L'arte cristiana è l'espressione in forme e colori della straordinarietà del mistero salvifico, è sinfonia tra bellezza e lode, è una riflessione che si nutre di esperienza e di creatività. L'iconografia religiosa è allo stesso tempo spiegazione e contemplazione, il luogo per riconoscere e accogliere l'opera di Dio nella storia umana. Schiere di artisti lungo i secoli hanno interpretato il mistero cristiano con diversi linguaggi che meritano di essere scoperti, compresi, valorizzati. Ogni generazione ha bisogno di compiere un percorso educativo per conoscere il senso del''arte religiosa e poter spiegare la fede cristiana attraverso il linguaggio della bellezza artistica. Questo libro propone alcuni percorsi di testimoni qualificati - tra liturgia, teologia e storia dell'arte - per operare tale felice riscoperta nel nostro tempo.
Perché i percorsi che si rifanno a Maria di Magdala, in partenza non molto diversi rispetto alle genealogie di Pietro o di Paolo o di Giovanni, sono invece, nonostante la loro potente forza ideale e simbolica, successioni con larghi tratti interrotti? Le due autrici collocano in questa prospettiva alcuni tasselli del mosaico, quelli degli scritti più antichi, che le chiese hanno posto a fondamento della fede professata lungo i secoli, cioè i vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, ma anche quelli consegnati nella forma di una "genealogia di Maria" da alcuni scritti databili tra II e IV secolo, fra i quali il brevissimo Vangelo di Maria e il complesso Pistis Sofia, spesso indicati come "apocrifi". Tutto questo attraversa inevitabilmente la realtà delle donne e degli uomini e l'immaginario del maschile e del femminile, nella loro concreta interazione.
Il libro indaga la pluralità dei metodi, delle rappresentazioni e delle pratiche testuali tese a ridisegnare i confini dell'"eresia" nella prima metà del '300. Lo studio si concentra sull'attività e sugli scritti di Jacques Fournier/Benedetto XII (Saverdun, ca. 1284 - Avignone, 1342): durante la sua carriera di abate cistercense, vescovo-inquisitore, teologo, cardinale ed infine papa ad Avignone, Fournier predispose un multiforme intervento nella lotta contro il dissenso religioso.
In occidente la teologia ortodossa è conosciuta quasi esclusivamente attraverso la voce dei teologi russi e slavi come Bulgakov, Afanasieff, Florovskij, Evdokimov, Lossky e Meyendorff. Essa, invece, ha i suoi grandi rappresentanti anche nei teologi greci contemporanei, eredi diretti della tradizione bizantina.
La storia di questa teologia va di pari passo con la storia della nazione neo-greca e segue il suo lento e progressivo sviluppo, associato alla presa di coscienza della sua autonomia e dell’originalità della sua riflessione.
Rivista della facoltà teologica dell'Italia settentrionale
G. Trabucco, L'inferno o l'eccesso della misericordia
C. De Florio, Onniscienza divina e libertà umana
E. Garlaschelli, La questione filosofica del "pensiero del fuori"
R. Tommasi, Teologia filosofica e onto-teo-logia: la pro-vocazione heideggeriana
V. Costa, Fenomenologia e teologia
G. Fornari, Il pensiero della vittima: Riflessione teologico-filosofica su René Girard
Questo volume presenta una serie di contributi su tematiche che uniscono l’arte alla teologia, con un riferimento particolare al concetto di bellezza.
Gli autori di questi studi sono in buona parte docenti alla Facoltà Teologica della Sardegna, ma sono anche studiosi provenienti da Università statali. Gli argomenti affrontati in questa miscellanea vanno dall’idea di bellezza in senso filosofico e morale - in Tommaso d’Aquino, in Kant, in Dante, in Solov’ëv – passando per una analisi terminologica dello stesso concetto nella lingua latina, per finire con alcuni esempi iconografici e liturgici in Sardegna. La miscellanea è dedicata ad Antioco Piseddu, a conclusione della sua attività pastorale come vescovo della diocesi di Lanusei in Sardegna.
«Credere in Dio» è spesso compreso come il possedere un insieme di conoscenze e di ragionamenti attorno alla trascendenza. Se invece guardiamo ai suoi aspetti concreti e vissuti ci accorgiamo che non è tanto o solo un affare mentale, ma ha a che fare con ricordi, eventi, parole significative, relazioni dinamiche accompagnati da sentimenti, emozioni, stati d’animo che sembrano dare calore e colore, movimento e concretezza. La fede inizia e cresce con il vedere, sentire, ascoltare e toccare... mediante una sensibilità che è propria dell’essere umano. Qual è la relazione tra questo vissuto e l’esperienza della fede? Un percorso interdisciplinare che apre un itinerario di ricerca e di approfondimento del vissuto di ogni credente.
Una raccolta di saggi firmati da teologi e studiosi del mondo cattolico e ortodosso, in dialogo tra loro su come affrontare la sfida della trasmissione della fede nel mondo contemporaneo. Una rassegna di tutti gli ambiti di espressione dell'umanesimo, arte, teologia, filosofia, famiglia, temi emergenti come il fine vita, il dibattito sul "gender", l'ecologia, le neuroscienze, interrogati sulla loro capacità di una rilettura alla luce della fede in Gesù Cristo. Un autorevole contributo ai lavori del V Convegno Nazionale Ecclesiale di Firenze.
Il presente volume vuole esporre sinteticamente l’apporto della Patrologia allo studio della teologia nei suoi vari ambiti o trattati; per questo la materia è stata disposta in dieci capitoli che corrispondono, grosso modo, all’impianto degli studi teologici per la formazione sacerdotale, allo scopo di far conoscere a coloro che si avvicinano agli studi teologici la bellezza, il valore e l’attualità della riflessione dei Padri. Pur tenendo presenti gli esiti degli studi filologici e storico-letterari, in questo volume l’oggetto della ricerca patristica non è stato ridotto alla pura filologia o critica letteraria, perché i Padri non sono semplici autori di opere letterarie, bensì autorevoli testimoni della Tradizione; per questo si è privilegiata la matrice dottrinale, spirituale, liturgica e catechetica, che meglio si adatta e illustra le opere dei Padri. Dovendo, quindi, presentare i temi della teologia patristica, dall’esegesi alla cristologia e trinitaria, ecclesiologia, antropologia, escatologia, morale, spiritualità, liturgia, catechetica, fino alla canonistica, si è preferito fare ricorso diretto ai testi dei Padri, di cui si offrono diversi estratti in lingua italiana nelle traduzioni più diffuse. Essendo questo volume destinato a coloro che si avvicinano per la prima volta alla teologia patristica, ossia coloro che Agostino amava chiamare rudes, si è evitato di soffermarsi sulle questioni adhuc sub judice, preferendo presentare brevemente le diverse problematiche adottando le opinioni più attestate tra gli studiosi.
In occasione del settantesimo compleanno, la Facoltà valdese di Teologia dedica questo volume a Yann Redalié, pastore e teologo francese di formazione calvinista, studioso e professore di Nuovo Testamento a Roma, figura capace, in un'epoca di frammentazione del sapere, di una visione complessiva del compito teologico. Saggi di: Roberto Bottazzi, Carla Busato, Corina Combet-Galland, Elian Cuvillier, Cesare G. De Michelis, Fulvio Ferrario, Pawel Andrzej Gajewski, Daniele Garrone, Ermanno Genre, Corinna Landi, Corinne Lanoir, Maurizio Marcheselli, Daniel Marguerat, Eric Noffke, Romano Penna, Daniele Pevarello, Yann Redalié, Sergio Rostagno, Lorenzo Scornaienchi, Jean-Louis Ska, Lothar Vogel, François Vouga, Michael Wolter, Giorgio Jossa.
Jurgen Werbick, Libertà e (o) grazia? Una questione cruciale della cultura europea
Duilio Albarello, La grazia, dono buono per la libertà. Un invito alla lettura della Lectio magistralis di Jurgen Werbick
Alberto Cozzi, Percorsi recenti di teologia trinitaria
Dario Cornati, Le vie dello spirito verso Dio. Blondel e Balthasar rileggono Tommaso
Giovanni Rota, La Chiesa nel recente dialogo ecumenico
Roberto Vignolo, Teologia biblica, teologia della Bibbia e dintorni. Un ragionamento sui seminari biblici della Facoltà Teologica dell'Italia settentrionale di Milano