Nella storia della spiritualità a più riprese si sono proposti metodi per la preghiera. In tale tradizione si colloca Pietro Bovati che in queste pagine offre un'originale guida per un percorso spirituale di preghiera, lasciando emergere la molteplicità delle strade che, pur nella loro tortuosità, conducono verso un'unica meta, quella dell'incontro benedicente con Dio. Acuto studioso della Scrittura ma anche sapiente animatore di Esercizi spirituali, l'autore assume come paradigmatica la modalità adottata dalla liturgia della Parola durante la celebrazione eucaristica: un testo dell'Antico Testamento viene messo in rapporto tematico con un brano del Vangelo, ed è accompagnato da un Salmo che invita ad assumere il messaggio biblico in contesto orante. Ciò consente di ascoltare in modo stereofonico la voce del Signore nella divina Scrittura, percependone le sintonie e le complementarità. Continui sono i richiami e gli echi di passaggi solo in apparenza distanti e differenti. Le pagine di questo libro permettono di intraprendere un percorso di sintesi tra conoscenza e amore, così da vivere una fede matura e nutrita di passione affettuosa. Il cammino della preghiera personale, al seguito della Parola, costituisce infatti una pregevole scuola degli affetti, suscitati da Dio stesso e ordinati alla comunione amorosa con il Signore.
Le principali questioni della fede cattolica in sintesi. Ispirandosi alle teologie di Ireneo di Lione, Tommaso d'Aquino e John Henry Newman, e collocandosi in un contesto pienamente post-conciliare, l'autore presenta le principali dottrine cristiane in modo chiaro e comprensibile anche a lettori non specialisti, ma desiderosi di approfondire la fede cattolica. Al tempo stesso, vengono affrontati temi di particolare rilevanza attuale, come l'evoluzione, la moderna ricerca storica sulla figura di Gesù e sulla Bibbia, e le obiezioni contro l'insegnamento morale della Chiesa cattolica, nonché questioni particolarmente sentite dai lettori contemporanei. Il volume è anche pensato come testo di supporto per corsi universitari di teologia.
Abituati a non riflettere sulla morte, come se riguardasse soltanto gli altri, troviamo irrealistiche «la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà», sebbene di esse ci si proclami in attesa in ogni celebrazione eucaristica. La risurrezione di Gesù e degli esseri umani è uno dei contenuti fondamentali della fede cristiana, di cui l'autore intende mostrare la plausibilità alla luce della teologia, dialogando con il sapere scientifico. La resistenza di molti si basa sul fatto che la risurrezione non è verificabile. Tuttavia nel corso del tempo essa è stata strenuamente sostenuta dalle teologie cristiane e il dibattito si è interrogato se debba essere collocata alla fine del mondo o al termine della vita di ciascuno. Anche sulla condizione dei risorti è possibile interrogarsi cercando di pensare scientificamente la trasformazione della materia. Un libro che supera l'incapacità odierna di parlare del destino finale delle persone e del creato.
Non esistendo una "mariologia anglicana" intesa come disciplina teologica codificata, il dato mariologico anglicano rappresenta ancora oggi un campo di studi scarsamente esplorato, eppure decisivo per comprendere le dinamiche dell'ecumenismo contemporaneo. Questo volume ripercorre sei secoli di storia, a partire dallo scisma anglicano, per indagare il ruolo della Madre di Dio nella teologia e nella spiritualità della Chiesa d'Inghilterra all'indomani della Riforma. Attraverso l'analisi di alcuni testi fondativi e liturgici - i 39 Articoli di fede, il Book of Common Prayer e il Libro delle Omelie - e il confronto con il pensiero di influenti teologi e scrittori tra il XVII e il XIX secolo, la ricerca delinea un percorso volto a chiarire la collocazione di Maria nel dibattito teologico anglicano plurisecolare. Il punto di approdo della ricerca è la Dichiarazione congiunta ARCIC di Seattle (2005), Maria: grazia e speranza in Cristo, che sancisce come la dottrina e la devozione mariana non debbano essere considerate elementi divisivi nel cammino ecumenico. Il volume offre così un contributo originale e pionieristico alla riflessione teologica, evidenziando come la figura di Maria, letta in stretta connessione con la cristologia, possa farsi luogo di convergenza e arricchimento reciproco, non solo per l'anglicanesimo, ma per tutte le tradizioni cristiane eredi della Riforma. Prefazione di Lothar Vogel. Presentazione di Fr. Stefano Cecchin.
Il volume “Eucaristia: Mistero di comunione” rappresenta il 43° tassello della prestigiosa collana “Catechesi in immagini” curata da S.E. Mons. Raffaello Martinelli. L’opera si propone come un sussidio dottrinale e pastorale che approfondisce il sacramento dell’Eucaristia, utilizzando il collaudato metodo dell’autore che coniuga il rigore teologico alla bellezza delle immagini. L’opera riflette la profonda esperienza dell’autore, già collaboratore per oltre vent’anni del cardinale Joseph Ratzinger e coordinatore dei lavori per il “Catechismo della Chiesa Cattolica” e del relativo “Compendio”. Attraverso un linguaggio accessibile ma denso, il testo guida il lettore alla scoperta del mistero eucaristico come fulcro della comunione ecclesiale.
La sinodalità appartiene alla storia della Chiesa fin dalle sue origini, perché appartiene alla natura della Chiesa. In particolare la prassi sinodale del primo millennio può offrire una potente ispirazione alla Chiesa del nostro tempo. I Sinodi antichi si segnalano per la ricerca del consenso intorno a una questione dibattuta. Testimoniano anche la preminenza del vescovo diocesano e, inseparabilmente, il coinvolgimento del Popolo di Dio nella molteplicità delle sue componenti. In più, i Sinodi di epoca patristica si caratterizzano per il sincero desiderio di comunione con il Vescovo di Roma. I rapporti tra i Sinodi locali e la Sede romana non sono sempre idilliaci, come testimonia, in molti dei saggi qui presentati, la ricostruzione dei Sinodi africani. C’è diversità di problemi, di visioni, di sensibilità, inevitabile quando si ha a fare con territori distanti. La storia dimostra che la comunione è un cammino: un cammino segretamente accompagnato dallo Spirito Santo.
Un saggio accademico che esplora il complesso percorso dell`esegesi cristiana antica, analizzando come i primi esegeti abbiano interpretato le Scritture per difendere la fede e guidare i fedeli verso la vera Sapienza di Cristo.
DESCRIZIONE
Il volume approfondisce il compito dei primi esegeti cristiani, descritto come un addentrarsi nell`arduo labirinto delle Scritture per confermare la verità del Dio uno e trino e l`avveramento delle profezie messianiche. L`autore illustra come ogni scritto esegetico funga da "pedagogia della Parola", riflettendo la formazione e il ruolo ecclesiale dell`interprete nel suo cammino "sapienziale" verso il Regno. Il percorso delineato conduce dai grammata (la lettera) alla vera Sapienza di cui solo Cristo detiene la chiave, offrendo una riflessione profonda sulla missione soteriologica della Parola.
AUTORE
Matteo Monfrinotti è docente di Storia dell`esegesi patristica presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo in Roma e coordinatore della specializzazione in Storia della Teologia. È un esperto di patristica, autore di studi fondamentali sul pensiero di Clemente d`Alessandria.
DESTINATARI
L`opera è destinata a teologi, patrologi, storici della Chiesa, studenti di discipline bibliche e a chiunque desideri approfondire le radici dell`interpretazione cristiana delle Scritture.
«Per essere cristiani nel mondo › di oggi, così condizionato dalla (violenza, è necessario essere assolutamente nonviolenti come Gesù, Attiviamoci come lui in modo pacifico: per fare il bene, per fermare il male, per salvare il mondo) dalla distruzione.»
Gesù, Gandhi, Martin Luther King: La forza della nonviolenza per spezzare il dominio dei conflitti