La tentazione di fermare la tradizione, come se fosse un museo delle cere, è stata fortissima e continua a esserlo anche oggi. Un mondo segnato dal progresso tardomoderno, che ha erroneamente interpretato sé stesso come negazione della tradizione, ha spinto la tradizione a interpretarsi impropriamente come negazione del progresso. Questo libro, soffermandosi in particolare ad analizzare alcuni ambiti del rapporto tra forma rituale e tradizione, è un contributo a pensare e a vivere il progresso come tradizione e la tradizione come progresso, sia per la fede sia per la ragione. Abbiamo infatti bisogno di ricomprendere l'importanza del concetto di traditio per capire non solo la vita cristiana ma la vita umana tout court. Abbiamo bisogno, oggi in una forma del tutto nuova, di una tradizione in movimento, dinamica, che diviene.
Questo libro offre una rilettura inedita e originale del cristianesimo, basata sulla metafora delle scarpe, attraverso dieci parole chiave. Il cristianesimo, infatti, a differenza delle altre religioni professa la fede in un Dio che, in Gesù Cristo, ha camminato in compagnia degli uomini del suo tempo. Anche oggi, di fronte alle sfide della cultura postmoderna, il cristianesimo è chiamato a farsi compagno di viaggio di tutti gli uomini. Lo deve fare però, secondo il nostro autore, con parole appropriate e soprattutto con "le scarpe giuste ai piedi" (Mc 6,9). Tra le diverse calzature che abbiamo nella nostra scarpiera di casa, quali dovremmo indossare per far risaltare le parole cristiane più significative nell'alfabeto del mondo? Ecco la proposta del volume: scarpe da ginnastica (risurrezione), scarpe da cerimonia (fede), scarpe rotte (carità), scarpe per bambini (speranza), stivali da lavoro (Chiesa), pantofole (famiglia), stivali da pioggia (ecologia), infradito (silenzio), scarpe da clown (umorismo), scarpe da donna (Maria). Sebbene il cristianesimo si riassuma in un unico nome, Gesù Cristo (Fil 2,9), questo nome ha bisogno di essere declinato con alcune parole chiave che ci permettono di recuperare un'altra identità del cristianesimo, non tanto come un insieme di dottrine, quanto piuttosto come un cammino, una sequela del "Maestro" con le scarpe giuste ai piedi.
La Bibbia è parola di vita, parola che guida alla vita. Vuole aiutarci a vivere bene, ad affrontare l'esistenza di tutti i giorni fondandoci sulla fede. Ciò non significa però che la Bibbia sia un manuale di istruzioni per l'uso. La prima intenzione della Parola non è dispensare direttive, ma dirci chi siamo: se riconosciamo chi siamo, qual è il nostro vero io, vivremo anche in modo diverso. È questa dunque la maniera migliore per comprendere il messaggio di Gesù, e comprenderlo più a fondo. Anselm Grün presenta qui alcuni passi biblici centrali, così che possiamo entrare in dialogo con noi stessi. Sono testi che ci toccano nella nostra ricerca personale e ci guidano a cogliere le profondità della nostra anima. Il benedettino tedesco fa parlare in forma nuova e fresca quei testi antichi, ce li rende familiari in modo che giungano a interpellarci direttamente. La nostra vita appare allora in una luce nuove e, al tempo stesso, quelle pagine dispensano parole per la vita: parole ispirate che aprono la porta al cuore. «Ho scelto alcuni testi biblici che mi sono sembrati importanti per chiarirci interiormente e avere padronanza della nostra vita. Li ho disposti secondo cinque temi, delineando così un itinerario di vita cristiana per oggi ispirato biblicamente. Ne è nato un libro che, riportandoci al centro della fede cristiana, ci orienta nel nostro cammino» Anselm Grün.
Si presenta qui il documento del Dicastero per la Dottrina della Fede del dicembre 2023 dedicata al senso pastorale delle benedizioni.
Riflessioni come passi per risvegliarci alla meraviglia. Condensate in parole ed immagini sono il cammino della nuova veglia itinerante di Romena.
Sussidio di A.M. Canopi per l'adorazione personale e comunitaria. Schemi che tracciano idealmente un itinerario spirituale che, di tappa in tappa, aiuta ad allargare gli orizzonti della nostra visione di fede per vivere l'esistenza in modo "eucaristico".
Tommaso da Olera (1563-1631), bergamasco, frate cappuccino questuante per quarantasei anni (Verona, Vicenza, Rovereto e Innsbruck). In cambio di quanto riceveva, regalava consigli e preghiere. Dotato di doni profetici, fu direttore di anime (pur non essendo sacerdote), anche attraverso lettere, e ricercato da vescovi e principi. Per obbedienza scrisse le sue considerazioni mistiche pubblicate postume nel 1682. Papa Giovanni XXIII, suo conterraneo, sul letto di morte (giugno 1963) si faceva leggere dal segretario, monsignor Loris Capovilla, qualche pagina di questi scritti, e ne parlava con i visitatori. Beatificato a Bergamo nel 2013. I suoi Scritti sono stati recentemente ristampati in edizione critica in quattro volumi (ed. Morcelliana). Il presente libro, dopo una breve cronologia del beato Tommaso, ne raccoglie il pensiero in 850 voci, accompagnate da una breve riflessione, per meglio conoscere il suo modo di considerare la vita, talora assai diverso da quello dei nostri giorni.
L'amore di una evidenza tale che convince ma non abbaglia. Spalanca orizzonti impensabili e permette di raggiungerli. E' l'amore che consente alla ragione di entrare in profondità e avere una conoscenza vera della realtà. Lo riconobbero e colmi di gioia intrapresero il viaggio del ritorno. E' la nostra storia che non cessa di essere raccontata e vissuta di generazione in generazione, mentre convince della verità dell'amore cristiano. Dalla prefazione del card. Rino Fisichella
All'inizio degli anni Cinquanta, don Luigi Giussani, un giovane prete della diocesi di Milano con la passione per l'educazione, è turbato dalla constatazione che la stragrande maggioranza dei giovani da lui conosciuti mostra una grande ignoranza del cristianesimo o vive la propria fede senza impegno. Decide così di abbandonare una promettente carriera come professore di teologia e inizia a insegnare religione in un liceo statale di Milano, il Berchet. Dopo poco tempo, riesce a raccogliere attorno a sé diverse centinaia di ragazzi e ragazze, che daranno vita a una nuova esperienza ecclesiale, conosciuta a partire dagli anni Settanta come Comunione e Liberazione, un movimento che conta oggi migliaia di aderenti in tutto il mondo. Fernando de Haro ricrea la vita del carismatico prete ambrosiano in una biografia che combina la ricerca giornalistica con le tecniche della fiction, ricostruendo con fedeltà e vivacità di scrittura situazioni, luoghi, incontri di una vicenda umana e spirituale straordinaria.
Questo manuale rappresenta un tentativo di identificare, tra la massa sterminata delle possibili nozioni di biologia cellulare e di genetica, quelle che in modo specifico sono necessarie per la formazione di psicologi che abbiano radici impiantate nelle neuroscienze e che nella futura attività professionale siano in grado di considerare il paziente nella sua interezza, non solo come "mente", ma anche come "corpo". Il massiccio ingresso nelle neuroscienze della biologia molecolare e cellulare e la sempre maggiore comprensione del funzionamento del sistema nervoso che ne deriva, pongono oggi la necessità di trattare gli argomenti della biologia per gli studenti di psicologia a un livello talvolta avanzato. Pertanto, questo manuale comprende sia gli indispensabili argomenti di base della struttura e delle funzioni delle macromolecole e della biologia della cellula eucariote, sia nozioni più specifiche di biologia del neurone e dei meccanismi di sviluppo del sistema nervoso. L'obiettivo degli Autori è coprire al meglio, per quanto possibile, le aree di maggior interesse per gli studenti delle lauree triennali e in parte anche di quelli delle lauree magistrali in psicologia.
Se ogni giorno prendessimo una frase sola della Parola e durante la giornata provassimo a viverla, dopo 365 giorni sarebbero già 365 passettini da noi compiuti. Desiderare di essere perfetti come il Padre che è nei cieli non è orgoglio, ma è amore. (don Oreste Benzi)
Questo libretto raccoglie in modo snello le riflessioni di un pastore in cura d'anime che sono qui proposte come sussidio per il cammino spirituale nel quale Maria è guida e madre. Un cammino da compiere nei mesi mariani, preferibilmente in maggio e ottobre, ma valido in ogni momento dell'anno. Maria, immagine e modello della Chiesa, ci prende per mano e ci fa scoprire la bellezza del volto di Dio che si fa sempre più prossimo ai bisogni dell'umanità.