La distinzione tra potestas ordinis - di natura e origine sacramentale - e potestas iurisdictionis - di natura e origine extrasacramentale - sembra appartenere da sempre alla Tradizione della Chiesa, essendo presente, seppur in modo irriflesso, già a partire dall'epoca sub-apostolica. Questa distinzione si è progressivamente formalizzata nel secondo millennio, con la nascita della scienza canonistica, fino a essere recepita nel Codice di diritto canonico del 1917 e riconosciuta da canonisti e teologi come dottrina certa a unanimità morale. Il Concilio Vaticano II non ha voluto definire l'origine della potestà di governo né abolire la tradizionale distinzione tra le due potestà, che infatti permane anche nella seconda codificazione, pur con alcune incertezze. Tale distinzione emerge ancora oggi nelle scelte di governo e nei recenti testi legislativi del Romano Pontefice, confermandone la rilevanza e l'attualità.
La tradizione enochica, riscoperta negli ultimi decenni come chiave essenziale per comprendere il giudaismo del Secondo Tempio e le radici dell’essenismo, del cristianesimo e del giudaismo rabbinico, viene finalmente presentata in modo accessibile e rigoroso. Il Primo libro di Enoc emerge come testo fondamentale per interpretare la figura del Gesù storico e la teologia cristiana post-pasquale, radicata in categorie apocalittiche direttamente ereditate da questa tradizione. Adriano Virgili guida il lettore in un percorso di chiarificazione, sgombrando il campo da fraintendimenti e letterature pseudo-scientifiche, e restituisce il significato profondo di una tradizione che, sebbene marginalizzata nei canoni ufficiali, è sempre rimasta presente nella liturgia e nella predicazione. Un testo prezioso per ebrei e cristiani, per scoprire insieme le origini comuni e le differenze di fede.
I nostri padri erano convinti di vivere sotto l'occhio di Dio: la sua esistenza era certa come quella del sole che sorge e tramonta. Oggi abbiamo smesso di crederci, o anche solo di pensarci. E la Bibbia nessuno la legge più. Invece la Bibbia è un libro meraviglioso. Che si può leggere anche come un grande romanzo. L'autobiografia di Dio. Aldo Cazzullo fa con la Bibbia quel che aveva fatto con Dante: ci racconta la storia, in modo chiaro e comprensibile a tutti, con continui riferimenti all'attualità, alla nostra vita, passando attraverso le vicende storiche e i capolavori dell'arte. La creazione, Adamo ed Eva, la cacciata dall'Eden, Caino e Abele, Noè e il diluvio. La storia di Giacobbe che lottò con Dio e di Giuseppe che svelò i sogni del faraone. Mosè, le piaghe d'Egitto, il passaggio del Mar Rosso, i dieci comandamenti. E poi la conquista della terra promessa, da Giosuè che espugna Gerico a Davide che taglia la testa di Golia, da Sansone, l'eroe fortissimo ma tradito dal suo amore, a Salomone che innalza il tempio. Cazzullo rievoca storie dal fascino millenario. E racconta le grandi donne della Bibbia: Giuditta che taglia la testa al condottiero nemico, Ester che salva il popolo dallo sterminio, Susanna che fa condannare i suoi molestatori. E poi l'angelo che salva Tobia e il diavolo che tormenta Giobbe, l'amore del cantico dei cantici e la disillusione dell'Ecclesiaste ("tutto è vanità"). Sino alla grande speranza della resurrezione, e di un salvatore che viene a riscattare l'umanità: per i cristiani, Gesù. Dopo averci raccontato la storia millenaria dell'impero romano e aver mostrato come sia ancora viva nei nostri giorni, Cazzullo invita il lettore a un entusiasmante viaggio nella Bibbia, mostrandoci che è il più grande romanzo mai scritto. "Il Dio dei nostri padri" è un libro appassionante e illuminante, che ci conduce alle radici della nostra cultura e delle nostre famiglie.
Lo psichiatra e psicoterapeuta viennese Bonelli racconta 70 casi clinici e offre una rassegna di malattie immaginarie di pazienti impantanati dentro fisse e manie di vario tipo: dalla bellezza alla magrezza, dall’ansia di prestazione alla salute a tutti i costi. Da qui emerge che l’utopia di riuscire a fare tutto nel modo giusto e di essere impeccabili di fronte agli altri assicura fallimento e delusione di ritorno. Il quadro delle sofferenze spirituali odierne che Bonelli dipinge, dimostra che solo chi è in grado di accettarsi con i propri difetti e la propria imperfezione ha la possibilità di essere felice.
In questo volume, frutto di un lavoro di ricerca dottorale, la riscoperta dell'azione per la teologia liturgico sacramentale viene motivata e approfondita con un'indagine ad ampio respiro. Lo studio a tutto campo di Sebastiano Bertin onora e completa l'auspicio di Guardini e getta ulteriori semi per proseguire sulla stessa strada. Si tratta appunto di portare l'individuo e le assemblee a compiere l'azione con padronanza e stile, sulla scia della migliore tradizione ecclesiale e secondo il genio e le attitudini degli uomini e delle culture de nostro tempo, e altresì a riconoscere nell'azione il luogo dell'appuntamento tra la povertà dell'uomo e l'infinita abbondanza della grazia di Dio. Dalla Presentazione di Loris Della Pietra
Raccolta di testimonianze scritturistiche a dimostrazione che la storia della salvezza e la realizzazione progressiva di una serie ininterrotta di profezie divine.
San Rocco nativo di Montpellier, dopo aver elargito i suoi beni ai poveri, si mise in cammino verso Roma curando e confortando i malati di peste. Questo lavoro prende in esame la figura del santo pellegrino francese attraverso quattro capitoli. Il primo analizza il contesto storico in cui visse il giovane taumaturgo, il secondo le questioni legate alle fonti e alle tematiche ad esse attinenti, il terzo ripercorre la vicenda delle reliquie con uno sguardo ai testi liturgici, mentre l'ultimo presenta le Vite principali del santo tradotte in italiano. Un'appendice contenente alcuni testi fondamentali chiude il lavoro.
Il sacramento della riconciliazione oggi appare essere spesso marginale o incomprensibile. L’uomo contemporaneo porta nel cuore una domanda ineludibile: è possibile ricominciare? Questo volume nasce dall’intento di offrire una risposta organica a tale interrogativo, mostrando come la riconciliazione non sia un gesto periferico della vita cristiana, ma una sua forma permanente.
Essere uomini di Dio non è facile, in tempi di crisi spirituale, nel mondo secolarizzato. Il sacerdote è costantemente a contatto con le miserie materiali e spirituali degli uomini e proprie. E tiene in mano il Corpo di Cristo. Fulton Sheen, spinto dall’amore per il sacerdozio, incoraggia i propri confratelli a riscoprire la grandezza della chiamata a identificarsi con Cristo nel suo ruolo di Salvatore, con umiltà e responsabilità. Una riflessione intrisa di senso teologico, di riferimenti alla Sacra Scrittura e di buon senso nel suo stile, esigente e profondo, che ha sempre animato la sua predicazione fin da quando, negli anni ’60, ha iniziato a entrare nelle case di milioni di americani attraverso la radio e la televisione.
Vi sono, in prossimità del Natale, alcune ferie davvero particolari, sono quelle dal 17 al 23 dicembre, un settenario meraviglioso che sfocia nella giornata del 24, vigilia e poi nella solennità del Natale. Questo commento fa riscoprire questo Settenario più la vigilia di Natale, perché sia le prime letture che i vangeli offrono un itinerario che è un vero ricamo, insieme alle Antifone "O", dette anche maggiori. Queste antifone, da sole, offrono un percorso ricchissimo di significati e di simboli utili per comprendere le tre venute del Signore.