Le istituzioni di un popolo sono le forme di vita sociale che esso segue per libera scelta o che riceve come imposte da un’autorità. Per il biblista Roland de Vaux, gli individui sono soggetti alle istituzioni, le quali però non esistono se non in funzione della società che esse sorreggono, si tratti di società familiare, politica o religiosa. Per descrivere tali forme antiche, lo storico deve tenere conto delle testimonianze del passato: innanzitutto dei testi, poi dei monumenti e di quanto gli permette di ricostruire le condizioni e il quadro della vita sociale di quel popolo. Il documento Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia ebraica, al n. 85, afferma: "è soprattutto studiando i grandi temi dell’Antico Testamento e la loro continuità nel Nuovo che ci si rende conto dell’impressionante simbiosi che unisce le due parti della Bibbia cristiana e, al tempo stesso, della forza sorprendente dei legami spirituali che uniscono la Chiesa di Cristo al popolo ebraico". Seguendo questa traccia, il libro vuole contribuire agli studi fondamentali sull’Antico Testamento, approfondendo il dato di fede e coltivando l’intenzione di diventare uno strumento di supporto pastorale e culturale.
La raccolta degli Atti del VI Simposio della Penitenzieria Apostolica sul tema “Penitenza e Penitenzieria al tempo del giansenismo (secc. XVII-XVIII) Culture – Teologie – Prassi”. Sono presenti riflessioni sull’evoluzione storica, teologica e pastorale del sacramento della Penitenza nei secoli XVII e XVIII. Tale periodo è profondamente segnato dall’impronta delle controversie legate alle idee di Giansenio e dei suoi epigoni.
La sofferenza delle istituzioni democratiche faticosamente costruite dopo la fine della Seconda guerra mondiale a garanzia della pace universale appare oggi quanto mai evidente, incancrenita dall'avvento di nuove (e inedite) emergenze scatenate dallo sfruttamento crescente di interi territori, dalla sempre più scarsa cura del creato, dal primato del profitto sul bene comune. Tutti segnali lasciati troppo tempo ai margini del dibattito politico internazionale, ma che i conflitti attualmente in corso in diverse parti del mondo impongono di affrontare, come del resto ha fatto negli ultimissimi tempi papa Francesco, infliggendo un colpo durissimo all'idea che le guerre possano trovare giustificazioni di carattere morale e richiamando un rischio, quello del genocidio, che si pensava erroneamente oramai stipato nella soffitta del Novecento. Il presente volume intende proporre, attorno alla rinnovata questione della guerra e della pace, una riflessione capace di aggiungere nuove sensibilità, così da invogliare il lettore a porsi nuove domande, senza accontentarsi di quanto già acquisito sulla scorta di metodologie (sempre meno) stabili, messe a dura prova dagli effetti multidimensionali delle crisi incombenti.
Una via Crucis per la guarigione interiore. Ogni quadro della "Via Cruscis" è composto da un brano biblico che richiama il senso teologico-spirituale di ciò che si medita; una breve meditazione su vari aspetti della guarigione interiore; un'invocazione finale che contiene la richiesta di un dono di consolazione specifico. La Via Crucis ripercorre il cammino di Gesù in comunione con tutte le persone oppresse e stanche: l'unione contemplativa con la sua passione è lo strumento privilegiato per conoscere la verità su ciò che siamo e per consegnare a lui le nostre ferite, il nostro peccato, i nostri fallimenti. Il suo Spirito ci restituirà a noi stessi nella verità dello sguardo di Dio su di noi, risanati e rasserenati.
La proposta per l'estate pensata dall’Azione Cattolica dei Ragazzi vuole accompagnare i più piccoli a mettersi in cammino con Gesù. Quest’anno saranno guidati dalla storia degli apostoli, coloro che più di tutti sono stati vicini a Gesù nel suo cammino e sono stati inviati da Lui a diffondere la Buona Notizia nel mondo.
I bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni vengono accompagnati, attraverso sette tappe, a rileggere la propria fede e le loro relazioni confrontandosi con la Sacra Scrittura, così da riscoprire la vicinanza del Signore e il suo invito a essere testimoni nella vita quotidiana.
All'interno del sussidio, per ogni tappa, sono disponibili:
uno schema per la preghiera e una celebrazione legata al percorso;
le attività differenziate per fasce d'età;
il Grande Gioco, che prende spunto dal brano evangelico che guida
ogni giornata;
alcuni semplici suggerimenti per una narrazione drammatizzata.
Questo strumento si completa con il materiale disponibile online (schede per un laboratorio creativo, inno del campo, indicazioni per la costruzione della regola di vita personale)
La quinta edizione italiana del manuale di Psicologia generale conferma e rinnova un progetto didattico pensato per introdurre gli studenti universitari allo studio scientifico della psicologia con rigore e chiarezza. La trattazione integra contributi della ricerca europea e italiana, mantenendo al contempo il solido impianto del testo originale, strutturato per capitoli tematici. Il testo si adatta così con flessibilità ai corsi di laurea triennali in Psicologia, ma anche in Scienze della formazione e Scienze sociali, offrendo livelli differenziati di approfondimento e materiali di supporto per i docenti. Tra gli aggiornamenti più rilevanti, si segnalano i nuovi approfondimenti su disturbi dell’apprendimento, invecchiamento, fake news ed effetto Flynn, oltre a una riorganizzazione completa dei capitoli su motivazione, emozioni e benessere psicologico, resi più accessibili ed esaurienti. Il volume si conferma dunque un riferimento solido e aggiornato per la formazione di base in psicologia, in equilibrio tra la tradizione scientifica internazionale e le esigenze della didattica universitaria italiana.
Viviamo in un'epoca in cui il tema dell'esposizione è diventato talmente pervasivo da trasformarsi spesso in una trappola. Tutti noi, in ogni ambito della vita, siamo chiamati a mostrarci e indossare maschere, in una tensione costante tra il nascondersi e il rivelarsi che rischia di offuscare il nostro vero volto. Su questo tema estremamente attuale fra Roberto Pasolini, frate minore cappuccino, biblista e predicatore della Casa Pontificia, ci apre alla ricchezza di una scrittura biblica poco conosciuta, il libro di Ester. La storia di una giovane donna, orfana e senza potere, appartenente a un popolo minoritario, abituata a stare nell'ombra, che per compiere il proprio cammino di vita deve imparare prima a celarsi e poi a svelarsi. Questo libro è un itinerario spirituale e narrativo che ci aiuta a capire come essere visti senza diventare vittime dello sguardo altrui, come esporci senza perderci e come comunicare - e comunicarci - senza deformarci. La vicenda della giovane donna diventata regina non nega il male né la violenza del potere. Mostra come, nel cuore dell'ingiustizia, possano riaffiorare dimensioni dimenticate - la discrezione, il pudore, la vulnerabilità, il silenzio - in cui è possibile donarsi, in piena libertà.
Arturo ha trentacinque anni, fa l’agente immobiliare e il suo principale obiettivo nella vita è mantenere immutato lo stato delle cose: forse proprio per questo non ha una fidanzata. Ha poche passioni che, con scarso successo, cerca di condividere con gli amici del calcetto. La più importante e irrinunciabile sono i dolci, in particolare quelli con la ricotta. Poi entra in scena lei, Flora: la figlia del proprietario della pasticceria che fa gli sciù più buoni di Palermo. E in un istante diventa la donna dei suoi sogni. Sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, Flora sulla religione ha la stessa pignoleria di Arturo sui dolci, così lui, per conquistarla, interpreta Gesù durante una Via Crucis. Ma quel giorno per Arturo si trasforma davvero in un calvario, perché durante il tragitto si accorge di aver dimenticato i più semplici insegnamenti di catechesi e sbaglia tutto, dando vita a una rappresentazione ai limiti del blasfemo. Ciononostante, Flora s’innamora e per un periodo felice i due stanno insieme, senza che lei si accorga dell’indifferenza religiosa di Arturo e, naturalmente, senza che lui la confessi. Ma quando la verità viene inevitabilmente a galla, Arturo, un po’ per sfinimento e un po’ per provocazione, reagisce con insolita fermezza: seguirà alla lettera la parola di Dio. Per tre settimane. Una rivoluzione che cambierà la sua vita, rivelando a lui, ma anche a Flora e a tutti quelli che li conoscono, una verità molto scomoda. Un romanzo amatissimo dai lettori che torna in libreria in occasione dell’uscita dell’omonimo film, diretto e interpretato dallo stesso Pif.
Tra il 1977 e il 1979 David Bowie traccia e, al contempo, supera una nuova linea di confine nella storia della musica. Low, Heroes, Lodger: i tre album della Trilogia Berlinese segnano la fine della musica anni settanta e l’inizio di tutto quello che sono stati post-punk e new wave negli ottanta e oltre. Bowie ha cambiato noi, il nostro mondo. E ha cambiato se stesso, raggiungendo l’apice della creatività e consacrando definitivamente il rock a forma d’arte. Eppure, in contrasto con tutto questo splendore, attraversa un periodo pieno di ombre, in una Berlino divisa da un muro reale e simbolico, ancora da abbattere. Questa graphic novel ha il merito di raccontarci quel David Bowie, così diverso dal personaggio colorato e glamour della fase Ziggy Stardust. Così poco rappresentato, malgrado l’enorme interesse di questo suo periodo berlinese. E attorno a lui appariranno comprimari d’eccezione come Iggy Pop e Brian Eno, oltre a quella stessa Berlino, città che diventa protagonista.