La figura in questione è quella del re Ezechia, esaltato dalla Bibbia come un sovrano esemplare, al punto tale che «dopo di lui non vi fu uno come lui tra tutti i re di Giuda, né tra quelli che lo precedettero» (2 Re 18,5 ), avendo tra l'altro l'onore di entrare nella genealogia di Gesù secondo il Vangelo di Matteo (1,9-10). Posto tra un padre, Acaz, e un figlio, Manasse, bollati negativamente dalla Bibbia, egli si trova a vivere e a operare in un contesto molto delicato per il regno di Giuda, con l'irrompere della potenza assira. In quel momento essa era all'apice della sua espansione militare e commerciale verso l'area occidentale, ove era situato anche il modesto regno di Giuda.
Sinteticamente Andrea Valori compara le due relazioni, la prima del capitolo 18 da lui studiata e l'altra del capitolo 19 di taglio più teologico, sottolineando i due modelli ermeneutici. Da un lato, la salvezza è ottenuta attraverso la via ordinaria del tributo all'Assiria, frutto della riforma religiosa dai risvolti economici, ed è letta secondo il binomio "rettitudine – compromesso/sottomissione". D'altro lato, la via straordinaria miracolosa è scandita dal binomio “rettitudine – preghiera fiduciale". Alla base permane la rappresentazione di un sovrano moralmente retto, religiosamente fedele, ma anche diplomaticamente abile, capace di salvaguardare la sua nazione.
L'accurata ricerca esegetica di Andrea Valori su una circoscritta pagina biblica può, travalicare l'orizzonte accademico in cui essa è sorta e a cui è finalizzata e diventare un modello di analisi testuale e un'attestazione di vicende religiose, politiche e sociali che possono ripetersi nel futuro della storia, sia pure senza determinismi. In questa luce può essere accolta la battuta di Jorge Luis Borges nel suo scritto "La sfera di Pascal" nella raccolta Altre inquisizioni (1960): «La storia universale forse è la storia di alcune metafore con diverse intonazioni».
Dalla presentazione di S. Em.za Gianfranco Card. Ravasi
A un anno dalla morte di Papa Francesco, questo volume raccoglie alcune delle "pietre d’inciampo" che il suo magistero ha disseminato nel cammino della Chiesa. Non un bilancio storico né un’apologia, ma un percorso attraverso parole, gesti e scelte che hanno provocato, interrogato, talvolta spiazzato. Evangelizzazione e proselitismo, relativismo e tradizione, misericordia e giustizia, primato e sinodalità: ogni "pietra" è una domanda aperta, un invito a sostare e a pensare. Con lo stile diretto e appassionato che gli si riconosceva, le pagine di Francesco ci invitano a ripercorrere alcuni passaggi decisivi del suo pontificato, mettendo in luce la sua insistenza su una Chiesa in uscita, ospedale da campo, più attenta ai processi che alle formule, più premurosa verso le ferite che preoccupata di difendere confini. Per ogni "pietra-, alcune riflessioni di fratel MichaelDavide accompagnano il lettore in un esercizio di discernimento che non cerca risposte facili, ma custodisce la tensione tra fedeltà e rinnovamento. Perché il Vangelo non è proprietà da difendere, ma dono da riconoscere e da condividere. Un libro per non dimenticare, ma soprattutto per continuare a camminare.
L'autore, ripercorrendo in modo integrale il Vangelo di Luca, attiva una sorta di dialogo intimo con i Vangeli. Un dialogo in cui anche il lettore è invitato a operare constanti esercizi di cambiamento della propria idea di Dio, per farsi sorprendere da quella di Luca. Il testo narra di Gesù, dei suoi gesti e delle sue parole, dei suoi amici e delle sue amiche, con un'attenzione particolare all'economia: l'oikonomia della salvezza si intreccia spesso con l'economia degli interessi umani. Il Vangelo di Luca parla anche a noi, credenti di ogni epoca, perché desidera rafforzare la fede: l'evangelista stesso ci parla come un discepolo di Cristo, è dentro la buona novella che ci trasmette.
Lo strumento liturgico più completo ed economico per tutti i fedeli per la preghiera personale e comunitaria, per la messa quotidiana, i ritiri di preghiera, le celebrazioni, i gruppi di catechesi. Ogni mese, giorno per giorno, i testi della santa messa e la liturgia delle ore. Il rito completo della messa. Una ricca raccolta di preghiere del cristiano grafica chiara con simboli per ogni sezione. Testo a caratteri grandi facilmente leggibile, calendario liturgico, Benedictus, Magnificat e le antifone per la preghiera della Compieta.
I mutamenti che vanno investendo il nostro tempo sono così radicali e repentini da sembrare una fine. Il clima che cambia, la tecnologia che spadroneggia, vecchi fantasmi nucleari che tornano, e le turbolenze geopolitiche che agitano il mondo, sono ombre lunghe gettate sul domani che ci attende. Il sentimento apocalittico sembra dominare il nostro sguardo sul futuro, e il suo immaginario spopola ovunque. Un antico mondo letterario, prosperato attorno alla cultura biblica, torna a offrire le sue suggestioni, specie nella loro versione catastrofica, che fa della fine del mondo uno scenario nello stesso tempo terrorizzante e spettacolare. Ma il senso cristiano dell’apocalisse, che significa rivelazione di Dio nella storia, non parla della fine catastrofica del mondo, quanto piuttosto del riscatto promesso alla storia degli umani, già operante nel mondo a dispetto di ogni apparenza. La vera rivelazione riguarda il bene che vince, grazie all’avvento di Cristo, e orienta ogni contraddizione della storia al suo compimento, al suo giungere alla giustizia che il mondo contemporaneamente calpesta e reclama. Nella nostra epoca, agnostica e secolare, occorre riportare il sentimento apocalittico al suo tratto genuinamente evangelico, che invita a leggere anche le contraddizioni della storia alla luce della giustizia che esse invocano, e a scommettere sul bene che ha già vinto, una volta per tutte.
"Quando si chiede una benedizione si sta esprimendo una richiesta di aiuto a Dio, una supplica per poter vivere meglio, una fiducia in un Padre che può aiutarci a vivere meglio". Papa Francesco
In occasione della canonizzazione di san Bartolo Longo viene pubblicato questo libro che percorre i momenti più significativi della vita del santo e contiene le più belle preghiere da lui composte in onore della Madonna di Pompei a partire dalla Supplica. "Sentivami scoppiare il cuore. In cotanta tenebra di animo una voce amica pareva mi sussurrasse all'orecchio: Se cerchi salvezza, propaga il Rosario. È promessa di Maria. Chi propaga il Rosario è salvo! Se è vero che Tu hai promesso a S. Domenico, che chi propaga il Rosario si salva; io mi salverò, perché non uscirò da questa terra di Pompei senza aver qui propagato il tuo Rosario". San Bartolo Longo
I quattro Vangeli in un'edizione tascabile pensata per le famiglie. Come detto da Papa Francesco: "A essere famiglia si impara ogni giorno. Così ha fatto la Santa Famiglia di Nàzaret!" e il Vangelo è un alleato prezioso nel cammino di ogni giorno.
"Cammino perché la Chiesa vada avanti" è la dichiarazione contenuta nei Diari del Concilio di un lavoratore e un riformatore infaticabile e appassionato, Yves Congar, domenicano, invitato come esperto al Concilio Vaticano II. Nonostante la fatica, la malattia e la grandissima stanchezza, Congar trova la forza di scrivere nel Diario le note giornaliere dopo ogni seduta. Il Diario documenta il contributo eccezionale di Congar alla stesura dei documenti conciliari attraverso la partecipazione alle numerose commissioni. Quando inizia a scrivere il diario, Congar non si è ancora del tutto ripreso dagli anni che lo hanno visto scrittore e teologo fortemente osteggiato; è un uomo ancora abbattuto ma con le capacità intellettuali intatte.
Che cos’è la compassione? Non semplice pietà, ma Gianfranco Santini partecipazione profonda al dolore altrui, fino a farsene carico. In queste pagine Gianfranco Santini ci guida in una "scuola" speciale, dove i maestri sono santi e beati che hanno trasformato la sofferenza in amore: da Camillo de Lellis a Madre Teresa, da don Gnocchi a Giorgio La Pira. Sette racconti, tratti da vicende reali e ricreati con sensibilità narrativa, mostrano come la compassione sia il linguaggio stesso di Dio e la via più alta per vivere da cristiani nel mondo.
Il volume propone una lettura meditata dei capitoli 40 — 55 del libro di Isaia, attribuiti al cosiddetto deutero-Isaia. È un testo che nasce come parola di consolazione rivolta agli esuli d’Israele, ma che conserva tutta la sua attualità per l’uomo contemporaneo. Con un linguaggio poetico e profetico, Isaia annuncia il Dio che libera e rinnova: il Dio che si manifesta nel Servo sofferente, prefigurazione del Cristo, Agnello mite che accetta di portare su di sé il dolore dell’umanità e di farsi radice divelta per restituire vita. Il libro è un invito ad accogliere la Parola che consola e salva, a lasciarsi raggiungere da un annuncio che non parla solo a Israele, ma a ogni uomo e a ogni tempo: il Signore è vicino, viene incontro al suo popolo con la forza discreta dell’amore, capace di trasformare la nostra aridità interiore in giardino fiorito di grazia.