Chi videro i contemporanei di Gesù? Quale persona incontrarono veramente? Cosa colpiva della sua personalità, del suo carattere, del suo modo di parlare e di vivere? Di certo, qualcosa deve essere successo in quell'angolo del mondo che era la Palestina di duemila anni fa; qualcosa di eccezionale, di unico e sconvolgente tanto da suscitare odio e amore contemporaneamente. Il libro di Paolo Sacchi, grande esperto di letteratura intertestamentaria e ottimo divulgatore, offre al lettore un incontro di straordinaria effi cacia con la persona dell'ebreo Gesù, come in un film girato in presa diretta abitando giorno per giorno i luoghi, le abitudini, i protagonisti del suo tempo. Un'indagine su Gesù dall'esito sorprendente, realizzata secondo una prospettiva inedita dal più grande giudaista italiano vivente.
Dal Golgota, dove fu crocifisso, Gesù lanciò forse il suo ultimo sguardo "terreno" non solo sulla Città Santa, ma su tutta l'umanità dolente che guardava senza ancora capire. La presente Via Crucis e le meditazioni che seguono nascono proprio percorrendo il selciato che conduceva al luogo del Cranio: la "Via Dolorosa", come tradizionalmente è identificata, nella quale Cristo abbraccia la croce per noi. È con l'auspicio che possano partecipare del clima spirituale in cui il Santo Sepolcro e Gerusalemme tutta sono immersi, che Massimo Tellan dona pagine ispirate e sentite ai suoi lettori, per vivere la Via Crucis non solo come momento di preghiera, ma anche come occasione per fare memoria del dono inesauribile che, lungo quella via dolorosa, si preparava per noi. Un cammino, quello proposto dall'autore, arricchito ulteriormente dai brani degli inni che si cantano ogni pomeriggio con la processione francescana nella Basilica del Santo Sepolcro, qui riportata e adattata per l'oggi. Dal selciato di Gerusalemme, seguendo le orme del Maestro, possiamo imparare a percorrere le tante strade del mondo cui siamo chiamati, le nostre vie dolorose che non comprendiamo; davanti agli occhi però avremo sempre una risposta, mite e potente, che si offre di consolare le nostre paure e i nostri dolori: è Gesù che, anche quando su di noi grava la croce, insegna al cuore come restare in alto, all'anima come volare libera.
«1873, 1883, 2023»: tre date sono all'origine della presente edizione di materiali che aiutano a fare il punto sugli studi relativi alla Didaché e ad offrire elementi per continuare nel cammino di approfondimento di questo singolare documento. L'anno 2023 è stato e permane come richiamo per i 150 anni dalla scoperta del codice greco, e 140 dalla prima edizione ad opera di Philotheos Bryennios. A partire dall'anno successivo - il 1884 - fino agli inizi del terzo millennio, la Didaché è stata oggetto di una serie infinita di studi - come si può vedere nell'amplissima Bibliografia che racchiude ben 503 schede -, sorretti da varie edizioni, cui merita farvi riferimento per cogliere le innumerevoli attenzioni che il testo ha suscitato. Se la Introduzione invita ad una conoscenza diretta del documento attraverso i percorsi che numerosi Autori hanno già realizzato, il lettore può osservare il testo latino secondo l'edizione del Funk, e soprattutto valorizzarne il linguaggio attraverso i risultati della Concordanza verbale. Il mare magnum della bibliografia è un indicatore significativo dell'attenzione che il documento ha suscitato e sicuramente potrà ancora suscitare qualora possano emergere da qualche biblioteca altri testimoni della Didaché. L'amplissima serie di schede se da una parte certifica il lavoro svolto, dall'altra può costituire un invito a proseguire nello studio sia a livello terminologico che tematico, magari in dialogo con documenti pressoché coevi o appena successivi. Sarà un modo per cogliere lo sviluppo di una traditio che fa parte della vita e della vitalità della Chiesa. La presente pubblicazione intende offrire uno strumento di ricerca e di approfondimento. Si tratta di due aspetti che l'ampia bibliografia - e l'insieme della concordanza - intendono facilitare e stimolare. Lo scorrere gli innumerevoli titoli permette di cogliere la multiforme varietà di studi: quelli realizzati indicano quanto vasto sia l'orizzonte di ricerca anche in un breve documento come la Didaché; ma indicano pure prospettive che possono ulteriormente essere sviluppate. Con la concordanza si offre l'opportunità di lavorare sulla terminologia: essa costituisce la chiave per approfondire un determinato aspetto legato ad una parola o ad una espressione, ma invita pure a cogliere il fondamento biblico e i risvolti che un determinato termine può offrire in ordine allo sviluppo di concetti teologici o alla comprensione relativa all'organizzazione della Comunità e delle sue celebrazioni. Uno sviluppo che le pagine introduttive hanno cercato di tracciare avvalendosi di quanto prodotto nell'arco di un secolo e mezzo!
«Il secolo che abbiamo alle spalle, preceduto da centocinquant'anni di incubazione di quel mix di progresso e violenza, si sta rivelando più lungo di quel che credevamo. Lunghissimo. Ha scavalcato il millennio. E adesso si ripresenta come un secolo infinito. Con nuove guerre. Un progresso delle democrazie zeppo di inciampi. E nessuna certezza sulle prospettive di un'evoluzione radiosa. Tutto trae origine da un grande inganno.» Li troverete in queste pagine, in una scansione di saggi e casi specifici, molti degli inganni - e degli autoinganni - a cui Paolo Mieli fa riferimento. Con il rigore del grande storico e lo spirito sempre tagliente dell'esperto polemista, Mieli indica con decisione un elemento che i nostri tempi ci hanno «sbattuto in faccia»: la storia non è finita negli anni Novanta del secolo scorso, come si è troppo spesso e troppo a lungo sostenuto, ma ha al contrario vissuto un'accelerazione. Eccoci, quindi, nel secolo infinito, un Novecento che dura tutt'oggi con la sua eredità di conflitti, divisioni, violenza, distruzione. Da figure mitiche come quella di Ercole fino al conquistatore Alessandro Magno, dai viaggi di Marco Polo alle posizioni protofemministe di Lutero, dal Risorgimento (tradito?) alle pagine più scivolose del crollo del regime fascista, Il grande inganno riesce a smascherare fallacie storiche e approcci fuorvianti, offrendo al lettore più attento una cassetta degli attrezzi per agire nel presente, e leggerlo. Perché, come conclude Mieli, «è troppo presto per elaborare teorie su come mettere in armonia l'intero mondo d'oggi. E, tanto meno, quello di domani. Ma non è presto per metterci al riparo dagli inganni».
La vicenda di uno dei sacerdoti uccisi nel più efferato eccidio della Seconda guerra mondiale, proclamato beato quest’anno. Il libro sarà disponibile in occasione delle celebrazioni legate alla beatificazione Don Ubaldo Marchioni è uno dei sacerdoti uccisi a Monte Sole, nel 1944, in una delle più efferate stragi nazifasciste della Seconda guerra mondiale. Questo libro ripercorre la sua vicenda di vita: la sua scelta di diventare prete, fin da bambino, il suo attaccamento alla famiglia, la sua cura della comunità e della Chiesa, in un’attenzione profonda verso tutti. Da giovane parroco, sceglie di restare al fianco delle persone a lui affidate anche nei momenti più tragici della guerra. È proclamato beato nel 2026.
L'opera approfondisce il rapporto tra la comunione ecclesiale e il diritto canonico. Attraverso la presentazione degli approcci a questo tema di alcuni teologi e di alcuni canonisti, si offre una visione basata sulla concezione del diritto come bene giuridico. Ne deriva che il diritto nella Chiesa costituisce una realtà intrinsecamente comunionale, e che la comunione possiede in sé una dimensione di giustizia. Si augura che questo studio possa essere un contributo per un dialogo tra teologi, specialmente ecclesiologi, e canonisti.
Il Vangelo del giorno e un messaggio di Maria sono il modo più bello per iniziare la giornata. Il calendario a strappo "Un Anno con Maria" 2027 accompagna ogni giorno con i messaggi della Regina della Pace (fronte) e il Vangelo del giorno (retro), offrendo un prezioso momento di meditazione, preghiera e crescita spirituale. Un piccolo gesto quotidiano che aiuta a trasformare la fede in vita vissuta. Ogni pagina può essere facilmente staccata e portata con sé in tasca, in borsa, nello zaino o nel portafoglio, per custodire e vivere il Vangelo in modo concreto, anche grazie ai suggerimenti di Maria, che invitano alla preghiera, al digiuno, all’adorazione, alla santa Messa e alla Confessione. Pratico da appendere o da appoggiare, è uno strumento semplice, ma prezioso per vivere ogni giorno alla scuola del Vangelo e della Regina della Pace.
«La mia meta è l'orizzonte».
Mario Giuseppe Restivo non era un ragazzo qualunque, ma il "santo della porta accanto". Scout, poeta e testimone credibile, la sua vita è un inno alla gioia. Dalla profezia di Padre Pio al servizio per gli ultimi, ha vissuto l'ordinario in modo straordinario. A soli 19 anni, verso Taizé, la sua corsa si è compiuta, ma la sua luce brilla ancora.
Il libro narra la storia di un giovane che ha avuto il coraggio di «uccidere le maschere» per il suo Dio.
Un'anima libera che oggi indica sentieri di speranza a ogni cercatore profondo dell'Infinito.
Lasciati contagiare da questa luminosa santità quotidiana: scopri Mario, il ragazzo che guardava oltre.
La figura di santa Rosa da Viterbo continua a parlare al cuore dei fedeli e delle giovani generazioni per la coerenza del suo carisma e il profondo legame con la spiritualità francescana. In un contesto sociale ed esistenziale spesso segnato dall'incertezza, questo libretto si presenta non soltanto come un compendio devozionale, ma come un vero e proprio itinerario spirituale per trasformare la preghiera in azione concreta e testimonianza quotidiana. L'opera invita a vivere la devozione attraverso un metodo in cinque passaggi fondamentali: leggere, ascoltare, meditare, pregare e vivere. Un cammino capace di rinvigorire la speranza e rinnovare la fiducia personale alla luce del Vangelo.
La eternidad ya está presente en nuestras vidas, a pesar del misterio de la muerte. La Iglesia siempre ha centrado la proclamación del Evangelio en la resurrección de Cristo y la vida eterna como una posibilidad ofrecida a todos. Sin embargo, debemos reconocer que, con el paso de los siglos, esta esperanza de la eternidad se ha ido diluyendo, hasta el punto de que hoy el mundo parece indiferente a la posibilidad de vivir para siempre.
Para comprender de nuevo esta misteriosa realidad, tan presente en la predicación de Cristo y tan viva en la experiencia humana de tantos hombres y mujeres que han iluminado la historia, Roberto Pasolini, el predicador de la Casa Pontificia, nos guía magistralmente a redescubrir el significado de la eternidad a través de un mosaico de elementos: el destino último del ser humano, la experiencia de la muerte en vida, la necesidad de renacer y la aceptación de nuestra finitud. Integrar estas dimensiones nos permite reconocer la eternidad como un don divino, capaz de transformar el dolor presente en esperanza y abrir nuestra mirada a la gloria futura.
Es un sacerdote capuchino, biblista y predicador italiano. El 9 de noviembre de 2024 el papa Francisco le nombró predicador de la Casa Pontificia, sucediendo al cardenal Raniero Cantalamessa, tras 44 años en el cargo.
Graduado en Ciencias de la Información por la Universidad de Milán, descubrió la fe leyendo el Evangelio y entró en la Orden de los Frailes Menores Capuchinos, donde fue ordenado sacerdote en 2006. Obtuvo una licenciatura en Sagrada Escritura en el Pontificio Instituto Bíblico de Roma (2012) y un doctorado en Teología Bíblica en la Pontificia Universidad Gregoriana de Roma (2016). Ha sido profesor de Sagrada Escritura en varios centros y formador de jóvenes frailes al tiempo que destacó por su labor con presos, discapacitados y personas sin hogar.
Esta reflexión no pretende ser una lección moral ni una acusación, sino compartir una preocupación y, sobre todo, una esperanza: estoy convencido de que una sociedad mejor es posible. Hay que reparar lo que se ha roto. Estoy seguro de que nuestras relaciones, muchas veces difíciles, injustas e intransigentes, pueden evolucionar. Estoy seguro de que pueden reequilibrarse y enriquecerse con valores positivos y constructivos, para salir de esta miseria afectiva que gangrena nuestra época. Creo en el mensaje salvador del Evangelio. Nuestra vida en común, dominada por la falta de amor, nos agota, nos perjudica. Aspiramos a una sociedad diferente: una sociedad benévola, serena, pacífica. A esta gran tarea relacional y espiritual es a lo que debemos dedicar nuestras energías, siempre bajo la atenta mirada de Dios».
François Bustillo, miembro de los franciscanos conventuales, nació el 23 de noviembre de 1968 en Pamplona. Comenzó su formación en el Seminario Menor de Baztán y posteriormente realizó su postulantado en Padua, donde cursó estudios de filosofía y teología. Más adelante obtuvo la licenciatura en Teología en Toulouse. Fue ordenado sacerdote el 10 de septiembre de 1994 y, desde 2021, desempeña el ministerio como obispo de Ajaccio, en Córcega. El papa Francisco lo creó cardenal el 30 de septiembre de 2023.
Con lenguaje claro y conciso, el autor expone los contenidos de la Revelación y el Magisterio sobre la Virgen María. Da especial relieve a la participación de María en la obra redentora.
-La Biblioteca de Iniciación Teológica responde a la necesidad -muchas veces manifestada- de contar con unos libros de divulgación teológica que estén al alcance del cristiano que quiera profundizar en su formación. S e han publicado en esta colección diecinueve títulos.
Con lenguaje claro y conciso, el autor expone los contenidos de la Revelación y el Magisterio sobre la Virgen María. Da especial relieve a la participación de María en la obra redentora. Además del Magisterio de Juan Pablo II, en esta 9ª edición revisada y aumentada, incluye textos de Benedicto XVI, y amplía varios temas: "Maternidad espiritual de María", "Corredención" y "Culto a la Madre de Dios".
Antonio Orozco Delclós es sacerdote, Doctor en Fliosofía Escolástica por la Pontificia Universidad de Roma y Licenciado en Filosofía y Letras por la Universidad de Barcelona. Actualmente ejerce su ministerio en Salamanca.