Il 12 maggio 2019 papa Francesco ha concesso la libertà di pellegrinaggio a Medjugorje. Sin dall’annuncio, il già folto numero di devoti è cresciuto a ritmi vertiginosi e non accenna ad arrestarsi. Il direttore della Sala Stampa Vaticana ha sottolineato che l’autorizzazione del Papa è accompagnata dalla raccomandazione di avvicinarsi al cammino con l’aiuto di “persone sicure e ben preparate” che possano offrire ai fedeli “informazioni e indicazioni per poter condurre fruttuosamente tali pellegrinaggi”.
Sulla scia delle parole del Papa, Saverio Gaeta – uno dei massimi esperti mondiali delle apparizioni di Medjugorje – firma la guida definitiva, la più completa ed esaustiva rivolta a tutti i fedeli.
La storia, la preghiera e la “geografia” di Medjugorje spiegate ai pellegrini e a coloro che vogliono avvicinarsi al mondo e al mistero della Regina della Pace.
Un cammino sicuro, un testo da portare con sé per prepararsi ai pellegrinaggi e durante il cammino.
Papa Francesco è il Papa che più conosce le donne. In modo inaudito è il Papa che si sta facendo lealmente interprete delle istanze più profonde e vitali dell’universo femminile. Si sta interrogando e sta interpellando le donne per quel- lo che riguarda il loro destino presente e futuro nella Chiesa. Papa Bergoglio afferma che «la Chiesa non può essere se stessa senza la donna e il suo ruolo. La donna per la Chiesa è imprescindibile». Non si tratta dunque solo di onorare e di elargire ancora onorificenze alle donne: «È necessario ampliare gli spazi di una presenza femminile più incisiva». Questo è il vero punto nevralgico d’interesse reale, fondamentale della nuova prospettiva aperta da Francesco.
A partire dagli interventi più significativi del Papa, il volume ripercorre questo particolare legame e attenzione di Francesco nei confronti delle donne: da alcune nomine importanti ai vertici della Curia romana al richiamo che le suore non devono essere più delle “badanti”, dai grandi temi femminili, quali il femminicidio, l’aborto, la tratta delle schiave, alle sante del suo pontificato, Francesco non perde occasione per ricordare che la Chiesa è “donna” e che la Vergine Maria è più importante degli apostoli.
La scena biblica dell’incontro tra Davide e Golia, raccontato nel Primo Libro di Samuele (17,32-50), prima ancora di svelare il suo messaggio spirituale, rivela un tratto della vita concreta che ognuno di noi, prima o poi, sperimenta. Davide e Golia, richiamano quelle esperienze nelle quali ci rendiamo conto della nostra fragilità e del nostro limite nei confronti di una situazione che assume i contorni di una minaccia. . Il gigante Golia, con tutta la sua armatura, impersona l’arroganza del male che avanza con l’unico scopo di umiliare e uccidere. Una presenza che semina terrore, scopre la tua fragilità e deride la tua inesperienza. Ma la lotta tra il giovane Davide e il minaccioso Golia richiama anche un’altra lotta, quella che trasforma il nostro cuore in un campo di battaglia dove a guerreggiarsi sono il bene e il male. Il giovane Davide ci guida in questo cammino che possiamo accettare come una sfida. Il cammino della fede, per chi si sforza di prenderlo sul serio, si presenta come una continua lotta dove in gioco sono la nostra vita, le nostre scelte e i nostri desideri. Il racconto del duello tra Davide e Golia offre immagini che vale la pena raccogliere perché si rivelano utili per il nostro itinerario di fede. Saranno in particolare quei cinque ciottoli che Davide raccoglie per la sua fionda a scandire il nostro percorso. Ognuno di essi, alla luce dei versetti che compongono il racconto, assumono un nome e un obiettivo.
Questo libro racconta una storia semplice e straordinaria allo stesso tempo. Sara Matteuci, ammalatasi di tumore a soli cinque anni e morta due anni dopo, ha – nella sua breve vita – coltivato un rapporto privilegiato di amicizia con Gesù Eucarestia e con la Madonna. Sara non si lamenta mai e matura una fede nel Signore che sorprende i sacerdoti che seguono il suo cammino verso il Paradiso. La bambina vive la teologia della “Piccola via” di S. Teresa di Lisieux, che ha spinto la Chiesa nel corso del Novecento a riconoscere il principio dell’eroicità relativa, ovvero la chiave di volta di tutta la tematica della idoneità dei fanciulli all’esercizio delle virtù eroiche.
Dopo la sua morte, si sono moltiplicate le testimonianze di particolari grazie ricevute in Italia, Africa e in Argentina dove la missione Orioninia di Barranqueras avvia in suo ricordo un progetto di aiuto per i bambini poveri.
Fin dagli albori del cristianesimo, la catechesi è stata pensata e realizzata come l'insegnamento dovuto al battezzato per entrare sempre più nel mistero ricevuto. Dedicato alla seconda parte del Catechismo della Chiesa cattolica, "La celebrazione del mistero cristiano", questo volume vuole far emergere il valore del mistero nella catechesi.Come ben evidenziano gli autorevoli contributi, la catechesi non può più essere concepita solo come il freddo insegnamento di alcune dottrine, ma come la comunicazione di un'esperienza e la testimonianza di una fede che accende i cuori, perché immette il desiderio di incontrare Cristo. Tutto questo ovviamente nella celebrazione liturgica e nei sacramenti, dove la vita del credente viene plasmata e trasformata dal Mistero che si celebra. Il catechista, quindi, non può e non deve arrossire quando afferma di affondare la sua competenza nel mistero conosciuto e pregato, perché la conoscenza di fede non annulla il mistero, ma lo rende più evidente e lo manifesta come fatto essenziale per la vita dell'uomo. Essere "testimone del mistero", per il catechista, non è più un compito da svolgere, ma una chiamata a cui rispondere con responsabilità.
Nel 2010, visto il perdurare, da un lato, delle tensioni tra il vescovato di Mostar e i francescani che reggevano la parrocchia e, dall'altro, il rinnovato bisogno pastorale dei fedeli, sempre più numerosi sul luogo delle apparizioni, papa Benedetto XVI ritenne opportuno affidare l'esame del caso Medjugorje a una Commissione internazionale, che avrebbe lavorato in stretto contatto con la Congregazione per la Dottrina della Fede. La Relazione, che in questi anni molti hanno citato, ma che è finora rimasta inedita nella sua integralità, viene finalmente proposta in maniera completa in questo volume. Il commento di Saverio Gaeta, uno dei massimi studiosi delle apparizioni medjugorjane, libera il lettore da una serie di dubbi, rendendo fruibile quello che è il frutto della Commissione internazionale di inchiesta su Medjugorje, riguardo alla quale, al termine di quattro anni di lavori, parlò per la prima volta ufficialmente Francesco il 6 giugno 2015, in una conferenza stampa durante il volo di ritorno dalla visita pastorale a Sarajevo. Un documento esclusivo, la cui lettura e comprensione è ormai necessaria per chi voglia rendersi conto della reale posizione della Chiesa nei confronti degli eventi che da quasi quarant'anni riguardano il luogo divenuto il più famoso della Bosnia Erzegovina.
Peppino Impastato, assassinato a trent'anni dai mafiosi di Cinisi nel 1978, non era un "eroe solitario" in lotta contro le cosche: era un militante politico dell'estrema sinistra che aveva coagulato intorno a sé, nella Cinisi del capomafia Tano Badalamenti, un gruppo di giovani e di collaboratori che, in tempi e modi diversi, lo hanno affiancato sino alle ultime ore di vita, continuando dopo la battaglia per riabilitarne la memoria, contro il depistaggio delle indagini. Salvo Vitale, che ha condiviso il percorso politico e culturale di Peppino, ha raccolto, inquadrandoli nel loro momento storico, ricordi e testimonianze di alcuni compagni, ai quali la vicenda umana e politica del militante siciliano dell'Antimafia ha lasciato un segno indelebile.
José María Escrivá llega a Madrid en 1927. Al año siguiente funda el Opus Dei, y en menos de diez años es ya un sacerdote conocido en buena parte de los ambientes eclesiásticos y universitarios de la capital española.
Su actividad se describe en este libro día a día, evento a evento: sucesos que hilvanaron su vida, personas con quienes mantuvo un trato frecuente o esporádico, lugares que frecuentó y ocupaciones desarrolladas al servicio de los demás para extender el mensaje cristiano de la Obra.
Los editores ofrecen este estudio con la intención de facilitar a los lectores una mayor aproximación a una destacada figura de la Iglesia católica en el siglo XX.
Attraversando le vie misteriose della storia e della preistoria, gli autori cercano di reperire tracce significative del desiderio umano dell'Assoluto. Scandagliando le fonti storiche e archeologiche che parlano di religiosità, e cercando di non separare mai questi due ambiti, si tenta di verificare con i dati dell'archeologia quanto attestato dalla scrittura e con la scrittura quanto attestato dai dati dell'archeologia. Così, prendendo le mosse dai primi segni evidenti di religiosità, gli Autori procedono lungo il percorso del tempo, individuando di volta in volta i più salienti sviluppi di quell'innato senso dell'Assoluto che conduce l'umanità a confrontarsi, fin dal Paleolitico, con le domande più profonde della vita, sino ad elaborare vere e proprie forme di religiosità tendenti ad una spiegazione del Divino in attesa della Sua piena manifestazione. Al culmine di questo percorso risalta la considerazione dell'approdo dell'umanità alle religioni monoteistiche e in particolare all'accoglimento dell'inaudita rivelazione Ebraico-Cristiana, l'unica che parla di Incarnazione di Dio e di Risurrezione. «... Riassumo così la bellezza del testo: "il dopo morte è il caso serio del vivere", che inquieta e libera allo stesso tempo» (dalla Prefazione del cardinale Edoardo Menichelli).
Querida Amazonia è l'esortazione apostolica postsinodale del Sinodo speciale per la regione panamazzonica. Con Paoline esce nella consueta collana Magistero, per diventare strumento di riflessione, approfondimento e confronto, nelle mani di pastori e laici che vogliano confrontarsi con quella universale chiamata alla conversione missionaria che, lungi dall'essere riservata alle sole regioni "lontane", interpella anche le nostre realtà, la nostra ministerialità, il nostro stile di evangelizzazione. A introdurla, per Paoline, le mani e il cuore di suor Laura Cantoni che, con la sua lunga esperienza in terre missionarie, e nello specifico in Amazzonia, saprà accompagnare il lettore ad accogliere e riflettere su quelle sfide e quei segni dei tempi che oggi attraversano la Chiesa di ogni lingua e di ogni colore.
La "Dogmatica cattolica" apparve netta versione originale in tedesco a cura di Leo Scheffczyk e Anton Ziegenaus [dal 1996 al 2003. L'edizione italiana è curata da Manfred Hauke. I volumi si prestano come manuale per chi studia teologia, ma anche come sussidio ispiratore per i teologi di mestiere e per altre persone interessate ad un approfondimento della propria fede. L'opera offre una panoramica completa, organica e recente dell'intera dogmatica in otto volumi.
La dottrina sulla grazia presenta l'applicazione della forza salvifica di Cristo nello Spirito Santo agli uomini. Nella teologia contemporanea il tema è stato sottoposto a "ristrutturazioni" le quali spesso integrano soltanto alcuni elementi di questo "edificio". Nel presente volume si accoglie la sfida di ricomporre i vari elementi per farne nuovamente un insieme. L'autore recepisce i risultati validi della Tradizione e sviluppa la riflessione nell'orizzonte di una problematica vicina al mondo contemporaneo. L'Evento della grazia, nel contesto della storia salvifica universale, è inteso come opera di Dio onnipotente il quale coinvolge l'uomo che collabora liberamente. Scopo di questa azione appare l'elevazione alla visione beatifica, prefigurata dalla grazia (eccezionale) della mistica.