli, dalla Rivoluzione francese fino al concilio Vaticano II, che ha portato la chiesa cattolica a superare le sue posizioni antigiudaiche. Gli snodi principali della storia europea fanno da sfondo alla ricerca dell’autore su alcuni passaggi cruciali: la soppressione dell’associazione Amici di Israele nel 1928, le motivazioni all’origine dei «silenzi» di Pio XII, la resistenza della Santa Sede alle iniziative del dialogo interreligioso che si moltiplicarono dal secondo dopoguerra e infine le posizioni di Paolo VI. Il risultato è un affresco che mostra aspetti inediti, o illuminati da nuova luce, della storia delle relazioni ebraico-cristiane.
L’intento che sottende le pagine di questo volume è di offrire una prima ricognizione sul tema che attraversa il Movimento dei Focolari nella presente stagione post-fondativa: la trasmissione del carisma ricevuto in dono, a partire dal suo nucleo fondante che è dato riconoscere nell’unità e che lo qualifica nella sua essenza e nella sua missione. Punto prospettico della riflessione, qui sviluppata in brevi saggi ad opera di membri della Scuola Abbà, è una pagina che Chiara Lubich, prima destinataria di tale carisma, ha annoverato fra i suoi scritti mistici risalenti agli anni 1949-1950. È una pagina che, nel consegnarci la forma del trasmettere, inteso nell’ampio significato del corrispondente etimo latino, tradere, si staglia nella sua pregnante chiarezza, nella sua lungimiranza profetica, nel suo risvolto esistenziale: note decisive da accogliere ancora oggi per interpretare il passato e prospettare creativamente il futuro verso un orizzonte di luce.
Ogni seguace di Gesù aveva alle spalle un "prima" non particolarmente grandioso. Pietro il pescatore esuberante. Nicodemo il maestro della legge devoto. Maria Maddalena la donna posseduta dai demoni. Matteo l'esattore delle tasse ladro. L'amore di Cristo ha guardato oltre la loro imperfezione perdonando, e ha trasformato le loro vite. E continua a farlo ancora oggi per chiunque crede. Esplorando i retroscena delle vite dei quattro protagonisti della prima stagione di "The Chosen", questo volume raccoglie 40 meditazioni giornaliere che consolideranno il rapporto personale del lettore con Gesù. Ogni meditazione comprende una citazione della Bibbia, una riflessione su un episodio del Vangelo, brevi spunti di preghiera e alcune domande per crescere nella fede.
Il volume, introdotto da Claudio De Fiores, raccoglie i più significativi interventi sulla Costituzione di Pietro Ingrao tra il 1979 e il 2002. Sono gli anni della restaurazione capitalistica, dell’offensiva neoconservatrice contro la Costituzione, del revisionismo regressivo, della svolta maggioritaria, dell’irruzione dei primi governi tecnocratici nella storia repubblicana. Ma anche gli anni nei quali la parola guerra torna ad essere impiegata nel lessico della politica e del diritto. Chiude il volume un intervento inedito di Pietro Ingrao sui tentativi di rimozione del principio costituzionale pacifista.
A ottocento anni dalla composizione del Cantico delle Creature e dalla morte di san Francesco, questo libro propone una lettura etico-sociale dell’opera del santo di Assisi, ponendola in dialogo con le sfide contemporanee dell’ecologia integrale e, per quanto possibile, con i nuovi paradigmi tracciati dall’Intelligenza artificiale. Non un’analisi letteraria, ma un percorso di riflessione che parte dal linguaggio “gentile” del Cantico per interrogare la nostra realtà ferita: l’ambiente devastato, l’umanità smarrita, la morte rimossa. In un mondo che fatica a perdonare e a custodire, è ancora possibile lodare Dio per ogni creatura? Le parole del Poverello d’Assisi ci guidano verso un cammino di mitezza e speranza, di comunione e fraternità, riscoprendo nella nudità della terra il senso profondo della povertà e della pace. Il Cantico, proprio quando parla di morte, si fa inno alla vita e alla bellezza, offrendo una visione radicale e luminosa: la cura della casa comune come atto spirituale e politico, un impegno quotidiano che nasce dalla lode e si fa speranza attiva. È questo che traspare anche dalla versione in lingua napoletana del Cantico scritta dai detenuti ospiti del Centro di Pastorale carceraria dell’arcidiocesi di Napoli, riportata in appendice al volume. La loro versione è intensa come i colori che hanno scelto e utilizzato per i disegni in copertina, tinte d’anime non arrese al male ma tavolozza di sentimenti ricchi di vita.
Questa XLII edizione del Manuale di Diritto Amministrativo segue i cambiamenti della materia conciliando una trattazione tradizionale degli istituti giuridici con le novità operative, dal taglio decisamente più moderno. Nel processo di trasformazione un ruolo centrale, infatti, è assolto dal percorso di informatizzazione che sta plasmando il diritto amministrativo, portandolo in una dimensione nuova, in parte inesplorata, nella quale le vecchie regole e i dogmi classici della materia dovranno trovare una nuova modalità applicativa. L’esempio tipico di questa evoluzione è rappresentato dall’intelligenza artificiale, il cui utilizzo nell’esercizio dell’azione amministrativa può dar vita a problematiche nuove, da affrontare secondo principi e tecniche decisamente più adatte. Ma anche altri settori sono in continua evoluzione. Il riferimento è d’obbligo al pubblico impiego e ai contratti pubblici, ambiti del diritto nei quali è maggiore l’impatto del cambiamento. Oltre alla disciplina di riferimento, il testo, come di consueto, è arricchito con i principali orientamenti dottrinali e giurisprudenziali e con le prospettive di riforma. Dal punto di vista normativo, il libro è aggiornato, tra gli altri: — ai nuovi valori economici delle soglie europee nei contratti pubblici, in vigore dal 1° gennaio 2026; — alla L. 23-9-2025, n. 132, Disposizioni e deleghe al governo in materia di intelligenza artificiale; — al D.L. 14-3-2025, n. 25, conv. in L. 9-5-2025, n. 69, Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni. Il Manuale di Diritto Amministrativo, per le sue caratteristiche, è rivolto a coloro che devono sostenere concorsi pubblici, l’esame di avvocato nonché esami universitari e costituisce, altresì, un valido strumento per l’aggiornamento professionale.
Pregare significa attingere costantemente ai doni dello Spirito Santo: pace, sapienza, forza, giustizia, equilibrio. La preghiera è condizione essenziale della vita cristiana e sfida, con la sua bellezza, ogni riduzione dell'uomo alla sola dimensione materiale, dove dobbiamo essere efficienti, competitivi e, soprattutto, soli Papa Francesco pone profonda fiducia nel potere della preghiera ed è sinceramente convinto che senza di essa nulla sia possibile, nella vita dell'umanità, mentre tutto assume una luce nuova se "attraversato" dalle luce che solo dalla preghiera emana su ogni cosa. Proprio la preghiera, come spiega il papa anche in questo libro, ravviva uno dei messaggi fondamentali del cristianesimo: nessuno di noi è solo e in particolare nessun credente è solo, neppure il papa e neppure l'ultimo dei poveri della terra. Grazie al formidabile itinerario alla scoperta di ogni aspetto della vita di preghiera, e della preghiera per la vita, che Francesco ci propone in 5 fondamentali passi scoprirai l'essenza della preghiera del cuore: 1. Cos'è la preghiera e perché pregare? 2. La preghiera nella Bibbia 3. I diversi tipi di preghiera 4.Tanti modi di pregare 5. La forza della preghiera e ottenerne i frutti Inoltre, il volume contiene le più belle Preghiere del papa e un Piccolo manuale di preghiera.
Gaudium et Spes è un testo dirompente; approvato nel 1965 al termine del concilio Vaticano II, impone di aprire la chiesa al confronto con il mondo. La «nuova stagione» sinodale trova la sua radice in questa consapevolezza della chiesa come «popolo di Dio», chiamata a divenire per tutti un luogo di dialogo e d’esperienza personale di Cristo. I contributi qui raccolti cercano di attualizzare il testo alle questioni di oggi e costituiscono un articolato approfondimento di quelle domande antropologicamente nodali che il concilio aveva colto e che, mediante il lavoro della SIRT, si è cercato di riportare alla luce per una ricezione più ampia e rinnovata.
Partendo dalle Sacre Scritture, il testo propone un’analisi comparativa tra la persona di Miryam della tribù di Levi e Maria di Nazareth, rivelando continuità simboliche e teologiche tra le due donne ed evidenziandone il ruolo sostanziale nella storia della salvezza. Il confronto mette in luce come le due figure, così diverse e distanti nel tempo, offrano modelli di partecipazione alla vita del Signore, in continuità tra la memoria di Israele e la nascita di Gesù. Si realizza così un percorso che collega l’esperienza dell’esodo alla Rivelazione e che valorizza il ruolo significativo della donna, sempre particolarmente importante al cuore di Dio. Tanja Vannutelli si occupa di Mariologia e il suo campo specifico di ricerca è rivolto alla valorizzazione delle figure femminili presenti nelle Sacre Scritture. Appassionata di filosofie orientali, conduce incontri di meditazione cristiana e di danze meditative. Attualmente collabora con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose all’Apollinare a Roma.
Ai novelli sposi io dico sempre: «Litigate quanto volete: se volano i piatti pazienza, ma mai finire la giornata senza fare la pace». Questa frase di papa Francesco forse può far sorridere, ma contiene una grande verità: nelle relazioni di coppia il litigio "ci sta". Ma il litigio è diverso dal conflitto e dalla crisi, poiché meno grave: anche se talvolta arriva all'esasperazione degli animi e può assumere le forme di un duro conflitto, litigare fa parte della "normalità". Diversa è la situazione della crisi, che porta a un incancrenirsi delle posizioni da cui, a volte, risulta difficile venire fuori. Il nostro consiglio è quello di prendere ispirazione dalla tecnica giapponese del kintsugi, che letteralmente significa "riparare con l'oro": è una pratica che consiste nel saldare i frammenti di un oggetto rotto (come un piatto lanciato!) utilizzando colla e oro, rendendolo così prezioso e allo stesso tempo unico, diverso da qualsiasi altro. Il kintsugi, dunque, ci insegna che da una ferita può nascere una forma maggiore di perfezione estetica e interiore, esaltando e mettendo in mostra le ferite; è una forma di arte-terapia, che invita a trasformare in oro le cicatrici visibili e invisibili, a dimostrazione del fatto che le difficoltà sono state superate. A noi verrebbe da dire: «Un vaso rotto è rotto e non sarà mai come prima», invece il kintsugi ci spiega: «Un vaso rotto diverrà più bello di prima perché saprà di vita vissuta».
Il dibattito sul tema del fine vita e le implicazioni di carattere religioso ed etico morale sono da lungo tempo al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica. A tale riguardo la Pontificia Accademia per la Vita propone ai lettori un "Piccolo lessico del fine vita" che, attraverso una serie di voci esplicative e di approfondimento, per esempio dalle "cure palliative" e all' "eutanasia" ? rigorose concettualmente e che si avvalgono dei più recenti dati scientifici ? intende contribuire con un linguaggio comprensibile anche ai non addetti ai lavori, a chiarire e a saper utilizzare nel modo corretto i termini aiutando chi cerca di districarsi in queste tematiche. «In modo tale ? si sottolinea ? da ridurre almeno quella componente di disaccordo che dipende da un uso impreciso delle nozioni implicate nel discorso». Introduzione di Vincenzo Paglia.
Questi racconti, come i precedenti di "Tre novelle per te" e di "Oltre le tenebre la luce", avvincono, emozionano, scuotono il lettore e lo trasportano nel mondo che si delinea alla sua mente a mano a mano che avanza nella lettura e si lascia afferrare dall’entusiasmo dell’autrice, che cerca di rappresentargli lo stupore da lei vissuto ed esposto. Anche questi racconti nascono dalla fervida fantasia dell’autrice, avendo come punto di partenza alcuni testi biblici e alimentano la speranza portata a noi dalla "Buona Novella" che è il Vangelo!