Il libro raccoglie gli articoli e i contributi per convegni e miscellanee più significativi che l’autore ha prodotto lungo gli anni della sua carriera accademica. Il filo conduttore della raccolta è il profetismo biblico nella sua qualità di operazione letteraria originale, in particolare di quella che gli studiosi chiamano l’attività redazionale del deuteronomismo. Il movimento o scuola scribale che ha creato una gran parte della letteratura biblica, sia quella storica che quella propriamente profetica, è la testimonianza della razionalità del genio ebraico che medita sulla sua storia: una solida fede dall’anima etica rivestita dell’armatura della ragione.
Negli anni e nella sua attività pastorale, monsignor Paglia ha commentato quotidianamente i Vangeli, accompagnando la liturgia del giorno. Ora quei commenti diventano un percorso unitario, che aiuta a entrare nel mistero dei Vangeli con semplicità, profondità e attenzione alle ricadute della pagina biblica sull'oggi. Con la sua sapienza di conoscitore del testo biblico e con l'esperienza di pastore impegnato con i più poveri, Paglia garantisce al lettore un approccio non banale al testo evangelico, ricordando a tutti che la Parola di Dio ci accompagna lungo il cammino della nostra esistenza, come luce e come guida. In particolare, questo volume è una rilettura completa, passo dopo passo, del Vangelo di Matteo, il Vangelo della Legge e del Regno: prospettiva illuminante sui nostri giorni che affrontano la più grande crisi sociale, politica, economica e ambientale dal tempo della Seconda guerra mondiale a oggi.
«In Osea si parla di amore. Un amore tormentato, infedele, passionale, straziante e che, riferito a Dio che sceglie di identificarsi in Osea e nella sua vicenda, diventa uno spaccato impressionante sull'identità del Dio di Israele. Sì: Dio ama l'umanità anche (e quando) non viene corrisposto». Così Paolo Curtaz nella sua prefazione a questo libro a tratti crudo che, attraverso una lettura e interpretazione puntuale delle pagine del profeta Osea, ricorda ai credenti di oggi che il messaggio profetico riguarda ciascuno di noi, le nostre comunità. Osea sposa una prostituta, immagine dell'Israele che si è allontanato da Dio e, dice Dino Pirri, immagine di una Chiesa che rischia di morire proprio perché il suo respiro si è fatto distante dal richiamo del Vangelo: «Immagino tutti i figli della Chiesa, chiamati in giudizio da Dio. Non nel riserbo di un tribunale ecclesiastico, a porte chiuse, ma in diretta streaming. Davanti a tutto il mondo. I capi di accusa sono tre: la mancanza di affidabilità, la mancanza di compassione e la mancanza di "conoscenza di Dio"». La speranza, per l'Israele di Osea e per la Chiesa di oggi, però non viene meno: se ci convertiremo, se accetteremo di tornare nel deserto lasciando che Dio ci parli "cuore a cuore", potremo nuovamente essere chiamati da Lui: "Mio popolo". La domanda è: lo vogliamo davvero?
L'Apocalisse di Mose, La Vita di Adamo ed Eva, La Caverna dei Tesori e il Combattimento di Adamo sono gli apocrifi adamitici, raccolti nel volume, i cui attori principali sono: Dio, Adamo ed Eva, Satana e Michele l'arcangelo custode della tomba di Adamo. L'origine del male, la gloria e le vesti di luce di Adamo ed Eva prima la ricerca che si riscontrano dell'olio della nella misericordia lettura dei testi. del paradiso, sono alcuni dei temi apocrifi nel tempo hanno saputo influenzare la teologia, la liturgia, l'arte e la pietà popolare con la loro singolare ricchezza di contenuto narrativo; tale influenza durante Medioevo ha riguardato autorevoli e stimati pensatori compresi Dante e Milton. Di particolare rilievo il canone iconografico che si imporrà dall'VIlI secolo, secondo il quale sotto la croce è posto il cranio di Adamo redento dal sangue di Cristo. Nell'apocrifo Combattimento di Adamo leggiamo le parole di Dio ad Adamo: "Il riposo nel mio paradiso sarà alla fine del mondo nel giorno in cui verserò il mio sangue sulla tua testa nella terra del Golgota, poiché il mio sangue sarà per te ma per tutti quelli della tua progenie che credono in me."
La profezia non è riservata agli uomini, ma coinvolge pienamente anche le donne. La trasmissione del volere divino nell'Antico Israele non era solo affidata a profeti uomini, ma anche a donne, le cui voci troppo spesso sono state messe a tacere o confinate in posizioni marginali. Il volume intende restituire la centralità riconosciuta al volto femminile della profezia biblica.
Un'originale antologia di racconti inediti, scritti appositamente per questo libro curato da Donne Chiesa Mondo, l'inserto femminile de L'Osservatore romano: sedici tra le più note scrittrici italiane si sono lasciate ispirare da altrettante parabole dei Vangeli scrivendo un racconto da esse ispirato. Un libro che mostra la forza universale della Bibbia, testo capace di intercettare le domande di senso di credenti e non credenti. Autrici: Ubah Cristina Ali Farah; Viola Ardone; Ritanna Armeni; Camilla Baresani; Maria Grazia Calandrone; Emanuela Canepa; Antonella Cilento; Cinzia Leone; Tea Ranno; Evelina Santangelo; Alessandra Sarchi; Igiaba Scego; Carola Susani; Elena Stancanelli; Nadia Terranova; Mariapia Veladiano
Nella storia è accaduto un fatto unico: un uomo, Gesù di Nazareth, si è identificato con Dio. Di sé ha detto di essere la via, la verità, la luce del mondo, la risurrezione e la vita. Parole che risulterebbero insopportabili sulla bocca di chiunque o farebbero pensare a follia. Questa "pretesa" di farsi come Dio fu la causa della sua condanna a morte, ma alcuni riconobbero che solo Lui aveva parole di vita eterna. Esse infatti vanno al cuore del «misterio eterno dell'esser nostro»: siamo mortali, ma portiamo in noi un inestinguibile bisogno di Infinito e di Eterno. Di qui, dalla natura dell'uomo, inizia il percorso delineato dall'autore, teso a mostrare quanto sia ragionevole seguire la pretesa di Gesù. Egli esamina ad una ad una le parole "insopportabili" di Gesù, per poi porre una domanda: come mai dopo la sua morte così ignominiosa i suoi seguaci non si sono dispersi ma in pochi anni il loro annuncio è arrivato in tutto il mondo? L'unica, ragionevole spiegazione, avvalorata dalla ricerca storica, è che in lui avevano riconosciuto un uomo seguendo il quale potevano fare esperienza di una pienezza di vita.
PAROLE AUTENTICHE DI CATTOLICESIMO E DI FEDE VISSUTA NELLO SPIRITO E ATTRAVERSO LA VITA DI TUTTI I GIORNI. L ESPERIENZA E I RACCONTI DI PADRE STANO RIVELANO UNA FEDE AUTENTICA, PROPRIO IN QUESTA FINE MILLENNIO CAOTICA. Ha ancora forza d'impatto soc iale il vangelo, oggi? Questo libro lo dimostra con copiosita di esempi e dimostrazioni concrete. La parola non e`solo udita ma e`detta dai protagonisti che se ne fanno suoi paladini e apostoli". Il vangelo h strumento di melodia, apre gl"
Dopo aver illustrato il cammino geografico-teologico dei patriarchi della Genesi, in questo nuovo studio Michelangelo Priotto offre il profilo del cammino geografico-teologico di Mosè, l’ultimo grande patriarca del Pentateuco. L’attenzione primaria sarà sulla sua persona e in particolare sul suo dialogo con Yhwh. Vengono perciò selezionati e commentati i passi più significativi che delineano il cammino interiore dell’incontro di Mosè con Dio, a cominciare dai prodromi connessi con la sua nascita miracolosa sulle rive del Nilo fino alla sua morte ai piedi del monte Nebo.
L’oggetto di questo studio è il Mosè letterario, quello cioè che appare dalle pagine del racconto biblico. Non si tratta però di una semplice figura creata dal narratore, bensì del ritratto teologico delineato dalla generazione dell’esilio, che sulla scia di una lunga tradizione voleva non solo celebrare il personaggio, ma proporlo come modello della rinnovata fede in Yhwh. Quello che ci descrive la pagina biblica è un Mosè vivo, profondamente legato al suo popolo e allo stesso tempo testimone di un’intensa ricerca e comunione con l’Altissimo.
In concreto, verranno descritti i tratti essenziali del rapporto di Mosè con Dio che emergono dalla narrazione dei libri dell’Esodo, dei Numeri e del Deuteronomio; non si tratta di tre personaggi diversi, ma di un’unica figura plasmata dall’articolazione di una storia ricca e appassionante.
Re, saggio e architetto, e, più tardi, mago, profeta, esorcista e compositore, Salomone è una delle figure più complesse e famose della letteratura antica. Se le sue immagini più familiari sono ispirate da ciò che racconta di lui la Bibbia ebraica, meno conosciute sono le tradizioni su Salomone elaborate dal giudaismo rabbinico e i ricchi ricami narrativi costruiti dai Maestri ebrei. Le pagine di questo libro offrono per la prima volta al lettore italiano leggende rabbiniche tradotte dall'ebraico o dall'aramaico - oltre a tre saggi introduttivi che inquadrano la figura e la recezione di Salomone. Radicate nell'antico folklore di Israele, sono allo stesso tempo innovative perché forniscono nuove interpretazioni e prospettive sia degli episodi biblici sia dei loro protagonisti.
Se, come insegna san Girolamo, compito di un commentario biblico è “tralasciare ciò che è evidente e discutere ciò che è oscuro” (praeterire manifesta, obscura disserere), al cospetto di un testo difficile e complesso come il libro del profeta Zaccaria, c’è bisogno di una luce che ci illumini il cammino e ci aiuti a non perderci tra le righe, le parole, le riletture e le interpretazioni.
Tra i molti che di fronte alle oscurità del testo di Zaccaria hanno contribuito a mantenere acceso uno spiraglio di luce, fosse anche una debole scintilla, ora possiamo annoverare, pieni di gratitudine, anche Luigi Nason che con questo suo commento, che porta il sottotitolo pregnante e allusivo «Una menôrāh di visioni notturne e un’utopia messianica», ci tiene per mano e ci accompagna di sezione in sezione, di capitolo in capitolo, di versetto in versetto e quasi di parola in parola in un percorso esegetico che ci aiuta a proiettare nuova luce su nodi interpretativi che, comunque, continuano a rimanere aperti e consegnati al lavoro esegetico di altri dopo di lui.
La ricchezza di contenuti e l’ampiezza dell’indagine, unite a una profonda conoscenza della “bibliografia” specifica di riferimento, fanno del contributo esegetico di Luigi Nason un testo fondamentale e indispensabile per navigare nelle acque oscure e a volte oscurissime del libro del profeta Zaccaria.
Dalla postfazione di Gianpaolo Anderlini
Luigi Nason, già responsabile per la Formazione biblica nell’Arcidiocesi di Milano e collaboratore dell’Ufficio ecumenismo e dialogo per i rapporti con l’ebraismo, attualmente continua la sua attività di biblista, specializzato nella ricerca sulle Scritture ebraiche (Primo Testamento) e nello studio della tradizione interpretativa ebraica, tenendo lezioni in diverse Scuole bibliche e conferenze in Italia e all’estero. Ha collaborato come docente a diversi itinerari biblici in terra di Israele. Ha diretto la collana Cristiani ed ebrei delle Edizioni Dehoniane di Bologna. Fa parte dell’Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo. Un elenco delle sue ultime pubblicazioni si trova sul sito di questa Associazione alla voce «soci»: www.aisg.it. Alcuni suoi recenti contributi si possono trovare in academia.edu Ha curato l’edizione italiana e i riferimenti bibliografici delle fonti della letteratura rabbinica del volume di P. Lenhardt, L’unità del Dio trinitario. In ascolto di Israele, nella Chiesa, Milano 2016.
Tra le più recenti pubblicazioni ricordiamo La poetica del silenzio di Dio. Il libro delle Lamentazioni, traduzione e commento esegetico – teologico, Reggio Emilia 2022. La stesura di quattro voci – "chiesa", "morte", "vita", "vigna" in Nelle parole la parola. Dizionario biblico per la nuova evangelizzazione (a cura di V. Brosco), 2 voll., Bologna 2025.
Attualmente insegna presso l’Università Cattolica di Milano (Scuola biblica nella città) e presso l’Università card. Giovanni Colombo di Milano.
Il pescatore di Galilea che divenne la roccia sulla quale fu fondata la Chiesa. Simone, un uomo impulsivo e fragile, affronta un cammino straordinario che farà di lui l'apostolo Pietro. Questo libro esplora la figura più umana e complessa del Vangelo. Attraverso un'accurata ricostruzione storica, l'autore ne racconta i dubbi, i tradimenti e lo straordinario riscatto, attingendo direttamente dalla lettura sincronica dei Vangeli, poi dalle Lettere di Pietro e dagli Atti degli Apostoli fino alle fonti dei grandi Padri della Chiesa. Un ritratto originale arricchito anche da alcune note sul Pietro letterario, cinematografico e artistico. Da umile pescatore a leader carismatico nella Roma imperiale. Una biografia avvincente che rivela la forza della fede capace di cambiare la storia.