Meister Eckhart (1260-1328) porta a compimento quella sintesi tra filosofia greca ed esperienza evangelica che costituisce forse l'espressione più alta della spiritualità cristiana. I Sermoni, con i quali ha inizio la lingua letteraria tedesca, contengono l'essenziale del suo insegnamento. L'opera raccoglie 104 sermoni, costituendosi come fonte di approfondimento spirituale e, al contempo, di conoscenza filosofica. Come infatti viene precisato nell'ampia introduzione di Marco Vannini, uno dei massimi esperti di Eckhart in Italia, non si può nettamente distinguere nell'insegnamento del religioso tedesco tra mistica e filosofia: l'inizio della fede è qui anche l'inizio della sapienza.
Tra i teologi che nel XX secolo hanno sostenuto con maggiore scienza e ardore t titolo di Maria Mediatrice e quello, ad esso strettamente connesso, di Corredentrice, spicca il padre gesuita José María Bover Oliver. Il suo sintetico libro che presentiamo con il titolo di Maria Mediatrice è una chiara espressione della sua cultura teologica, filosofica e biblica e della sua profonda pietà personale. In queste pagine l'autore dimostra, con argomenti irrefutabili, come la Mediazione universale di Maria sia conseguenza necessaria della sua dignità e del suo ufficio di Madre di Dio, del Redentore e dell'intera Famiglia del Padre Celeste.
Padre José María Bover oliver nacque a Vinaroz (Castellón de la Plana), in Spagna, il 15 luglio 1877. Studiò alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e, dal 1912 al 1953, insegnò Sacra Scrittura nella Facoltà teologica del Collegio Máximo di Barcelona. Fu cofondatore, nel 1940, dell'AFEBE (Asociación para el fomento de los estudios biblicos en España) e della Sociedad Mariológica Española.
Nel 1941 Pio XII lo nominò membro della commissione scientifica incaricata di preparare la definizione dogmatica dell'Assunzione della Vergine Maria e consultore della Pontificia Commissione Biblica. Dopo una vita religiosa esemplare, padre José Bover morí santamente a Sant Cugat del Vallès. I suoi numerosi studi sulla Mediazione e sulla Corredenzione di Maria approfonditi nei Padri della Chiesa, nella Sacra Scrittura, e nella liturgia gli procurarono fama internazionale e gli valsero l'appellativo di "patriarca dei mariologi spagnoli".
Raccolta di omelie per tutte le domeniche e le feste principali dell'anno liturgico ciclo A, in cui viene letto il Vangelo di San Matteo, preceduti dalla Liturgia della Parola. Testi profondamente legati alla Parola di Dio e alla pastorale, che nascono dal cuore e della sapienza teologica di un cardinale universalmente amato e ammirato per la sua capacità oratoria, capace di parlare ai colti come ai semplici.
Il nuovo sussidio liturgico pastorale di Avvento e Natale per seguire e condividere il cammino della Chiesa nell’Anno liturgico. Il sussidio è così strutturato: introduzione al tempo liturgico di Avvento e Natale; lectio divina e catechesi sul vangelo domenicale, attualizzazione del testo biblico domenicale e proposte di evangelizzazione; proposte di riflessione sulle musiche natalizie per la liturgia; proposte di preghiera personale per la sera; riferimenti liturgici per i riti Romano e Ambrosiano; rosario di Avvento e di Natale; novena di Natale e celebrazioni delle solennità; veglia di Natale; proposta di lettura per il tempo di Avvento e Natale e per rinsaldare il nostro rapporto con Gesù.
Se stai cercando un libro per riflettere sui grandi temi della vita, non cercare oltre. Paraboliamone ti offre un viaggio attraverso alcune delle storie più significative di tutti i tempi che hanno ispirato milioni di persone. Sei autorevoli pensatori cristiani affrontano una raccolta di Parabole con la stessa finalità di Gesù: aiutarci a ragionare sul senso delle cose e ad affrontare il cammino di ogni giorno con fiducia. Una lettura che ti permetterà di riflettere sui valori con persone che hanno già affrontato le tue stesse sfide, per trovare la giusta ispirazione nei momenti difficili.
Il volume raccoglie gli atti del VI seminario specialistico di teologia sacramentaria promosso dall'Istituto Teologico Marchigiano e svoltosi a Fabriano dal 31 agosto al 2 settembre 2016. L'idea di fondo era quella di riflettere sulla concezione della vocazione nella storia della Chiesa e nel tempo attuale, da cui il sintomatico e in parte provocatorio titolo: «Chiamati da chi? Chiamati a che cosa? Teologia della vocazione al ministero ordinato». Il tema della vocazione è stato negli ultimi decenni al centro dell'attenzione ecclesiale, quasi sempre però a causa della "crisi" del numero di ministri. La risposta che la comunità cristiana ha dato a questo fenomeno è duplice: quella dell'invito alla generosità, rivolto ai giovani, e quello della preghiera, rivolta a Dio, perché «mandi operai nella sua messe», secondo il dettato evangelico. La domanda da cui parte il seminario specialistico è questa: come accade di essere chiamati all'episcopato, presbiterato o diaconato? E ancora: come la Chiesa,,nei secoli, ha affrontato il tema della vocazione all'ordine sacro? E adeguato ridurre il problema semplicemente alla generosità e alla preghiera?
«Negli scritti di Moioli la “questione del prete” si propone nella sua identità di questione teologica, propriamente secondo la prospettiva della teologia spirituale, mirata intenzionalmente a rilevare la figura cristiana del prete. […]
Su questa linea, la ricerca di Moioli si muove con fermezza e disinvoltura. Propriamente non è più una ricerca, ma piuttosto una lezione lucida, convinta e persuasiva, che merita di essere appresa, anche perché è maturata non nel rifugio ovattato e senza tempo delle biblioteche, ma nel fermento vivace e a tratti convulso del post-concilio. […]
La vicenda postconciliare del prete non è conclusa e l’accompagnamento di Moioli mantiene la sua attualità. Lucidi e illuminanti, i suoi scritti consentono di prolungare l’accompagnamento, oltre la morte, anche oggi. Sarebbe stata insipienza non raccoglierli; rischiavano di smarrirsi senza poter essere utilizzati, in un momento in cui il prete non è ancora uscito dal suo disagio e la letteratura sul prete non è ancora uscita dalla deriva dell’improvvisazione e dell’insignificanza. L’averli raccolti significa avere prodotto un testo imprescindibile per il prete e per la letteratura sul prete» (dalla Prefazione di Giuseppe Colombo)
«Essere, fino al dono della vita, “liturgo” del culto spirituale che è la comunità cristiana e l’uomo,
a cui fraternamente si mantiene legato; e quindi essere deputato a svolgere
presso i fratelli il compito del “pastore”, mettendo sempre più in risalto
e vivendo per sé e per gli altri un radicale riferimento a Cristo,
unico Signore e Salvatore e Sposo della Chiesa: ecco il senso spirituale sintetico
dell’essere presbitero (e vescovo) secondo il Concilio».
(Giovanni Moioli)
Gli "occhiali" del diritto con i quali, in questo libro, vengono analizzati i primi milletrecento anni della storia della Chiesa cattolica si rivelano particolarmente penetranti per illustrare la straordinaria evoluzione dell'ordinamento canonico e comprendere tematiche oggi vivacemente dibattute (il ruolo dei laici e quello delle donne, il celibato ecclesiastico, la qualificazione contrattuale e sacramentale del matrimonio...). Ma con quegli stessi occhiali si possono esplorare le radici di numerosi istituti di cui ancora oggi i sistemi normativi statuali si avvalgono e gli sviluppi sociali, politici e del pensiero di cui sono stati il frutto, oppure la causa. Aprendo agli studenti universitari di scienze giuridiche, ma anche ai lettori non esperti di diritto, squarci suggestivi su aspetti fondamentali e spesso poco noti della formazione dell'Occidente cristiano.
In un mondo dominato da ritmi frenetici e da bisogni spesso fraintesi o disordinatamente appagati, accogliamo l'invito a un ritorno all'essenziale: l'incontro profondo con Gesù, unico vero nutrimento dell'anima. Attraverso una lettura spirituale e antropologica del Vangeli, accompagnata dalla piramide dei bisogni di Maslow, l'autore ci guida a riconoscere in Cristo Colui che spezza il pane e versa il vino per ogni fame e ogni sete. I bisogni umani si rivelano così non solo impulsi da soddisfare, ma segni che rimandano a un Altro, aperture al mistero. Un cammino di autenticità e di senso, alla luce della Parola.
Un percorso limpido e profondo attraverso il magistero di papa Francesco. In queste pagine di Stefania Falasca, vaticanista e amica personale del Papa, si dipanano le "vie maestre" del pontificato: il ritorno al Vangelo, la riscoperta della sinodalità, il primato della misericordia, l'opzione per i poveri, il dialogo interreligioso e la tensione ecumenica. Con rigore e partecipazione, l'autrice mostra come Francesco, figlio del Concilio, non innova per rottura ma per fedeltà alla tradizione viva, guidato dallo Spirito e animato dal desiderio di una Chiesa vicina all'uomo, capace di testimoniare la gioia del Vangelo nel mondo contemporaneo. Attraverso memorie personali, citazioni preziose e un'attenta ricostruzione delle radici teologiche e pastorali del pontificato, il testo restituisce una visione organica del cammino della Chiesa oggi: una Chiesa in "uscita", povera, fraterna, generativa, fedele al mandato del Signore.
Don Luigi Maria Epicoco ritorna con una sapiente, e quanto mai umana, riflessione sul perdono, uno degli argomenti che stanno alla base del credo cristiano. Dal Dio che si è fatto carne ed è morto in croce per redimere l’umanità dai peccati giunge una sola richiesta: fare lo stesso nei confronti del nostro prossimo. La richiesta del perdono è, però, filtrata dalla preghiera, che non sempre è immediato sollievo, ma talvolta diviene sale, che brucia le ferite, per poi cauterizzarle e guarirle. Attraverso varie figure dell’Antico Testamento, questo volume si propone di illustrare i vari tipi di preghiera che, inquieta, sembra talvolta incontrare il silenzio di Dio, malgrado la sua misericordia sia destinata a non farsi attendere. Questo volume vuole essere non solo una riflessione, ma una vera e propria sollecitazione a credere fermamente nel perdono di Dio.
Sara è sola. Completamente sola su di su una piccola isola remota. Un'epidemia inarrestabile ha spazzato via l'umanità, lasciandola inspiegabilmente in vita. Con il cane Buck come unico compagno, Sara impara a procurarsi il cibo, a pescare, a coltivare l'orto, a difendersi dagli animali selvatici. Ma soprattutto, cerca di non perdere la speranza. Ogni giorno osserva il mare, scruta l'orizzonte in attesa di un segno. Lancia messaggi in bottiglia, raccontando la sua storia a chiunque possa leggerli. I ricordi del passato si mescolano alla dura realtà del presente: la sua famiglia, gli amici, Alessandro il primo amore. Cosa resta di loro, oltre alle immagini che tornano nei sogni? In bilico tra il desiderio di arrendersi e la volontà di resistere, Sara si interroga sul senso della sua esistenza. È davvero l'ultima rimasta? O oltre il mare c'è ancora qualcuno?