Le icone sono finestre aperte sul Paradiso. L'oro, il lapislazzulo, il cremisi, diventano elementi di una grammatica che ha molto da insegnarci. Partendo dai dettagli iconografici dell'icona natalizia di Ionescu Aurel, di tradizione orientale, il libro suggerisce spunti di riflessione per comprendere meglio la bellezza e lo stupore che circondano i diversi personaggi del presepe. Il testo è pensato per momenti di lettura ritagliati tra i numerosi impegni e incontri che caratterizzano le giornate festose del Natale. Ma può essere utilizzato anche come strumento formativo per cammini o momenti di spiritualità: novena di Natale, celebrazioni comunitarie della Parola, lezioni didattico-catechetiche in vista del Natale. All'interno del libro è allegato un cartoncino a colori che riproduce l'icona di Aurel (nel fronte) e la benedizione natalizia da fare in famiglia (nel retro). Si può usare come segnalibro, si può regalare o semplicemente conservare.
Due fiabe natalizie accomunate dallo sfavillio della luce che, però, non riesce a fugare del tutto gli egoismi dell'animo umano.
Ne Il Natale di Fortunato, celebre testo di Guido Gozzano, vediamo come la ricchezza e gli agi possono rovinare anche il più pio degli uomini.
Francesca Sanzo ne Il Natale di Amalia, invece, ci mostra una donna benestante, talmente innamorata della luce natalizia da non rendersi conto che potrebbe rimanerne accecata.
L'anonima Lauda posta in apertura delle fiabe, però, ci riporta all'essenziale: la vita che si apre all'accoglienza.
La benedizione di Dio che invochiamo per ogni famiglia, per ogni persona, per ogni casa e anche per chi non ha casa si può pensare così: è il sorriso di Dio che prova simpatia per ciascuno di noi, per ogni storia. Non ci sono risposte a tutte le domande, non ci sono medicine per tutte le ferite, non c’è neppure tempo per esercizi di discernimento. Ma c'è il tempo per un sorriso. È il sorriso di chi visita le famiglie per gli auguri di Natale, portando la benedizione e il sorriso dell'arcivescovo.
L'autore spalanca le porte al Natale e traccia - come sottolinea Mauro Meruzzi nella sua prefazione - la connessione tra Natale e Pasqua, tra nascita, morte e risurrezione di Cristo. Tutto è connesso, ogni elemento rimanda a ogni altro. La lettura del libro di Vozza diventa così meditazione guidata dei misteri dell'esistenza umana. Un libro dunque da meditare; semplice e allo stesso tempo profondo, radicato nella tradizione e aperto alla novità.
«Il Signore - il Kyrie - ha deciso di venire ad abitare in mezzo a noi come un semplice uomo. Si è fatto bambino, è nato piccolo, lui, il Creatore del Cielo e della terra! Ci ha raggiunto a casa nostra per stare con noi.» Età di lettura: da 6 anni.
Com'è fatto il tuo presepio? I personaggi sono di legno o di cartone? La stella cometa l'hai disegnata tu o apparteneva alla tua nonna? Di sicuro sarà bello e originale, ma mancherà un personaggio: l'angioletto Gioele! In queste pagine è narrata la sua storia, che si intreccia con quella di Gesù Bambino. Leggila in compagnia e divertiti a costruire il presepe e a fare altre attività simpatiche con le istruzioni che trovi nel libro e online... sarà un Natale da favola! Età di lettura: da 6 anni.
I Paesi del mondo che celebrano il Natale hanno sviluppato nei secoli una propria produzione di canti, che si caratterizzano per la cultura, il gusto, la storia dei diversi luoghi. Molti di questi brani sono diventati patrimonio musicale di tutti e sono conosciuti ed eseguiti ogni anno in tutto il mondo. Questa raccolta contiene 16 canti natalizi provenienti dai Paesi anglosassoni, dall'America Latina, dall'Italia, dalla Germania e dalla Francia, fino agli Stati Uniti: una musica senza confini e ormai senza tempo, che unisce tante tradizioni. E che arriva fino a noi, per accompagnare le nostre feste con un'inconfondibile e suggestiva atmosfera.
Il Natale, con i suoi simboli, i suoi riti e i suoi significati, è sempre la festa più amata dell'anno. E la musica tradizionalmente accompagna questa ricorrenza tanto attesa, ricreando atmosfere antiche e nuove attraverso la magia dei suoni e delle parole. Dolce Natale è una raccolta dedicata ai bambini, i grandi protagonisti del Natale, con 16 canzoni moderne a tema natalizio, alcune divenute molto popolari, tutte suggestive e coinvolgenti. Un album da regalare, da ascoltare e anche da cantare, da soli o in compagnia. Età consigliata: 4-8 anni.
Il poster di "Dossier Catechista" per il Natale 2022 guida alla costruzione di una lanterna per accendere il circuito della vita. Le otto finestrelle della lanterna si coloreranno volta per volta ripercorrendo alcuni momenti significativi del tempo di Avvento e di Natale. La lampada è da costruire progressivamente con l'aiuto dei genitori, conservandola in famiglia o nella cameretta dei bambini, e sarà utilizzata per un momento di preghiera serale. I testi adatti sono contenuti nel poster. Al termine del tempo di Natale, potrà essere portata all'Epifania o alla ripresa del catechismo. Guidati da quattro verbi (Accogliere, Servire, Gioire, Contemplare) i bambini potranno interiorizzare i principali atteggiamenti del prezioso tempo di Natale (Annunciazione, Visitazione, Natalità, Adorazione dei Magi), e saranno un piacevole legame con la parrocchia proprio quando si rischia di perdere i contatti, grazie ad alcuni suggerimenti social per la condivisione. Le schede-aiuto per i quattro momenti di riflessione, preghiera e impegno, possono essere utilizzati dal parroco, dalle catechiste o dai genitori stessi.
25 storie da leggere ai bambini tutte le sere nel periodo che precede il Natale, quasi come un calendario dell'avvento. Sono racconti di vita quotidiana, che tuttavia hanno un aggancio con il senso cristiano della grande Festività. Storie illustrate con intensità, storie capaci di far sorridere, di far cantare e far gustare la bellezza della vita, dono di Dio; storie che commuovono e aiutano i bambini a riflettere e ad attendere con fiducia la nascita del piccolo Gesù. Età di lettura: da 6 anni.
Raccogliendo alcune frasi pronunciate da papa Francesco sul Natale, il libretto vuole esprimere un augurio significativo per la festa più sentita dell'anno. Il messaggio di fondo: contemplando il mistero del Natale, che si incarna nei diversi protagonisti della pagina evangelica, riscopriamo la tenerezza che Dio ha riservato all'umanità, abbracciando il mondo.
Il pranzo di Natale della Comunità di Sant'Egidio è diventato un'icona del Natale in cui nessuno è escluso. Chi partecipa al banchetto, con il suo nome e la sua storia spesso dolorosa, è al centro della Chiesa. «La Chiesa è di tutti, particolarmente dei poveri», ricordava san Giovanni XXIII nel Concilio Vaticano II. E il «particolarmente», nel pranzo, non è un generico auspicio. I poveri per la Chiesa non sono una categoria sociologica, né una realtà separata, semplici destinatari di aiuto e di assistenza, ma fratelli e sorelle, secondo quanto si legge nel Vangelo. Chi lo ascolta si fa prossimo, come il Buon Samaritano, di chi è abbandonato, povero, malato. Il servizio a chi è povero per Sant'Egidio non è una "attività sociale", ma un modo di vivere in un rapporto di affetto, prossimità e cura con coloro che sono nel bisogno, percepiti non come utenti di un servizio, ma come familiari. E, come ha detto, alla tavola di Sant'Egidio, Benedetto XVI: «qui si confonde chi serve e chi è servito». Prefazione di Matteo Zuppi.