Che cosa stiamo davvero aspettando? E se il Dio che nasce a Betlemme non fosse quasi mai il Dio che ci eravamo immaginati? Aspettavamo qualcuno di potente, e ci viene incontro un bambino; aspettavamo una soluzione, e riceviamo una presenza; lo cercavamo in alto, e si lascia trovare in basso: nella fragilità, perfino nel fango della nostra umanità. Da questo scarto nasce il libro. Non un calendario con una meditazione per ogni domenica, ma un itinerario interiore che va dal risveglio del desiderio fino alle acque del battesimo, attraverso le figure dell'Avvento - Giovanni, Giuseppe, Maria - e le domande che ci portiamo addosso: il tempo che ci sfugge, la pace che non sappiamo costruire, il coraggio di ricominciare. Sono riflessioni brevi, da non consumare in fretta: per chi crede, per chi cerca, per chi non si accontenta della superficie. «È in un grembo, non in un trono, che il passaggio di Dio nella storia dell'umanità trova il suo luogo».
Nel cammino verso il Natale la guida per i ragazzi sarà Elisabetta, cugina di Maria. Ogni giorno sarà l'occasione per incontrare lei e altri personaggi che ci accompagneranno nell'attesa della nascita di Gesù. Nel percorso ci sarà tempo per l'approfondimento quotidiano e la preghiera personale. La domenica avrà uno spazio riservato alla Parola di Dio e al calendario d'Avvento da staccare e conservare. Non rimane che iniziare il nostro viaggio, vivendo questa attesa sotto le stelle.
24 racconti luminosi e teneri da leggere durante le feste del Natale, ma - se si desidera vivere una preparazione speciale - anche in ogni giorno dell'Avvento, aspettando e preparandosi alla grande festa. Lasciatevi trasportare dalle avventure del piccolo Stefano e del suo angelo custode, dell'asino brontolone Leon, del pasticcere goloso, della sardina che voleva vedere la culla del cherubino Diego che si prepara a cantare la ninna nanna per Gesù Bambino... Per ogni racconto si dovrà trovare l'elemento o il personaggio della storia da staccare dal cartoncino che contiene tutte le sagomine per preparare, grazie a uno sfondo ad hoc, anche il proprio piccolo presepe. Età di lettura: da 6 anni.
Un piccolo diario dell'anima in preparazione all'Avvento, con brani tratti dalle pagine più belle di don Luigi Maria Epicoco. Il volume è strutturato in sette brevissime meditazioni per 4 settimane , con una ripresa alla fine di ogni settimana e uno spazio per scrivere le proprie riflessioni personali.
I racconti della Natività sono fra i brani più affascinanti ed evocativi dell'intera Parola di Dio: essi risvegliano, in chi vi si trova immerso, oltre alla ricerca del mistero celeste, anche i più semplici sentimenti dell'infanzia, dei giorni in cui la gioia familiare si esprime, le nostalgie di una vita comune tra bimbi, ragazzi, adulti e anziani. Queste pagine narrano di un annuncio mistico e di una nascita sorprendente; della capacità di accoglienza di uno sposo; della ricerca di pastori e di re, che trova la propria pace solo davanti a un Bambino; della tragedia di una strage annunciata e di una fuga da esuli pieni di paura, che tanto somiglia a fughe odierne in cerca di una sempre difficile serenità oltre confine. I primi capitoli dei Vangeli di Luca e di Matteo riportano una storia che ci sembra di conoscere da sempre; di cui, anzi, abbiamo persino l'impressione di essere noi stessi protagonisti. Ma quanto la conosciamo davvero? Quanto abbiamo osato farci avanti nella comprensione del mistero che in essa è celato? In questo volume, ricco di immagini d'arte che fanno risplendere ai nostri occhi la genialità narrativa degli artisti che le hanno create, quattro grandi voci di autori amatissimi dal pubblico permettono al lettore, attraverso le loro diverse e complementari tonalità, di penetrare ogni sfumatura dei Vangeli dell'infanzia.
Il messaggio dell'Arcivescovo Mario Delpini per le famiglie: un invito ad accogliere il Natale nella propria casa per aprirsi con gioia alla comunità e testimoniare la speranza al mondo. Una nuova proposta dell'Arcivescovo di Milano rivolta ai fedeli ambrosiani e alle famiglie, per vivere l'Avvento e il Natale. Un pensiero speciale, pensato per essere accolto e meditato nel tempo che precede la solennità. Questo testo non si ferma alla dimensione domestica, ma invita a far sì che il calore dell'attesa si trasformi in uno slancio verso l'esterno: un invito a non chiudersi, ma ad aprirsi per vivere lo spirito del Natale nella propria comunità e portarne la luce nel mondo. Un dono semplice e profondo che accompagna le famiglie a riscoprire la propria vocazione all'incontro, rendendo la casa un punto di partenza per una testimonianza viva e coraggiosa.
Sussidio per la preghiera di ragazzi, giovani e famiglie per ogni giorno dell'Avvento e del Tempo di Natale. Vengono proposti un testo del Vangelo tratto dalla Liturgia, un breve commento e una preghiera, accompagnati da una bella immagine evocativa del tema.
Non c’è festa tanto manomessa e profanata quanto il Natale, ed è la prima festa del cristianesimo: evento che dovrebbe essere il più significativo per la stessa umanità. Ritorniamo a scoprire il valore e la bellezza del dono e della gratuità. Dipende da noi reagire alla situazione del paese; da noi deve riesplodere la coscienza. Allora non solo avremo scoperto nuovamente la nostra dignità, ma di essa potremo fare una bandiera, e così, salvando precisamente il Natale, avremo salvato noi stessi.
L'Avvento è un tempo speciale nell'anno liturgico. Ci invita a fermarci, a prendere le distanze dai ritmi disumani della vita, per aprirci allo stupore della nascita del Messia. L'Avvento è un'attesa non passiva, ma attiva e piena di speranza. Non si tratta solo di ricordare un fatto storico, ma di accogliere la presenza di Dio, che vuole entrare nel nostro oggi. Il sussidio è per il credente uno strumento per vivere con partecipazione e nella preghiera il tempo forte dell'Avvento e Natale. Per ogni giorno: il passo del Vangelo, una breve meditazione, una preghiera, un impegno concreto e una bella immagine a colori. Il tutto pensato per rimettere Gesù al centro della vita e delle giornate.
Natale è alle porte! Le chiese si colorano di viola, il colore dell’Avvento, per ricordarci che è il momento del raccoglimento, della conversione e della penitenza... ma non è per forza triste! Il viola è il colore dell’attesa: è bello ed emozionante aspettare Gesù, il figlio di Dio che si fa bambino per venire da noi. Abbiamo a disposizione quattro settimane per preparare al meglio questo incontro che non smette mai di essere straordinario. Come? Portando anche noi un po’ di luce e calore nella vita di chi ci sta accanto! Prepariamoci allora ad accogliere Gesù e a tenerlo stretto nel nostro cuore! Questo libretto ti accompagnerà, passo dopo passo, mentre aspetti la sua nascita e anche dopo, per tutto il tempo di Natale: c’è il calendario dell’Avvento da scoprire giorno per giorno, ci sono passatempi e facili attività manuali, i Vangeli delle domeniche e delle Feste, tre racconti di Natale, e tanti suggerimenti per ricevere nel modo migliore Dio che si è fatto bambino per venire in mezzo a noi. Età di lettura: da 6 anni.
Quando ritorna il Natale da una parte si prova una grande gioia, veramente profonda, perché questa festa evoca la stagione più bella della vita - l’infanzia - quando ci sembrava che la casa, anzi, i cuori della famiglia diventassero tutti insieme una piccola Betlemme, e Gesù nasceva in casa e la riempiva di pace. Ma si affaccia anche un altro pensiero, ed è un pensiero di paura, di trepidazione, perché il clima di oggi certamente non è un clima favorevole al Natale: i messaggi che si vedono in giro allontanano dal vero significato della festa e propongono un falso Natale. Il card. Comastri invita a riscoprire l’autentico Natale del Signore attraverso i racconti di come lo hanno vissuto i Santi, i testimoni della fede ...e gli atei, che non credenti - dopo la nascita di Gesù anche nel loro cuore - non lo sono stati più.
La tradizionale Lettera che l'Arcivescovo dedica alle famiglie in occasione del Natale invita a pensare a tutto ciò che "abita" le nostre case: persone, relazioni... ma anche oggetti! L'Arcivescovo ci propone di abitare tra le pareti domestiche con l'atteggiamento di chi sa sorprendersi e si dispone a esplorare; con «l'atteggiamento di chi si lascia istruire non solo dalle persone, non solo dalle visite attese, ma anche dagli oggetti scontati, dalle ovvietà insignificanti». La porta, le fotografie, il divano del salotto, l'attestato, la tavola, il vecchio libro, il crocifisso, la ciotola di teak, la finestra: una riflessione su nove oggetti che generalmente si trovano nelle nostre case e che "prendono voce", dandoci messaggi e segni, in questo Natale! «Ascoltare la voce delle cose di casa è un aiuto ad andare oltre la banalità, oltre la fretta, per accorgersi di quante memorie si possono custodire, di quanta saggezza si può attingere, di quanto sia bello "avere una casa", forse anche un privilegio e una responsabilità. Si deve quindi riconoscere che la gioia di lodare Dio non viene solo dai momenti felici e dalle prospettive promettenti, ma da una misteriosa forza e grazia che permette di resistere anche nelle tribolazioni estreme. E in questa situazione i giovani giudei danno voce a tutte le cose perché si innalzi la lode di Dio».