In un’epoca dominata da populismi e fanatismi, per costruire il futuro nel Discorso alla Città l’Arcivescovo rivolge un invito «ad affrontare le questioni complesse e improrogabili con quella ragionevolezza che cerca di leggere la realtà con un vigile senso critico e che esplora percorsi con un realismo appassionato e illuminato»
Un testo denso, che entra nel vivo del dibattito pubblico di questi tempi, proponendo una lettura della società e del vivere civile che va in netta controtendenza rispetto alle paure, ai populismi, alle emotività. Una chiamata alla responsabilità, al ruolo che Milano può svolgere proprio su questo percorso “alternativo”, all’impegno della Chiesa ambrosiana aperta al dialogo, al confronto, al lavorare insieme per costruire il bene comune, avendo come fari il sogno europeo da rilanciare e la Costituzione italiana.
È della massima importanza approfondire il legame tra liturgia e sinodalità, per favorire l'assunzione di stili celebrativi che manifestino il volto di una Chiesa sinodale. Ha evidenziato questa esigenza, fra l'altro, il Documento finale del sinodo. In queste pagine Elena Massimi vi risponde con un'analisi ad ampio spettro, ricca di suggestioni e indicazioni pratiche. Liturgia e sinodalità condividono una connessione "connaturale": separare questi elementi comprometterebbe sia la profondità teologica della sinodalità, sia il ruolo della liturgia come manifestazione della Chiesa. È attraverso la partecipazione liturgica, culminante nell'eucaristia domenicale, che si forma la vera comunione ecclesiale. L'ascolto comunitario della parola di Dio e la celebrazione eucaristica costituiscono così il fondamento simbolico e concreto della sinodalità. La liturgia diventa manifestazione di una Chiesa intrinsecamente sinodale attraverso due dimensioni: la ministerialità plurale dell'assemblea, che esprime plasticamente la diversità dei doni dello Spirito, a servizio della comunità e della missione; e i linguaggi liturgici, sia verbali sia non verbali, che armonizzano e anzi valorizzano le differenze senza appiattirle, rivelando e costruendo il corpo di Cristo. In definitiva, il celebrare plasma la Chiesa nella sua dimensione comunionale, vero orizzonte della sinodalità.
Contiene il testo delle nuove norme del Dicastero per la Dottrina della Fede per discernere su apparizioni ed altri fenomeni soprannaturali.
Un nuovo e imperdibile itinerario di catechesi dell'iniziazione secondo il progetto della CEI, con quaderni operativi e guide del catechista complete di tutto quel che occorre sapere e usare. Una struttura lineare, omogenea e rassicurante, suddivisa in 16 incontri annuali. Questo primo volume tratta del sacramento della riconciliazione con le seguenti caratteristiche: - il confronto a partire dall'esperienza reale di vita; - i contenuti essenziali del catechismo e della Parola di Dio; - l'uso della chiave narrativa per stimolare la riflessione attiva; - i giochi per rendere coinvolgente l'incontro e favorire l'apprendimento; - la riflessione per far crescere i catechizzandi come attori responsabili; - la preghiera per vivere la fede; - le attività che prolungano l'impegno nei giorni successivi.
Un nuovo e imperdibile itinerario di catechesi dell'iniziazione secondo il progetto della CEI, con quaderni operativi e guide del catechista complete di tutto quel che occorre sapere e usare. Una struttura lineare, omogenea e rassicurante, suddivisa in 16 incontri annuali. Questo secondo volume tratta del sacramento dell'eucaristia con le seguenti caratteristiche: - il confronto a partire dall'esperienza reale di vita; - i contenuti essenziali del catechismo e della Parola di Dio; - l'uso della chiave narrativa per stimolare la riflessione attiva e il confronto; - i giochi per rendere coinvolgente l'incontro e favorire l'apprendimento; - la riflessione per far crescere i catechizzandi come attori responsabili; - la preghiera per vivere la fede; - le attività che prolungano l'impegno nei giorni successivi.
Alla luce del Vangelo e della spiritualità, il libro propone di scoprire o ritrovare, di celebrare e assaporare la grazia della Confessione come medicina efficace del cuore. Secondo la prospettiva biblica, il cuore è il centro della persona: con esso l’uomo pensa, decide, ama, gioisce, si relaziona. Ma spesso – quasi senza rendercene conto – ci ritroviamo con un cuore addormentato e ferito! È possibile riuscire a risvegliarlo? Esiste un modo per poterlo curare e trasformare radicalmente? Le pagine di questo libro propongono un itinerario originale, semplice e profondo, che intreccia teoria e pratica, spiritualità e sacramento, per restituire alla Confessione il suo significato autentico: non un rito da osservare, ma un incontro personale con Cristo Risorto. A partire dal Vangelo e dai Dieci Comandamenti, il lettore sarà guidato nell’esame di coscienza con domande chiare e delicate per favorire una riflessione sincera e consapevole. Uno strumento prezioso per chi desidera avvicinarsi al sacramento con consapevolezza e sincerità.
La felicità ha una storia molto lunga. L'umanesimo cristiano, innovando molto rispetto alla cultura greca e romana, ha proposto fin dall'inizio una visione della "felicità limitata", perché subordinata ad altri valori. Nell'età moderna si è invece fatta strada l'idea nuova (riconducibile in realtà ad Aristotele) che la felicità individuale fosse il bene ultimo e assoluto. E così, negli USA "la ricerca della felicità" (1776) veniva proclamata diritto individuale inalienabile. Il mondo latino e cattolico, invece, ha scelto la "pubblica felicità", continuando a porre il bene comune al centro. L'economia la felicità e gli altri, pubblicato originariamente nel 2004, è uno dei primi saggi sul rapporto tra economia e felicità in una prospettiva storica. La presente edizione nella sua nuova Introduzione mostra il cammino che l'autore e il dibattito sul tema "economia e felicità" hanno fatto in questi venti anni.
In questa nuova raccolta il M° Fabio Massimillo celebra i divini misteri della liturgia, evento sfolgorante nato dalla Risurrezione di Cristo. Nel brano di apertura, tratto dal Salmo 122, l'antico canto dei pellegrini radunati per salire a Gerusalemme diventa canto d'ingresso dei fedeli di oggi, che, attraverso la celebrazione eucaristica, entrano nella Città santa, dove incontreranno la luce dell'Agnello vittorioso. Dopo aver celebrato la messa, ciascun discepolo è chiamato - come i primi apostoli - ad affermare "Abbiamo visto il Signore": è il canto sull'esperienza di vita della chiesa durante la messa, "vedere" con gli occhi della fede, "gustare" con il cuore la sua carità nella comunione con i fratelli. Chiude la raccolta il brano Canterò per te, composto da alcune citazioni di salmi festosi, una sorta di danza gioiosa del cuore, perché l'incontro con Dio avvenuto nella Parola e nel Pane ha inciso in modo determinante nella vita.
I sette sacramenti sono le porte attraverso cui la grazia entra nella nostra vita. Dalla nascita alla morte, nella gioia e nella sofferenza, essi ci accompagnano in ogni momento dell'esistenza, illuminandola con la luce del Risorto. Questi brani di Marco Frisina sono dedicati proprio ai sacramenti, da cui riceviamo forza nel cammino della fede e nella testimonianza dell'amore di Dio: «La Chiesa è chiamata a offrire queste ricchezze attingendo al mare di grazia di Cristo e ce le dona nei sacramenti, lì dove raggiunge ogni uomo con la potenza dei suoi segni, efficaci strumenti che ci mettono in comunicazione con Dio». Nel fascicolo con gli spartiti, accanto al testo dei canti sono riportate alcune referenze bibliche e liturgiche utilizzate come fonti teologiche e pensate a scopo catechetico, che possono servire per valorizzare questa proposta in modo originale e più completo.
La persona, nella stagione della malattia, avverte sempre e sempre più forte il desiderio di entrare in un dialogo intimo con il Signore. Questo sussidio, con alcuni testi inediti e altri già esistenti, nasce per dare voce al malato e per restituire a lui "la scena" della preghiera, lasciandogli il modo, il tempo e lo spazio per dialogare con Gesù.
In queste brevi pagine, sono raccolte alcune preghiere che ho voluto scrivere ispirandomi alla figura del papa; così la preghiera di tutti si fa comunione verso il Signore che continua a donare alla Chiesa la sua visibile presenza attraverso successore dell'apostolo Pietro. Il Signore mediante il papa ci consegna il comandamento dell'amore: «Amatevi come io ho amato voi… cioè fino a dare la vita».
Uno spettacolo teatrale e musicale ispirato al “Piccolo Principe” di Saint–Exupéry: una delle storie più amate da grandi e piccoli, una fiaba sulla vita, sull’amore, sull’amicizia, all’insegna di quello stupore e quella meraviglia di cui solo i bambini sono capaci. È un omaggio a un libro intramontabile che incoraggia a coltivare la gentilezza, a vedere con il cuore, a non fermarsi alle apparenze, a stupirsi delle piccole cose. Una fiaba che parla di cose grandi e anche difficili, come il distacco, con grande semplicità e dolcezza. Particolarmente ispirate e incisive sono le canzoni, che sottolineano i momenti più salienti della rappresentazione e sanno muovere ed evocare immagini e sentimenti, trasportandoci in un mondo incantato e sospeso, dove riaffiorano ricordi di luoghi e personaggi.
Una proposta da cantare e mettere in scena con i bambini e i ragazzi, per rivivere insieme una storia poetica e senza tempo.
Il CD con le canzoni è acquistabile a parte.
CONTENUTO DELLO SPARTITO + COPIONE
Copione, testi e spartiti delle canzoni (36 pagine).
TITOLI DEI BRANI
Invisibile agli occhi – Un bambino tu – Canzone del fiore – Viaggiando – Il serpente – Se un amico – Come ridono le stelle – Basi musicali