Aggiunta 2019 formato A5 per raccoglitore ad anelli.
Brani contenuti nella raccolta:
Come un fiume d'acqua viva
Mi perdo nel tuo amore
Sia gloria
Adonai
Di' soltanto una parola
Gesù è
So che tu mi salverai
Mano potente
Nel tuo nome
Andiamo nel mondo
Guariscimi Signore
I smile
Durante la Seconda guerra mondiale, mentre il regime fascista sfrutta l'immagine di san Francesco come il più italiano dei santi e il più santo degli italiani, don Primo Mazzolari riscopre la poesia del Cantico delle creature: «se l'amore fa il poeta, i santi sono i più grandi innamorati». Si propongono qui, per la prima volta raccolte in volume, le Elevazioni sul Cantico, meditazioni spirituali e poetiche uscite nel 1941 sulla rivista «Azione Francescana», insieme alla sintesi, inedita, di una predicazione su Francesco e Chiara tenuta a Reggio Emilia nel 1953. La poesia del santo di Assisi non è, per Mazzolari, innanzitutto letteratura, ma spiritualità vissuta e, in particolare di fronte a scenari di guerra, richiamo a una fraternità cosmica.
L'uomo che si è presentato fin dall'inizio come un apostolo di pace e di amore come risponderà alle formidabili sfide che la chiesa deve affrontare nel mondo travagliato di oggi? Ill futuro della missione e del vangelo, dipende da questo. Scritto da Samuel Pruvot con la collaborazione di Marc Leboucher, questo libro è la prima biografia francese del Santo Padre.
SAMUEL PRUVOT, laureato all'IEP di Parigi e specializzato in cattolicesimo contemporaneo, è un giornalista politico.
Tra - suoi libri ricordiamo Le mystère Sarkozy (Le Rocher 2016) e François Hollande, Dieu et la République (Salvator 2013).
In questo Messalino Quotidiano trovi il Santo del giorno, la Messa del giorno commentata con audio, alcune piccole preghiere e invocazioni all’interno del testo, le preghiere del buon cristiano, il Santo Rosario e le preghiere del periodo.
«Guardiamoci attorno, pensiamo alla nostra vita: abbiamo mai vissuto un giorno seguendo la verità della mitezza? Alessandro Gnocchi e Paolo Gulisano ci accompagnano alla riscoperta di questo tema attraverso un ricco panorama di letture, riletture e scoperte. La mitezza oggi è un valore da riscoprire. Nella società della violenza diffusa, nelle nostre vite rancorose, insoddisfatte, frustrate e sofferenti non solo dal punto di vista fisico, la mitezza puÃ^2 diventare un percorso di felicità per sé stessi e per chi ci sta di fronte, un modo per smorzare l'onda d'urto che ogni giorno la vita ci riserva in maniera piÃ^1 o meno violenta». (Guido Conti)
Autobiografia di suor Azezet Kidane, missionaria comboniana eritrea che ha vissuto in diverse zone «calde» del mondo - Sudan, Etiopia, Eritrea, Israele e Palestina. Particolarmente importante la sua esperienza missionaria in Medioriente dove ha vissuto insieme alle popolazioni dei beduini e si è presa a cuore le vittime della tratta di esseri umani. Una vita avventurosa e piena di rischi, tra guerre e violenze, espulsioni, attentati scampati per un soffio e una carità vibrante a fianco delle persone più dimenticate e sofferenti.
Il "complesso di Telemaco", figlio che attende il padre Ulisse per poter ritrovare anche se stesso e il proprio ruolo nel mondo -- secondo la lettura che del mito ha offerto Massimo Recalcati opponendola al "complesso di Edipo", figlio che, invece, uccide il padre -- è l'immagine con la quale questo libro si apre, per introdurci a riflessioni decisive e necessarie per la nostra cultura odierna, a questi anni complessi, dai quali le figure di paternità e figliolanza sono uscite "con le ossa rotte". Alla suggestione offerta dall'Odissea, don Luigi Maria Epicoco fa seguire la rilettura di alcuni personaggi biblici (veri prototipi dei padri e figli che anche noi siamo), di alcune relazioni paterne/filiali, offrendo al lettore un percorso inedito e sorprendente, in vista di una reinterpretazione della questione giovanile come momento propizio e non più e solo come problematicità. Gesù è, in questa riflessione, l'immagine più significativa di una giovinezza che funziona e in cui definitivamente l'opportunità di essere figlio si realizza nel compimento liberamente "scelto" e non subito della relazione con il Padre.
«Negli scritti di Moioli la “questione del prete” si propone nella sua identità di questione teologica, propriamente secondo la prospettiva della teologia spirituale, mirata intenzionalmente a rilevare la figura cristiana del prete. […]
Su questa linea, la ricerca di Moioli si muove con fermezza e disinvoltura. Propriamente non è più una ricerca, ma piuttosto una lezione lucida, convinta e persuasiva, che merita di essere appresa, anche perché è maturata non nel rifugio ovattato e senza tempo delle biblioteche, ma nel fermento vivace e a tratti convulso del post-concilio. […]
La vicenda postconciliare del prete non è conclusa e l’accompagnamento di Moioli mantiene la sua attualità. Lucidi e illuminanti, i suoi scritti consentono di prolungare l’accompagnamento, oltre la morte, anche oggi. Sarebbe stata insipienza non raccoglierli; rischiavano di smarrirsi senza poter essere utilizzati, in un momento in cui il prete non è ancora uscito dal suo disagio e la letteratura sul prete non è ancora uscita dalla deriva dell’improvvisazione e dell’insignificanza. L’averli raccolti significa avere prodotto un testo imprescindibile per il prete e per la letteratura sul prete» (dalla Prefazione di Giuseppe Colombo)
«Essere, fino al dono della vita, “liturgo” del culto spirituale che è la comunità cristiana e l’uomo,
a cui fraternamente si mantiene legato; e quindi essere deputato a svolgere
presso i fratelli il compito del “pastore”, mettendo sempre più in risalto
e vivendo per sé e per gli altri un radicale riferimento a Cristo,
unico Signore e Salvatore e Sposo della Chiesa: ecco il senso spirituale sintetico
dell’essere presbitero (e vescovo) secondo il Concilio».
(Giovanni Moioli)
Ogni uomo e ogni donna sente nel proprio cuore di non abitarsi fino in fondo, quasi un senso di incompiutezza che fa vivere «ai margini dell'esistenza autentica» (M. Buber). Nel brano della Trasfigurazione (Mt 17,1-9) Gesù ci mostra che la storia che viviamo non è l'unica possibile: mentre tutto accade, c'è un cielo che si squarcia e spalanca nuove possibilità. Il cammino formativo annuale Alta definizione invita gli Adulti di Azione Cattolica a salire sul monte con Pietro, Giacomo eGiovanni, per immergersi nel mistero di luce che illumina le menti, scalda i cuori e apre a una visione completa e consapevole delle relazioni, del mondo e della vita. La sua Parola ci tira fuori da ogni stanchezza e rivelando «il mistero del Padre e del suo amore svela anche pienamente l'uomo a sé stesso e gli manifesta la sua altissima vocazione» (Gs 22).Allegata al testo troverai la mappa A colpo d'occhio, uno strumento utile per esplorare in maniera rapida e chiara tutti i contenuti del volume. Potrai usarla per discutere e progettare insieme al gruppo Adulti il percorso più aderente alla vostra realtà.
In occasione dei 1700 anni dal concilio di Nicea, questo volume mira a indagare il valore teologico del primo concilio ecumenico nella sua globalità, sotto il profilo storico, ermeneutico-fondamentale, sistematico e pastorale. Un'opera a più voci, che raccoglie i contributi di studiose e studiosi di grande competenza e preparazione, provenienti da diverse parti del mondo ed esperti di diverse discipline., per dire ciò che ancora non è stato detto sul concilio di Nicea. Ne emerge così un quadro di eccellente profondità e di sicura attualità: le autrici e gli autori dimostrano come il concilio del 325 sia non solo un importante evento del passato, ma anche e soprattutto un punto di riferimento che ancora oggi è in grado di aprire nuovi orizzonti alla teologia e alla vita di tutta la comunità ecclesiale. Una festa del pensiero, per onorare l'evento ecclesiale del IV secolo che ha avuto un impatto storico e culturale senza paragoni sulla chiesa tutta, per ogni confessione e per ogni tempo.